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Riceviamo e pubblichiamo dal collettivo Tramandar 

Il parroco della Collegiata di San Pietro Apostolo in Santa Maria Maggiore di Somma Vesuviana e le Associazioni Amici del Casamale, Arcobaleno e Tramandars si uniscono per restituire la maestosità di un tempo alla Collegiata, elemento simbolo del Borgo Casamale di Somma Vesuviana.

Un progetto ambizioso quello delle associazioni, capitanate da Padre Giuseppe, per il simbolo del borgo più importante tra i paesi vesuviani, ovvero il Casamale. Scrigno di ricchezze barocche e di tesori ecclesiastici, la Collegiata è pronta ad essere ristrutturata grazie alle donazioni di imprenditori locali e di tutta la comunità. La celebre Collegiata necessita da tempo un restauro della facciata come dell’abbattimento delle barriere architettoniche per aiutare l’accesso alle persone portatrici di handicap e Padre Giuseppe D’Agostino ha rivolto un appello ai fedeli, agli abitanti di Somma Vesuviana e non solo, per garantire nuovo splendore e maggiore fruibilità al simbolo del paese vesuviano. Il fotografo Antonio Angri ha mostrato come cambierebbe la facciata della chiesa con degli interventi di restauro.

Le testimonianze del progetto

L’ammodernamento della Collegiata, con i lavori che dovrebbero cominciare per giugno, ha visto l’intervento di una serie di esperti e promotori, come quello di Salvatore Aliperta che ha dichiarato: “Realizzare qualcosa al Borgo Casamale non è impresa semplice. Questa comunità oggi molto variegata, in parte tradizionalista, è costituita da splendide anime e menti eccelse, ma poco predisposta a percorsi comuni. In questo complesso scenario va dato atto ad un parroco dalla grande esperienza ma di giovani idee, di essere riuscito a mettere insieme un gruppo di volontari (professionisti e semplici appassionati) capaci di rendere concreta la sua idea di portare in chiesa agevolmente anche quelle persone che trovavano difficoltà a farlo. Saremo al fianco del parroco condividendo l’obiettivo di un borgo migliore, nella consapevolezza che è proprio lui a dare molto più di quanto riceva da questo posto”.

Anche il Dottor Domenico Russo ha espresso l’importanza di un restauro della facciata della chiesa considerando la presenza all’interno della chiesa importante opere barocche, dei dipinti di grandi artisti dell’epoca, di un organo del ‘700 e di una straordinaria opera artigiana nostrana come la boiserie della sagrestia.

È grazie alle persone del territorio come Gaetano Molaro che restauròl’opera di Pacecco de Rosa e dell’Associazione Arcobaleno che ha permesso il restauro della pala lignea di Angelillo Arcuccio che oggi abbiamo ancora in splendida conservazione, alcuni elementi artistici e monumentali che rendono la Collegiata uno scrigno di tesori unico del territorio.

Così come l’architetto Nino Serpico, che ha espresso il proprio parere circa i lavori della Collegiata di 20 anni fa, che fu protagonista del rifacimento della struttura interna dei cassettoni in oro, migliorando le capriate a seguito di una tromba d’aria.

Insomma, un importante progetto per la collettività di Somma Vesuviana che è chiamata a partecipare a migliorare un patrimonio culturale fulcro dell’essenza vesuviana e quindi partenopea.