Fa a pezzi la madre, ucciso a Poggioreale dal compagno di cella

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  NAPOLI – Eduardo Chiarolanza, l’uomo affetto da problemi psichiatrici che lo scorso settembre ha ammesso di avere ucciso e fatto a pezzi la madre 84enne, Eleonora Di Vicino, nel quartiere Pianura di Napoli, è deceduto la scorsa notte nell’ospedale Cardarelli dove era ricoverato. Chiarolanza era finito in ospedale in seguito ad una aggressione subita dieci giorni fa nel carcere di Poggioreale per mano dell’altro detenuto psichiatrico con il quale condivideva la cella. La morte di Chiarolanza, sebbene avvenuta in un reparto Covid del nosocomio napoletano, sarebbe, secondo quanto si è appreso, riconducibile alla profonde lesioni al capo provocate da un corpo contundente, sembrerebbe uno sgabello. Più volte i sindacati della Polizia Penitenziaria si sono pronunciati contro la gestione molto problematica nelle carceri di detenuti afflitti da problemi psichiatrici.

Pomigliano, consiglio nel cortile del raid di Capodanno: “Tavolo della legalità”

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Forze dell’ordine ancora a caccia dei responsabili dell’incendio. Pomigliano 2020 e Rinascita insistono sulla matrice mafiosa del clima pesante che si respira in città.     Nonostante gli sforzi congiunti dei carabinieri e della polizia non sono stati ancora scoperti i delinquenti che alle quattro e mezza del mattino di Capodanno hanno praticamente tentato di distruggere il comando della polizia municipale di Pomigliano incendiando tre vetture di servizio e parte dell’edificio che ospita il comando dei caschi bianchi. Ieri militari e polizia municipale hanno messo per l’ennesima volta a ferro e fuoco il territorio con un’operazione congiunta. Stavolta si sono concentrati sul rione della ricostruzione, il parco Partenope, dove hanno sequestrato decine di dosi di droga ed effettuato un altro arresto. Sempre ieri la politica si è mossa nel tentativo di dare una risposta unitaria a questa situazione ai limiti dello Stato di diritto. Il consiglio comunale è stato riunito dal presidente, Salvatore Cioffi (M5S). Alla fine maggioranza e opposizione hanno votato una delibera che impegna il Comune a istituire “un tavolo tecnico per la legalità”. Obiettivo: riunire cittadini e associazioni del territorio per conoscere tutte le situazioni a rischio che possano minare la legalità. Ma sono stati fatti dei distinguo. Due consiglieri comunali, uno di maggioranza, Marianna Manna, della lista civica Pomigliano 2020, e Antonio Avilio, di Rinascita, compagine di sinistra passata all’opposizione, hanno esplicitamente dichiarato che questa brutta situazione è stata creata da organizzazioni criminali. A ogni modo sia il sindaco, Gianluca Del Mastro, che praticamente quasi tutti i consiglieri comunali, della coalizione di governo e della minoranza, hanno dichiarato che “il clima di sospetto che si è creato dopo il raid deve finire” e che “è necessario più equilibrio nelle dichiarazioni”. Chiedono che si facciano i nomi di chi ricoprendo incarichi istituzionali favorisce invece interessi fuorilegge. Martedì scorso il comandante della polizia municipale, Luigi Maiello, aveva dichiarato che da queste parti “ci sono politici collusi con la criminalità”.  Un’affermazione che ha scatenato il putiferio. “Qui la malavita viene combattuta da tutti noi – ha dichiarato Del Mastro – ma non è possibile gettare tutti nel calderone del sospetto: chi sa, parli. C’è però chi cerca di minimizzare pratiche sospette per cui invito a moderare i toni e a lavorare nel silenzio: dobbiamo essere uniti”. “Prudenza nel trarre conclusioni perché Pomigliano è fatta di persone perbene”, ha affermato Antonio Toscano, della lista di maggioranza Idea Pomigliano. “Procediamo uniti nella compostezza istituzionale”, ha aggiunto Raffaele Sibilio, della lista di maggioranza Nuove Generazioni. Salvio Coppola, della compagine di minoranza Forza Pomigliano, si è poi lamentato del fatto che “sui giornali e sui social non si fa altro che dare un cattiva immagine di Pomigliano”. Molto diversa l’analisi di Antonio Avilio, di Rinascita, “Il mio appoggio incondizionato al comandante Maiello”-  le parole di Avilio – “Ciò che offende la città e che lede la sua immagine sono l’inchiesta antimafia sui servizi sociali, lo scandalo edilizio e le babygang”. Ma dall’opposizione Maurizio Caiazzo (Udc) ed Elvira Romano hanno eccepito che “le forze politiche di Pomigliano sono tutte sane”, che “bisogna fare i nomi perché non si può sparare nel mucchio” e che “il sospetto non è l’anticamera della legalità ma della calunnia”. “Bisogna abbassare i toni – l’invito di Vincenzo Libio (PD) – il sindaco ha fatto bene a richiamare all’unità e all’equilibrio”. I consiglieri di opposizione Giovanni Sgammato e Giovanni Russo hanno ribadito che “le allusioni non fanno altro che alimentare lo sgomento e il sospetto” e che “chi non ha argomenti deve tacere e lavorare in silenzio”. Frasi seguite dal consigliere di minoranza Domenico Leone: “le dichiarazioni incaute danneggiano soltanto”. Ma la consigliera comunale Marianna Manna è uscita dal coro affermando che “il clima ostile che ha preso di mira il sindaco e il comandante della municipale è culminato nelle intimidazioni” e che “questi atti sono il frutto di un clima caratterizzato dallo scandalo edilizio, dallo spaccio di droga, dalla situazione della 219 e dall’inchiesta sui servizi sociali”. Giovanni D’Onofrio, del Pd, ha chiuso dicendo che “c’è una sempre più debole adesione alla legalità ma che bisogna anche opporsi alla retorica della legalità”.

Juve – Napoli, sensazioni contrastanti in 90 minuti (la ventiseiesima dell’alieno Gennaro)

Ciao, sono il tuo amico Gennaro, l’alieno proveniente dalla galassia Girandola, e penso ad una girandola per le sensazioni contrastanti che molti hanno avuto prima e dopo la gara. Il Napoli non se la passa bene, tra infortuni, positivi e un calo di prestazioni. Non aiuta l’addio di Insigne, e si fanno sentire le polemiche su asl e positivi (Spalletti a casa, e alcuni azzurri in campo dopo aver avuto contatti con positivi), c’è chi si lamenta qualsiasi cosa facciano de Laurentiis e il Napoli (ricordate quanto successo l’anno scorso?).

 

Il Napoli entra in campo risicato, un pareggio sarebbe oro, data la situazione. Ma la partita è in equilibrio, la Juve attacca, e quando lo fa, il Napoli, si rende pericoloso. Va in vantaggio con Mertens, tiro da fuori area. Viene recuperato da Chiesa, a secco da anni luce. Il Napoli difende, gioca e attacca, gioca una buona partita, e gli avversari non sono da meno. Quando gli azzurri hanno la palla tra i piedi sono pericolosi, anche senza Osimhen. Ma la mancanza di uno là in mezzo che la butta dentro si è fatta sentire, si fa sentire. Non mancano le polemiche per episodi incerti. Qualcuno mi dice che non è sembrata nemmeno una partita tra Juventus e Napoli, che strana atmosfera. Abbiamo vissuto sensazioni contrastanti in 90 minuti. Finisce così, con un nulla di fatto, con un punto che sembrava agognato prima della partita, ma che a fine partita sembra un po’ stretto. Perché contro questa Juve, sebbene in ripresa, si poteva fare di più. O meglio, il Napoli a pieno organico, il Napoli di qualche mese fa, avrebbe potuto senza dubbio.

Investe e uccide donna, poi scappa ma va in caserma

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    TORRE DEL GRECO –  Ha investito, uccidendola, una donna 70 anni di etnia rom. Prima è scappato, poi si è presentato spontaneamente in Caserma e ha raccontato tutto. E così scattata per un 23enne incensurato di Torre del Greco, la denuncia a piede libero per omicidio stradale e omissione di soccorso. E’ accaduto tutto la scorsa notte, a Varcaturo, frazione di Giugliano in Campania, provincia di Napoli. L’uomo, secondo quanto ha raccontato ai carabinieri, avrebbe investito la donna sul tratto S.S. 162 (l’Asse Mediano) a causa della poca luminosità. Il 23enne, che ha denunciato tutto due ore dopo l’impatto, è stato sottoposto agli esami alcolemici e tossicologici mentre l’auto del giovane è stata sequestrata. La salma della vittima, tuttora in corso di identificazione, è stata portata all’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania per l’autopsia.

Moderna fissa già la quarta dose: “Si farà entro ottobre 2022”

In Italia solo da qualche mese le persone hanno iniziato a sottoporsi alla terza dose di vaccino anticovid, eppure si parla già del futuro e di ciò che bisogna aspettarsi.  In particolare si fa riferimento alla quarta dose che sarà ovviamente necessaria per tutti una volta scaduta la copertura personale della terza vaccinazione. L’amministratore delegato di Moderna è intervenuto nuovamente sulla questione durante una conferenza sanitaria, parlando in particolar modo della pericolosità della variante Omicron e del possibile sviluppo di nuove varianti future. Siccome l’efficacia del booster andrà a calare già nei prossimi mesi, “la quarta dose del vaccino sarà assolutamente necessaria entro l’autunno 2022” e a quanto pare non oltre questo periodo di cui Bancel parla. L’Ad del colosso americano, come sostenuto da tantissimi virologi e professionisti del campo, ha spiegato l’importanza di adattarsi al virus il prima possibile in quanto purtroppo non si tratta di una malattia che può essere sconfitta o curata, sicuramente non a breve termine. Proprio in vista del futuro che ci aspetta, si discute già della necessità di una quarta dose di vaccino che a quanto pare non può essere messa in discussione perché è certo, secondo gli esperti, che il covid non scomparirà nel giro di pochi mesi. In merito alle nuove varianti che potranno crearsi, i governi europei continuano con la propaganda della campagna vaccinale, che al momento resta l’unico modo per combattere il virus. La variante Omicron sta già facendo vacillare lievemente l’efficacia di copertura dei vaccini che vengono somministrati oggi: in Italia, ad esempio, c’è il forte rischio di un futuro picchio di contagi nei mesi di gennaio-febbraio, nonostante la terza dose di vaccino, motivo per cui molte aziende sono già a lavoro su un vaccino che possa avere una alta percentuale di difesa anche contro la nuova variante. Attualmente i dati di cui si è in possesso riguardo l’efficacia del vaccino contro Omicron sono ancora pochi per stabilire al 100% una verità scientifica, eppure nel Regno Unito si parla del solo 10% di copertura da eventuali sintomi con dosi di Moderna e Pfizer dopo 20 settimane dalla somministrazione della seconda dose, motivo per cui l’Europa e il mondo intero nei prossimi mesi saranno sotto una forte pressione, mentre si parla del 75% di efficacia dopo due settimane dalla somministrazione.  

E’ positivo ma se ne va a passeggio nonostante la quarantena

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  Napoli e provincia: Controlli green-pass. Carabinieri denunciano un 49enne Continuano i servizi dei Carabinieri in tutta Napoli e provincia volti alla verifica del rispetto delle norme anti-contagio. Ieri i militari hanno controllato 723 green-pass di altrettanti pendolari ed ispezionato 46 attività commerciali. 5 le sanzioni. A Pozzuoli, i Carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia hanno denunciato a piede libero un 49enne. L’uomo, il 6 gennaio scorso, era risultato positivo a seguito di tampone molecolare ed è stato messo in quarantena domiciliare. I Carabinieri lo hanno trovato a passeggio per le strade di Pozzuoli nonostante il provvedimento emesso dall’Asl per fronteggiare il fenomeno epidemico.

Sequestrate armi e droga nei rioni-fortino della criminalità

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  Torre Annunziata – Carabinieri setacciano le zone calde della città. Sequestrate armi e droga Servizio alto impatto a Torre Annunziata da parte dei Carabinieri della locale Compagnia che insieme ai militari del reggimento campania hanno setacciato i quartieri “quadrilatero delle carceri” e “Torre centrale”. Identificate 66 persone e controllati 25 veicoli. I Carabinieri – monitorati dall’alto dal Nucleo Elicotteristi – hanno perquisito diverse abitazioni ed ispezionato alcune aree all’apparenza abbandonate ma facilmente raggiungibili dalle vicine abitazioni. Proprio in uno di questi luoghi spesso utilizzati come nascondiglio, i Carabinieri a via plinio hanno rinvenuto e sequestrato 2 pistole. Le armi – una beretta semiautomatica modello 34 calibro corto e 1 semiautomatica “Cirvena Zastava” modello 99 compact” calibro 9 – erano cariche, pronte all’uso e con la matricola abrasa. Sequestrati anche diversi proiettili e droga: 9 munizioni calibro 9 e 203 grammi di marijuana. Lo stupefacente era nascosto in una busta Le armi saranno sottoposte ad accertamenti tecnici e balistici per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o in altri delitti.

Marigliano, tir finisce contro casa: feriti padre e figlio di Sant’Anastasia

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  MARIGLIANO – Padre e figlio sono rimasti feriti in uno spaventoso incidente avvenuto nella tarda mattinata di oggi in via Ponte dei Cani a Marigliano, lungo la strada che collega Acerra ai paesi dell’area nolana. Un tir ha invaso la corsia opposta finendo per schiantarsi contro il muro dell’abitazione: a bordo del mezzo pesante c’erano padre e figlio di Sant’Anastasia che sono rimasti feriti anche se soltanto il padre ha avuto bisogno del ricovero in ospedale. La maggiore preoccupazione più grande ha riguardato il più grande che è estratto dalle lamiere cui era ridotto l’abitacolo dai vigili del fuoco dopo un lungo intervento. I rilievi del caso sul luogo dell’incidente sono stati effettuati dai carabinieri del reparto territoriale di Castello di Cisterna insieme agli agenti del locale comando di polizia locale. Il conducente si trova ancora ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli: nell’impatto ha riportato diverse fratture.      

Ciro: 4 chiamate al 118, poi la corsa disperata. Rabbia dopo la tragedia

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  SANT’ANASTASIA – Dubbi e rabbia. Dolore e sgomento. A ormai 4 giorni dalla tragica sera nella quale Ciro Maione ha perso la vita per un malore improvviso sono tante le domande che gli ha voluto bene, e sono tanti, si pone di fronte al dramma. Perchè Ciro ha atteso per troppo tempo l’intervento di un’equipe del 118. Ben 4 le telefonate fatte dai familiari al servizio di emergenza, finito nell’occhio del ciclone della quarta ondata. Tra ambulanze costrette alla sanificazione dopo gli interventi per Covid, altre impegnate in situazioni difficili, nessuno è riuscito a raggiungere in tempo l’abitazione di Sant’Anastasia dove il barman del The Sign 2.0, noto pub di Pomigliano si era sentito male. E così sono stati i familiari a caricarlo in auto ed accompagnarlo all’ospedale del Mare di Ponticelli dove è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso mentre stava facendo la Tac. Un possibile aneurisma ha messo fine alla vita di uno dei barman più amati e conosciuti dell’hinterland vesuviano. Ciro non aveva patologie e quella sera aveva detto di aver mal di testa e di voler riposare. I familiari erano andati a chiamarlo per la cena ma lo hanno già trovato privo di conoscenza. L’incubo è cominciato lì, da quel primo allarme inascoltato che in poche ore si sarebbe tramutato nel dolore in grado di far piangere diverse comunità, da Pomigliano a Sant’Anastasia fino a Somma Vesuviana. Un’area dove il sistema sanitario sta collassando sotto la spinta di inadempienze organizzative e quarta ondata al punto da non garantire nemmeno l’assistenza ai cittadini. E non si può pensare solo al Covid soprattutto quando di fronte a noi ci sono tragedie come quelle di un giovane uomo di 35 anni.  

Somma, covid, Di Sarno: “Rinvio di 15 giorni per elementari e medie, DAD per le scuole superiori”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   Salvatore Di Sarno (sindaco Somma Vesuviana): “Rinvio di 15 giorni del ritorno a scuola per elementari e medie, DAD per le scuole superiori. Per quanto riguarda le attività didattiche dai 0 ai 6 anni mi sto confrontando con i dirigenti scolastici per un’attenta analisi. In questo arco di tempo puntiamo sull’accelerazione della campagna vaccinale sulla platea scolastica”.   “Abbiamo 183 nuovi positivi in 24 ore e più di 300 nuovi positivi negli ultimi due giorni. Inoltre a Somma Vesuviana i positivi attivi sono 1155 ed abbiamo 158 persone in sorveglianza sanitaria, dunque una situazione complessa. E non sono pochi gli studenti e gli operatori scolastici positivi. E’ necessario differire di almeno 15 giorni il ritorno al scuola per elementari e medie. C’è una situazione complicata anche per gli Istituti superiori in quanto agli studenti di Somma Vesuviana risultati positivi, dobbiamo aggiungere i ragazzi provenienti da fuori paese. Dunque Lunedì le scuole superiori non riapriranno e la DAD sarà a discrezione dei dirigenti scolastici. Per quanto riguarda le attività didattiche dai 0 ai 6 anni sto facendo un’attenta valutazione della situazione con i dirigenti scolastici. In questi 15 giorni dobbiamo accelerare le terze dosi per i ragazzi e la campagna vaccinale dai 5 agli 11 anni. Siamo in attesa dell’ordinanza del Presidente della Regione Campania ma la linea sarebbe questa”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. Il primo cittadino di Somma Vesuviana, aveva espresso in modo chiaro la sua posizione nella recente riunione con i sindaci dell’area nolana ribadendo che “una proposta valida possa essere quella di rinviare la ripresa delle attività scolastiche di almeno 15 giorni, per consentire l’accelerazione della campagna vaccinale”, aveva detto il sindaco. Una linea ribadita con chiarezza anche oggi in attesa dell’ordinanza del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.