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Ottaviano, riparte il servizio di automedica per i malati di covid
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Ottaviano
E’ attivo nuovamente da domani, venerdì 12 marzo, su tutto il territorio del Comune di Ottaviano, il servizio di assistenza medico notturna per casi covid-19. A darne notizia sono il consigliere comunale con delega alle politiche sociali Ferdinando Federico e il sindaco Luca Capasso. 
L’automedica, dell’Associazione Soccorso San Gennaro, dispone di personale sanitario e di tutte le attrezzature necessarie per il primo intervento a sostegno dei soggetti affetti da covid-19. In caso di necessità è sufficiente telefonare al numero 3773866612, dalle ore 20 alle ore 8. “Si tratta di un servizio indispensabile in questo momento storico tanto complicato. Grazie alla responsabile del terzo settore del Comune di Ottaviano per il lavoro svolto”, spiegano Federico e Capasso.
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Nola, prosegue l’Agorà dei praticanti avvocati della Scuola Bruniana
Prosegue il ciclo di incontri formativi della Scuola Bruniana, che ha organizzato per i praticanti un “percorso formativo integrato”, denominato “L’Agorà dei Praticanti Avvocati”.
Domani, venerdì 12 marzo, dalle 15 alle 17, sarà la volta di “Nullità e riti alternativi”. Ne parleranno il Dott. Luca Pisciotta (Sostituto Procuratore – Nola e presidente della locale sezione di A.N.M.), la Dott.ssa Ester Ricciardelli (Giudice Sez. Penale – Nola), gli avvocati Anna Nunziata e Massimiliano Secondulfo (entrambi del Foro di Nola). Mentre, venerdì 19 marzo, dalle 15 alle 17 si parlerà di “Tecniche di redazione atto-parere in materia di diritto penale” con l’avvocato Teresa Di Nuzzo (Foro di Nola). “Profili processuali e sostanziali (art. 52 del codice deontologico)” sarà, infine, l’argomento dell’evento di venerdì 26 marzo, dalle 15 alle 17, con l’avvocato Gianmario Sposito (Foro di Nola) e l’avvocato Angelo Bianco (Foro di Nola).Vanno avanti con successo, nonostante le problematiche derivanti dal Covid-19, i venerdì della Scuola Bruniana di Nola. Infatti, i Praticanti Avvocati, raggiunti in modalità on line, e in presenza (non appena sarà possibile), assistono a una rassegna critica delle novità giurisprudenziali; gli aspetti pratici relativi alle udienze civili, penali, amministrative e tributarie; la redazione guidata di atti e pareri e le norme deontologiche.
Lo scorso venerdì 5 marzo, è stato affrontato l’argomento “Reati contro la P. A. Rassegna critica delle ultime sentenze di legittimità e di merito in materia di diritto penale con il Dott. Luca Pisciotta (Sostituto Procuratore – Nola) e l’avvocato Vincenzo Miele (Foro di Nola).
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Nel “Pio Luogo” di Sant’ Eligio Maggiore gli affreschi di Angelo Mozzillo sulla “Gerusalemme Liberata”
Ai quattro angoli della sala e negli spazi intermedi Mozzillo e i suoi numerosi aiutanti dipinsero altre figure mitologiche, Nettuno, Eolo, Vulcano nella sua fucina con i Ciclopi, Cibele, Venere, Cerere e Proserpina. La parete posta di fronte all’entrata, una parete laterale e lo spazio sul portale d’ingresso vennero riservati a scene e a personaggi della “Gerusalemme Liberata”. Goffredo di Buglione è al centro di due scene: in una l’Arcangelo Gabriele gli comunica l’ordine di Dio di assumere il comando dell’esercito cristiano, nell’altra viene eletto comandante supremo(vedi immagine in appendice): in entrambe la figura del comandante supremo è caratterizzata dall’ espressione di “pietà, modestia e valore, ma soprattutto bellissima è la figura dell’Angelo, che conferma la bella fama conquistata dall’artista in tal genere di lavori”.
Angelo Mozzillo, nato ad Afragola il 24 ottobre del 1736, e chiamato anche in documenti ufficiali “nolano”, perché Nola divenne il centro della sua attività, poteva certamente diventare un pittore di prima fila se la produzione sterminata e frenetica di quadri e di affreschi non gli avesse impedito di personalizzare il suo stile e di conferire organicità alle sue tecniche. Ritengono gli studiosi che il tema della “Gerusalemme Liberata” sia stato suggerito ai committenti degli affreschi di Sant’ Eligio dal grande successo che era stato tributato alla ristampa, curata dal Porcelli nel 1786, della “Gerusalemme Liberata” tradotta in lingua napoletana da Gabriele Fasano. In quegli anni, poi, i personaggi del mito greco tornavano alla ribalta grazie agli affreschi scoperti a Pompei: e così a Mozzillo venne dato l’incarico di trattare, nella decorazione della sala, due temi di grande attualità con quel suo stile in cui trovavano spazio l’influenza dell’ultimo Barocco napoletano e la lezione di Luca Giordano e di De Matteis, ma non le soluzioni cromatiche e il “disegno” del neoclassicismo.
E invece gli affreschi del Palazzo Medici di Ottajano dimostrano che negli ultimi anni di attività il pittore di Afragola dedicò alla pittura neoclassica grande attenzione. Le scene e i personaggi della “Gerusalemme Liberata” vennero trattati dal pittore con originalità: notevole è, nel riquadro sul portale dell’ingresso, la scena della splendida Armida e di Rinaldo che combatte contro l’incantesimo della selva (vedi immagine in appendice), mentre è chiara l’influenza del Bonito sul “teatrale” disegno di Clorinda che muore sotto gli occhi di Tancredi vinto dalla disperazione nell’ affresco la cui immagine “apre” l’articolo. Angelo Mozzillo incassò un compenso notevole, 1888 ducati.

