Covid-19, Ercolano è il primo paese vesuviano in zona rossa rafforzata

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Il Sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, tramite una diretta su Facebook ha informato i cittadini delle nuove restrizioni prese in merito alla zona rossa. Purtroppo i casi di positività al covid-19 continuano ad aumentare, ieri erano 541, ma il dato sembra in continuo ed esponenziale aumento. È per questo motivo che Ercolano da oggi è il primo paese vesuviano ad essere in “zona rossa rafforzata”.

 

-“Non è una punizione, bensì una forma di protezione, una forma di garanzia per noi e per i nostri cari” – spiega il sindaco – “siamo tutti stanchi, ormai è passato un anno dal primo lockdown, un anno che combattiamo contro un nemico sconosciuto e pericoloso. Sono stanco anch’io ma la stanchezza non deve farci abbassare la guardia.”-
In merito ai controlli del territorio, il Sindaco tiene a specificare che le forze dell’ordine di cui Ercolano dispone stanno dando il massimo da ormai un anno ma non è semplice riuscire a coprire l’intero perimetro della città. Servirebbe l’esercito, servirebbe un aumento di agenti sul posto, cosa che non è ancora avvenuta.
Nonostante la zona rossa però ad Ercolano ci sono ancora troppe persone per strada, troppi anziani che non rispettano le regole rischiando di entrare in contatto con il virus, troppi giovani che si assembrano nei soliti punti di ritrovo.
“Questo non è il momento delle divisioni, dobbiamo restare uniti e lottare tutti insieme nell’attesa del vaccino.”