Pomigliano e Castello di Cisterna supermarket della droga. Retata dei carabinieri. Tutti i particolari

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la 219 di pomigliano
la 219 di pomigliano

Traffico di ingenti quantitativi di droga da e per le piazze di spaccio di Pomigliano e di mezzo hinterland, detenzione e traffico di armi, commissione di rapine e furti. Ma nell’associazione mafiosa contestata ieri a 22 componenti del clan capeggiato da Bruno Mascitelli c’è anche l’episodio che probabilmente ha smosso le acque sul fronte delle indagini, il tentato omicidio di Roberto Ianuale, figlio del boss Vincenzo, soprannominato “lo squadrone”. Roberto, che ora ha 26 anni, nel 2016 fu raggiunto da una gragnuola di colpi esplosi da un commando che viaggiava su due auto, di fronte al municipio di Castello di Cisterna. Se la cavò con una serie di ferite alle gambe. Fatti di sangue che ne fanno emergere altri. Roberto Ianuale è rispettivamente fratello di Gianluca Ianuale e fratellastro di Marco Di Lorenzo, i due giovani assassini dell’immigrato eroe polacco Anatoliy Korol, ucciso nell’agosto del 2015 a 42 anni nel tentativo di sventare una rapina in un supermercato della zona. Intanto secondo gli inquirenti l’agguato al figlio del boss è da inquadrare nell’ambito dei contrasti sul controllo della droga tra il clan Ianuale e i gruppi residenti nel rione della ricostruzione di Castello di Cisterna capeggiati da Mimmo Capocelli e dai fratelli Carmine, Giuseppe e Salvatore D’Ambrosio. I tre fratelli figurano tra i 22 destinatari delle ordinanze di custodia cautelare, in buona parte notificate a soggetti in carcere da tempo, spiccate dal tribunale di Napoli su richiesta della Dda. L’indagine è dei carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna e della stazione di Pomigliano, che si sono avvalsi anche della collaborazione di alcuni pentiti. Un’inchiesta da cui è stato possibile comprendere che almeno fino al 2017 il punto di riferimento principale della piazza di spaccio h 24 ubicata nel rione 219 di Castelcisterna era un’altra importante base del traffico di droga e cioè il rione della ricostruzione di Pomigliano, tre chilometri più a ovest. Un degradato insediamento del post terremoto dove fino a tre anni fa risiedeva il boss Bruno Mascitelli, soprannominato o’canotto. Mascitelli si trova in carcere dal 2017, quando i carabinieri lo arrestarono durante una latitanza trascorsa nella casa di un nipote, a Giugliano. Mascitelli, cresciuto inizialmente all’ombra del clan Sarno di Ponticelli, viene indicato come il capo del sodalizio camorristico appena raggiunto dalle ordinanze cautelari. Arresti che ieri a Pomigliano hanno coinvolto anche Danilo Ciccarelli (Ninnillo o’chiatto), 36 anni, e Teresa Ricciardi, detta zi’ Teresa, 44 anni, considerata elemento di spicco del traffico di droga nella 219. Con lei sono finiti agli arresti il cognato, Gennaro Cipolletta (Linotto), 50 anni, e il figlio, Beniamino Cipolletta (Mino barbetella), soltanto 24 anni ma già un curriculum criminale di tutto rispetto. Beniamino fece parlare di sé quando qualche anno fa pubblicò su Facebook la foto del suo viso minaccioso con la scritta “omertà” tatuata sulla fronte. Ma l’operazione di ieri non ha riguardato solo le due principali piazze di spaccio di Pomigliano e Castello di Cisterna. Le indagini sono state estese a Napoli, Giugliano, Pimonte, Santa Maria Capua Vetere, Castel Volturno, Valle di Maddaloni, Salerno e Cosenza. Gli altri personaggi raggiunti dall’ordinanza di custodia sono Raffaele Aruta (Lello), 25 anni, nipote di Bruno Mascitelli, Gianluca Granata (Luchetto), 44 anni, Vincenzo Baia (Ketchup),30 anni, Nicola Castaldo (O’foggiano), 35 anni, Patrizio Conte (Pompiere), 57 anni, Vincenzo Dello Iacono  (Auciello – Dragulill – Pipistrello), 40 anni, Gennaro Orefice (Genny), 40 anni, Vincenzo Panico (Mezzacomare), 37 anni, Pasquale Rea  (Mezzanotte), 55 anni, Raffaele Rescigno (Zi’ Lello), 54 anni, Salvatore Rizzo (Tore Pannulino), 49 anni, Antonio  Tranchese, 34 anni, Ivan Vivo (Maruzziello), 24 anni e Salvatore Zinno, 38 anni.

la 219 di castello di cisterna
la 219 di castello di cisterna
Bruno Mascitelli
Bruno Mascitelli
Beniamino Cipolletta
Beniamino Cipolletta