Ottaviano, centro vaccinale, Michele Saviano: “Un grande passo in avanti per il nostro territorio”

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere del Partito Democratico Michele Saviano   Ottaviano, nei prossimi giorni inaugurazione del centro vaccinale. Michele Saviano: “Grande passo in avanti per il nostro territorio nella lotta al Covid”. Nei prossimi giorni verrà inaugurato ufficialmente il centro vaccinale anti covid ad Ottaviano. L’hub sarà ospitato nella tensostruttura sita nei pressi del Campo Comunale di Ottaviano, il cui progetto risale all’Amministrazione guidata dal dott. Mario Iervolino, oggi Direttore Generale dell’Asl Salerno. Il centro vaccinale a regime potrà vaccinare oltre 300 cittadini al giorno grazie al contributo dei medici di base e pediatri ottavianesi. Esprime soddisfazione il consigliere del Partito Democratico di Ottaviano Michele Saviano che è anche componente della locale Unità di crisi per la lotta al covid e che è stato tra coloro che hanno maggiormente insistito per avere questo centro ad Ottaviano. “L’apertura di questo centro rappresenta un grande passo in avanti per il nostro territorio. Viene attivato un punto vaccinale che costituirà un punto di riferimento per tante famiglie ottavianesi. Un segno tangibile di vicinanza per coloro che hanno sofferto così tanto in questo anno”. Saviano prosegue: “La sinergia posta in essere dalle istituzioni comunali e dall’Asl Na 3 sud ha fatto sì che Ottaviano ottenesse questo importante risultato: giocheremo un ruolo da protagonisti nella lotta al covid”. All’evento inaugurale potrebbero partecipare non solo le istituzioni locali ma anche il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Ottaviano, Gal Vesuvio Verde, il Comune chiede 200mila euro per il percorso podistico

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Ottaviano.   Il Comune di Ottaviano ha chiesto un finanziamento 200mila euro nell’ambito del Gal Vesuvio Verde (PSR Campania 2014/20, misura 19) per la realizzazione di un percorso podistico in via Lucci, via Doria, via San Domenico, via Palizzi e relativi incroci. Spiegano il sindaco Luca Capasso e l’assessore allo sport Biagio Simonetti: «Andremo a riqualificare una zona che è già da anni meta di podisti con l’allargamento dei marciapiedi, una nuova segnaletica pensata proprio per chi corre, i cordoli, una nuova pavimentazione e le gemme rifrangenti (i cosiddetti “occhi di gatto”). Insomma, sarà uno spazio tutto nuovo, molto più fruibile e sicuro. È un progetto che rientra nelle azioni di valorizzazione delle attività sportive: è il futuro dopo l’emergenza, quello al quale abbiamo il dovere di guardare con fiducia».

Sant’Anastasia, uno striscione alle porte del Comune in ricordo del sacrificio di Mario Paciolla

Riceviamo e Pubblichiamo da Ciro Notaro
MARIO PACIOLLA… parliamone ancora!
Anna Motta e Pino Paciolla, sono  i genitori di Mario, ricordate, il cooperante italiano della Missione di Verifica ONU in Colombia, trovato impiccato nel suo appartamento a San Vicente del Caguán il 15 luglio scorso. Ebbene dopo mesi di silenzio sono tornati a parlare. Durante una intervista concessa a Il MANIFESTO,  hanno affermato di non essersi “sentiti supportati assolutamente dall’ONU dopo quel tragico giorno del 15 luglio scorso, quando nel corso di una telefonata, li informarono in pochi secondi della morte di Mario e  delle modalità, (senza nessuna certezza!), chiedendo solo se loro se fossero interessati a riavere la salma.
Umanità zero nei confronti di due genitori che attendevano da giorni il ritorno a casa del loro figlio..
Ebbene oggi il loro appello rivolto ad amici dei social, ai media, agli amministratori locali e alle istituzioni tutte ed ad ogni fonte di comunicazione possibili,  é chiarezza nelle risposte e tenere vivo il caso di questo nostro compatriota.
In tal senso  la nostra cittadina di Sant’Anastasia con il benestare del Sindaco, ha accolto l’appello ed ha acconsentito all’affissione alle porte del Comune di uno striscione in ricordo del sacrificio di Mario ed il diritto della famiglia ad avere  risposte certe.
La mia e la nostra speranza, é che in questo istante, ognuno si senta amico, fratello e genitore di Mario PACIOLLA e dia voce al grido di dolore e di giustizia  della famiglia.
END Ciro Notaro
Nota di ringraziamento: Anna e Pino PACIOLLA ringraziano il Sindaco Carmine Esposito, l’Assessora alla cultura Saveria Giordano, il Capo di gabinetto  Alfonso Di Fraia e la cittadinanza tutta, per la sensibilità nell’accogliere la nostra richiesta, grazie anche all’amico Carmine Scognamiglio, per l’impegno relativo all’esposizione di uno striscione che amplifica il grido della nostra famiglia e di chi personalmente  ha conosciuto Mario.
Ci auguriamo che altri Comuni possano aderire a questa iniziativa  per poter mantenere sempre alta l’attenzione sul caso di nostro figlio, per lui e per le persone  che  hanno   ideali di giustizia, che sono portavoce degli ultimi e che ancora credono in un mondo migliore… Grazie.
Anna e  Pino PACIOLLA.

Somma Vesuviana, l’amministrazione comunale annuncia lavori di riqualificazione per le scuole

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana Scuole nuove a Somma Vesuviana – non accadeva da decenni! Esposito (Ass. all’Edilizia Scolastica): “Scuola completamente nuova a Santa Maria del Pozzo con abbattimento delle barriere architettoniche. Pronta anche la proposta d’indirizzo per vedere compiuta la scuola di Via Trentola a Rione Trieste. Parco Urbano in via Giulio Cesare con una nuova materna. Lavori di ristrutturazione all’ “Arfè” di Via Roma”. Di Sarno: “Siamo sesti in Campania per qualità dei progetti in Edilizia Scolastica, come testimoniato da quello approvato di recente sulla realizzazione della nuova scuola al posto della ex Bertona. Le scuole sono luoghi frequentati dai nostri ragazzi e dunque devono essere accoglienti e sicuri. E gli insegnanti? Il corpo non docente? Senza gli insegnanti, senza questi dirigenti scolastici, senza il corpo non docente, i nostri ragazzi non avrebbero conoscenza e senza la conoscenza non può esserci libertà”. “Con decreto dirigenziale della Giunta Regionale della Campania n. 166 del 18/03/2021 si sancisce che il progetto di ristrutturazione edilizia dell’edificio scolastico III Circolo Didattico ex Bertona  in via Santa Maria del Pozzo rientra nell’elenco degli interventi approvati. Con soddisfazione confermo una notizia già anticipata prima del Natale scorso, quando, a seguito di un precedente decreto, la stessa scuola risultava ai primi posti della graduatoria. Al progetto di ricostruzione era stato attribuito un elevato punteggio di merito perché la scuola primaria e dell’infanzia in oggetto presenta i caratteri dell’eccellenza, garantendo una riqualificazione totale dell’edificato in termini di sicurezza, adeguamento sismico, confort microclimatico, efficienza energetica, funzionalità e miglioramento igienico sanitario”. Lo ha annunciato Salvatore Esposito, Assessore all’Edilizia Scolastica del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano. A giorni la firma per la realizzazione del Parco Urbano con una nuova scuola materna in Via Giulio Cesare. Pronta la proposta d’indirizzo per vedere compiuta la scuola di Via Trentola a Rione Trieste. “Come assessore all’Edilizia Scolastica sono stato chiamato a coordinare le operazioni atte a raggiungere l’obiettivo di un cospicuo finanziamento (€ 4.161.795,00 dalla Regione, a cui si aggiungono più di 1.000.000,00 dal GSE). Un grande lavoro di squadra ha fatto sì che l’obiettivo si concretizzasse. L’idea politica vincente dell’amministrazione Di Sarno, attraverso il mio modesto contributo, è riuscita a coinvolgere, con entusiasmo, tutti gli attori in campo. Alla fine risultano premiati gli enormi sforzi fatti dal responsabile di posizione – ha proseguito Esposito –  e dagli altri operatori dell’ufficio preposto, dal progettista esterno incaricato, dal consulente manager incaricato, dal consulente tecnico regionale, importante figura messa a disposizione dei comuni dalla Regione Campania. Un importante risultato che va ad aggiungersi a quello riportato l’anno scorso per la scuola dell’infanzia e primaria “Arfè” di via Roma con finanziamento di €2.200.000,00, i cui lavori partiranno a breve. A giorni, firmeremo la convenzione attuativa con la Città Metropolitana per il finanziamento del Parco Urbano, con annessa scuola materna, da realizzare a via G. Cesare. Un finanziamento pari a €3.490.000,00. E’ già pronta, per la giunta comunale, una mia proposta d’indirizzo atta a rendere concreta la possibilità di vedere finalmente compiuta un’opera scolastica. Mi riferisco alla costruenda scuola media di via Trentola, dove da più di quarant’anni si è fatto esercizio di mala pratica politica, amministrativa e professionale. Bisogna mettere un punto a questo simbolo d’ipocrisia che, in qualche modo, ci rende complici di una perseverante sottocultura. I nostri figli, i nostri nipoti, in un momento così delicato e fragile, aspettano risposte forti, belle e coraggiose, come, ne sono convinto, saranno tutte queste nuove scuole. Dunque scuole nuove ma anche interventi, indagini e verifiche dei solai di tutti gli edifici scolastici di Somma Vesuviana”. È la politica del fare! “È la politica del fare cose concrete nell’interesse della città – ha commentato con soddisfazione Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano – e lo facciamo con amore. Le scuole sono luoghi frequentati dai nostri ragazzi e dunque devono essere accoglienti e sicuri. E gli insegnanti? Il corpo non docente? Non dobbiamo mai dimenticare che gli insegnanti sono dei secondi genitori per i nostri ragazzi per l’impegno che mettono con amore. Senza gli insegnanti, senza questi dirigenti scolastici, senza il corpo non docente, i nostri ragazzi non avrebbero conoscenza e senza la conoscenza non può esserci libertà”.

Napoli, manifestazione dei lavoratori impegnati nella cura della persona: in 60mila a rischio

Si sono presentati ieri in trecento circa, parrucchieri, estetisti, centri estetici di Napoli e provincia davanti alla Prefettura partenopea per denunciare perdite per venti milioni e lavoro a rischio per 60.000 addetti del settore. Una protesta organizzata da Confesercenti, da Assoestetica e dal movimento “Stamm ca” e da altre sigle del settore che hanno portato in piazza anche una poltrona da parrucchiere e un registratore di cassa che è stato sfasciato simbolicamente davanti alla Prefettura per dimostrare il crack economico. Manifestazione in piazza del Plebiscito: “Fateci riaprire, così si promuove il lavoro nero”. “Con questi ristori – denuncia Massimo Murolo, parrucchiere – non rientriamo assolutamente, siamo piccole attività artigianale e in questo momento al di là dei clienti le nostre perdite sono i costi fissi, tra due settimane mi cadono addosso i contributi Inps da pagare. Io finora ho avuto due ristori da 600 euro, ma nella vita normale fatturavo oltre 5000 euro al mese con cui pago l’affitto, i dipendenti, le utenze che sono un peso forte per noi. Abbiano perso due Pasque, che è la seconda festività più importante dell’anno e perderemo di nuovo le cerimonie anche quest’anno, quindi il fatturato va a picco. Ma il problema non è solo la spesa del negozio, io ho un mutuo di casa da pagare, ho le spese dei figli, ho comprato un nuovo pc che non rientra nel bonus perché io per lo Stato sono ricco. Il nostro è un appello sulla riapertura immediata e poi speriamo che inizi davvero il processo di vaccinazione”. Sfiduciata anche la sua collega Maria Luisa: “Siamo alla perdita – dice – del 65% del fatturato e intanto si fa una campagna contro di noi, prima come attività di cura della persona e ci avevano dato un valore ora ci hanno sminuiti come se fossimo gli untori del coronavirus. Ma noi facciamo sanificazione da sempre, abbiamo sempre tenuto i saloni pulitissimi e attentissimi a livello sanitario. E invece questi messaggi si ripercuotono sulle clientela incutendo terrore”. I parrucchieri e i titolari di centri estetici denunciano anche che “si sono triplicati i costi dei prodotti per la sanificazione – spiega un altro esercente – come i termometri, le mantelle monouso, i prodotti per pulire”. (Fonte ANSA Campania)

ChiAMACaivano, prosegue il servizio gratuito del Comune di Caivano contro l’isolamento da COVID

La linea amica, ascolto e sostegno psicologico contro l’isolamento da Coronavirus ha avuto un’ottima risposta.

Prosegue con successo il servizio gratuito di ascolto e sostegno psicologico, di assistenza e aiuto tempestivo denominato ChiAMACaivano.

Nato circa due mesi fa per far fronte agli effetti derivanti dall’emergenza sanitaria da Coronavirus, il servizio attivato dal Comune di Caivano e realizzato da Gesco attraverso la Centrale Operativa Sociale si rivolge a tutti gli abitanti del territorio caivanese, che fino ad oggi hanno mostrato di apprezzare molto l’iniziativa.

Articolato in una linea amica, in uno sportello di ascolto itinerante e nel servizio di teleassistenza, ChiAMACaivano si rivolge in particolare ai cittadini situazione di fragilità, come anziani soli, persone con disabilità, persone in isolamento per motivi sanitari ascritti all’emergenza pandemia.

Si può richiedere telefonando al numero verde 800 904835 dalle ore 8 alle 20: tutti i giorni operatori telefonici specializzati – tecnici dell’accoglienza sociale e dell’ascolto – accolgono la richiesta, rilevano i bisogni dell’utente, forniscono le opportune informazioni e fissano eventuali appuntamenti da vicino con uno degli psicologi del servizio.

ChiAMACaivano prevede anche uno sportello di ascolto itinerante attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e il lunedì e il giovedì dalle 15 alle 17 presso la Biblioteca Comunale di Caivano o a domicilio, previa prenotazione al numero verde.

Il servizio si avvale di due psicologi esperti, che sono in grado di supportare l’utente a gestire e superare momenti critici e a sostenere situazioni emergenziali che lo vedono confuso e stressato a causa dell’emergenza Coronavirus.

Attraverso il numero verde è infine possibile richiedere la Teleassistenza per anziani soli, persone malate e persone con disabilità, che consente di attivare un primo soccorso urgente in caso di necessità.

Scabec, gli appuntamenti culturali online con “Viaggio in Campania”: sold out per Palazzo Zevallos

Riceviamo da Ufficio Stampa Scabec e pubblichiamo.

Nuovi eventi sui canali social della Scabec, realizzati e promossi  per questo periodo di “zona rossa”.

Mercoledì 23 marzo alle ore 21 in programma “Viaggio in Campania”, visite guidate online promosse da campania>artecard, alla scoperta dei tesori artistici e architettonici della regione.

Per questo appuntamento (già sold out) si entrerà nelle sale di Palazzo Zevallos di Stigliano guidati dal vicedirettore Antonio Ernesto Denunzio.

Palazzo Zevallos, su via Toledo nel cuore di Napoli, dimora nobiliare poi sede bancaria e oggi  prestigioso museo, raccoglie alcuni dei capolavori della pittura a Napoli tra il Seicento e l’Ottocento, tra questi il famosissimo dipinto di Caravaggio, “Martirio di Sant’Orsola” realizzato nel 1610, poco prima della sua morte e per questo definito anche l’Ultimo Caravaggio.

Giovedì 24 marzo, invece, alle ore 21 terzo appuntamento di  “Campania che legge”, il format originale dedicato alla promozione di tutta la filiera del libro in Campania,  dalle librerie agli editori. La puntata del 24 marzo è realizzata alla libreria IoCiSto con Titti Marrone giornalista e fondatrice del movimento IoCiSto e Claudia Migliore presidente dell’associazione omonima. Dialogano con loro Brunella Schisa e Francesco Forlani autori del libro “Ho sete ancora”. L’opera, edita da IoCiSto, è un’antologia di racconti dedicata a Pino Daniele: sedici protagonisti della scena letteraria e giornalistica italiana si sono lasciati ispirate dalle canzoni del cantautore traendone liberamente un racconto. Il libro è impreziosito da un ricordo di John Turturro e una introduzione di Federico Vacalebre. Tra gli autori anche, Maurizio Braucci, Antonella Cilento, Maurizio de Giovanni, Diego De Silva, Lorenzo Marone, Peppe Lanzetta, Enrico Ianniello e tanti altri. Prossimo appuntamento con “Campania che legge” sarà giovedì 1 aprile con la libreria “Libri e Libri” di Salerno con Katia Giulio libraia, Francesca Bellino e il suo libro “Sul corno del rinoceronte” intervistata dalla giornalista Giovanna di Giorgio. Interverranno anche Diego Guida, presidente nazionale Piccoli Editori italiani e Filippo Trotta, presidente della Fondazione Alfonso Gatto.

“Campania che legge” è online dalle 21 tutti i giovedì dalla pagina Facebook di Scabec @scabecspa. Per rimanere aggiornato su Viaggio in Campania consultare il sito /www.scabec.it/progetti/viaggioincampania.

Vesuvio, Pompei: determinata la durata delle correnti piroclastiche nell’eruzione del 79 d.C.

Comunicato stampa INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Una ricerca sugli effetti dei flussi piroclastici dell’eruzione del 79 d.C. su Pompei ha evidenziato come la durata degli stessi abbia avuto un tragico impatto sulla popolazione. Circa quindici minuti fu la durata delle correnti piroclastiche che colpirono Pompei durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: le loro ceneri vulcaniche, inalate dagli abitanti, furono fatali, provocandone l’asfissia. Questo è quanto rivela lo studio The impact of pyroclastic density currents duration on humans: the case of the AD 79 eruption of Vesuvius, condotto dall’Università degli Studi di Bari – Dipartimento Scienze della Terra e Geoambientali, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il British Geological Survey di Edimburgo, appena pubblicato ‘Scientific Reports’. “Obiettivo del lavoro”, afferma Roberto Isaia, ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV “è stato quello di sviluppare un modello per cercare di capire e di quantificare l’impatto dei flussi piroclastici sull’abitato di Pompei”. I flussi piroclastici, infatti, sono il fenomeno più devastante delle cosiddette eruzioni esplosive. Paragonabili alle valanghe, si generano dal collasso della colonna eruttiva. I densi flussi che ne derivano scorrono lungo le pendici del vulcano a velocità di centinaia di chilometri orari, ad alta temperatura e con un’alta concentrazione di particelle. “Per la nostra ricerca”, prosegue Isaia, “abbiamo svolto studi sul terreno e in laboratorio dei depositi piroclastici presenti all’interno degli scavi archeologici di Pompei che hanno portato alla misurazione e alla definizione dei parametri fisico-meccanici delle rocce. Con i dati ottenuti abbiamo sviluppato un modello matematico che ci ha permesso di effettuare delle simulazioni numeriche. Da queste abbiamo ricavato i parametri fisici delle correnti piroclastiche e, quindi, stimarne gli effetti sul territorio, uomo compreso. Il risultato principale è che il perdurare del passaggio delle correnti piroclastiche è avvenuto in un lasso di tempo compreso tra i 10 e i 20 minuti”. “Il modello elaborato” aggiunge il ricercatore, “può essere applicato anche ad altri vulcani attivi di tutto il mondo. L’esempio di Pompei infatti, distante circa 10 km dal Vesuvio, suggerisce come l’applicazione di questo modello potrebbe essere molto utile per comprendere la durata dei flussi piroclastici e, quindi, i danni derivanti da un’eruzione anche a distanze dove la temperatura e la pressione delle correnti piroclastiche non provoca più effetti dannosi sull’uomo e sull’ambiente. La metodologia applicata può quindi fornire nuovi elementi di conoscenza nell’ambito delle valutazioni di pericolosità di una struttura vulcanica attiva”, conclude Roberto Isaia. “È molto importante riuscire a ricostruire quanto avvenuto nelle passate eruzioni del Vesuvio partendo dal record geologico, per risalire ai caratteri delle correnti piroclastiche ed all’impatto sull’uomo” dichiara il Prof. Pierfrancesco Dellino dell’Università di Bari, referente per il settore vulcanico della Commissione Grandi Rischi nazionale. “L’approccio da noi seguito aggiunge informazioni che sono racchiuse nei depositi piroclastici e che chiariscono nuovi aspetti sull’eruzione di Pompei e forniscono preziosi spunti per interpretare il comportamento del Vesuvio anche in chiave di protezione civile”.

“Sei over 65? Niente vaccino: torna a casa”: a Pomigliano anziani respinti per un errore incredibile

L’Asl Napoli 3 Sud intanto ammette che i suoi operatori hanno sbagliato. L’episodio è avvenuto ieri nel centro vaccinale allestito in una scuola media. La vicenda, davvero grave, è stata segnalata dagli stessi anziani che l’hanno subita ed è stata confermata dalla preside della scuola media Catullo di Pomigliano, Maria Rosaria Toscano, scuola dov’è stato allestito un centro vaccinale destinato agli insegnanti e al personale ATA (Amministrativi, Tecnici e Ausiliari). Qui, intorno alle dieci di ieri mattina, un gruppo di docenti provenienti da varie zone del distretto sanitario sono stati invitati dai medici dell’Asl Napoli 3 Sud a tornare a casa, proprio mentre erano ordinatamente ben distanziati e in fila per ricevere la tanto agognata prima dose del vaccino anti Covid “Astrazeneca”. “Le persone che hanno più di 65 anni non possono ricevere questo vaccino”, la motivazione addotta dai sanitari che hanno respinto i malcapitati. “Vi sbagliate – la risposta di chi stava attendendo la prima dose dell’antidoto salvavita, gente che per presentarsi sul posto era stata costretta a mettersi in ferie a causa dell’invito della stessa Asl a presentarsi per l’iniezione – piuttosto – hanno quindi urlato – controllate bene perché il governo ha detto che questo vaccino lo potete somministrare alle persone di tutte le età”. A un certo punto un’insegnante di 66 anni si è rifiutata di andare via. Ha letteralmente costretto chi l’aveva respinta a vaccinarla lo stesso.  Ma in altri casi i camici bianchi non hanno voluto sentire ragioni. Hanno rispedito a casa diverse persone impedendone la più che legittima quanto doverosa vaccinazione. Si perchè i sanitari del centro vaccinale di Pomigliano si sono sbagliati proprio di grosso. Il via libera all’utilizzo del vaccino di AstraZeneca anche per gli over 65 era infatti già contenuto nella circolare del ministero della Salute risalente all’8 marzo scorso. Evidentemente però i responsabili del centro di via Sulmona non ne sapevano niente. Ma poi, ieri pomeriggio, la stessa Asl Napoli 3 sud ha ammesso l’errore. “Comunque – ha fatto sapere l’Asl, chiudendo così la vicenda – le persone allontanate sono state tutte richiamate per il vaccino”.

Emergenza COVID, a Napoli molti ospedali sotto pressione: quasi tutti pieni i reparti

Cresce la pressione sugli ospedali napoletani per il COVID19. Al Cotugno c’è un posto libero in terapia intensiva, mentre la subintensiva è piena e la degenza è al completo stabilmente, con un nuovo ricovero appena c’è una dimissione. Al Cardarelli ci sono 150 pazienti COVID19 ricoverati, di cui 16 che occupano tutti i posti in terapia intensiva e 103 ricoverati tra semintensiva e degenza ordinaria. Sensibile aumento anche all’Ospedale del Mare dove ci sono 11 ricoverati in terapia intensiva sui 16 posti disponibili. Piena la terapia subintensiva con gli otto letti occupati e piena la degenza con tutti i 39 posti occupati. Al Loreto Mare ci sono 4 ricoverati in più in degenza e quindi i letti disponibili sono solo 5 sui 50 a disposizione, mentre tutti i 20 posti in subintensiva sono occupati. Al COVID Center San Giovanni Bosco ci sono 5 pazienti in più in degenza, con 36 posti occupati sui 40 disponibili, mentre in subintensiva i 6 posti letto sono pieni. I dati rispecchiano l’andamento dei contagi con i positivi che restano alti e i sintomatici che aumentano sensibilmente: oggi a Napoli sono 93 su 218 nuovi positivi, mentre in Campania i sintomatici sono 499 sugli oltre diecimila tamponi effettuati. (Fonte ANSA Campania)