Avviata ieri a Napoli la campagna per la raccolta delle firme. Presto i primi banchetti anche a Nola
Napoli – Prende l’avvio anche a Napoli ed in provincia la campagna in presenza per l’istituzione del “Reddito di base incondizionato”: la promozione in presenza è arrivata dopo una prima fase di attivismo online, con la nascita di un nucleo di coordinamento territoriale nella città partenopea. Avviata anche una raccolta di firme rivolta alla Commissione europea. Per chi volesse aderire la raccolta si può effettuare seguendo il seguente link: https://eci.ec.europa.eu/014/ public/#/screen/home
A dare il via alla campagna ieri è stato il promotore per l’Italia per il reddito di base incondizionato, Michele Gianella. Questa nuova tipologia di reddito consiste in sostanza in un accredito mensile che dovrebbe essere dato a tutti: tanti milioni di codici fiscali di cittadini viventi, altrettanti bonifici mensili. L’entità della somma dovrebbe essere stabilita dal Parlamento, a partire da un’età anch’essa da individuare da parte del legislatore. Naturalmente i ricchi dovrebbero restituire la cifra attraverso il prelievo fiscale, mentre ai detenuti dovrebbe essere sospeso per il tempo della detenzione. Si tratterebbe di una misura da non confondere con altre forme di sussidio già esistenti, ma consiste in un diritto a un dividendo di ricchezza comune e tale da assicurare a ciascuno un’esistenza al riparo dalla precarietà e dal bisogno, ferme restando le forme di welfare esistenti. Ne esistono svariate sperimentazioni in altri Paesi.
Si è stabilito di tenere uno o più banchetti a Napoli nella settimana dal 20 al 26 settembre, che è la Settimana internazionale per il Reddito di base, per lanciare la campagna in presenza in tutta Italia. L’iniziativa (giunta al suo 14° anno consecutivo) è destinata a sbarcare anche a Nola, in anticipo, per avviare un confronto in presenza in una città come quella bruniana già interessata da un costante attivismo sui social su un tema che solo in apparenza può apparire avveniristico. Tra pochi giorni i volontari nolani organizzeranno a loro volta uno stand in una delle piazze della città. Secondo i promotori i modi per finanziare un reddito di base sarebbero molteplici e vanno dalle tassazioni transnazionali nazionali fino al recupero dei patrimoni illeciti.

