Al di là delle beghe politiche – amministrative, il Dr. Angrisani rimane, comunque, ancora oggi una grande personalità grazie ai suoi numerosi studi condotti come critico d’arte e famose sono le sue trascrizioni, fatte di suo pugno, delle tavole dei registri angioini nelle quali è citato il nome di Somma. Verso la fine dell’Ottocento e nel corso della prima metà del Novecento strinse contatti con più elementi di spicco della cultura italiana del tempo. Sappiamo che aveva contatti con Enrico De Nicola e che conoscesse personalmente Salvatore Di Giacomo, Giustino Fortunato e Matilde Serao. La sua biblioteca divenne un vero e proprio centro culturale nella quale si formarono personaggi come il senatore Gaetano Arfè, il poeta Gino Auriemma, il professore Francesco De Martino e cosi via. Le Brevi notizie storiche e demografiche intorno alla città di Somma del 1928 è l’opera per eccellenza e costituisce – secondo il Pignatiello – una tappa bibliografica essenziale e avvincente per chi ambisca a scoprire la storia di Somma Vesuviana. Il libro è una memoria scritta in pochi giorni, propriamente quindici, in difesa dell’autonomia della città, dinnanzi all’ ardita pretesa di unire il Comune di Sant’Anastasia con la Città di Somma Vesuviana. Le appassionate e vibranti pagine scritte da Alberto Angrisani suggellarono, così, la definitiva indipendenza amministrativa della sua amata città. Si spense a Somma Vesuviana il 21 luglio del 1953.
Somma Vesuviana, Alberto Angrisani il primo podestà fascista
Al di là delle beghe politiche – amministrative, il Dr. Angrisani rimane, comunque, ancora oggi una grande personalità grazie ai suoi numerosi studi condotti come critico d’arte e famose sono le sue trascrizioni, fatte di suo pugno, delle tavole dei registri angioini nelle quali è citato il nome di Somma. Verso la fine dell’Ottocento e nel corso della prima metà del Novecento strinse contatti con più elementi di spicco della cultura italiana del tempo. Sappiamo che aveva contatti con Enrico De Nicola e che conoscesse personalmente Salvatore Di Giacomo, Giustino Fortunato e Matilde Serao. La sua biblioteca divenne un vero e proprio centro culturale nella quale si formarono personaggi come il senatore Gaetano Arfè, il poeta Gino Auriemma, il professore Francesco De Martino e cosi via. Le Brevi notizie storiche e demografiche intorno alla città di Somma del 1928 è l’opera per eccellenza e costituisce – secondo il Pignatiello – una tappa bibliografica essenziale e avvincente per chi ambisca a scoprire la storia di Somma Vesuviana. Il libro è una memoria scritta in pochi giorni, propriamente quindici, in difesa dell’autonomia della città, dinnanzi all’ ardita pretesa di unire il Comune di Sant’Anastasia con la Città di Somma Vesuviana. Le appassionate e vibranti pagine scritte da Alberto Angrisani suggellarono, così, la definitiva indipendenza amministrativa della sua amata città. Si spense a Somma Vesuviana il 21 luglio del 1953.
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San Giorgio a Cremano, al via il polo vaccinale. Il sindaco: “Apertura in tempi record”
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di San Giorgio a Cremano
E’ iniziata ieri la campagna vaccinale a San Giorgio a Cremano, presso il Centro Polifunzionale in via Mazzini che da ieri, e per i prossimi mesi, sarà il polo vaccinale del Distretto 54, pronto ad accogliere i cittadini di San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio.
Alle 7.30 del mattino sono arrivati i primi 84 vaccini Pzfizer destinati agli ultraottantenni. Le dosi sono state prelevate dagli agenti di Polizia Municipale di San Giorgio a Cremano, presso la farmacia ospedaliera della Asl Na 3 a Castellammare di Stabia. Entro venerdì le dosi aumenteranno a 100 al giorno per altrettante persone. Quelle che eventualmente avanzeranno saranno riportate, al termine dei due turni di somministrazione quotidiana (8.00/14.00 e 14.00/20.00) presso la farmacia, per evitare il depauperamento delle stesse.
La struttura è capace di accogliere senza alcuna criticità tutti gli over 80 che la Regione ha “mandato” presso il polo vaccinale sangiorgese e che erano già registrati sulla piattaforma secondo la prassi stabilita.
L’iter vaccinale prevede: l’accettazione, effettuata al desk alla presenza di informatici e medici di medicina generale, che è comprensiva di un breve screening sul proprio stato di salute; la somministrazione del vaccino a cura di infermieri della Asl, nelle tre postazioni messe a disposizione e infine l’osservazione post vaccinale che dura dai 15 ai 20 minuti presso la sala d’attesa, per verificare eventuali reazioni avverse ed intervenire tempestivamente.
Il primo paziente a vaccinarsi presso il Centro sangiorgese si chiama Vincenzo ed ha 84 anni. La prima donna è stata la sig.ra Anna, di 83.
“Abbiamo aperto questo polo vaccinale in tempi record – ha detto il Sindaco Giorgio Zinno – perchè era giusto che la nostra comunità avesse quanto prima una sede di prossimità dove poter effettuare il vaccino e iniziare così questa nuova fase di lotta al virus. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo obiettivo: dipendenti comunali, medici di medicina generale, naturalmente la Asl, in particolare il direttore Amministrativo Gennaro Sorto e direttrice del Distretto, Maria Teresa Stocchetti, oltre alla nostra Protezione Civile, sempre preziosa per il suo supporto“.

