Ottaviano, ordinanza firmata dal sindaco: medie e superiori restano in dad

Il sindaco di Ottaviano Luca Capasso ha firmato un’ordinanza nella giornata di ieri con cui ha decretato il proseguimento della didattica a distanza per le classi delle scuole medie e superiori. Da lunedì 1 febbraio quindi, contrariamente a ciò che si sperava nelle scorse settimane, continueranno a restare chiuse le scuole sopraindicate in attesa di nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni. Questa decisione, presa dopo un lungo confronto tra il Sindaco, l’assessore all’istruzione Virginia Nappo, l’unità di crisi comunale e i dirigenti scolastici sembrerebbe indispensabile ai fini di controllare i contagi da covid-19. -“Temiamo che la gestione degli assembramenti possa essere particolarmente complicata e abbiamo chiesto alla Protezione civile regionale ulteriore personale da aggiungere ai nostri agenti di Polizia municipale e ai nostri volontari di Protezione civile per i controlli fuori ai plessi“- si legge in un post su Facebook di Luca Capasso. Si attende una risposta dunque nei prossimi giorni, con la consapevolezza che solo la collaborazione e il duro lavoro possono davvero ripagare di tutti gli sforzi fatti nell’ultimo anno dal mondo intero.

Ospedale Nola, l’ultracongelatore per il vaccino anti-covid donato dal CIS è finalmente funzionante

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È risultato finalmente funzionante l’ultracongelatore Tsx donato e consegnato dal CIS di Nola agli Ospedali Riuniti nel nolano. Dopo esser stato sottoposto al collaudo standard e ai vari controlli da parte dei N.A.S dei Carabinieri, è arrivata la conferma ufficiale dell’operatività del l’ultracongelatore che permetterà di aprire a Nola un centro vaccinale. Grazie a tutte le caratteristiche tecniche di ultima generazione e alla performanza del prodotto, il vaccino Pfizer-Biontech potrà essere conservato e poi utilizzato seguendo tutte le modalità richieste dall’azienda farmaceutica americana. Il lavoro e la collaborazione dell’amministrazione comunale di Nola, sotto la guida del Sindaco Gaetano Minieri, vengono così finalmente ripagati dopo mesi di duro lavoro in un anno tutt’altro che facile da gestire.

Napoli – Spezia (Partita 28), senza mezze misure

Il Napoli è una squadra senza mezze misure, è una squadra con un equilibrio precario, causato da una instabilità emotiva e di concentrazione senza precedenti. La partita di Coppa Italia con lo Spezia ne è l’ennesima dimostrazione.

Lo Spezia ha già dimostrato di saper giocare, superando la Roma nel turno precedente, e lo dimostra anche con gli azzurri, riuscendo a proporsi in fase offensiva e senza paura. Ma il primo tempo si tramuta da subito in un incubo per i liguri. Il Napoli viene da un periodo nero, la situazione di Gattuso non è stabile, ma riceve l’appoggio del presidente. Il Napoli cambia modulo, ma non c’è modulo che tenga se gli azzurri scendono in campo come devono. Al quinto minuto il Napoli è già in vantaggio con Koulibaly, che segna di tacco in mezzo all’area. E’ il segnale di qualche cosa che va diversamente dal solito. I rimpalli vanno al Napoli, gli azzurri non soffrono, le cose vanno come devono andare, il cinismo è quello di un cecchino. Il primo tempo non ha storia, vanno in rete anche Lozano, Politano ed Elmas. Che tranvata per i liguri di Italiano. Ma non può bastare, perché per superare la crisi è richiesto al Napoli una prova di maturità nella ripresa, dovrà tenere alta la concentrazione e non subire l’eventuale rimonta avversaria. E secondo voi cosa potrà mai succedere nel secondo tempo? Il Napoli giochicchia, tiene un po’ di possesso, ma poi si addormenta, si siede sugli allori, dà per scontato la vittoria. I liguri sembrano delle scheggie impazzite. E al 70′ in 3 minuti la squadra di Gattuso subisce due reti, tra un pop corn e una coca cola. Accortosi del pericolo imminente, Gattuso corre ai ripari, si chiude. E per un attimo il Napoli si ridesta dal suo torpore, per portare a casa la vittoria.

Il Napoli è ancora in crisi, o comunque non ha dimostrato di essersi liberato dai suoi fantasmi. La vittoria con lo Spezia è solo un buon risultato, un inizio per mostrare quale futuro potrà essere, nel bene (il primo tempo) o nel male (il secondo tempo), e senza mezze misure. La strada è ancora lastricata di difficoltà per Gattuso e i suoi uomini.

Somma Vesuviana, laboratorio virtuale al Majorana, Di Sarno: “Abbiamo scuole eccellenti e dirigenti scolastici di alto profilo”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana

All’Istituto Tecnico “Ettore Majorana” il Laboratorio Virtuale di Fisica per dare la possibilità agli studenti di continuare esperimenti ed esercitazioni anche da casa. Di Sarno: “Abbiamo scuole eccellenti e dirigenti scolastici di alto profilo”.

“All’Istituto Tecnico Ettore Majorana di Somma Vesuviana abbiamo creato il laboratorio virtuale di fisica a distanza, grazie al quale, da casa, nell’ambito delle lezioni per la didattica a distanza, lo studente può entrare facendo le stesse attività che farebbe in un laboratorio reale. Per noi è stato importante al fine di garantire nel migliore dei modi la didattica a distanza. Anche quando da Lunedì 1 Febbraio ritornerà la Didattica in presenza avremo una parte di studenti che seguendo la turnazione dovrà continuare una parte delle attività con la Didattica Integrata a distanza”. Lo ha affermato Paola Improta, Preside dell’Istituto Tecnico “Ettore Majorana” di Somma Vesuviana, comune del napoletano.

Dal 1 Febbraio, dunque rientro in presenza per gli studenti delle scuole superiori.

“Stiamo preparando il rientro che attualmente è previsto per l’1 Febbraio e siamo pronti per accogliere gli studenti secondo quelle che sono le indicazioni e dunque primo turno alle ore 8 e secondo alle ore 10. Abbiamo avuto interamente la fornitura di banchi nuovi ha continuato la Improtariorganizzato le aule ed anche la stessa didattica a distanza ha funzionato abbastanza bene. Per l’attività laboratoriale abbiamo individuato determinate strategie, ad esempio è stato realizzato un laboratorio virtuale e gli studenti anche a distanza, dunque da casa, possono entrare in questo laboratorio virtuale e operare come se fossero in un laboratorio vero. La scuola è dotata dei dispositivi di protezione individuale, è stata sanificata. Abbiamo fatto corsi di formazione per preparare il personale sui rischi da Covid e abbiamo adottato i protocolli di sicurezza. Il nostro Istituto è pronto!”.

Ma ecco come funziona il Laboratorio Virtuale di Fisica attivato all’Istituto Tecnico di Somma Vesuviana. 

“Utilizziamo un software che riproduce virtualmente il laboratorio di Fisica e continueremo ad usarlo anche in futuro – ha dichiarato Raffaele Alaia, Responsabile del Dipartimento di Fisica dell’Istituto Tecnico “Ettore Majorana” – anche perché questo software riproduce il laboratorio di fisica in maniera virtuale attraverso l’uso della strumentazione in 3D grazie al quale lo studente può seguire ed effettuare fedelmente numerosi esperimenti ed esercitazioni legate alle consuete programmazioni tradizionali. L’uso del mezzo informatico conserva inalterate le capacità tecniche e le abilità usate nelle tecniche manuali che normalmente vengono ad implementarsi all’interno di un laboratorio di fisica. Possiamo misurare anche la velocità della luce. Nel video, in allegato al comunicato stampa, entriamo nel laboratorio virtuale facendo quello che si fa in un laboratorio vero e lo studente lo può fare da casa, nell’ambito della didattica a distanza”.

 

 

Boscoreale, Ottaviano/ San Giuseppe Vesuviano: controlli straordinari dei Carabinieri

Riceviamo e pubblichiamo dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli.

Boscoreale, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano: controlli straordinari dei Carabinieri. Lotta al contrabbando di sigarette. Un arrestato per furti in appartamento.

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata insieme ai militari del Reggimento Campania e del Nucleo Cinofili di Sarno hanno effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio dei comuni di Boscoreale, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano.
Per tutto il pomeriggio di ieri sono stati effettuati posti di controllo rafforzati nelle aree a maggiore incidenza criminale, nonché nelle zone urbane di maggior transito di veicoli e persone.
Con l’aiuto delle unità cinofile sono state inoltre eseguite diverse perquisizioni.
Un 53enne è stato arrestato e condotto al carcere di Poggioreale in forza a un provvedimento emesso dal tribunale di Torre Annunziata. L’uomo dovrà rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti. Il 53enne nel 2018 si era reso autore di numerosi furti in appartamenti di Boscoreale, Striano e dell’agro nocerino-sarnese.

Lotta al contrabbando di sigarette.
Una 74enne, già nota alle Forze dell’ordine è stata denunciata per contrabbando di tabacchi dopo essere stata sorpresa in possesso di 230 pacchetti di sigarette multimarca, per un peso complessivo di 2 chili. Le bionde erano stipate nell’abitazione della donna.
Incisiva l’azione di contrasto in materia di reati ambientali: nell’ambito di un controllo ad un opificio, i carabinieri hanno accertato che l’azienda fosse completamente abusiva. Il relativo gestore, un 44enne, è stato denunciato per smaltimento illecito di rifiuti, scarico non autorizzato di acque reflue ed emissioni non autorizzate di polveri di lavorazione in atmosfera.
46 le persone controllate e 29 i veicoli. 8 le sanzioni elevate ai sensi del Codice della Strada.

Madonna dell’Arco, secondo vaccino per utenti e operatori della Rsa dei Domenicani

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Secondo vaccino per ospiti e personale della Rsa di Madonna dell’Arco. Si guarda al futuro e il priore dei domenicani, padre Alessio Romano, fa il bilancio del periodo più difficile per la struttura dove risiedono molti anziani e delle conseguenze di talune vicende che nel periodo del primo lockdown hanno pesato sulle vite di tanti.  La residenza sanitaria anziani dei padri Domenicani di Madonna dell’Arco è Covid free da maggio scorso ma, nei mesi precedenti, quelli della prima ondata di contagi, la struttura finì alla ribalta nazionale per l’alto numero di «positivi»: si oltrepassarono i cinquanta casi, tra degenti ed operatori. Giorni concitati, paura, difficoltà nel reperire personale che volesse sostituire gli operatori: alcuni contagiati, alcuni datisi «ammalati», altri irreperibili. L’incubo di quei mesi ha visto in un certo senso la sua fine il 6 gennaio scorso. Nel giorno dell’Epifania 2021, la Rsa Madonna dell’Arco è stata la prima struttura Asl Na 3 a ricevere il vaccino. Venti utenti e ventiquattro componenti del personale, tra cui il responsabile legale nonché priore dei padri Domenicani, padre Alessio Romano, ricevettero la prima dose di vaccino. Martedì è stato il giorno della seconda dose, il «richiamo» che dovrebbe mettere al riparo dai contagi. Il momento di tirare un sospiro di sollievo, ma anche di insistere con le precauzioni mai abbandonate. Il momento, inoltre, di tirare un bilancio di quello che nella storia della Rsa, già premiata come «eccellenza» campana, è stato il più difficile. «La vaccinazione – dice padre Alessio Romano –  ci tutelerà da nuovi contagi e consentirà di tornare ad una vita quasi normale e, avuto il placet dell’Asl e con tutte le precauzioni, permetterà che gli anziani rincontrino i propri familiari». Da maggio mai più nessun utente si è contagiato all’interno della residenza, una fortuna che altre strutture simili non hanno avuto. Eppure, oltre al Covid contro il quale tutto il mondo sta lottando, in quei mesi i domenicani, così come chi è rimasto saldamente al proprio posto tra gli operatori, dal direttore amministrativo Pasquale Adamo a quello sanitario Pasquale Boemio, dall’assistente sociale Rosa Anastasio, a chi ha deciso di restare in trincea al fianco del dirigente Asl Antonio Coppola, catapultato nella struttura in piena emergenza, un altro «virus» ha costretto ad ingaggiare battaglia.  Un virus fatto di fango e fake -news. «Sono ancora amareggiato per quel periodo – racconta padre Alessio – devo ringraziare Asl, Comune, Regione, ma non posso non ricordare che in tanti ci hanno trattato come «appestati» o tentato di tacciarci quali negligenti senza tener conto che il virus si diffondeva ovunque in Italia, nonostante i protocolli. Da sacerdote non posso che scusare le umane debolezze ma, per rispetto del lavoro di tanti, ho il dovere di sottolineare che i primi a voltarci le spalle sono stati numerosi ex dipendenti della Rsa». Dalle cronache di quei giorni si evince che tanti operatori decisero di non rientrare nella residenza messa in quarantena. Reperire personale fu impresa titanica ma, alla fine, ci si riuscì. «Dinanzi alle difficoltà – continua il priore – molti fuggirono come topi da una nave in mezzo alla tempesta, inventandosi finte malattie con l’aiuto di medici compiacenti, millantando “ansie” da Covid. Mi assumo la responsabilità di ciò che dico e che avrà di sicuro conseguenze: quelle persone oggi sono ex dipendenti, messisi in condizione di essere licenziati o volontariamente dimessi. Una grande delusione riscontrare che tanti intendevano la missione alla quale avrebbero dovuto essere dediti come un semplice impiego». Episodi che hanno visto ad un certo punto anche il coinvolgimento di sindacati e proteste dinanzi alla casa di cura in quarantena. «Ci hanno infangato – prosegue padre Alessio – hanno “usato” sigle sindacali che non hanno esitato a proporci di, come dire, metterci d’accordo assicurando il silenzio, dietro tornaconto, per pagare chissà quale nostra colpa, suggerendo insinuanti che avremmo potuto “lavare panni sporchi in famiglia”. Accordi riprovevoli che mai avrei accettato».  I dipendenti che erano stati collocati in cassa integrazione, seppure richiamati, non sono più tornati al lavoro proseguendo nelle «malattie». Intanto alla residenza sanitaria, dopo il secondo vaccino, gli anziani mostrano orgogliosi la spilletta con su scritto «Mi sono vaccinato». Sorrisi ed un unico obiettivo: la normalità.    

Scuole, nuovi casi di positività a Napoli e provincia. De Luca: “Alle superiori assicurare la DAD e lezioni in presenza al 50%”

In vista dei nuovi contagi che costringono le scuole all’obbligo di quarantena per le sezioni coinvolte, De Luca chiede ai dirigenti scolastici che siano i genitori e gli alunni a decidere se seguire le lezioni da casa o in presenza. Previste attività tra i banchi di scuola al 50%.

DAD o non DAD? C’è qualcuno che nel dubbio sceglie la DID. Non è un gioco di parole, ma a detta di molti la situazione nelle scuole sta diventando una barzelletta. Sul fronte dell’istruzione, infatti, il 2021 si apre con non poche perplessità che affliggono gli animi di docenti, genitori e, dulcis in fundo, degli studenti finiti nel mirino di una realtà totalmente instabile causa Covid.

Tante le polemiche nate negli ultimi giorni con l’aumentare di nuovi casi nelle scuole, molti i genitori che richiedono la chiusura degli istituti per ritornare alla DAD, ma non manca chi, su fronti opposti, si batte affinché sia garantito il rispetto delle norme anti-Covid così da consentire agli alunni un apparente ritorno alla normalità tra i banchi di scuola. Tra le varie ipotesi, prende piede anche la possibilità della DID, la didattica integrata digitale, una formula mista che prevede momenti di insegnamento a distanza e attività svolte in presenza, in classe o in altri ambienti scolastici.

Amata e odiata, la didattica a distanza continua a far parlare di sè. Gli studenti delle scuole superiori saranno gli ultimi a tornare in classe il prossimo 1° febbraio, mentre le scuole di tutti gli altri gradi si trovano a fare i conti con sezioni che, di volta in volta, sono costrette a chiudere dopo che nuovi casi di positività vengono segnalati, ritornando così alla tanto temuta quarantena. Questo è quello che sta succedendo nelle ultime ore anche a Somma Vesuviana, il cui sindaco Salvatore Di Sarno rende noto che: «Al momento  abbiamo nuovi casi di positivi in  alcuni plessi, sono in quarantena  3 classi del Primo Circolo Didattico, 8 del Secondo Circolo Didattico, 3 del Terzo Circolo Didattico e 2 della Scuola Media San Giovanni Bosco».

 In vista del rientro delle superiori, cresce l’ansia tra i genitori . Il 1 febbraio si muoveranno centinaia e centinaia di ragazzi con i mezzi pubblici e il rischio contagi potrebbe essere più forte. Pertanto,  il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca,  ieri ha firmato  un atto di raccomandazione relativo a disposizioni  concernenti l’attività didattica sul territorio regionale. Non un obbligo, ma una raccomandazione che il governatore rivolge ai dirigenti scolastici: consentire a genitori e alunni di scegliere come seguire le lezioni da casa, assicurando che la presenza in aula delle singole classi sia disposta in misura non superiore al 50%, come previsto dal DPCM 14 gennaio 2021. Una raccomandazione che fa tirare un sospiro di sollievo ai tanti che temono che con la riapertura anche delle scuole secondarie di secondo grado si possa assistere ad un repentino aumento di casi. «Massima prudenza nella organizzazione delle attività educative», questo il monito del governatore della Regione Campania.

Somma Vesuviana, covid, casi positivi in alcuni plessi, Di Sarno :”Il rischio zero non esiste ma le scuole sono luoghi sicuri”

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Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Somma Vesuviana   Di Sarno: “La didattica in presenza è fondamentale per i nostri ragazzi. Positive le notizie che giungono dai plessi scolastici in relazione al rientro in presenza degli studenti. Certo, il rischio zero non esiste ma le scuole sono luoghi sicuri”. “Dopo una leggera risalita, sembrerebbe ristabilizzarsi la curva epidemiologica a Somma Vesuviana con 115 positivi attivi, 8 nell’ultima giornata, 100 in sorveglianza sanitaria. Al momento non abbiamo nuovi casi di positività alla Scuola Media Statale San Giovanni Bosco/Summa Villa, non abbiamo nuovi casi di positivi al Secondo Circolo Didattico delle Elementari, non abbiamo nuovi casi di positivi al Terzo Circolo Didattico. Dobbiamo però segnalare 2 nuovi positivi nella platea scolastica del Primo Circolo Didattico. Attualmente non abbiamo nuovi casi di positivi in altri plessi oltre a quelli già menzionati e resta la quarantena per tre classi del Primo Circolo Didattico, 4 del Secondo Circolo Didattico, tre del Terzo Circolo Didattico e 2 della Scuola Media San Giovanni Bosco. Grazie all’istituzione della Task – Force i tempi di individuazione dei casi e i relativi contatti con i pediatri sono stati rapidi. E proprio i pediatri a supporto di quanto sta già facendo l’Usca inizieranno nei prossimi giorni una campagna di analisi dei tamponi sulla platea scolastica in quarantena per ridurre ulteriormente i tempi di attesa e consentire il rientro in piena sicurezza. Inoltre, gli stessi dirigenti scolastici stanno mappando preventivamente quelle famiglie dove si sono registrati casi di positività sia in questi giorni ma anche prima del ritorno in presenza. Infatti i casi di positività sono maturati esclusivamente in ambienti familiari. Le scuole sono luoghi sicuri. Dunque i casi, maturati in ambienti familiari, sono stati individuati subito, isolati subito ed i genitori sono stati già avvisati e le classi sono state messe in quarantena. Le scuole sono sicure, le stesse aule ed i relativi ambienti sono stati sanificati e risanificati. Il rischio zero non esiste ma come non esiste il rischio zero anche frequentando altri ambienti chiusi. Nelle aule i nostri ragazzi hanno banchi monoposto e nelle scuole sono stati sistemati anche doppia postazione di termoscanner e igienizzanti. Devo però e per l’ennesima volta rinnovare l’appello ai genitori a prestare attenzione alle norme di prevenzione e sicurezza sanitaria. Rinnoviamo alla stampa tutta la disponibilità attraverso i canali ufficiali”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana comune del napoletano.

False autocertificazioni per il reddito di cittadinanza, sequestri per oltre 1.000.000 di euro a Napoli e provincia

Dalle prime ore dell’alba, oltre 500 finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, coordinati dalle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Napoli, Napoli Nord, Nola e Torre Annunziata, stanno eseguendo in diversi quartieri del capoluogo e nell’area metropolitana, perquisizioni e sequestri per oltre 1.000.000 di euro nei confronti di soggetti, tutti condannati per il reato di associazione di tipo mafioso, che hanno falsamente autocertificato i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza.   Il sequestro preventivo è stato eseguito nei confronti di 13 persone che, in quanto condannati nell’ultimo decennio per associazione di tipo mafioso, risultano aver percepito il reddito di cittadinanza pur non avendone diritto. Il sequestro riguarda le somme ricevute dagli indagati nonché le carte prepagate utilizzate per l’erogazione.

Attraverso un’accurata analisi finalizzata proprio ad accertare la sussistenza dei requisiti, la Gdf ha individuato numerose domande presentate da persone residenti nella provincia di Napoli che, nonostante non ne avessero diritto, hanno comunque percepito il reddito di cittadinanza.

Ammonta a 1.180.000 di euro il valore dei sequestri che la Guardia di Finanza sta eseguendo e sono 120 le perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati disposte nell’ambito di una attività investigativa coordinata da quattro Procure (Napoli, Napoli Nord, Torre Annunziata e Nola) che ha visto l’impiego dei finanzieri dei nuclei di polizia economico finanziaria di Napoli e Torre Annunziata. La Guardia di Finanza ha sequestrato le disponibilità finanziarie dei 120 indagati condannati nell’ultimo decennio per associazione mafiosa (molti ancora in carcere), trovate sia sui conti correnti a loro riconducibili, sia presso le rispettive abitazioni, che si trovano in diverse zone del capoluogo partenopeo (Scampia, Secondigliano, Barra, Ponticelli e Chiaiano), nonché in altre città della provincia di Napoli tra cui Ercolano, Portici, Torre del Greco, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Casalnuovo di Napoli, Somma Vesuviana, Acerra, Pollena Trocchia, Giugliano, Casoria, Caivano, Sant’Antimo, Afragola, Marigliano e Cicciano.

Palma Campania, biblioteca on line: testi e giornali consultabili dal web

Riceviamo e pubblichiamo dal comune di Palma Campania

La digitalizzazione e la pubblicazione, con la possibilità di consultarli on line, dei libri di storia locale e dei ritagli di giornali sono al centro del progetto di valorizzazione della biblioteca comunale di Palma Campania “Michele Coppola”, avviato dall’amministrazione comunale ed in particolare dall’assessorato alla cultura retto da Elvira Franzese.

Grazie alla collaborazione con Michelangelo 1915 Editore è stata, infatti, realizzata una piattaforma digitale, raggiungibile al sito www.bibliotecamichelecoppola.it dalla quale è possibile scaricare e consultare decine di libri di storia locale, oltre che giornali dell’epoca. Sul sito, inoltre, sono catalogati tutti i testi presenti in biblioteca.

Il lavoro proseguirà anche nei prossimi giorni: presto sarà on line anche una copia di una rivista di quasi cento anni da, denominata “L’Aurora”, datata 1902.

Sempre nell’ambito dello stesso progetto è stata presentata la rassegna “Un libro sotto l’albero”, nel corso della quale si sono alternati vari autori, da Ciro Raia a Maurizio Zacconi, fino a Pasquale Santella e Massimo Andrei.

«In tempi di pandemia, siamo riusciti a non fermare la cultura a Palma Campania ed anzi l’abbiamo valorizzata con un progetto innovativo, che ci consentirà di custodire i testi di storia locale nel migliore dei modi», spiega l’assessore Elvira Franzese «Dobbiamo proseguire su questa strada, che ci consente di tenere viva e aperta la biblioteca nonostante le difficoltà, grazie ad uno sforzo organizzativo notevole», aggiunge il sindaco Nello Donnarumma.