Hinterland partenopeo, ipotesi lockdown natalizio tra restrizioni e possibilità

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Si discute ormai da qualche tempo di un possibile lockdown di Natale per i giorni festivi, esattamente per otto giorni: dal 24 al 27 dicembre e dal 31 dicembre al 3 gennaio.

Il Governo sta tentando di trovare un compromesso tra gli effetti della pandemia e le feste natalizie che sono sinonimo di cene, pranzi e unione familiare. Apparentemente, saranno chiusi ristoranti, bar, negozi e saranno consentiti solo spostamenti essenziali anche nel comune di residenza. Sarà obbligatorio fornire un’autocertificazione per qualsiasi movimento qualora si venga sottoposti a controlli da parte delle forze dell’ordine competenti. Cenoni e feste non saranno consentiti ma sarà possibile per gli incontri familiari aumentare il numero ad un massimo di due congiunti stretti con l’obbligo di mascherina.
Per una notizia negativa però, ce n’è una positiva, ovvero il calo del numero dei contagiati, dai paesi vesuviani fino ad arrivare a quelli dell’agronolano, che fa ben sperare per l’anno nuovo. Non bisogna però sottovalutare la situazione, così come è stata fatto durante le vacanze estive, perché si rischierebbe di ritornare nuovamente ad una situazione estrema, come quella appena vissuta.
Come disse qualche settimana fa il Sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, nonostante la situazione ora vada pian piano sempre migliorando non è assolutamente certo che le scuole riapriranno dopo l’Epifania. Ogni città deciderà da sé com’è giusto che sia, ma ora non sembra possibile fare un pronostico su come si evolverà la situazione in un prossimo futuro, e tutto dipenderà anche dal comportamento dei cittadini durante il periodo strettamente natalizio.
Una cosa, però, è certa: i controlli saranno serratissimi durante i giorni festivi e, in caso qualcuno decida di non rispettare le restrizioni, le conseguenze saranno sicuramente molto gravi.
In un momento storico, difficile ed estenuante per tutto il mondo, a Napoli c’è stato un ulteriore preoccupazione, se così vogliamo definirla: San Gennaro non ha fatto il miracolo! L’anno 2020 sarà sicuramente ricordato come un anno duro, negativo, difficile da superare e, il non-miracolo da parte del Santo almeno per i napoletani non fa altro che aggiungersi ad una lista di avvenimenti sicuramente da dimenticare.