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Il Napoli è una squadra senza mezze misure, è una squadra con un equilibrio precario, causato da una instabilità emotiva e di concentrazione senza precedenti. La partita di Coppa Italia con lo Spezia ne è l’ennesima dimostrazione.

Lo Spezia ha già dimostrato di saper giocare, superando la Roma nel turno precedente, e lo dimostra anche con gli azzurri, riuscendo a proporsi in fase offensiva e senza paura. Ma il primo tempo si tramuta da subito in un incubo per i liguri. Il Napoli viene da un periodo nero, la situazione di Gattuso non è stabile, ma riceve l’appoggio del presidente. Il Napoli cambia modulo, ma non c’è modulo che tenga se gli azzurri scendono in campo come devono. Al quinto minuto il Napoli è già in vantaggio con Koulibaly, che segna di tacco in mezzo all’area. E’ il segnale di qualche cosa che va diversamente dal solito. I rimpalli vanno al Napoli, gli azzurri non soffrono, le cose vanno come devono andare, il cinismo è quello di un cecchino. Il primo tempo non ha storia, vanno in rete anche Lozano, Politano ed Elmas. Che tranvata per i liguri di Italiano. Ma non può bastare, perché per superare la crisi è richiesto al Napoli una prova di maturità nella ripresa, dovrà tenere alta la concentrazione e non subire l’eventuale rimonta avversaria. E secondo voi cosa potrà mai succedere nel secondo tempo? Il Napoli giochicchia, tiene un po’ di possesso, ma poi si addormenta, si siede sugli allori, dà per scontato la vittoria. I liguri sembrano delle scheggie impazzite. E al 70′ in 3 minuti la squadra di Gattuso subisce due reti, tra un pop corn e una coca cola. Accortosi del pericolo imminente, Gattuso corre ai ripari, si chiude. E per un attimo il Napoli si ridesta dal suo torpore, per portare a casa la vittoria.

Il Napoli è ancora in crisi, o comunque non ha dimostrato di essersi liberato dai suoi fantasmi. La vittoria con lo Spezia è solo un buon risultato, un inizio per mostrare quale futuro potrà essere, nel bene (il primo tempo) o nel male (il secondo tempo), e senza mezze misure. La strada è ancora lastricata di difficoltà per Gattuso e i suoi uomini.