Bimbo morto annegato, spuntano due testimoni: “Madre ci aveva detto di essere stata rapinata”

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TORRE DEL GRECO –  Sarebbe stato un uomo il primo a provare a prestare soccorso al bambino di due anni e mezzo in mare nelle acque antistanti località La Scala a Torre del Greco, zona dove poi il piccolo è stato recuperato ormai privo di vita. A raccontare la vicenda sono due amici minorenni che poco dopo si sono gettati in acqua per prestare soccorso all’uomo, in evidente difficoltà, e al piccolo.

“Abbiamo udito le grida di aiuto provenire dalla zona e quando ci siamo avvicinati abbiamo notato una donna sull’estremità della scogliera e un uomo in mare. Abbiamo poi pensato potesse essere il padre del piccolo, anche se non lo sappiamo – raccontano – Visto che era in difficoltà, abbiamo deciso di entrare in acqua dalla parte dove sapevamo si faceva piede fino a raggiungere la zona dove si trovava il bimbo. Ma già nel portarlo a riva abbiamo capito che la situazione era disperata”.

I ragazzi avrebbero poi dato una mano alla donna: “Quando siamo tornati verso la scogliera, la signora era in evidente stato di choc e farfugliava qualcosa, dicendo di essere stata rapinata da una persona straniera. Arrivati a riva, c’era chi stava provando a rianimare il piccolo attraverso un massaggio cardiaco, una pratica risultata purtroppo inutile”.

Salma sequestrata. La salma del bambino di due anni e mezzo morto annegato in località La Scala a Torre del Greco è stata posta sotto sequestro e ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Un atto dovuto, in attesa di conoscere gli esiti delle indagini sul caso e per capire se sulla morte del piccolo possa esserci qualche responsabilità della madre. Gli inquirenti hanno disposto anche il sequestro della parte della spiaggia prospiciente la porzione di mare dove è stato recuperato il corpo senza vita del piccolo.

L’omaggio. Una croce in legno per salutare il piccolo di due anni morto annegato ieri sera a Torre del Greco. A porla nella porzione di spiaggia di località La Scala dove è stato recuperato privo di vita il corpo del piccolo una mano ignota, che ha realizzato la croce in modo artigianale. Sulla sabbia ancora visibili i rilievi che i carabinieri hanno effettuato durante la notte, prima che l’area interessata dalla tragedia avvenuta in mare venisse posta sotto sequestro.