Sant’Anastasia, giornata della gentilezza: dono e pergamena per tutti i neonati

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Sant’Anastasia
In occasione della Giornata internazionale della gentilezza ai nuovi nati  il comune di Sant’Anastasia, sotto la guida dell’Amministrazione Esposito, ha portato avanti alcune iniziative.
E’ stato piantato un albero come simbolo di rinascita e ripartenza donato dall’Assessore all’ambiente, Ciro Pavone, ed è stato realizzato un << pacco dono della gentilezza ai nuovi nati>>, un regalo di benvenuto a tutti i neonati, futuri cittadini della comunità.
Il “pacco dono” è stato offerto dalla Farma GR del Dott. Gennaro Russo e in allegato ci sarà una pergamena scritta dal Sindaco e dall’Assessora che  saranno consegnati con l’ausilio della protezione civile.
L’iniziativa coinvolge ed è appoggiata indistintamente da tutta l’Amministrazione che crede in una svolta del paese insegnando si dalla prima infanzia valori quali l’amore e la cura verso tutti.
“ l’amore inteso come cura è un valore fondamentale che va insegnato e coltivato nelle generazioni future –  aggiunge il Sindaco Carmine Esposito – noi come Amministrazione abbiamo l’obbligo nei confronti di chi verrà di lasciare un paese libero da ogni incomprensione o esclusione sociale.”
“Ho accolto con molto favore l’iniziativa – spiega l’Assessora Veria Giordano – poiché ritengo che per accrescere il benessere delle proprie comunità sia necessario promuovere contesti in cui si possa riflettere e attuare pratiche di gentilezza. Faccio mia una frase di Fabrizio Caramagna: dovremmo riempire il cuore di gentilezza, la bocca di educazione, le mani di accoglienza e la testa di buoni libri, forse solo così potremmo tornare ad essere umani. Un assessore alla gentilezza si occupa di buona educazione, del rispetto verso il prossimo ma anche verso la cosa pubblica, favorendo l’unità e coinvolgendo i propri concittadini e le associazioni in iniziative di cittadinanza attiva per il bene comune».”

Ottaviano, Covid-19, l’auto medica del Comune salva un uomo di 74 anni in fin di vita

Ieri notte l’auto medica messa a disposizione dal Comune di Ottaviano per i pazienti positivi al covid-19 ha ricevuto una chiamata d’urgenza da una donna il cui marito era svenuto due volte nel corso della giornata. Credendo si trattasse di sintomi causati dal virus a cui era risultato positivo, la moglie non aveva allertato da subito i soccorsi.   Gli operatori intervenuti sul posto si sono resi conto fin da subito che qualcosa non andava. Il battito cardiaco dell’uomo presentava delle anomalie, era debole e la pressione molto bassa. Viene da subito allertata la centrale operativa del 118 la quale però può inviare solo un’ambulanza con assenza di un medico all’interno, dunque solo per il trasporto dell’uomo in ospedale, la cui condizione clinica risultava gravissima. Portato dapprima all’ospedale di Nola e poi Al San Giovanni Bosco, l’uomo è stato operato d’urgenza: dissecazione dell’aorta addominale a causa di un aneurisma di ben 8 centimetri a livello dell’iliaca. Ora il signore M. B. di 74 anni, è salvo grazie all’intervento fulmineo effettuato da Antonio Maione e dalla Dottoressa Carlotta Cacchioni che hanno subito capito la gravità della situazione salvandogli la vita. Un intervento provvidenziale grazie all’auto medica messa a disposizione dal Comune di Ottaviano e agli operatori presenti che hanno permesso di scrivere una bella pagina di storia in un periodo quasi tutto da cancellare.    

Napoli, nuovi episodi di violenza ai danni dei rider: accoltellato un giovane a Miano

Due rider sono stati aggrediti e rapinati nella serata di ieri, a Miano, quartiere a nord di Napoli. Secondo le prime ricostruzioni e testimonianze delle vittime, sarebbe accaduto verso le 21.40, in piazza Madonna dell’Arco, davanti ad un fast food McDonald’s. Un rider di 28 anni ha raccontato alla Polizia di essere stato rapinato dello scooter. Contestualmente, all’ospedale Cardarelli di Napoli è arrivato un altro rider di 26 anni che ha detto non solo di essere stato rapinato dello scooter, nello stesso posto del 28enne, ma anche di essere stato accoltellato da un gruppetto di ragazzi. Il rider è stato colpito da cinque coltellate all’addome ma non è in pericolo di vita. L’area dove sarebbero avvenute le aggressioni non risulta essere videosorvegliata. Sono in corso indagini della Polizia per verificare se ci sia un collegamento tra le due aggressioni. (Fonte Ansa Campania)

Covid-19, Ottaviano e Terzigno piangono altre due vittime. I Sindaci:”Dobbiamo essere più responsabili”

Il COVID19 continua ad uccidere. A Ottaviano marito e moglie morti a distanza di pochi giorni. Il numero dei decessi a Terzigno sale a 24. Un altro decesso per COVID ad Ottaviano nella giornata di ieri. A darne la notizia è il sindaco di Ottaviano Luca Capasso sui social: si tratta di una donna, la signora Fiorita, che qualche giorno fa aveva tragicamente perso il marito proprio a causa del virus. – “Luigi e Fiorita erano cittadini di Ottaviano, marito e moglie, e sono morti entrambi nel giro di pochi giorni, uccisi dal COVID”- spiega Capasso che si unisce al cordoglio dell’intera città e abbraccia virtualmente i figli delle vittime. “Per loro, tutti quelli che ci hanno lasciato, per chi ancora lotta in ospedale abbiamo il dovere di comportarci con correttezza, mettere la mascherina, lavarci spesso le mani, mantenere la distanza fisica. Se abbiamo una coscienza, dobbiamo essere responsabili”. Anche a Terzigno è stato confermato da poco un nuovo decesso a causa del COVID tramite le pagine sociale del Sindaco Francesco Ranieri. Purtroppo sale a 24 il numero delle vittime da inizio pandemia, l’ultimo decesso era stato comunicato solo ieri e questa mattina purtroppo è stata data ufficialità della morte di un’altra persona. Da un anno ormai molti Sindaci esortano i cittadini a rispettare le regole, a non correre rischi inutili, a restare in casa il più possibile. Appelli che spesso però non trovano il riscontro sperato. Eppure i decessi sono reali, le persone muoiono uccise da un virus che ora, a causa delle varianti, risulta essere più facilmente trasmissibile e a quanto pare anche più pericoloso. Nella diretta online di venerdì, il Governatore De Luca ha firmato una nuova ordinanza anti-covid in cui si conferma la chiusura di parchi, piazze, lungomare, strade, fiere, mercati ad eccezione dei negozi di alimentari con proroga al 5 aprile 2021. Intanto in Campania riprende la campagna vaccinale AstraZeneca dopo il breve stop di qualche settimana fa. Oltre 140 mila persone hanno ricevuto una dose di questo vaccino senza particolari effetti collaterali, dunque bisogna riprendere nonostante la paura e la preoccupazione esplosa qualche tempo fa.

Roma – Napoli (Partita 41), rimpiangete…..

Rimpiangete…..Rimpiangete di aver gettato via due stagioni, prima con Ancelotti, e poi con Gattuso. E’ quello che penso dopo aver visto lo sfracelo degli ultimi mesi, e l’apparente risalita delle ultime due partite, scogli insormontabili, che si sono rivelati, anche a causa delle deficienze altrui, dei dossetti.

   

Non c’è storia contro la Roma, il Napoli ha la capacità di trovare gli avversari in fallo, disposti male. Cerca di superare la difesa con lanci che tagliano il campo alla ricerca dell’uomo in profondità. Il Napoli recente è un Napoli meno piatto, che cerca la profondità, è una novità, se ci pensate. Non mancano le occasioni concesse alla Roma, che davanti alla porta sembra il Napoli inefficiente di questi ultimi mesi. Più volte il Napoli è bravo a sfruttare gli errori in uscita dei giallorossi. Mertens non è al meglio, spreca, non nego di averlo maledetto, di aver auspicato qualcun altro al suo posto. E invece lui ti inventa la parabola giusta da punizione. Il gol è anche merito di uno schema in barriera. E il raddoppio arriva grazie ad un taglio di Insigne in profondità, la sponda di Politano consente a Mertens di insaccare di testa. 100 reti in campionato per lui, complimenti. Il risultato resterà invariato nella ripresa. La Roma tenterà di riportarsi sotto, centra un palo, ma senza eccessivi pericoli per gli azzurri.

Dopo Milano, il Napoli espugna anche Roma. Sono stati due risultati inaspettati, che ci dicono che il Napoli vuole ritrovarsi, ci sta riprovando, e sembra essere sulla strada giusta. L’unico obiettivo rimasto è quello di rientrare nella zona Champions. Per il resto, ho sempre più la sensazione che questa squadra rimpiangerà di aver gettato via due stagioni, per incomprensibili situazioni. Il Napoli ha fallito, perché non ha saputo sfruttare le circostanze, in un campionato anormale. Perché questa squadra aveva le qualità giuste, spesso annichilite. Rimpiangerete….

Napoli e provincia, 146 persone in misura cautelare percepivano reddito di cittadinanza

I Carabinieri scoprono 146 persone sottoposte a misure pre-cautelari che percepiscono illecitamente il beneficio Le disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza prevedono la sospensione del reddito – con un provvedimento del Giudice – nei confronti del beneficiario o del richiedente cui è applicata una misura cautelare. Questo avviene anche dopo la convalida dell’arresto o del fermo. La Legge prevede anche dei meccanismi di rideterminazione degli importi del reddito di cittadinanza a carico del beneficiario qualora – all’interno del suo nucleo familiare – ci sia una persona sottoposta a misura cautelare. Per questo motivo, il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli ha disposto a tutti i Comandi e Reparti dell’intera provincia partenopea di effettuare accertamenti economici sul conto delle persone sottoposte a misure pre-cautelari (gli arrestati e i fermati). Il controllo è stato effettuato per verificare se vi fossero persone colpite da misure pre-cautelari che beneficiassero impropriamente del reddito di cittadinanza. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro partenopeo – su segnalazione del Comando Provinciale di Napoli – hanno esaminato le “posizioni” economiche di 307 persone sottoposte a misure pre-cautelari. Di queste, 146 hanno beneficiato illecitamente del reddito di cittadinanza per una percentuale pari quasi al 50 per cento. Questo monitoraggio riguarda solo il mese di febbraio. Dagli accertamenti in corso relativi al mese di Marzo il trend sembra essere simile. I carabinieri hanno segnalato all’Autorità giudiziaria i casi analizzati per l’interruzione del beneficio. Il maggior numero di segnalazioni è localizzato nel quartiere partenopeo di Scampia. Seguono Torre Annunziata e il quartiere Secondigliano di Napoli.

Un video per gli studenti: così l’Amministrazione Comunale di Ottaviano celebra il “giorno di Dante”

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L’ assessore alla Cultura Virginia Nappo ha fatto preparare un “video”, destinato agli studenti delle Superiori,  che ha per tema il “viaggio” di Virgilio e di Dante attraverso Malebolge, l’ottavo cerchio dell’Inferno, “riservato” ai fraudolenti: Dante considerava questi peccatori partecipi della natura di Lucifero. Il poeta, per esprimere il suo disprezzo  per questi malvagi rappresentanti di un “mondo alla rovescia”, si serve  di tutte le gradazioni del “comico” e dell’”invettiva” e apre gli spazi della lingua letteraria italiana al lessico della lingua popolare. Tra i simoniaci il poeta trova papa Niccolo III, e l’incontro gli ispira un solenne discorso d’accusa contro la corruzione della Chiesa. Correda l’articolo l’acquerello di William Blake “ I simoniaci”.   Il 25 marzo è il “giorno di Dante”, e poiché  il Sommo Poeta morì 700 anni fa, la celebrazione di quest’anno assume un valore particolare. A nome dell’Amministrazione Comunale l’assessore alla Cultura, la signora Virginia Nappo, ha pensato di ricordare Dante con un “video” destinato agli studenti delle Superiori. Il “video” l’ha costruito Giovanni Sodano, che collabora con il nostro giornale e che padroneggia da Maestro l’arte e le tecniche della comunicazione. E’ stato scelto, come tema del “video”, il “viaggio” di Dante e di Virgilio attraverso l’ottavo cerchio dell’Inferno, “Malebolge”, destinato alla punizione dei fraudolenti: nelle dieci bolge, in cui il cerchio è diviso, sono puniti ruffiani e seduttori; adulatori; simoniaci; indovini e stregoni; barattieri; ipocriti; ladri; consiglieri fraudolenti; scismatici e seminatori di discordia; falsari. San Tommaso, seguendo Aristotele, ritiene che la violenza sia colpa più grave della frode: Dante non condivide questa tesi: al contrario, memore delle leggi di Roma antica, crede che il fraudolento sia il “vizioso” più spregevole e che partecipi della natura di Lucifero, poiché viola consapevolmente la vita, i diritti degli altri e la verità. Anche nell’Inferno i fraudolenti cercano di non farsi riconoscere, e quando non possono evitare di rispondere alle domande di Dante, tentano di dare agli altri la colpa dei misfatti compiuti sulla terra. Dante non ha per loro alcuna pietà : Malebolge è uno “spazio” in cui, scrive Natalino Sapegno, la natura umana viene scarnificata e le anime vanno in putrefazione. Come durante la vita rovesciarono i valori della dignità, della verità e dell’intelligenza, così questi peccatori costituiscono, nell’Inferno, un mondo capovolto. E questo mondo alla rovescia Dante lo descrive in modo geniale, servendosi dell’”invettiva” e di tutti i gradi del “comico”, dall’ironia al sarcasmo, e aprendo gli spazi della lingua italiana “letteraria” a parole e a immagini della cultura popolare. Nel canto XVIII, “dedicato” a ruffiani, seduttori e adulatori – gli adulatori sono immersi nello sterco – Alessio Interminei ha il capo “sì di merda lordo/ che non parea s’era laico o chercho”, cioè chierico, e la “sozza e scapigliata fante / che là si graffia con l’unghie merdose, / e or s’accoscia e ora è in piedi stante”, è Taide “la puttana”. Dante sottolinea, attraverso il gioco delle rime, il valore anche fonetico delle parole prese dalla lingua popolare: incrocicchia /nicchia / picchia – scuffa /muffa /zuffa – Lucca /zucca /stucca. Il disprezzo del poeta colpisce in modo implacabile i peccatori della terza bolgia, i simoniaci, coloro che in vita fecero commercio delle cose sacre e approfittarono del ruolo che occupavano nell’amministrazione della Chiesa per favorire i loro parenti. Il nome “simoniaci” deriva da Simone, un “mago” che chiese a San Pietro – era disposto a pagare qualsiasi prezzo –  il potere di compiere miracoli. Questi dannati sono l’immagine plastica del mondo alla rovescia, perché stanno immersi in pozzetti roventi, con la testa in giù, le gambe all’esterno e le piante dei piedi arse da fiamme guizzanti, un sarcastico riferimento alle lingue di fuoco  dello Spirito Santo che discesero sugli Apostoli. In alcuni Stati questa punizione era riservata agli “assassini”, ai sicari che uccidevano su commissione. E a un “perfido assessin” (canto XIX) è paragonato il papa Niccolò III che, capovolto nel pozzetto, crede che colui che gli ha chiesto di parlare sia il papa Bonifacio VIII, anche lui destinato alla terza bolgia: ma è arrivato molto prima di quanto papa Niccolò III si aspettasse, “di parecchi anni mi mentì lo scritto”: il papa capovolto “grida”, anche perché il nuovo “dannato” si infilerà nel pozzetto e  sospingerà lui verso il fondo. L’errore del papa simoniaco  è un capolavoro del “comico”: Dante trova nell’Inferno un pontefice defunto, e attraverso le sue parole, “sentenzia” che lo stesso destino toccherà al pontefice che, quando lui fa il viaggio nell’oltretomba , è ancora vivo: è una “beffa atroce” (Marco Romanelli). Sollecitato da Virgilio, Dante dice di non essere Bonifacio, e Niccolò, “sospirando e con voce di pianto”, rivela di essere stato un pontefice: “fui figliuol de l’orsa”, un Orsini, feci di tutto “per avanzar gli orsatti”, gli eredi della potente famiglia romana, e in vita misi in borsa molte ricchezze, e qui nell’Inferno me stesso. In fondo a questa “borsa” infernale io precipiterò – aggiunge il papa – quando arriverà Bonifacio, ma lui non rimarrà a lungo con i piedi fuori, perché a sua volta verrà sospinto in giù da un altro papa, Clemente V. In questo canto del “rovesciamento” reale e metaforico, e degli equivoci, il laico Dante giudica degne dell’inferno le colpe di tre papi e pronuncia una solenne condanna contro l’avidità del clero simoniaco. Nell’ Apocalisse Giovanni l’Evangelista aveva profeticamente annunciato l’avvento di una “grande meretrice” che avrebbe trescato con molti re: è molto probabile che Giovanni si riferisse a Roma pagana, ma Dante, seguendo l’interpretazione di Gioacchino da Fiore e dei Francescani rigorosi, ritiene che la “grande meretrice” sia la Chiesa corrotta e che la corruzione sia stata avviata dalla così detta “donazione di Costantino” su cui venne costruito il potere temporale della Curia romana. L’invettiva di Dante (vv. 90-117) va letta con grande attenzione, non solo perché fornisce una fondamentale chiave di interpretazione dell’intero poema, ma anche per la mirabile coerenza tra il lessico “alto”, il ritmo degli endecasillabi e le immagini potenti dell’accusa. “E mentr’io li cantava cotai note / o ira o coscienza che il mordesse, / forte spingava con ambo le piote”: papa Niccolò scalciava con entrambi i piedi, o perché vinto dall’ira o per il rimorso. Dunque Dante non esclude che un dannato all’Inferno possa ancora avvertire i morsi della coscienza e configurarsi come un personaggio “drammatico”? Ritorneremo su questa complessa questione.

Angelo Iannelli conquista l’ennesimo successo con il contest “Un Pensiero per il mio Papà”

Riceviamo e pubblichiamo da Angelo Iannelli

 

 

Successo per l’attore Angelo Iannelli con il contest “Un Pensiero per il mio Papà”. Intere famiglie hanno partecipato, giudici di gara sono stati: Ciro Poppella, Antonio Ferrieri, Cosimo Alberti e Giovanni Caso. L’ambasciatore del sorriso Angelo Iannelli , interprete della maschera di Pulcinella , continua a regalare sorrisi in Pandemia a intere famiglie con la sua creatività e simpatia. Stavolta il contest è stato dedicato alla festa del papà intitolato “Un pensiero per il mio Papà”. L’ideatore dei contest pandemici ha voluto pensare di valorizzare la figura del padre in questo momento storico di emergenza sanitaria attraverso contest online. I partecipanti hanno inviato sulla pagina ufficiale Facebook di Angelo Iannelli brevi filmati delle specialità dolciarie, delle poesie, dei monologhi e dei racconti dedicati alla figura del papà. L’eroe post moderno del sociale Angelo Iannelli ha attirato tanti followers con lo slogan “Papà sei il mio eroe”, con l’intento di donare un sorriso in Pandemia a tante famiglie. I partecipanti sono stati valutati da due eccellenze italiane della gastronomia: parliamo dell’inventore del brand “Fiocchi di neve” Ciro Poppella e dell’ideatore del brand “Cuore di Sfogliatelle” Antonio Ferrieri e dai due attori della fiction Rai “Un posto al soleCosimo Alberti e Giovanni Caso , i quali hanno ringraziato attraverso un videomessaggio Angelo Iannelli e i partecipanti al gioco. I vincitori del contest sono stati: Francesca Giovelli, Francesco Di Maro, Sergio Spena, i fratelli Aldo e Vincenzo Onofrietti, Giulia Grimaldi, Diego Macario, Cossa Carmelo, Imma Pasqualini, le sorelle Marta e Chiara Maiello che saranno omaggiate delle delizie dei campioni della pasticcieria italiana di Ciro Poppella e Antonio Ferrieri. Il contest ancora una volta ha suscitato un grande successo. Cucina e poesia insieme per valorizzare la figura del papà.

Napoli, uovo di Pasqua da record per celebrare Dante Alighieri a 700 anni dalla sua scomparsa

Un  uovo pasquale da record per commemorare i 700 anni della scomparsa di Dante Alighieri: trecento chili di cioccolata sui quali è raffigurato il sommo poeta con i versi più celebri della Divina Commedia.

Un uovo di Pasqua da record dedicato a Dante Alighieri per commemorare i 700 anni dalla sua scomparsa. Sull’uovo è ritratto il Sommo poeta con i versi della Divina Commedia. L’opera di cioccolato è alta due metri esposta nella antica fabbrica Gay Odin di Napoli. Per realizzare il mega uovo sono stati utilizzati trecento chili di cioccolato decorato dal maestro pasticciere Fabio Ceraso.

“Da vent’anni – spiega Marisa Del Vecchio, titolare della fabbrica – realizziamo quest’uovo ispirandoci ad eventi che caratterizzano l’anno. Vista la crisi dovuta al Covid avevamo deciso di interrompere la tradizione ma poi dopo aver letto il libro su Dante di Aldo Cazzullo “A riveder le stelle” abbiamo deciso di celebrare l’anniversario del sommo poeta”.

Sull’uovo Dante è ritratto con la veste rossa e il tradizionale copricapo, circondato da versi tratti dalla Divina Commedia. “Tra le sue mani – spiega la titolare – ho fatto raffigurare il manoscritto del suo capolavoro con sole due frasi, la prima e l’ultima che risultano più attuali che mai. Quello che stiamo passando ora con la pandemia somiglia ad una selva oscura in cui temiamo di perderci, e poi l’ultima che è anche una speranza per il mondo intero. Ne sono certa – conclude Del Vecchio non riuscendo però a trattenere le lacrime – ne usciremo e rivedremo le stelle“.

 

Fonte foto : Ansa.it

Pomigliano, piantati due alberi in occasione della primavera e della festa dell’albero

Riceviamo e pubblichiamo dall’Associazione Fare Ambiente

Pomigliano, piantati due alberi in occasione della primavera e della festa dell’albero in due quartieri  simbolo dell’abbandono e del degrado della periferia.

Ieri nell’occasione della festa dell’albero e della primavera Fare Ambiente di Pomigliano ha scelto di piantare due alberi, una mimosa ed un mandorlo, in due quartieri di Pomigliano simbolo dell’abbandono e del degrado della periferia.
L’impegno dell’associazione è di collaborare con le forze dell’ordine, dei carabinieri forestali a cui va il ringraziamento per l’impegno sul territorio, e del comando della polizia urbana, per far crescere la sensibilità e la cultura per l’ambiente, per l’amore del proprio territorio e per la sicurezza.
La transizione ecologica è fatta di scelte, azioni e comportamenti virtuosi e non parolaie.