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il presidio dei lavoratori sotto la regione
il presidio dei lavoratori sotto la regione

Il responsabile alle attività produttive della giunta De Luca chiede l’apertura di una tavolo al Mise. Appeso a un filo il destino di 500 lavoratori   

 

 

Ipermercati rimasti chiusi, centinaia di lavoratori in cassa integrazione a zero ore: la Regione Campania chiama il ministro Giorgetti. L’obiettivo è un tavolo al MISE, il ministero dello Sviluppo Economico. Lo ha annunciato l’assessore alle attività produttive e al lavoro, Antonio Marchiello, nell’audizione in consiglio regionale tenuta ieri dal presidente della commissione di settore, Giovanni Mensorio, sulla vertenza dei 240 lavoratori degli ipermercati ex Auchan-Conad di Nola e Giugliano. Lavoratori che in mattinata hanno presidiato il palazzo dell’assemblea campana, al centro direzionale di Napoli, impugnando le bandiere azzurre e rosse dei sindacati Uiitucs e Filcams. Una vertenza complicata. Gli impianti di Nola e Giugliano sono stati chiusi a dicembre da Margherita Distribuzione, controllata Conad subentrata nel 2019 alla francese Auchan, ma con l’impegno da parte del nuovo acquirente, la GDM, franchising con sede operativa ad Acerra, di riaprire entro il primo luglio sotto la sua gestione utilizzando marchio e prodotti Ipercoop. Già da due anni GDM gestisce col marchio Ipercoop, vincolato da condizioni di utilizzo in esclusiva, due ipermercati rimasti in attività nei centri commerciali di Quarto e in quello al confine tra Afragola e Acerra. Il dramma è scoppiato quando Coop Alleanza 3.0, detentrice del marchio Ipercoop, ha reso noto che GDM non potrà utilizzare il suo marchio a Nola e a Giugliano e che a Quarto e ad Afragola-Acerra lo potrà fare fino a scadenza di contratto, luglio 2022. La rottura del rapporto, determinato da un disaccordo economico, sta facendo temere l’imminente chiusura di tutto il comparto gestito da GDM e il contestuale licenziamento dei 500 dipendenti, 240 dei quali si trovano da cinque mesi in cassa integrazione a zero ore, cig prevista dal decreto Covid. Cassintegrati che peraltro hanno percepito sinora soltanto un mese di indennità, appena 450 euro, a causa dei ritardi dell’Inps. E il tempo stringe. Il 27 giugno scadrà la cassa Covid mentre ieri GDM, attraverso il suo legale, Alessandro Paone, ha ribadito che “l’azienda potrà resistere in queste condizioni qualche settimana al massimo”. Si teme dunque una massiccia ondata di tagli nel Napoletano, dopo la mancata proroga del blocco dei licenziamenti, che resta fissato al 30 giugno. Ieri intanto non si sono presentati in audizione né i rappresentanti di Margherita Distribuzione né quelli di Alleanza. “Margherita – spiega Mensorio – si è giustificata con un errore di notifica mentre Alleanza 3.0 ci ha contestato la natura dell’audizione, che ha considerato come un tavolo di confronto. Ma si sbagliano entrambe: abbiamo organizzato tutto nel modo più corretto possibile”. Durante l’audizione i responsabili sindacali di categoria (per la Uiltucs c’erano Giuseppe Silvestro e Antonio Napoletano, per la Filcams Luana Di Tuoro) hanno fatto sapere che Coop Alleanza 3.0 ha ufficializzato la costituzione di un “master franchising”, sorta di new company, denominato “Le Due Sicilie” e in cui GDM figura come socio al 20 %. Obiettivo: entrare nel mercato campano. “GDM non ha sottoscritto questa iniziativa”, chiarisce l’avvocato Paone. Grandi interessi in gioco. GDM si è sviluppata dopo il salvataggio degli ipermercati di Quarto e di Afragola-Acerra, ristrutturati da Alleanza e rilevati dalla società campana, nel 2019. La stessa GDM ha poi acquistato gli iper di Nola e Giugliano e aperto supermercati a marchio Coop a Torre Annunziata e Castellammare. Ha anche opzionato l’apertura di due superstore, a Volla e a Casoria. Alleanza 3.0 le ha però chiesto di fare un passo indietro dando spazio alla newco. “Il nostro unico interesse è difendere 500 lavoratori, indipendentemente da chi li gestirà “, sottolineano i consiglieri regionali Porcelli, Manfredi e Raia. “Voglio coinvolgere il ministero delle Attività Produttive per portare all’attenzione nazionale la vertenza, Giorgetti è molto sensibile a queste problematiche – annuncia l’assessore Marchiello – ma voglio anche ascoltare la Coop per comprendere il motivo del suo improvviso cambio di strategia. Comunque io sono per la rimozione del vincolo di utilizzo in esclusiva del marchio: dobbiamo salvare 500 famiglie”.