Madonna dell’Arco, donna tenta il suicidio gettandosi sui binari

Una donna di Sant’Anastasia ha tentato il suicidio questa mattina intorno alle 12, gettandosi sui binari mentre alla stazione Eav di Madonna dell’Arco transitava il treno. Da quel che si apprende la donna, ultrasessantenne, sarebbe stata sotto l’effetto di farmaci che assumeva per curare disturbi psichiatrici. Sembra però che nel compiere il gesto estremo si sia resa conto e abbia cercato di mettersi in salvo. La donna è stata soccorsa dai presenti che hanno allertato il 118 e aiutata da un volontario della protezione civile. Trasportata all’ospedale del Mare, sarebbe in gravi condizioni.

Somma Vesuviana, sicurezza sul territorio, il Prefetto Valentini a Palazzo Torino

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   Valentini: “Siamo naturalmente molto attenti anche sul versante della sicurezza perché negli ultimi mesi si sono verificati alcuni episodi sui quali sono in corso indagini ed abbiamo per questo rafforzato il controllo del territorio.  Il quadro di questo Comune, così come mi è stato rappresentato è un quadro abbastanza buono per quanto riguarda l’attività amministrativa. Di Sarno: “Abbiamo comunicato al Prefetto quanto stiamo facendo sulla sicurezza. Io ho consegnato nelle mani del Prefetto la lettera degli operai della DEMA. Non possiamo e non vogliamo chiusure ma rispetto per i diritti dei lavoratori”. Oggi vertice al Comune con il Prefetto di Napoli, Sua Eccellenza Marco Valentini sul tema della sicurezza. “E’ una scelta quella di stare sul territorio, visitare gli Enti locali in primo luogo per dare la disponibilità della Prefettura per il supporto delle Amministrazioni per le loro progettualità in termini di competenze, di scambio di buone pratiche Oggi abbiamo parlato con il sindaco anche di un’iniziativa che la Prefettura sta portando avanti sugli atti intimidatori che alcune volte avvengono sui territori per fare accrescere le competenze, la condivisione. Il quadro di questo Comune, così come mi è stato rappresentato è un quadro abbastanza buono per quanto riguarda l’attività amministrativa. Noi ovviamente siamo naturalmente molto attenti anche sul versante della sicurezza perché negli ultimi mesi si sono verificati alcuni episodi sui quali sono in corso indagini ed abbiamo per questo rafforzato il controllo del territorio. Anche oggi si sta svolgendo un’operazione straordinaria di controllo sul territorio, lo continueremo a fare perché la sicurezza è una condizione che ci consente di far funzionare bene anche tutti gli impegni dell’Amministrazione sul piano economico e sociale”. Lo ha affermato il Prefetto Marco Valentini, poco fa in visita a Somma Vesuviana, soffermandosi con la stampa a margine del vertice in Comune. Erano Presenti il sindaco Salvatore Di Sarno, i consiglieri regionali Paola Raia e Carmine Mocerino, il deputato Gianfranco Di Sarno, il Capitano dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, Marco Califano, il Comandante dell’Arma dei Carabinieri della Stazione di Somma Vesuviana, Alessandro Gambino, il Comandante del Corpo dei Vigili Urbani, Claudio Russo, il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Sommese in rappresentanza dei consiglieri. Il sindaco ha consegnato al Prefetto la lettera degli operai della DEMA. “E’ stato un momento di programmazione ed abbiamo comunicato al Prefetto quanto stiamo facendo sulla sicurezza, come ad esempio l’installazione di telecamere in punti nevralgici ed abbiamo parlato degli atti intimidatori che hanno colpito due cittadini di Somma Vesuviana. Con il Prefetto ho affrontato anche la problematica della DEMA. Ho consegnato nelle mani del Prefetto una lettera che mi è stata inviata dagli RSU di base – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana – ed ho chiesto con una lettera di accompagnamento che venisse portata questa problematica su tutti i tavoli sia regionali che nazionali”. Quella degli operai della DEMA di Somma Vesuviana è una lettera importante: “Il presente documento è il risultato di avvenimenti che non hanno precedenti – hanno scritto le RSU nella lettera inviata al sindaco –  nella seppur lunga e tribolata storia di questa fabbrica. Già dal mese di Gennaio stiamo avendo problemi continui sui pagamenti degli stipendi con la seguente fenomenologia: a Gennaio lo stipendio è stato erogato in due tranche. A Febbraio lo stipendio fu annunciato in due tranche la prima ad inizio mese e la seconda dopo slittamenti è avvenuta l’ultimo giorno del mese. A Marzo il problema ha assunto proporzioni più grandi. L’azienda ha inizialmente stabilito un pagamento in due tranche di cui la seconda comprensiva degli arretrati relativi alla tredicesima. Senza alcuna comunicazione formale ai propri dipendenti, dal giorno 26 Marzo si è proceduto per comunicazioni informali alle RSU. La grande preoccupazione è il crescere di segnali che vanno nella direzione di una totale perdita di controllo della situazione”. Domani è previsto un importante incontro presso la sede dell’Unione degli Industriali. “Io ho inviato anche una mia lettera di accompagnamento – ha continuato Di Sarno – nella quale ho descritto le mie preoccupazioni. Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo mandare a casa centinaia di famiglie e soprattutto non dobbiamo, non vogliamo e non possiamo farlo in questo momento drammatico per tutti ed in particolare per i ragazzi, per le nuove generazioni. Con quale coraggio parliamo di futuro quando poi mettiamo in crisi il presente, ciò che abbiamo oggi??”. Al vertice erano presenti i consiglieri regionali Paola Raia e Carmine Mocerino e il deputato Gianfranco Di Sarno, componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati. “Continua il lavoro di un tavolo iniziato la settimana scorsa, in Prefettura. Il Prefetto è stato disponibilissimo ad accoglierci insieme ai consiglieri Paola RaiaCarmine Mocerino e il sindaco Salvatore Di Sarno. Abbiamo subito fatto il punto della situazione sul territorio di Somma Vesuviana alla luce di alcuni eventi – ha dichiarato Gianfranco Di Sarno, deputato, componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati –  che hanno suscitato grande paura tra la popolazione con il ritrovamento di ordigni nei pressi di soggetti che ricoprono dei ruoli economici sensibili quali un consigliere comunale ed un imprenditore del settore edile. L’Amministrazione Comunale si era già adoperata con l’installazione di una copertura omogenea di videosorveglianza. C’è stata e ci sarà anche nei prossimi giorni una massiccia presenza di Forze dell’Ordine sul territorio vesuviano e di Somma in particolare. Oggi abbiamo fatto il punto della situazione con il Prefetto che è venuto a verificare gli strumenti che in genere vengono adottati per il monitoraggio del territorio, per la sicurezza dei cittadini”. Un incontro di fondamentale importanza!  “Abbiamo bisogno di presenze tangibili, di presidi a lungo termine, abbiamo bisogno che si stinga il cerchio quanto prima e per questo ringraziamo il Prefetto della Sua vicinanza – ha affermato Paola Raia, Consigliere Regionale della Campania –  dell’averci accolto in Prefettura e soprattutto di essere stato così veloce nel portare la sua presenza nella città di Somma Vesuviana. Ci auguriamo di proseguire tutti insieme questo lavoro e di essere sempre uniti per la città di Somma Vesuviana”. Una prosecuzione del tavolo avviato in Prefettura sulla sicurezza del territorio. “Quello di oggi è la prosecuzione di un incontro che abbiamo avuto in Prefettura e ringraziamo sua eccellenza il Prefetto per averci raggiunto subito a Somma per fare il punto della situazione nella consapevolezza che la sicurezza è uno dei temi più sentiti giustamente dalla cittadinanza  – ha dichiarato Carmine Mocerino, Consigliere Regionale della Campania  – ed è naturale che le istituzioni facciano tutto quanto nelle loro possibilità per assicurare serenità, tranquillità e sicurezza alla cittadinanza, ai propri cittadini. Ci saranno sicuramente delle azioni che verranno messe in campo e che saranno concordate dall’Amministrazione Comunale, i rappresentanti istituzionali ed il Prefetto. Siamo molto fiduciosi dell’esito di questo incontro e chiaramente poi speriamo che al più presto sul territorio se ne incomincino a vedere i primi frutti”.

Somma Vesuviana, il consigliere Rianna:” Per installare i dissuasori in via Gramsci si sono mossi sindaco e vicesindaco!”

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di opposizione Salvatore Rianna.

In piena pandemia, a Somma Vesuviana, ci sono un sindaco e un vicesindaco che, addirittura a firma congiunta, vanno oltre le proprie prerogative e dispongono l’installazione di dissuasori di sosta in via Gramsci. Fanno da soli, con una disposizione datata il 23 marzo e firmata sia da Salvatore Di Sarno, sia dal suo vice Sergio D’Avino. Il consigliere di opposizione Salvatore Rianna, a proposito della vicenda, ha presentato un Question Time affinché si faccia chiarezza sulla vicenda. “Qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato, ma come può essere altrimenti quando si leggono atti del genere, palesemente sintomo di ignoranza amministrativa tipiche del nuovo stile “Modello Somma”? Dove si è mai visto un duo simile, parlo del sindaco e del suo vice, che nemmeno sanno quale sia il proprio ruolo tanto da ordinare d’imperio che si installino dissuasori in una strada della città, indicando precisamente all’altezza di quali attività vadano allocati?” – dice il consigliere Rianna.

Nel testo del Question Time che si discuterà in consiglio comunale e che ha lo scopo di fare chiarezza sulla vicenda, il consigliere Rianna evidenzia anche che la disposizione prodotta da sindaco e vice, è stata indirizzata al comandante della Polizia Locale e non al responsabile dei Lavori Pubblici “Un’assurdità – dice Rianna – non solo si predispone un atto senza alcun senso, preoccupandosi che vi siano le firme dei vertici dell’Amministrazione, ma lo si inoltra a chi è deputato al massimo a fornire un parere, evitando di rivolgersi al soggetto competente, a chi cioè dovrebbe emettere il provvedimento. È il dirigente che deve disporre (fatti salvi i casi di urgenza), non si comprende come mai questo provvedimento sia così importante da richiedere il “sigillo” delle due prime cariche del paese che francamente dovrebbero occuparsi di ben altro. Auspicabile lo si spieghi in Consiglio Comunale, chiarendo come mai questi dissuasori in particolare sono palesemente diversi da altri, pure recentemente installati, e tanto rilevanti da meritarsi il sigillo di Sindaco e Vice Sindaco”.

Somma Vesuviana, perquisizioni antidroga in corso in tutta la città

A Somma Vesuviana sono in corso perquisizioni anti-droga da parte dei Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna. Il servizio a largo raggio – disposto dal Comando Provinciale di Napoli – è dislocato in tutta la città. Nel mirino dei militari dell’Arma le piazze e le strade di maggiore affluenza e le zone “popolari”. Durante il servizio – volto anche alla verifica del rispetto delle norme anti contagio – saranno controllati anche gli esercizi commerciali presenti sul territorio.

Scuole, da oggi si ritorna tra i banchi ma non in tutte le città della Campania

Dopo mesi di DAD i ragazzi degli istituti fino alla 1° media ritornano in aula, ma alcuni sindaci dell’area nolana e vesuviana hanno posticipato la data di riapertura dei cancelli a causa dei troppi contagi. Sul fronte scuola ancora fratture tra pro e contro DAD. Una realtà con la quale studenti, genitori e insegnati ormai convivono da mesi e ad oggi sono tante ancora le incertezze che non aiutano nell’impresa di trovare un punto di incontro. Ma in questo caso c’è poco su cui discutere: la scelta, infatti, proviene dai piani alti e con l’ultimo decreto legge il governo Draghi, nonostante la zona rossa, ha stabilito la riapertura delle scuole fino al primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, con una precisazione molto chiara: “La misura non potrà essere derogata da provvedimenti dei presidenti delle Regioni”. Per tutte le altre scuole, dunque, si proseguirà con la didattica a distanza. Una situazione difficile da gestire, soprattutto nei tanti comuni campani dove il numero di contagi continua a salire nonostante le numerose restrizioni imposte ormai da settimane con il passaggio per la regione da arancione a rosso. E proprio nell’area nolana, il sindaco di Cimitile annuncia una chiusura prolungata fino al 20 aprile su tutto il territorio comunale delle scuole di ogni ordine e grado a causa dell’elevato numero di contagi anche tra la popolazione in età scolare con ben 71 nuovi casi di cui 11 tra 0 e 13 anni. Situazione molto simile anche nel comune di Mariglianella, dove il sindaco Arcangelo Russo proroga la DAD fino al 12 aprile. L’incremento dell’incidenza e della percentuale dei tamponi positivi è indice di aumento del pericolo contagi. Pertanto, è stato concordato con l’ASL Napoli 3 Sud di sospendere le attività didattiche in presenza nel comune. Il sindaco di Casamarciano, Carmela De Stefano, ha annunciato la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 17 aprile. A causa dell’aumento dei casi che hanno contratto il virus, ben 48, sono state prorogate, inoltre, tutte le misure anti assembramento fino al 2 maggio. Anche nel comune di Ottaviano, nelle ultime settimane purtroppo non è stato registrato alcun calo nei contagi, che interessano in numero crescente anche i più giovani. Per tale motivo è stata predisposta un ritorno in aula graduale cominciando da oggi con l’infanzia per bambini da 0-6 anni, dal 12 aprile con la prima e seconda classe della scuola primaria e dal 19 aprile riapertura delle istituzioni pubbliche e private per gli alunni frequentanti le restanti classi della scuola primaria e della prima classe della scuola secondaria di primo grado. A San Giuseppe Vesuviano il sindaco Vincenzo Catapano ha disposto la proroga della DAD alla luce delle tristi vicende che si sono susseguite nelle due due settimane con ben 7 decessi da covid. Scuole, quindi, chiuse fino al 18 aprile; dal 19 aprile riapriranno gli istituti dell’infanzia e le classi prime e seconde della scuola primaria. Dal 26 aprile invece potranno rientrare in presenza anche le classi terze, quarte e quinte della scuola primaria, nonché le classi prime della scuola secondaria di primo grado.  

Casamarciano, scuole chiuse fino al 17 aprile. Prorogate tutte le misure anti assembramento fino al 2 maggio

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Casamarciano.

 

Nessun rientro in aula per gli alunni delle scuole di Casamarciano. Il sindaco Carmela De Stefano proroga la didattica a distanza fino al 17 aprile. Prorogate, inoltre, tutte le misure anti assembramento (in scadenza oggi) fino al 2 maggio.
Disco rosso, dunque, ai pubblici uffici se non previa prenotazione e per servizi di somma urgenza. Divieto di stazionamento nei luoghi pubblici ed interdizione alle aree a verde con il coprifuoco alle 18:00 per tutti i minorenni che dovranno comunque circolare con l’autocertificazione firmata da uno dei genitori.
Purtroppo i numeri non ci consentono di riaprire – dichiara il sindaco Carmela De Stefanola situazione presenta ancora un alto indice di rischio, come ci confermano i dati all’interno della piattaforma Sinfonia. Occorre massimo rigore confermando, ancora per quale settimana, tutte le misure restrittive. Monitoreremo il quadro epidemiologico e se ci saranno le condizioni procederemo con piccole aperture”.

Bimba di 16 mesi lanciata dal balcone, domani la sentenza: il pm ha chiesto l’ergastolo per il padre

 Attesa per domani la sentenza che deciderà il destino di Salvatore Narciso, imputato per l’omicidio di sua figlia Ginevra, una bimba di appena sedici mesi, morta il 15 luglio del 2019. Ginevra fu scaraventata giù dal balcone della casa dei nonni materni, in via Cozzolino a San Gennaro Vesuviano. L’impatto non le lasciò scampo e, come si accertò poi, fu talmente violento da sfondarle il cranio. Poco dopo arrivò sul selciato un altro corpo, quello di suo padre, Salvatore Narciso. Omicidio, tentativo di suicidio, si disse allora. E infatti Narciso, che nell’impatto riportò ferite gravi, è accusato di aver ucciso la piccola, frutto del matrimonio con Agnese D’Avino. Per lui, il pubblico ministero ha chiesto l’ergastolo. Da quel terribile giorno d’estate, la verità giudiziaria ancora non c’è e nell’ultima udienza anche i legali di parte civile, gli avvocati Sabato Graziano, Giuseppe Attratto e Francesco Ponzi che assistono la mamma e i nonni della piccola vittima, hanno avuto modo di evidenziare le proprie convinzioni anche alla luce della perizia psichiatrica su Salvatore Narciso, una valutazione disposta dalla corte su richiesta della parte civile. Per i consulenti della difesa di Narciso, laureato in economia e giurisprudenza che all’epoca dei fatti si occupava di diritto bancario in uno studio legale di Caserta, l’imputato era incapace e intendere e di volere nel momento in cui, per sua mano, si spezzava la vita della piccola Ginevra. Ma la relazione di perizia specialistica, firmata dallo psichiatra Alfonso Tramontano dice tutt’altro. Un soggetto che avrebbe sì necessità di cure cliniche, ma penalmente imputabile. Non riscontra, il perito, elementi sufficienti per rilevare in Narciso, al momento del fatto, l’esistenza di uno stato d’infermità. «Personalità immatura, evitante, dipendente, focalizzata sui propri bisogno e sulla ricerca del riconoscimento sociale, con problemi di adattamento che, in presenza di stress, possono portare ad una gestione del malessere veicolata dalla rabbia e il passaggio ad un’impulsività mal controllata». Ma chi è Salvatore Narciso, cosa è successo quel giorno d’estate a casa D’Avino, perché è morta Ginevra? A prescindere da cosa dirà la sentenza, ad alcune di queste domande rispondono le numerose intercettazioni che dopo la morte della piccola gli inquirenti hanno disposto e i racconti di Agnese D’Avino, medico, che moglie e madre non è più da quel giorno di luglio. Nelle intercettazioni, mentre Narciso era ricoverato dopo la caduta, colloquia con i suoi familiari, preoccupati soprattutto di un’eventuale presa sui media del processo… «Se no arriva anche Barbara d’Urso»… , tutti concentrati sulla tesi di un «interruttore». Interruttore spento, incapacità di intendere e volere. E ancora, al limite dell’agghiacciante, Narciso invita i suoi congiunti, appena dopo dieci giorni la morte di Ginevra, a vendere le cose della bimba, passeggino, giocattoli, vestiti, persino gli omogeneizzati.  La perizia della corte, che dovrebbe essere decisiva per la sentenza da tempo attesa, mette in luce altro, soprattutto la lucidità dell’imputato che pure ha tentato il suicidio in carcere, per ben due volte. Un gesto folle e un autore, plasticamente e terribilmente «normale».  

Il Prefetto Valentini domani sarà in visita a Somma Vesuviana

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   “Ringrazio il Prefetto di Napoli, Marco Valentini, per avere accettato il mio invito. Domani il Prefetto sarà in visita a Somma Vesuviana”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. Il Prefetto Valentini arriverà alle ore 10 a Palazzo Torino, sede centrale del Municipio dove ad accoglierlo ci saranno il sindaco Salvatore Di Sarno, i consiglieri regionali Carmine Mocerino e Paola Raia e il deputato Gianfranco Di Sarno. Il 7 Marzo, all’indomani di alcuni episodi avvenuti in città, il primo cittadino aveva scritto una lettera al Prefetto alla quale fece seguito anche un incontro in Prefettura. (fonte foto: rete internet)

Ottaviano, riapertura scuole: domani ripartono solo le scuole dell’infanzia

Nonostante il recente Decreto Ministeriale abbia confermato la riapertura delle scuole con didattica in presenza per i bambini delle scuole elementari e della prima classe delle medie, ad Ottaviano non sarà così. Domani, mercoledì 7 aprile, rientranno a scuola i soli bambini frequentanti le scuole dell’infanzia, dunque da 0 a 6 anni. Dal 12 aprile rientreranno invece gli alunni frequentanti la prima e seconda classe scuola primaria; mentre dal 19 si ripartirà con la didattica in presenza anche per gli alunni delle restanti classi della scuola primaria e della prima classe della scuola secondaria di primo grado. Una decisione relativa ai numeri ancora molto elevati di positivi al covid-19 che interessano soprattutto molti bambini. Una riapertura graduale per Ottaviano causata anche, come sottolineato dal sindaco Capasso, dalle difficoltà di controllare l’ingresso degli studenti negli istituti a causa della mancanza di personale che al momento è impegnato nel presidio del centro vaccinale. (fonte foto: rete internet)

San Giuseppe Vesuviano, le scuole non riaprono: si resta in dad fino al 18 aprile

Il Sindaco di San Giuseppe, Vincenzo Catapano, insieme all’Assessore alla Pubblica Istruzione Silvia Annunziata ed al dott. Tommaso Andreoli, vicesindaco con delega alla prevenzione ed alla tutela della salute, si sono riuniti per discutere dell’attuale situazione in cui il paese si trova riguardo la pandemia.   I dati purtroppo non sono incoraggianti: negli ultimi giorni sono stati confermati due nuovi decessi da covid-19 di due uomini, rispettivamente di 55 e 72 anni, 7 morti nelle ultime due settimane. I contagi, invece, sembrano non diminuire drasticamente come ci aspettava, al contrario sembrano aumentare: gli attuali positivi infatti sono 296. Dunque, la decisione presa dall’amministrazione è ufficiale: domani non si ripartirà con la didattica in presenza. Fino al 18 aprile si continuerà con la DAD; dal 19 aprile riapriranno le scuole dell’infanzia e le classi prime e seconde della scuola primaria; dal 26 aprile invece potranno rientrare in presenza anche le classi terze, quarte e quinte della scuola primaria, nonché le classi prime della scuola secondaria di primo grado. Il Sindaco Catapano ha espresso estremo rammarico a causa della decisione presa, drastica ma assolutamente necessaria: “Non consentire la didattica in presenza è una decisione sempre dolorosa ma noi, con responsabilità, continueremo a non sottrarci alle decisioni, pur sofferte e dolorose, necessarie a tutelare la vita degli abitanti di San Giuseppe Vesuviano.” (fonte foto: rete internet)