Bimbo morto annegato, spuntano due testimoni: “Madre ci aveva detto di essere stata rapinata”

    TORRE DEL GRECO –  Sarebbe stato un uomo il primo a provare a prestare soccorso al bambino di due anni e mezzo in mare nelle acque antistanti località La Scala a Torre del Greco, zona dove poi il piccolo è stato recuperato ormai privo di vita. A raccontare la vicenda sono due amici minorenni che poco dopo si sono gettati in acqua per prestare soccorso all’uomo, in evidente difficoltà, e al piccolo. “Abbiamo udito le grida di aiuto provenire dalla zona e quando ci siamo avvicinati abbiamo notato una donna sull’estremità della scogliera e un uomo in mare. Abbiamo poi pensato potesse essere il padre del piccolo, anche se non lo sappiamo – raccontano – Visto che era in difficoltà, abbiamo deciso di entrare in acqua dalla parte dove sapevamo si faceva piede fino a raggiungere la zona dove si trovava il bimbo. Ma già nel portarlo a riva abbiamo capito che la situazione era disperata”. I ragazzi avrebbero poi dato una mano alla donna: “Quando siamo tornati verso la scogliera, la signora era in evidente stato di choc e farfugliava qualcosa, dicendo di essere stata rapinata da una persona straniera. Arrivati a riva, c’era chi stava provando a rianimare il piccolo attraverso un massaggio cardiaco, una pratica risultata purtroppo inutile”. Salma sequestrata. La salma del bambino di due anni e mezzo morto annegato in località La Scala a Torre del Greco è stata posta sotto sequestro e ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Un atto dovuto, in attesa di conoscere gli esiti delle indagini sul caso e per capire se sulla morte del piccolo possa esserci qualche responsabilità della madre. Gli inquirenti hanno disposto anche il sequestro della parte della spiaggia prospiciente la porzione di mare dove è stato recuperato il corpo senza vita del piccolo. L’omaggio. Una croce in legno per salutare il piccolo di due anni morto annegato ieri sera a Torre del Greco. A porla nella porzione di spiaggia di località La Scala dove è stato recuperato privo di vita il corpo del piccolo una mano ignota, che ha realizzato la croce in modo artigianale. Sulla sabbia ancora visibili i rilievi che i carabinieri hanno effettuato durante la notte, prima che l’area interessata dalla tragedia avvenuta in mare venisse posta sotto sequestro.  

Tutt’ egual song’ ‘e criature: un progetto per sconfiggere la povertà educativa

Combattere la povertà educativa è possibile grazie alla campagna “Tutt’ egual song’ ‘e criature”. L’ente Job Road Academy mette a disposizione per tutto il 2022 beni e servizi per bambini in situazione di povertà assoluta e relativa. Consentendo ai bambini in condizione di povertà educativa, di ottenere delle possibilità concrete.      Il concetto di povertà educativa è comparso nella letteratura nel corso degli anni ’90, ed è stato poi ripreso da organizzazioni non governative (in particolare Save the Children). Quando si parla di povertà educativa si intende una mancanza di opportunità a tutto campo: da quelle connesse al diritto allo studio alle attività sportive, ludiche e dunque, all’impossibilità di ciascun ragazzo di scoprirsi e coltivare le proprie inclinazioni e il proprio talento. Queste mancanze incidono negativamente sulla crescita del minore che vive in un territorio spesso governato dall’emergenza lavoro, dalla corruzione e dalla criminalità.   Le difficoltà a riguardo hanno origine già nella scuola: la scarsa fiducia nelle istituzioni formative e dunque l’abbandono precoce degli studi, fa perdere ai giovani quel ventaglio di opportunità nel mercato del lavoro. L’Italia è uno dei paesi Ue più colpiti da due fenomeni rappresentativi della povertà educativa. Si tratta dell’abbandono scolastico e dell’incidenza di Neet (Not in Education, Employment or Training ovvero, giovani non impegnati nello studio, né nel lavoro né in altre attività di formazione). In particolare nelle regioni del Mezzogiorno il fenomeno dei Neet raggiunge picchi davvero preoccupanti, portando alla cosiddetta emarginazione sociale. È necessario contrastare la povertà educativa attraverso azioni concrete. Così, grazie alla campagna “Tutt’ egual song’ ‘e criature”, un progetto di ampio respiro partito nel 2021 con donazione di Kit (zaini completi di materiale scolastico) agli studenti in povertà educativa. La Job Road Academy (ente di formazione accreditato dalla Regione Campania) mette a disposizione per tutto il 2022 beni e servizi per bambini in situazione di povertà assoluta e relativa grazie ad accordi siglati con diversi enti del terzo settore. Consentendo ai bambini in condizione di povertà educativa, di ottenere delle possibilità concrete. Perché solo chi ha la possibilità di sognare, può volare. Ecco chi sono i destinatari e come presentare la domanda. Il bando (anche in versione videobando) prevede 50 posti per attività educative, formative, sportive e artistiche. Sono ammessi a partecipare soggetti con ISEE in corso di validità rientrante nelle seguenti fasce di reddito:
  • FASCIA Isee 1: da 0 a 10 mila euro
  • FASCIA 2 Isee: da 10 a 13 mila euro.
La domanda deve essere inviata tramite:
  • email jroadacademy@gmail.com;
  • a mano presso la sede di Job Road Academy sita in Scisciano alla via Spartimento SNS;
  • Via WhatsApp al numero 3339200858
Occorre compilare il modulo scaricabile tramite il sito internet www.jobroadacademy.com o richiederlo su WhatsApp. Con il giusto supporto, abbiamo la possibilità di dare ai bambini campani (in povertà educativa) una grande possibilità “dei grandi sogni”.

De Luca sposta ritorno a scuola: “Ci vuole un mese di stop”

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  Vincenzo De Luca è pronto a tenere chiuse le scuole per il mese di gennaio. E’ quanto emerge dall’ultimo intervento del Governatore sul tema. “In relazione alla riapertura delle scuole, sento circolare l’ipotesi di tenere a casa i bambini non vaccinati. Mi sembrerebbe una misura tanto odiosa e discriminatoria, quanto ingestibile. Credo che si debbano prendere misure semplici ed equilibrate, con l’obiettivo di aprire le scuole in presenza quanto prima e per sempre. Nel quadro attuale di diffusione del contagio fra i giovanissimi, mi parrebbe una misura equilibrata e di grande utilità il semplice rinvio del ritorno a scuola. Prendere 20/30 giorni di respiro, consentirebbe di raffreddare il picco di contagio – che avrà a gennaio probabilmente un’altra spinta – e di sviluppare, in questi giorni, la più vasta campagna di vaccinazione possibile per la popolazione studentesca. Non sarebbe di certo una misura ideale, ma consentirebbe di riprendere a breve le lezioni in presenza con maggiore serenità per gli alunni, per le famiglie, per il personale scolastico.”

Esplosi 14 colpi di pistola contro l’autonoleggio, la pista della ritorsione

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    Venerdì 31 dicembre, intorno alle 20, a Casoria individui ignoti, approfittando del frastuono per i botti di capodanno, hanno esploso 14 colpi di arma da fuoco contro le serrande di un‘attività di noleggio auto in via Tevere. Come raccontato da NanoTv, l’episodio potrebbe essere ricollegato al ferimento di un 51enne, noto alle forze dell’ordine, avvenuto la sera del 30 dicembre ad Afragola. “Dobbiamo attendere la conclusione delle indagini per poterci esprimere con più precisione e capire se i due episodi siano collegati e si tratti di intimidazioni. Quel che certo è che Casoria, così come l’intero territorio a nord di Napoli, è tenuta sotto scacco dalla criminalità e dai clan e le strade sono ormai off-limits per i cittadini. È tempo che si studi un piano per riportare sicurezza e tranquillità alla cittadinanza. Chiediamo al Prefetto di costituire un tavolo congiunto con tutte le forze dell’ordine per trovare delle soluzioni per frenare l’ondata di criminalità. ”-hanno dichiarato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, Salvatore Iavarone, consigliere comunale di Casoria e rappresentante di Europa Verde , e Maria Francesca Imbaldi coPortavoce Provinciale del Sole che Ride.

Attentato di Pomigliano: c’è il filmato. La sinistra: “Mobilitazione contro la camorra”

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Il raid è ormai un fatto appurato dai video delle telecamere. Ora la città si mobilita contro la camorra e la violenza  Una rapida perlustrazione su un silenzioso monopattino elettrico e poi l’irruzione nell’area degli obiettivi da colpire. Le scene che immortalano gli autori dell’attentato incendiario di Capodanno al comando della polizia municipale di Pomigliano d’Arco sono contenute in due filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza installate all’interno e all’esterno dell’edificio che ospita la sede dei caschi bianchi. I filmati sono a disposizione dei carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna e costituiscono la prova che purtroppo non solo sia di natura dolosa ma che sia anche il frutto di un’azione pianificata il terribile incendio che ha distrutto tre auto di servizio e gravemente danneggiato l’edificio in cui si trova il comando della polizia locale. Sul posto gli investigatori sono anche riusciti a prendere le impronte dei criminali che hanno messo a segno il raid. Gli attentatori sono penetrati nel cortile in cui erano parcheggiate le vetture scavalcando una vetrata laterale alta un paio di metri. Le loro impronte sono state lasciate qui, sul vetro. Una telecamera è riuscita a filmare un uomo che a bordo di un monopattino elettrico si è avvicinato al muro di cinta del comando. Dal manubrio del mezzo penzolava una busta di plastica che conteneva sicuramente qualcosa. In un altro filmato di una seconda telecamera si vede invece una persona che armeggia su una fiancata di una delle vetture che di lì a poco avrebbero preso fuoco. Sempre in base a quanto trapelato gli attentatori potrebbero aver utilizzato – ma questa è ancora un’ipotesi – del liquido infiammabile che è stato cosparso sugli pneumatici delle vetture da incendiare. Le fiamme, altissime, sono divampate verso le quattro e mezza del mattino di Capodanno. Hanno distrutto tre auto della polizia locale, una delle quali è una Mercedes confiscata a un clan di camorra, e seriamente danneggiato una parte e il cortile dell’antico Palazzo Baronale, il maniero medievale in cui c’è la sede della municipale, accanto al Comune. Il fuoco ha anche investito i tubi del gas metano. Soltanto grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco è stata evitata un pericolosissima esplosione proprio in pieno centro cittadino, mentre la stragrande maggioranza della popolazione stava dormendo. E’ una situazione che ricorda molto da vicino i fatti dell’inverno 2009, quando tra i mesi di gennaio e febbraio Pomigliano fu colpita da una serie di attentati contro il sindaco di allora, Antonio Della Ratta, e le caserme dei carabinieri. Una bomba carta zeppa di chiodi fu fatta esplodere su una finestra della stazione carabinieri di Pomigliano, al corso Umberto, e un altro ordigno esplose nel parcheggio interno della caserma Carlo Alberto Dalla Chiesa di Castello di Cisterna. Il sindaco Della Ratta invece rimediò una serie di colpi di pistola sparati sul portone di casa e la minaccia di un fantoccio impiccato sotto l’ingresso del Comune. Tra gli autori di questi atti intimidatori fu individuato un pregiudicato di 36 anni che fu anche arrestato dai militari. Era considerato affiliato a un noto clan della camorra di Pomigliano. E adesso pare che la città delle fabbriche sia rimpiombata nello stesso clima di terrore di dodici anni fa. Ieri nel cortile del comando annerito dall’incendio c’è stata una manifestazione spontanea di solidarietà al dirigente della municipale, Luigi Maiello, e a tutti i caschi bianchi di Pomigliano.

Bimbo di 2 anni muore annegato in mare, madre bloccata mentre si stava per suicidare

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  TORRE DEL GRECO – Un bimbo di due anni e mezzo è morto annegato nella tarda serata di ieri a Torre del Greco. È accaduto nella zona della Scala, a ridosso dell’area portuale della città vesuviana. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri. Stando ad una prima ricostruzione, il bambino sarebbe stato notato in acqua dopo che alcuni presenti avevano bloccato una donna, la madre del piccolo, che minacciava di suicidarsi. Alcuni presenti a questo punto si sarebbero tuffati in acqua per recuperare il piccolo: è stato riportato a riva ma i soccorsi sono stati inutili. Indagini in corso dei Carabinieri per accertare la dinamica. A quanto si apprende, la donna sarebbe ora presso la caserma dei carabinieri della locale compagnia (che indagano sulla tragedia) per essere ascoltata dagli inquirenti. Da ciò che si apprende, mamma e figlio sono entrambi di Torre del Greco.

Attentato di Pomigliano, il sindaco: “stiamo ricevendo ancora numerose minacce”

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Il primo cittadino della città delle fabbriche, Gianluca Del Mastro, in questa intervista rivela un particolare inedito del clima di forte tensione che si è venuto a creare   “Stiamo continuando a ricevere numerose minacce. Se sarà appurato che l’incendio sia stato messo a segno da un qualcosa di strutturato e non da balordi allora significherà che è stata l’ennesima intimidazione di quelle, numerose, che stiamo ancora ricevendo e che sono volte a destabilizzare questa nuova amministrazione”. Il sindaco di Pomigliano, Gianluca Del Mastro, eletto nel settembre del 2020 a capo del primo “laboratorio” nazionale alle comunali, l’asse tra M5S e PD, confessa il brutto momento che sta vivendo ad appena un anno e tre mesi dalla sua vittoria alle elezioni amministrative. Sindaco, qual è stato il suo primo pensiero davanti a quella scena di distruzione ? “Che la città non merita questa viltà, questa brutalità” Il comandante della polizia municipale, Maiello, ha denunciato un clima di odio in città… “Quando si cambiano fortemente le cose gli stravolgimenti portano sempre un grande fermento e qualcuno che ha interesse a destabilizzare il cambiamento si mette a generare un clima di odio” A Pomigliano si stanno registrando tensioni continue, molto forti, nei social, attraverso le affissioni pubbliche e anche in consiglio comunale… “Tensioni continue e ingiustificate. Ma non possiamo assolutamente dire che l’incendio sia collegabile a questo. Non collego quest’episodio all’azione di chi fomenta odio. Peraltro le opposizioni subito dopo il fatto mi hanno chiamato: ci vuole unità per affrontare queste situazioni. E ai fomentatori di odio dico che continuare a gettare discredito non fa altro che andare contro gli interessi di tutti, dell’intera Pomigliano, di tutta la comunità” Quanto crede all’ipotesi di una “ragazzata? Ci sono due correnti di pensiero. Da una parte si parla di scalmanati e d’altra di un’azione tecnicamente organizzata. Certo, quello che abbiamo visto è qualcosa di molto grosso. Io faccio fatica a pensare che gli autori del gesto siano poche persone in cerca di un divertimento insano. Ho la sensazione che si tratta di qualcosa di più. Se si scoprirà che l’azione è stata messa a segno da mani esperte che hanno pianificato tutto allora non potremo più parlare di un semplice atto di vandalismo ma di un qualcosa di molto più strutturato. Ma siamo ancora a poche ore dal fatto per poterlo affermare”    

Raid di Pomigliano: le reazioni di Manfredi, Di Maio, Ciarambino, Buonajuto e Ruotolo

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Dal sindaco di Napoli al ministro degli esteri il coro è unanime: “Vietato cedere un solo passo alla criminalità e alla violenza”        L’incendio delle vetture della polizia municipale di Pomigliano e di alcune parti dell’edificio che ospita il comando dei caschi bianchi ha scaturito una valanga di attestati di solidarietà da parte delle istituzionali locali e nazionali. Un episodio analogo a quello che ha colpito ieri Pomigliano si consumò ad Acerra, il 13 dicembre del 2020. In quell’occasione furono incendiate sotto il municipio due auto dei vigili. «Questi atti criminali non freneranno le iniziative di ripristino della legalità che le amministrazioni locali stanno portando avanti – commenta Raffaele Lettieri, sindaco di Acerra –  per cui memore della nostra esperienza sono sicuro che questo spregevole atto non intimorirà nessuno». Sulla vicenda di Pomigliano è intervenuta anche la figlia del sindaco Lettieri, Vittoria. “L’incendio per mano di ignoti criminali – aggiunge la consigliera regionale e vice presidente della commissione anticamorra – non scoraggerà le donne e gli uomini della Municipale e di tutta la città di Pomigliano. A loro, all’amministrazione comunale e al sindaco Gianluca Del Mastro – continua Vittoria Lettieri – va tutta la mia solidarietà e la vicinanza dell’intera Commissione Regionale Anticamorra. Come Commissione, insieme all’Assessore regionale alla Legalità, saremo concretamente vicini per continuare a favorire un presidio di legalità attivo ed efficace sul territorio, ma anche per ricomprare al più presto le vetture danneggiate». Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano e vicepresidente nazionale Anci con delega alla sicurezza e legalità, parla poi di « un atto ignobile e vile che non rimarrà senza colpevoli». « Siamo accanto all’amico sindaco Gianluca Del Mastro – assicura Buonajuto – alla sua amministrazione, al corpo dei vigili urbani. La battaglia contro ogni forma di illegalità si vince solo restando uniti ». E Valeria Ciarambino (M5S), vicepresidente del consiglio regionale nonché pomiglianese, fa sapere di aver contattato l’assessore regionale alla sicurezza, Mario Morcone. «L’assessore mi ha garantito – assicura Ciarambino – un contributo della Regione Campania per ricomprare al più presto le vetture. Ho contattato anche il prefetto di Napoli, che ha assicurato un’attenzione massima sul territorio di Pomigliano. Intanto – conclude Ciarambino – al sindaco Gianluca Del Mastro, all’amministrazione comunale e al corpo della polizia locale va la mia solidarietà e il mio totale sostegno: in momenti come questi è importante che tutte le istituzioni e le forze buone della città si uniscano e facciano sentire forte la loro voce ». «Comincia nel modo peggiore il 2022 – commenta infine il noto giornalista e senatore Sandro Ruotolo, del gruppo Misto-Ecosolidali – a Pomigliano l’azione della polizia locale ha acquistato slancio e forza con operazioni importanti come la lotta all’abusivismo edilizio “legale” divenendo essa stessa obiettivo. Tra pochi giorni arriveranno a Napoli i ministri dell’Interno e dell’Istruzione: un segnale importante che richiede azioni immediate». Stringato ma altrettanto incisivo il commento del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: « Adesso la priorità è fare luce su ciò che è accaduto e su questo riponiamo, come sempre, assoluta fiducia nelle autorità inquirenti. Su una cosa però non possiamo fare sconti: il rispetto della legalità. Avanti a testa alta, senza alcuna esitazione». Anche il sindaco di Napoli e della città metropolitana, Gaetano Manfredi, è sceso in campo senza esitazioni. «Ho chiamato il sindaco di Pomigliano d’Arco Gianluca Del Mastro – ha fatto sapere Manfredi – per esprimere a nome mio e di tutta la Città Metropolitana la massima vicinanza per il vile attentato subito dalla polizia municipale locale. Come Istituzioni siamo in prima linea per combattere ogni forma di aggressione criminale. Per noi la battaglia a favore della legalità nell’intera area metropolitana rappresenta una priorità».                                

Franco Fasano presenta la sua autobiografia

Io amo è la sorprendente autobiografia di Franco Fasano curata da Massimiliano Beneggi, edita da D’IDEE.   Prendendo il titolo dal famosissimo brano composto dal cantautore per Fausto Leali, il libro racconta la carriera, il percorso e le canzoni di uno dei più poliedrici poeti musicali della nostra storia. Io amo non è solo il titolo di un successo discografico, ma un approccio compositivo con cui Franco Fasano, autore raffinato che fa della musica una vera e propria ricerca tra le storie che vive, sorprende da oltre quarant’anni il pubblico scrivendo brani che raccontano le sfumature dei sentimenti. Da Mi manchi a Ti lascerò, da Regalami un sorriso a Colpevole passando per grandi classici dello Zecchino d’Oro come Goccia dopo goccia e Il Katalicammello fino a sigle dei cartoni animati come Piccoli problemi di cuore e Rossana, il leitmotiv è sempre uno: l’amore. Per la prima volta Franco Fasano ripercorre la sua lunga carriera fatta di sorprendenti retroscena e importanti incontri con gli interpreti delle sue canzoni (Bruno Lauzi, Mina, Mia Martini, Anna Oxa, Fiordaliso, Massimo Ranieri, Franco Califano, Iva Zanicchi, Fausto Leali, Al Bano e tanti altri) e scoperte straordinarie come Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble de Il Volo. Teatri di questi incontri sono tanti luoghi d’Italia che, dopo avere regalato ispirazioni musicali al cantautore, verranno ripercorsi uno per uno da Fasano in un tour a tappe che toccherà tutta l’Italia.

Crolla palazzo, ci sono 4 dispersi

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  Afragola – Quattro persone sono disperse dopo un crollo avvenuto nel centro storico di Afragola, dove è venuto giù un vecchio stabile in disuso. Sul posto si sono recati Carabinieri e Vigili del fuoco per verificare la eventuale presenza di persone sotto le macerie. Il sindaco di Afragola, Antonio Pannone ha dichiarato all’ANSA: ” Il corpo di fabbrica che è crollato era oggetto di un intervento di abbattimento e ristrutturazione ed era quindi disabitato”. Le verifiche mirano a capire se eventualmente vi avesse trovato riparo qualche senza tetto o se possano essere state coinvolte persone di passaggio in quel momento nella zona.