Ricercata tradita dalla messa in piega: la arrestano dal parrucchiere

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    QUALIANO – Toglietemi tutto ma non un taglio nuovo: è stata la voglia di andare dal parrucchiere a tradire una 44enne ricercata da 6 mesi.   I Carabinieri della Stazione di Qualiano hanno rintracciato e arrestato Lucia Castellano, 44enne del posto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso nel marzo scorso dal Tribunale di Nola. La donna, già alla detenzione domiciliare, ha violato la misura che la costringeva a rimanere nella sua abitazione e per circa 6 mesi si è sottratta alle ricerche delle forze dell’ordine. I militari l’hanno però sorpresa nel pomeriggio di ieri mentre un parrucchiere del centro cittadino le curava l’acconciatura. Prima che potesse terminare il trattamento di bellezza, la donna è finita in manette ed è stata tradotta al carcere di Pozzuoli

Foto sua, carta di identità di un’altra: doveva incassare vincita su conto online

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    San Giorgio A Cremano. Documenti falsi per ritirare denaro da conto gioco, 29enne arrestata dai Carabinieri I carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno arrestato per possesso di documenti falsi Anna Albano, 29enne di Secondigliano.   E’ stata sorpresa nell’ufficio postale di Via Bachelet mentre tentava di incassare il denaro custodito in un conto gioco online. Per farlo aveva presentato al personale dell’istituto una carta di identità e una tessera sanitaria false, sulle quali era riportata la sua foto ma dati anagrafici di un’altra persona.   I documenti sono stati sequestrati mentre la donna è stata sottoposta ai domiciliari in attesa di giudizio.

Coca dalla città alla costiera, tradito dalle telefonate dei clienti: 28enne in cella

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      TORRE DEL GRECO. Sono state le intercettazioni a incastrare Francesco Scelzo, 28enne torrese, accusato di aver fornito di cocaina decine di clienti tra la sua città e la Costiera.   Ieri mattina, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura della Repubblica, personale del Commissariato di Torre del Greco ha tratto in arresto Scelzo, in quanto gravemente indiziato del reato di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica ed espletate dalla Squadra Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Torre del Greco nel periodo da marzo a luglio 2020, sono state corroborate da numerose intercettazioni telefoniche e da attività di pedinamento, anche con localizzatori GPS, ed hanno consentito di accertare che l’arrestato riforniva quotidianamente un cospicuo numero di abituali acquirenti di Torre del Greco e città limitrofe anche della penisola sorrentina. Molti degli assuntori della sostanza stupefacente, ad epilogo delle attività investigative, confermavano di avere acquistato cocaina dallo Scelzo, il quale, all’esito delle formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale “Poggioreale” di Napoli.

Sbarca anche il Campania la campagna per il “reddito di base incondizionato”

Avviata ieri a Napoli la campagna per la raccolta delle firme. Presto i primi banchetti anche a Nola
Napoli – Prende l’avvio anche a Napoli ed in provincia la campagna in presenza per l’istituzione del “Reddito di base incondizionato”: la promozione in presenza è arrivata dopo una prima fase di attivismo online, con la nascita di un nucleo di coordinamento territoriale nella città partenopea. Avviata anche una raccolta di firme rivolta alla Commissione europea. Per chi volesse aderire la raccolta si può effettuare seguendo il seguente link: https://eci.ec.europa.eu/014/public/#/screen/home
 A dare il via alla campagna ieri è stato il promotore per l’Italia per il reddito di base incondizionato, Michele Gianella. Questa nuova tipologia di reddito consiste in sostanza in un accredito mensile che dovrebbe essere dato a tutti: tanti milioni di codici fiscali di cittadini viventi, altrettanti bonifici mensili. L’entità della somma dovrebbe essere stabilita dal Parlamento, a partire da un’età anch’essa da individuare da parte del legislatore. Naturalmente i ricchi dovrebbero restituire la cifra attraverso il prelievo fiscale, mentre ai detenuti dovrebbe essere sospeso per il tempo della detenzione. Si tratterebbe di una misura da non confondere con altre forme di sussidio già esistenti, ma consiste in un diritto a un dividendo di ricchezza comune e tale da assicurare a ciascuno un’esistenza al riparo dalla precarietà e dal bisogno, ferme restando le forme di welfare esistenti. Ne esistono svariate sperimentazioni in altri Paesi.
 Si è stabilito di tenere uno o più banchetti a Napoli nella settimana dal 20 al 26 settembre, che è la Settimana internazionale per il Reddito di base, per lanciare la campagna in presenza in tutta Italia. L’iniziativa (giunta al suo 14° anno consecutivo) è destinata a sbarcare anche a Nola, in anticipo, per avviare un confronto in presenza in una città come quella bruniana già interessata da un costante attivismo sui social su un tema che solo in apparenza può apparire avveniristico. Tra pochi giorni i volontari nolani organizzeranno a loro volta uno stand in una delle piazze della città.  Secondo i promotori i modi per finanziare un reddito di base sarebbero molteplici e vanno dalle tassazioni transnazionali nazionali fino al recupero dei patrimoni illeciti.

Veglia dei vescovi a Pomigliano: “Basta con i rifiuti, fate le bonifiche”

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Il circolo Laudato sì e don Peppino Gambardella hanno dato il via all’evento che in serata ha mobilitato il popolo della Terra dei Fuochi.     “Se questa terra potesse parlare urlando direbbe che non ce la fa più”. Il testo della canzone che ormai viene già considerata l’“inno” della Terra dei Fuochi è stato scritto in napoletano e probabilmente proprio per questo è risultato più efficace a chi ha avuto modo di ascoltarlo mentre lo cantava il suo autore, don Mimmo Iervolino, sacerdote di Pomigliano che insieme con don Peppino Gambardella e gli altri parroci del territorio ieri sera ha dato vita alla veglia di preghiera contro ogni forma d’inquinamento. Un segnale chiaro dovuto innanzitutto alla scelta della location per la veglia, che non è stata affatto casuale: il campo di rugby di Pomigliano, cioè proprio a pochi passi dal cantiere dell’impianto pubblico di compostaggio dei rifiuti organici. Qui due vescovi dell’area a nordest di Napoli, Francesco Marino, della diocesi di Nola, e Antonio Di Donna, diocesi di Acerra, hanno simbolicamente piantato alcuni alberi, un gesto che nel giorno voluto da papa Francesco per ricordare la difesa del Creato ha in qualche modo costituito il via libera della Chiesa alla campagna per “le bonifiche e contro ogni tipo d’insediamento di impianti per il trattamento dei rifiuti, contro i roghi tossici (che anche in questa infernale estate hanno tolto il sonno alla gente ) e contro le sempre presenti polveri sottili”, polveri che nel triangolo tra Pomigliano, Acerra e Nola fanno registrare ancora livelli da triste record regionale. C’è intanto aria di mobilitazione. Ieri c’ha pensato il circolo cattolico Laudato Si’ a chiamare a raccolta i fedeli, che hanno ascoltato i messaggi dei due vescovi insieme al sindaco di Pomigliano, Gianluca Del Mastro, al presidente del consiglio comunale, Salvatore Cioffi, e all’onorevole Antonio Del Monaco, della commissione bicamerale sulle ecomafie. “La decisione del sindaco della Città Metropolitana, Luigi de Magistris, di portare in provincia di Napoli i rifiuti di Roma è stata semplicemente una cosa folle, una follia che non è giustificata da nulla che abbia un senso”, lo strale lanciato da Di Donna contro il sindaco di Napoli. “Qui – ha aggiunto il vescovo di Acerra – non vogliamo più rifiuti, non vogliamo più nessun impianto. Non siamo la pattumiera d’Italia nella conurbazione Napoli-Caserta. Qui vogliamo solo le bonifiche, qui abbiamo diritto a un ambiente pulito, libero dai roghi tossici e dai rifiuti scaricati dall’economia sommersa. Per cui non è assolutamente accettabile che ci pongano davanti alla scelta “o l’economia sommersa o la morte per fame”. E’ ignobile e subdolo porre la questione in questo modo tanto ingiustamente semplicistico”. “Ci vuole un forte senso di responsabilità collettivo – ha poi dichiarato monsignor Marino – e quindi rivolgo un appello alle istituzioni affinché agiscano concretamente per migliorare le condizioni di questi territori messi in pericolo dall’inquinamento”. .

“Dell’intempestivo” di Michele Ranieri: un libro sapiente e inquieto che ci interroga

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Nel libro di Ranieri confluiscono “appunti e note sul ritardo, lo scarto il postumo”: una illuminante riflessione sul nostro rapporto con la misura e la percezione del tempo e su una verità lacerante: la frase consolatoria “non è mai troppo tardi” va coraggiosamente invertita e assunta come compito: “è sempre troppo tardi”. Una complessa analisi del “pianto di Serse” di cui scrissero Erodoto, Seneca e Valerio Massimo.   Michele Ranieri lo dice chiaramente nella prefazione: “ I testi sono presenze vive, non morti relitti di scritture..Il dialogo con i testi è anche oltrepassamento della loro lettera, in costante omaggio e altrettanto necessario tradimento”. “I testi sono presenze vive”: pare, a prima lettura, uno di quei motti che si pubblicano senza sosta sui “social” in un banale esercizio di “copia e incolla”: tanto i lettori di “fb” hanno la memoria corta. E invece questa verità- la viva presenza dei testi – è il cardine primo dei sistemi culturali: e dovrebbero rendersene conto, per esempio, gli intellettuali impegnati in un gioco alla moda, quello di domandarsi perché bisogna studiare anche oggi il greco e il latino. E sulla risposta che qualcuno di quegli intellettuali dà alla domanda è meglio sorvolare, glissare. Tra i molti meriti del libro di Ranieri c’è anche quello di aver ricordato, agli smemorati, che le questioni “esistenziali” con cui ci confrontiamo ancora oggi sono state poste, delineate e definite dai Greci e dai Latini: e Michele Ranieri, docente di filosofia e di storia al “Diaz” di Ottaviano, conosce “dal vivo” i testi della cultura classica. Nel “De brevitate vitae” Seneca, ricordando un passo di Erodoto, racconta che Serse, l’ “insolentissimus” re dei Persiani, quando vide schierato a battaglia il suo esercito, così grande che era impossibile contare il numero dei soldati, si sciolse in lacrime perché entro cento anni nessuno di tanti giovani sarebbe stato ancora vivo. Pianse – scrive Seneca – proprio lui, Serse, che si accingeva ad avvicinare a quei giovani il destino di morte (“fatum”), a farli morire chi in mare, chi a terra, alcuni in battaglia, altri durante la fuga, e a massacrare entro un breve lasso di tempo quei soldati dei quali ora si chiedeva preoccupato cosa sarebbe rimasto fra cento anni. E l’episodio induceva Seneca a riflettere sulla brevità angosciosa della vita di coloro che “dimenticano il passato, non si curano del presente, hanno paura del futuro”. “Il tempo che amano è breve e va a precipizio ed è molto più breve per colpa loro; da una cosa passano ad un’altra (  il verbo usato da Seneca, “transfugiunt”, rende chiaramente l’idea di uno spostarsi che diventa una fuga cieca e incontrollata). “ I loro piaceri stessi sono pieni di ansia e di agitazione per terrori di vario genere, e mentre esultano con la più grande intensità, si affaccia alla loro mente un pensiero  angoscioso: “haec quam diu?”, quanto tempo durerà questa gioia? “Ogni cosa che avviene per caso è instabile, e quanto più in alto si è sollevata, tanto più è esposta a cadere, a tramontare….dunque è inevitabile che sia sommamente infelice, non solo brevissima, la vita di coloro che si procurano con grande fatica cose da possedere con fatica ancora più grande”. Per Seneca erano “vivi” i testi degli epicurei sul rapporto tra tempo e piacere, e questi capitoli del “De brevitate” furono testi “vivi” per Bergson quando meditava sulla durata del “tempo interiore” e sulla misura  del “tempo esterno”. Michele Ranieri ci dice che “il pianto di Serse” può essere letto da un altro punto di vista, da un altro angolo di interpretazione: “ Forse nella mente di Serse non era tanto il pensiero del lontano avvenire a far precipitare l’angoscia, quanto l’impossibilità di invertire il corso delle cose, di frenare la catastrofe del prossimo istante, quello nel quale egli stesso darà l’ordine di battaglia”. Serse “sente” la presenza dell’ “ingovernabile” Caso “che sovrasta ogni vita, anche la sua”. La “grottesca” domanda- cosa sarà di questi giovani tra cento anni?-  “ è il tentativo di esorcizzare il confronto con l’istante preciso in cui non solo incombe la morte di tutti, ma la possibile fine di ogni supremazia, di ogni controllo sull’ intero universo, di cui l’esercito superdotato rappresenta qui la metafora…”. Sì, ogni testo “è vivo”, e lo splendido libro di Michele Ranieri mi dice che nelle pagine successive viene discusso il tema del complicato rapporto tra Urano, il “primo” degli dei greci, e il più terribile dei suoi figli, Crono, il “Tempo”. Ma ne parleremo in un prossimo articolo.    

Muore a 29 anni nel rogo in barca, aperta indagine per omicidio colposo

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  CASTELLAMMARE DI STABIA – La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta al momento contro ignoti sulle ipotesi di reato di incendio colposo, sommersione colposa e omicidio colposo per la morte di Giulia Maccaroni, l’hostess romana di 29 anni rimasta vittima del rogo verificatosi sulla barca a bordo della quale prestava servizio, rogo avvenuto nella notte tra domenica e lunedì scorsi.   Lo riferiscono Il Mattino ed il Corriere del Mezzogiorno. Gli inquirenti in particolare vogliono capire quali siano state le reali cause dell’incendio sviluppatosi sul veliero Morgane. Per questo si sta lavorando anche a recuperare l’imbarcazione, parzialmente affondata nella zona di Marina di Stabia, lì dove si è verificato il fatto.   C’è attesa inoltre per gli esami autoptici sulla salma della ragazza, che potrebbero fare luce sulle cause che hanno provocato la morte della ventinovenne, presente a bordo dell’imbarcazione quando attorno alle 3 di notte alcuni addetti alla sicurezza dell’area portuale si sono accorti delle fiamme e hanno dato l’allarme.

Promessa del calcio muore a 20 anni in incidente, domani l’addio

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  SAVIANO – Il giorno dell’addio è arrivato. Saranno celebrati domani alle 11,30 presso la parrocchia di San Michele Arcangelo a Saviano i funerali di Pasquale Somma, 20enne promessa del calcio spentasi in un tremendo incidente stradale avvenuto sulla 162 all’altezza di Pomigliano nella notte tra sabato e domenica. Pasquale era nell’auto con altri tre amici, coetanei e rimasti feriti nell’impatto: il giorno dopo avrebbe dovuto sostenere un provino per la Rocchese, società di calcio di Roccapiemonte che aveva messo gli occhi di lui; era infatti un portiere di grande talento. Il terribile incidente ha tolto un futuro calciatore, ma soprattutto un ragazzo d’oro a papà Vincenzo e mamma Concetta ed alle due sorelle che domani riceveranno l’abbraccio dell’intera comunità. La salma del giovane sta rientrando a casa dopo l’esame autoptico effettuato presso l’istituto di medicina legale così come disposto dalla Procura per accertare la causa del decesso.    

Whirpool, operai bloccano autostrada poi la schiarita dal prefetto

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  NAPOLI. Una lettera ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Andrea Orlando e Giancarlo Giorgetti, ed una telefonata alla vice ministra al Mise, Alessandra Todde, per chiedere una data disponibile in breve tempo per discutere della vertenza Whirlpool Napoli: è l’impegno assunto dal Prefetto di Napoli, Marco Valentini, durante l’incontro con le rappresentanze sindacali di Fim, Fiom e Uilm Napoli, convocate in tarda mattinata, dopo il blocco, da parte dei lavoratori dello stabilimento di via Argine, dell’autostrada A3 Napoli-Salerno.   “Abbiamo valutato positivamente l’atteggiamento del Prefetto, – ha detto il segretario generale Fiom-Cgil Napoli, Rosario Rappa, a margine dell’incontro – che ci ha convocato immediatamente, dimostrando ancora una volta sensibilità nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici e per l’impegno che ha assunto di scrivere ai due ministri, per sollecitare una definizione positiva della vertenza e accelerare tutte le soluzioni, anche in considerazione dei tempi ristretti. Abbiamo comunque detto al Prefetto – ha aggiunto Rappa – che non aspetteremo con le mani in mano il trascorrere dei 30 giorni che ci separano dalla scadenza delle procedure di licenziamento avviate dall’azienda. Da lunedì prossimo, 6 settembre, una delegazione di lavoratori e lavoratrici avvierà un tour attraverso gli stabilimenti Whirlpool d’Italia, per chiedere solidarietà nei confronti della loro vertenza. La prima tappa sarà a Comunanza, in provincia di Ascoli Piceno. Se poi dovesse arrivare la convocazione – ha concluso il segretario generale Fiom-Cgil Napoli -, in funzione dell’esito, decideremo se tenere un presidio anche a Palazzo Chigi”.   Nella tarda mattinata i lavoratori della Whirlpool di Napoli avevano posto fine all’occupazione del raccordo autostradale dell’A1, a Ponticelli, dove si erano diretti al termine dell’assemblea svoltasi in fabbrica. “Non possiamo – dice Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania e Napoli – che ringraziare la sensibilità del prefetto di Napoli, Valentini, che si è reso disponibile ad incontrare ad horas la rappresentanza sindacale. Il prefetto utilizzi tutta la sua autorevolezza affinchè il Governo riconvochi l’incontro come da impegno per gli inizi di settembre”.  

“Le Voci del Borgo” incanta la piazza e stasera c’è il cinema all’aperto

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  Riceviamo e pubblichiamo SOMMA VESUVIANA. Ieri grande successo della rassegna “Le Voci del Borgo” con Fabio Fiorillo. Questa sera l’ultimo appuntamento con il Cinema all’aperto – ore 20 presso il Palazzo Municipale in Piazza Vittorio Emanuele III Dal 3 Settembre il Borgo sarà Borgo – Museo con l’opera all’aperto “Ombre Di Luce” di Mary Pappalardo.   Rosalinda Perna (Ass. ai Beni Culturali): “Lo spettacolo di Fabio Fiorillo è stato l’ennesimo evento di qualità apprezzato dal pubblico arrivato anche da altri paesi. Questa sera tutti a vedere il Cinema, sempre alle ore 20. Dal 3 Settembre il Borgo Antico sarà un museo all’aperto con la grande opera di Mary Pappalardo. Artisti del Nord Italia hanno chiesto Somma come luogo di esposizione delle loro opere e così a fine Settembre avremo una grande mostra al Chiostro di Santa Maria del Pozzo”.   “La serata che ha visto a Somma Vesuviana un altro grande artista come Fabio Fiorillo è la testimonianza del fatto che l’Amministrazione si sta muovendo bene, seguendo il percorso di valorizzazione del territorio. A fine Settembre avremo un altro grande evento che vedrà artisti provenienti da tutto il Nord Italia in esposizione presso il Chiostro di Santa Maria del Pozzo. Si tratta di artisti settentrionali che hanno scekto Somma Vesuviana come luogo di esposizione e questo significa che il nostro paese si sta ponendo al centro dell’attenzione culturale andando oltre il territorio e non bisogna dimenticare che proprio la nostra città è stata di recente anche location di fiction e spot importanti. Poi dal 3 Settembre il Borgo Antico sarà un Borgo – Museo con l’opera meravigliosa “Ombre di Luce” di Mary Pappalardo. Vorrei ricordare che per la prima volta Somma ha avuto un calendario di eventi estivi basati anche sulla tradizione popolare e che per la prima volta si avvia un percorso culturale di questo livello. Questa sera continuiamo con l’ultima serata dedicata al Cinema all’aperto, sempre alle ore 20, presso il Palazzo Municipale in Piazza Vittorio Emanuele III con la proiezione del film “Bianca e Grey ed il magico accordo”. Lo ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, a margine della seconda serata tenutasi nell’ambito della rassegna “Le Voci del Borgo” e che ha visto l’esibizione di un grande artista quale Fabio Fiorillo. Un repertorio davvero in grado di regalare profonde emozioni al pubblico presente spaziando dal classico napoletano rivisitato al popolare. Sul palco una qualità artistica davvero di spessore che i presenti hanno apprezzato con numerosi applausi. E importanti sono state le parole espresse dall’artista proprio all’inizio della serata. “Ora questo Borgo vive – ha dichiarato Fabio Fiorillo – perché lì dove c’è arte c’è vita e questo Borgo è vivo”. Allo spettacolo si poteva accedere solo previa esibizione del Green Pass. Presenti in platea anche l’on. Carmine Mocerino, il sindaco Salvatore Di Sarno, l’on. Gianfranco Di Sarno.