Sant’Anastasia, covid 19, sospese le attività didattiche fino al 15 gennaio

Con ordinanza n.3 del 7 gennaio, il sindaco di Sant’Anastasia, Carmine Esposito, ha sospeso le attività didattiche in presenza per tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, anche quelli privati, presenti sul territorio.   L’ordinanza sarà valida fino al 15 gennaio, dopodiché si dovrebbe rientrare in presenza lunedì 17 gennaio. «Almeno è ciò che auspichiamo – dice il sindaco – ma invitiamo tutti – e parlo di alunni, docenti e personale scolastico, a sottoporsi volontariamente e gratuitamente allo screening che abbiamo voluto disporre di concerto con tutti i dirigenti scolastici del territorio». Questa mattina (venerdì 7 gennaio) infatti, il sindaco e l’assessore all’Istruzione e alla Salute, Veria Giordano, hanno incontrato in municipio tutti i dirigenti e convenuto che nel periodo di sospensione delle lezioni si procederà ad uno screening con tamponi antigenici per gli alunni delle scuole materne, primarie, secondarie di primo e secondarie di secondo grado, nonché per il personale docente e non docente, secondo un calendario che sarà fissato e del quale sarà data comunicazione da parte delle scuole stesse. «Non è quello che avrei voluto, ma la situazione impone misure adeguate» – precisa il sindaco. «Nel frattempo – aggiunge l’assessore Giordano – invito tutti ad aderire alla campagna vaccinale che sta proseguendo spedita e mi rivolgo soprattutto ai genitori: fate vaccinare i bambini». Secondo il calendario delle vaccinazioni pediatriche, domani (sabato 8 gennaio) ci si può recare presso l’Asl di via Garibaldi senza prenotazione dalle 8 alle 11.

De Luca ha deciso: Elementari e Medie restano chiuse

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  “E’ irresponsabile aprile le scuole il 10 gennaio. Per quello che ci riguarda non apriremo le medie e le elementari. Non ci sono le condizioni minime di sicurezza”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. L’ipotesi è quella di una chiusura di tre settimane che permetterebbe di riaprire a fine gennaio dopo un aumento delle dosi tra i bambini. L’attacco al Governo. “E’ come se in l’Italia avessimo avuto un crollo politico psicologico, è come se di fronte alla valanga di contagi ci si fosse rassegnati, il contagio lo dobbiamo prendere tutti e questo diventa un alibi per non prendere più nessuna decisione per la contenere la diffusione del contagio”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. “C’è poi un altro luogo comune – aggiunge – e cioè che tutto sommato è poco aggressivo, del Covid variante omicron che non sono gravi gli effetti ai fini del contagio e non si capisce che quando arrivi a 200mila contagiati le percentuale di presenze negli ospedali sono gravi e si sarà costretti a chiudere tutti gli ospedali che saranno solo per i pazienti Covid”. “Abbiamo perso la concentrazione sulla campagna di vaccinazione e si è scaricato tutto sulle Asl e sulle Regioni per l”opportunismo del Governo e delle forze politiche che lisciano il pelo ai no vax”, conclude. (ANSA). Stop stadi. “Chiudiamo le discoteche ma non facciamo nulla per bloccare la movida nel fine settimane. E poi lasciamo il 50% di presenze negli stadi. L’unica cosa seria da fare è bloccare le presenze negli stadi se vogliamo contenere il contagio”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb che aggiunge: “Si è creato il caos anche nel mondo sportivo”.

Acerrano positivo ma Green Pass è valido: “Costretto a pagare molecolare”. Famiglia contagiata

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  ACERRA – È positivo al Covid dal 3 gennaio, ma dice di avere il green pass ancora valido, nonostante il tampone molecolare e l’inserimento in piattaforma da parte del medico e del laboratorio che ha effettuato il test. Accade ad Acerra, dove il 44enne Luca (nome di fantasia), è in attesa da giorni di essere contattato dall’Asl, dopo aver effettuato due tamponi rapidi ed un molecolare, tutti privatamente, ed essere risultato positivo agli ultimi due test. Ammalatosi già a novembre del 2020, quando era stato costretto anche ad una terapia di ossigeno, è vaccinato, così come la moglie, che ha ricevuto la doppia dose, ma che è risultata anche lei positiva ad uno dei tamponi rapidi ed al molecolare. “Sono positivi anche i miei due figli – spiega – di 15 e 11 anni. Il mio medico ci ha inseriti in piattaforma così come il laboratorio dove abbiamo effettuato il molecolare. Ma ad oggi nessuno dall’Asl ci ha contattati per effettuare i tamponi ai miei figli, ed il green pass rilasciatomi in farmacia al primo tampone rapido negativo, risulta ancora attivo e valido”. Luca racconta di aver effettuato, insieme con la moglie, un primo tampone rapido in farmacia il 30 dicembre, dopo aver scoperto di essere stato in contatto con un positivo qualche giorno prima. “Tutti e due siamo risultati negativi e mi hanno rilasciato il green pass. Di notte non mi sono sentito bene, e abbiamo comprato dei test rapidi che sono risultati positivi per me e mia moglie, mentre i miei figli erano negativi. Siamo stati inseriti in piattaforma dal medico, ma abbiamo comunque deciso di fare un molecolare a pagamento perché sapevamo che all’Asl erano oberati di lavoro. Anche i molecolari, datati 3 gennaio, hanno dato esito positivo. E siamo stati messi di nuovo in piattaforma. Poi i miei figli hanno avuto la febbre e hanno fatto un tampone rapido, risultato positivo. Ma ad oggi nessuno ci ha contattati. Solo il mio medico curante si tiene in contatto con noi per verificare che tutto vada bene. Ha più volte contattato anche l’Asl, per sollecitare il tampone ai miei figli, ma nulla da fare. Sarò costretto a pagare di nuovo per far fare loro un molecolare, in vista della riapertura delle scuole”.

Tufino chiama lo specialista nolano della Terra dei Fuochi, incarico per Nacar

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    Con delibera n.3 del 05.01.2022 il comune di Tufino pubblica la delibera di autorizzazione per un anno per l’incarico di comandante della polizia locale di Tufino del dott. Emiliano Nacar attuale comandante della polizia locale di Marigliano e coordinatore dei 53 comuni del settore Napoli est per la cabina di regia di Terra dei Fuochi . L’incarico del maggiore si innesta dopo quello precedente svolto per oltre due anni presso il comune di Comiziano dove altissimi sono stati i risultati in termini di riequilibrio del personale e del servizio di polizia locale . Numeri di grandissima importanza per il comandante che da solo è riuscito a rimettere in piedi la macchina comunale del comune con 6 assunzioni nel 2021 di cui tre a seguito di concorso nell’ area amministrativa come responsabile del personale ruolo che svolge anche a Marigliano Il maggiore dichiara ” la mia esperienza al comune di Comiziano è stata davvero esaltante . Al sindaco vanno tutti i miei ringraziamenti. Ho lasciato l’incarico dopo avere raggiunto tutti gli obiettivi ovvero il rimpinguamento della pianta organica. Comiziano al 31.12.2020 aveva solo un dipendente amministrativo e zero vigili.. Oggi ha uno stabile servizio di polizia locale e 5 dipendenti amministrativi di cui un apicale al settore tecnico. Assumo questo incarico con grande onore con impegno di fare il massimo anche per terra dei fuochi . Ringrazio l’amministrazione che mi ha contattato sul finire del 2021 e i commissari prefettizi che mi hanno autorizzato nell’ incarico. Partiremo stringendo la catena degli scarichi abusivi e di controlli delle aziende non solo a Tufino ma in tutti i comuni della fascia nolana”

San Sebastiano, vandalizzata stele del 18enne ucciso dai criminali durante inseguimento

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  A San Sebastiano al Vesuvio è stata nuovamente vandalizzata la stele per Paolino Avella, giovane vittima innocente della criminalità. Nel 2003 il non ancora 18enne Paolino fu inseguito e speronato da due rapinatori a bordo di una moto. Il giovane perse il controllo del proprio motorino andando a sbattere contro un albero perdendo così la vita L’oleandro che cresceva accanto alla stele è stato completamente tagliato. Per la seconda volta. La denuncia è di Luciana Esposito, giornalista anti camorra direttore del quotidiano online Napolitan:  “A qualcuno continua a dare fastidio che quella stele sia un presidio di memoria ed impegno, affinché il ricordo di Paolino resti vivo e la sua storia non venga dimenticata.”. “Nella società odierna i criminali, i boss i rapinatori vengono sempre più osannati ed innalzati a ‘santi’, mente gli eroi e le vittime della criminalità vengono dimenticati e spesso il loro ricordo viene anche infangato. È tempo che si ristabilisca il giusto ordine delle cose, per farlo non può mancare l’intervento, che deve essere fermo e deciso, delle istituzioni. Noi siamo e sempre saremo alla parte delle vittime.”- ha commentato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.  

Blitz a Pomigliano, 100 identificati: scatta arresto per droga

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  POMIGLIANO. Carabinieri e Municipale setacciano le zone popolari. 1 arresto e sequestri Questa notte a Pomigliano d’Arco – nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di napoli – i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna insieme agli agenti della locale Polizia Municipale hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nelle strade delle città. Setacciate – con il supporto dei militari del reggimento campania – le zone dei complessi di edilizia popolare. Effettuati posti di controllo rafforzati e diverse perquisizioni domiciliari. Ispezionate le aree condominiali. Sono 105 persone identificate – di queste 38 sono già note alle forze dell’ordine – e 82 veicoli controllati. Durante le operazioni, a finire in manette Francesco Terracciano, 29enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo dovrà rispondere all’autorità giudiziaria del reato di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio. I militari lo hanno fermato e controllato. Perquisito, è stato trovato in possesso di 101 dosi di cocaina. Sequestrata – perché ritenuta provento del reato – anche la somma contante di 210 euro che il 29enne aveva in tasca. L’arrestato è in carcere in attesa di giudizio. Nel quartiere popolare 219 – nelle aree condominiali – sono state rinvenute e sequestrate 50 dosi crack, 23 dosi di cocaina, 19 dosi di hashish e 13 dosi di marijuana. I servizi continueranno nei prossimi giorni.

Ecate, la dea greca antesignana della Befana nera come la notte

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  Anche quest’anno la Befana pare la nipote di Ecate, la terribile dea greca.   La Befana sarebbe la “versione” cristiana di Ecate “triplice”, la misteriosa dea di cui parlano Apollonio, Teocrito, Virgilio e Seneca. Pare che il 2022 si stia muovendo nel segno “nero” della dea: la pandemia, la crisi economica, la violenza feroce, la crisi delle istituzioni. Ci resta il conforto di qualche proverbio: “ più nera è la notte, più si avvicina la luce”. Conviene sperare che la sapienza di ieri sia valida anche oggi.   Qualche studioso ritiene che la Befana, vecchia, brutta e con tratti da strega, sia la versione, diciamo così, cristianizzata di una terribile e misteriosa dea greca, Ecate, di cui gli stessi scrittori greci sapevano poco, e quel poco non era né chiaro, né certo. La sola certezza era la protezione che essa assicurava alle donne abbandonate, tradite o trascurate dagli uomini di cui erano innamorate. Nelle “Argonautiche” di Apollonio Rodio Medea è sacerdotessa di Ecate, prepara filtri magici e sa domare la forza del fuoco. Invocata, la dea si manifesta, “il capo cinto da spaventosi serpenti, intrecciati con rami di quercia”, circondata da fiaccole e da cani ululanti. Nelle “Incantatrici” di Teocrito Simeta si affida a Ecate per conquistare l’amore dell’atleta Delfi,  e la Didone virgiliana, abbandonata da Enea, invoca, per la vendetta,  la “triplice” Ecate, a cui si rivolge anche la Medea di Seneca, ricordando che la dea offre alle “cerimonie su cui si deve tacere” la sua “luce partecipe del sacro segreto”. Ritengono alcuni che questa signora delle tenebre sia “triplice” perché essa va “oltre il maschio e la femmina”, pensano altri che in lei si riassumano i poteri della Luna e quelli di Artemide. Certamente venivano affidati alla sua protezione i “luoghi” che segnano il passaggio tra spazi diversi: i trivi, spesso ornati con i suoi simulacri, le porte, gli ingressi, e i giorni che aprono l’anno. Da qui il punto di contatto con la Befana, il cui aspetto poco piacevole può agevolmente ritenersi simbolo dell’anno “vecchio” che se ne va e porta via con sé i giorni neri e sgradevoli. Era fatale che si trovasse una qualche corrispondenza tra le tre forme di Ecate e i tre Magi che portano i doni al Bambino: il “tre” è un numero carico di valori. La Befana di quest’anno pare che non porti via nessuno dei guai che inquinano i nostri giorni. La pandemia si propaga, i provvedimenti del governo stridono e si urtano, e come se non bastassero ferite e lacerazioni, “Salvini minaccia lo strappo”, ma Draghi media e risolve. Solo Ecate sa se, quando e come le scuole riapriranno, e c’è chi propone l’obbligo per tutti gli studenti di sottoporsi a test rapidi, ma Guido Rasi proclama che “Omicron sfugge ai test rapidi”. Ecate esce dalle tenebre infernali, e, accompagnata da cani e da serpenti, grida che “l’inflazione corre nel carrello della spesa”, che il nero pessimismo occupa i cuori e le menti, e che “gli studenti e gli under 30 vivono il virus come una minaccia per il futuro”. A Napoli i commercianti vedono “voglia di ripresa”, ma piazza Mercato e il Carmine sono luoghi deserti, e intanto la Befana guida la protesta nelle corsie dell’Ospedale San Paolo, perché è stato chiuso il reparto della patologia neonatale. Il Papa lancia l’allarme: gli sposi non fanno più figli, preferiscono allevare cani e gatti. La Befana si schiera con il Papa: se non nascono bambini, a chi porterà i doni?E i bambini sperano di “trovare” genitori che non siano una minaccia per la loro vita. Dal Papa ci aspettiamo che dica qualche parola su Massimo che è morto dopo aver trascorso(?) 19 anni in stato di coma vegetativo, e speriamo che qualcuno ci spieghi perché in Italia si blocca ogni discussione sul diritto al suicidio assistito, sul “diritto a una morte dignitosa” (Veronesi).  La Befana avrebbe potuto portare in dono all’Italia un drappello di candidati al ruolo di Presidente della Repubblica, ma Ecate ha detto di no: e per questo no la dobbiamo ringraziare. Questo no ci consentirà di percepire, in tutta la sua chiarezza, “l’impressione, desolante, che l’Italia sia un Paese in perpetua emergenza, incapace di ricondurre il conflitto socio- politico alla sua ordinaria dimensione, che è, secondo Costituzione, quella parlamentare… E’ – quella per l’elezione del Presidente della Repubblica – una campagna impaurita, come se per davvero potessimo vantare un uomo soltanto da onorare e uno da evitare.”  ( Michele Serra, la Repubblica, 4 gennaio- Le altre citazioni sono tratte da “la Repubblica” del 6 gennaio). Ecate ci consente di capire che siamo precipitati in fondo al pozzo: ora bisogna risalire.        

Pomigliano, stamane Consiglio nel cortile del raid. Cgil e Uil: “Non lasciate solo Maiello”

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Attentato di Capodanno: i sindacati si mobilitano per il comandante della polizia municipale di Pomigliano, Luigi Maiello, e per tutto il corpo dei caschi bianchi.

Dalla Cgil di Napoli  è giunto l’annuncio che nelle prossime settimane sarà organizzata una manifestazione nella città delle fabbriche. Nel frattempo le organizzazioni di categoria della funzione pubblica di Cgil e Uil hanno chiesto al prefetto di Napoli una scorta per Maiello “perché – affermano nel messaggio inviato a Claudio Palomba – non è più sostenibile che tutto il peso della battaglia per la legalità a Pomigliano venga scaricato solo su di lui e sugli agenti della polizia locale”. Mobilitato anche il Comune di Pomigliano.

Stamattina, alle 11,30, il consiglio comunale si riunirà all’aperto, nel cortile ancora annerito del comando in cui sono state incendiate le auto della polizia locale. L’assemblea cittadina sarà finalizzata all’approvazione di una delibera per l’istituzione di un “tavolo della legalità”. Prove di dialogo mentre la tensione si taglia ancora a fette dopo l’incendio doloso che alle quattro e mezza del mattino del primo gennaio ha distrutto tre vetture della municipale e danneggiato una parte dell’antico edificio comunale che ospita il comando dei caschi bianchi. C’è rabbia. Il comandante Maiello martedi ha pubblicato sui social uno sfogo attraverso cui ha denunciato che ci sono politici collusi con la criminalità. Malumori e polemiche si moltiplicano. Ma anche solidarietà. Ieri il sindaco di Pomigliano, Gianluca Del Mastro, ha ricevuto in municipio una delegazione di Libera e dell’associazione antiracket e antiusura “FAI”, rappresentata da Salvatore Cantone, dirigente nazionale. Per Libera c’erano Antonio D’Amore, referente provinciale, e Pasquale Leone. “Confidiamo che la magistratura trovi i colpevoli del raid – il messaggio emerso dal colloquio – intanto è necessario organizzare una serie di iniziative”. “Anche se ci sono città più inquinate, Pomigliano non è immune ai fenomeni mafiosi – dichiara Cantone – qui la camorra è droga, estorsioni, usura ma anche intreccio con la politica e l’imprenditoria. E’ però necessaria più fiducia nelle istituzioni”.

La richiesta di Cgil-FP e Uil-Fpl è stata invece inviata al prefetto e al ministro degli Interni, Luciana Lamorgese. Le organizzazioni di categoria della funzione pubblica di Cgil e Uil si dichiarano “preoccupate” per cui ritengono “non più sostenibile che la responsabilità e il gravame di una vera e propria battaglia per la legalità contro abusi e malaffare siano caricati solo sulle spalle degli uomini e delle donne della polizia locale diretti dal loro comandante”. “Non può essere lasciato solo chi fa il proprio dovere – aggiungono i sindacati – e sfida con coraggio, determinazione e abnegazione i poteri malavitosi e difende il prestigio delle istituzioni e gli interessi della collettività. Lo Stato deve assicurare la massima partecipazione ed il massimo sostegno”. Quindi, la richiesta: “Con questo spirito le chiediamo, signor prefetto, di valutare di inoltrare all’UCIS (l’Ufficio Centrale Interforze per la Sicurezza Personale) l’istanza di predisporre una scorta per il comandante Luigi Maiello, potenziando la presenza sul territorio di altre forze di polizia per il controllo ed il ripristino della legalità. Nel contempo chiediamo di convocare un incontro per esternare “de visu” criticità e problematiche sui fatti di Pomigliano e ricevere rassicurazioni circa la presa in cura, da parte della massima autorità per la sicurezza sul territorio, della preoccupante vicenda”.

 

Tragedia della solitudine nel rione, giovane trovato senza vita

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  ACERRA. Epifania macchiata da una tragedia della solitudine ad Acerra. Un ragazzo sui 30 anni è stato trovato privo di vita all’interno del suo appartamento, situato in un complesso edilizio di via Niccolò Paganini. L’allarme è stato lanciato nella tarda mattinata di oggi: all’origine della tragedia ci sarebbe un gesto estremo. Stando alle prime testimonianze il giovane sarebbe spirato per le esalazioni di gas. Sul posto sono giunti gli agenti e i sanitari del 118, oltre ai vigili del fuoco. Per il giovane purtroppo non c’è stato nulla da fare: al momento della tragedia era da solo in casa.

Pomigliano piange un’altra vittima del Covid: era ricoverato fuori provincia

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    POMIGLIANO D’ARCO – La città di Pomigliano piange un’altra vittima del Covid. C’è un pomiglianese infatti tra le quattro le persone decedute nelle ultime 24 ore all’ospedale San Pio di Benevento. I contagiati che hanno perso la battaglia col virus nell’ospedale sannita sono infatti un 65 enne di Benevento, un 77 enne e un 79 enne di Paduli e un 71 enne di Pomigliano d’Arco. In questo momento sono ben 62 i pazienti ricoverati nel Padiglione Santa Teresa: 2 sono in terapia intensiva, 2 nel reparto di terapia intensiva neonatale, 9 in sub-intensiva, 16 a malattie infettive, 32 nel reparto di medicina interna, uno nell’area covid del Pronto Soccorso. Nelle ultime 24 ore, sempre nel nosocomio beneventano, sono sette pazienti che si sono negativizzati e sono stati quindi dimessi.