Pnrr e Puc, “Insieme per Somma”: “Avanti insieme alle “Nuove Idee per Somma” per il bene della nostra città”

0
Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo  “Insieme per Somma”   <<Tutte le eventuali azioni che intraprenderemo con l’attuale amministrazione Di Sarno a sostegno o meno dei progetti del Pnrr e del Puc saranno coordinate e condivise con i soggetti che attualmente con noi compartecipano al percorso “Nuove Idee per Somma”. Riteniamo di aver fatto scelte ben precise e siamo lieti e determinati a portarle avanti>>. Questo è quanto dichiarano da “Insieme per Somma”, una delle compagini del laboratorio “Nuove Idee per Somma” , che da mesi stanno lavorando alla creazione di un soggetto politico-amministrativo alternativo all’attuale maggioranza Di Sarno. Nel movimento sommese, oltre al consigliere comunale Umberto Parisi, sono presenti anche i suoi ex colleghi di scranno a Palazzo Torino Maria Rosaria Raia, Andrea Scala e l’ex assessore Giovanni Salierno. <<E’ giusto fare chiarezza rispetto ad una serie di note a mezzo stampa nelle quali, alcuni esponenti consiliari, nonché partecipanti ai lavori di “Nuove idee per Somma”, hanno espresso la loro adesione alle progettualità messe in campo dall’attuale amministrazione Di Sarno. Noi saremo ben lieti e disponibili a dare il nostro contributo attivo a Somma Vesuviana a condizione però che non si accetti nulla a scatola chiusa né che ci si lanci in azioni solitarie. “Nuove Idee per Somma” deve nascere su basi solide e condivise, altrimenti la sua stessa esistenza non avrebbe alcun senso. Ci auguriamo che sia giunto il momento in cui fare scelte serie, concrete e condivise per il bene della nostra città e non soltanto spot di facciata a pochi mesi dalle elezioni amministrative>>

Riaperture: Italia sì, Campania nì. Ecco come De Luca può congelare il “liberi tutti”

0
  La Campania non andrà di pari passo con l’Italia. È ciò che ha affermato il governatore De Luca dopo la decisione del Governo di allentare le misure di sicurezza anticovid. In particolar modo si fa riferimento all’utilizzo della mascherina all’aperto per cui il Presidente della Campania, ancora una volta, ha deciso di distaccarsi dalle altre regioni: “Non andate di fretta, non è un grande sacrificio portare la mascherina ancora per un po’, per questo in Campania saremo più prudenti del resto d’Italia almeno fino a marzo. ” In più, il Presidente si è espresso duramente nei confronti del Governo per la superficialità con cui vengono fatte delle scelte in merito alla normativa ancitcovid. Non sarebbe una sorpresa, infatti, se De Luca decidesse di utilizzare misure differenti rispetto al resto del paese soprattutto in vista delle prossime festività, come ad esempio Carnevale e Pasqua, senza dimenticare la giornata di San Valentino per cui si prevede una forte movida in Campania. È molto probabile che il Governatore decida di imporre delle resistrizioni proprio in merito al consumo di bevande alcoliche oltre un certo orario, com’era accaduto per le festività natalizie. Fino a quando i bambini dai 5 agli 11 anni non saranno vaccinati, dunque, secondo De Luca è impossibile pensare ad una ripartenza totale, motivo per cui, molto probabilmente arriveranno nuove regole restrittive a livello locale, regole che potrebbero porre la Campania nuovamente come unica regione con scelte diverse rispetto a tutte le altre.      

Venezia – Napoli, un giro in gondola prima dell’Inter (la trentunesima dell’alieno Gennaro)

Ciao, sono il tuo amico alieno Gennaro. E’ strano pensare a Venezia, una città costruita sull’acqua, che scomodità, eppure, è una delle più iconiche città al mondo. Ma la vostra Napoli, la nostra Napoli non è da meno. E non ci sono dubbi sul fatto che dal punto calcistico sia migliore, sebbene anche il golfo e il Vesuvio vogliano mettersi in competizione.

La partita è una di quelle che sembrano di normale amministrazione, ma il Napoli deve aspettare la ripresa, il minuto 59, per credere di poter portare a casa la vittoria, perché nel primo tempo, tra attacchi fiacchi e un pericolo avversario, le acque sarebbero potute diventare paludose. Ma Osimhen, dopo una lunga assenza sul cartellino, salta più di tutti, indisturbato, e porta gli azzurri in vantaggio. E’ arrivato l’uomo mascherato, il nostro Zorro. La partita è decisa. Petagna raddoppia, al minuto 100, dopo un lungo recupero e una espulsione veneziana.

Ottimi punti per l’inseguimento dell’Inter. I nerazzurri si fermano e il Napoli si affaccia. Con il Venezia è stato un giro in gondola, prima dell’Inter. Sabato al Maradona arriverà proprio l’Inter, con un punto in più e una partita in meno. Al Napoli viene offerta l’opportunità di dimostrare che vuole cambiare il suo futuro. Saprà sfruttarla?

Giallo a Somma, delibera Puc senza elaborati tecnici. Siamo Sommesi: “Fare chiarezza”

0
 

 

 

La delibera di giunta di adozione del Puc di Somma Vesuviana potrebbe essere illegittima. Sul sito internet dell’ente e all’albo pretorio on line mancano, infatti, tutti gli elaborati tecnici da allegare alla delibera: una circostanza che ha indotto il segretario generale del Comune a chiedere chiarimento all’ufficio urbanistica, dopo le sollecitazioni dei componenti della III Commissione Consiliare, Urbanistica e Lavori Pubblici.

Proprio nel corso della seduta della commissione, convocata dalla presidente Adele Aliperta per discutere del Puc, è emerso che la documentazione riguardante lo strumento urbanistico era incompleta e mancante degli allegati. In formato cartaceo, la documentazione è stata consultata dalla commissione ma resta il fatto che non è reperibile on line e quindi non è a disposizione di tutti i cittadini. A quel punto la questione è stata posta al segretario comunale, che ha agito di conseguenza.

“Si tratta di un fatto inquietante, rispetto al quale va fatta chiarezza in ogni sede. Appena qualche giorno fa il Puc era stato salutato con mille proclami dagli amministratori comunali ed oggi scopriamo questa mancanza. Noi andiamo avanti: vogliamo sapere cosa è successo e perché mancano gli elaborati tecnici, essenziali per consentire alla collettività di fare le osservazioni. Tutto ciò è gravissimo”, commentano Peppe Nocerino e Adele Aliperta, consiglieri comunali di Siamo Sommesi e promotori della Coalizione delle Competenze

Pregiudicato pomiglianese e le sue 5 diverse identità: trovate 7 carte di credito

0
  Pomigliano d’Arco: Documenti falsi e carte di credito. Carabinieri arrestano 45enne A Pomigliano d’Arco i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato per possesso o produzione di documenti falsi un 45enne pregiudicato del posto. I carabinieri lo hanno controllato e perquisito. L’uomo è stato trovato in possesso di tre carte di identità del tipo cartaceo e due carte di identità elettroniche. Sui documenti foto e generalità non corrispondenti tra loro. Sequestrate anche 7 carte di credito intestate agli stessi nominativi riportate sulla carte di identità false. L’arrestato è in attesa di giudizio. Sono in corso indagini.

Incidente a Palma, muore 37enne barbiere di San Giuseppe

0
  SAN GIUSEPPE VESUVIANO – Tante comunità sconvolte da un lutto impossibile da accettare. E’ Michele Casillo, 37enne barbiere di San Giuseppe Vesuviano la vittima dell’incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio sull’A30 Caserta-Salerno all’altezza di Palma Campania. La vettura sulla quale viaggiava si è scontrata con un tir e il giovane padre di famiglia è deceduto sul colpo. La salma è stata sequestrata per l’esame autoptico disposto dalla Procura di Nola. Michele lascia tre figli piccoli e un grande dolore in tutto il Vesuviano. Lo piange San Giuseppe dove era molto conosciuto per il suo salone di barbiere ma anche realtà vicine come Scafati dove si allenava regolarmente. Così lo ricordano gli amici del Crossfit: “per noi di Crossfit Scafati è un giorno triste , ci lascia una caro allievo, un ragazzo che faceva km per venire ad allenarsi da noi. Ci lascia un ragazzo buono e solare, di soli 37 anni, padre di 3 splendidi bimbi, in un incidente stradale. Da quando abbiamo cambiato sede ti chiamavo per farti tornare ad allenare, con dispiacere mi dicevi “Antonio la strada è troppo lunga, non faccio in tempo con il lavoro”…proprio la strada ti è stata fatale. Il box CrossFit Scafati ti piange, la tua classe delle 7 del mattino è incredula e addolorata, io come coach e come amico non posso fare altro che dedicare un WOD in tua memoria  Riposa in pace grande Mike e allenati con noi da lassù” Addolorato anche l’amico e vicino di casa: “La morte così improvvisa e ingiusta di una persona tanto buona e onesta ci ha causato una forte sofferenza. Sei stato un grande vicino, educato e sempre con il sorriso. Quel buongiorno ci mancherà tanto, ma rimarrai sempre nei nostri cuori.”

Blitz tra Pomigliano e il Nolano, 4 lavanderie nei guai

0
  Pomigliano D’Arco, Cicciano, Cimitile e Nola: Carabinieri forestali controllano le lavanderie a secco. 4 imprenditori denunciati Nell’ambito dei controlli disposti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli, i militari delle Stazioni forestali di Roccarainola e Marigliano hanno effettuato un’operazione a largo raggio nei comuni di Pomigliano D’Arco, Cicciano, Cimitile e Nola. Nella lente dei controlli le lavanderie “a secco” che, con il loro ciclo di lavorazione, producono rifiuti come i fanghi. Questi sono rifiuti speciali pericolosi e sono composti da solventi a base di percloroetilene (categoria di rischio xn, r40, cancerogeno e mutageno). I controlli erano volti anche ad appurare le corrette procedure inerenti il regime delle emissioni in atmosfera. Durante le operazioni quattro attività controllate non avevano l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Una di queste mancava anche delle procedure relative allo smaltimento dei rifiuti pericolosi e non. I quattro macchinari adibiti alla pulizia a secco sono stati sequestrati mentre i 4 imprenditori sono stati denunciati a piede libero per “esercizio di uno stabilimento in assenza della prescritta autorizzazione”. Uno dei titolari risponderà anche di smaltimento illecito di rifiuti, sequestrato il deposito di rifiuti speciali.

“Amleto (o il Gioco del Suo Teatro)” di Giovanni Meola di scena al TRAM di Napoli

0

La grandezza dell’arte di William Shakespeare approda al Teatro TRAM di Napoli, grazie al genio innovatore del drammaturgo, sceneggiatore e regista, Giovanni Meola che mette in scena l’adattamento dal titolo “Amleto (o il Gioco del Suo Teatro)”, liberamente ispirato alla famosissima tragedia dell’autore inglese. Si tratta del primo progetto shakespeariano della compagnia Virus Teatrali (nella foto di Nina Borrelli gli attori: Solene Bresciani, Vincenzo Coppola e Sara Missaglia), con assistente alla regia Chiara Vitiello e i costumi di Marina Mango. In replica fino a domenica 13 Febbraio.

Probabilmente ai più sarà noto il film diretto da John Madden e datato 1998 dal titolo “Shakespeare in Love”, dove ci viene racconta la storia dell’innamoramento dello scrittore inglese per una nobildonna, Lady Viola. Mi auguro, però, che non sia passato in secondo piano il fatto che, nel mentre si vede nascere questo amore, sia del tutto impossibile alle donne andare in scena. Sì, all’epoca di Shakespeare non era loro consentito calcare i palcoscenici. Sembra quasi un controsenso oggi, considerando quante splendide figure femminili siano nate dalla sua penna. Penso, ad esempio, a Lady Macbeth, Desdemona, Ofelia. Questi e molti altri personaggi erano interpretati da attori di sesso maschile.

A volerla dire tutta, guardando più indietro nel passato, per il gentil sesso recitare era considerata cosa disdicevole sin dall’antica Roma. Un esempio fu l’arte del mimo, praticata da molte donne e commentata da Giovenale, nella sua IV Satira, come gesto poco consono alla morale. Perciò Teodora, la meravigliosa moglie di Giustiniano l’Imperatore dei Bizantini, nonostante la sua bellezza e la sua intelligenza, fu da tutti malvista perché attrice di mimo.

Per fortuna nel tempo tale idea è fortemente cambiata. Ad oggi, le donne sono indispensabili nel mondo del teatro e l’elenco delle attrici degne di nota è lungo, ricco e vario.

Nell’adattamento di Giovanni Meola Amleto (o il Gioco del Suo Teatro)”, sono molte le cose che colpiscono e arrivano dritte al cuore dello spettatore seduto nella piccola e accogliete sala del teatro di Port’Alba. Una di queste è la volontà di portare in scena soli tre interpreti di cui due donne (Solene Bresciani, Vincenzo Coppola e Sara Missaglia). Una scelta che contraddice, dunque, l’epoca elisabettiana ma che trova terreno fertile sulla scia di molteplici esempi di successo. Lo stesso Meola, ci racconta di un famosissimo “Amleto” del 1899, la cui interpretazione del principe danese, fu affidata alla divina Sarah Bernhardt.

Virus Teatrali” al Teatro TRAM di Napoli ci mostra la voglia di ribaltare le convinzioni e “il gioco scenico plurisecolare” del testo. Nell’idea del regista napoletano Amleto è un personaggio complesso, ma contemporaneo, che con i suoi demoni interiori è forse il più umano tra quelli creati dall’autore inglese, perciò l’etichetta di “Uomo” non basta.

«Da sempre insegno ai miei allievi che non è il sesso a determinare l’efficacia dell’interpretazione, ma sono altri i meccanismi che permettono al pubblico di godere della bellezza di uno spettacolo.ha dichiarato MeolaVoglio sganciarmi dalla biunivocità dei sessi che esiste tra attore e personaggio».

Sul palcoscenico le movenze dei tre protagonisti si mescolano in una sorta di tempo onirico, in cui i momenti si susseguono, dalla voglia di vendetta fino a scardinare amore e follia. Toccando gli strati più profondi dell’anima, fatti di luci e ombre, Meola nel suo adattamento riscopre l’immortalità di Shakespeare, autore calato nel suo tempo, ma che dallo stesso prescinde, sollevando tematiche di grande attualità, legate alla fragilità umana del passato che resta presente.

Amleto (o il Gioco del Suo Teatro)” è un lavoro certosino di frammentazione e ricomposizione, che si propone attuando una drammaturgia collettiva. La rappresentazione in continuo movimento, è piena di fluidità interpretativa e spessore emozionale, ma tutto è ricco di estrema naturalezza. Così, un microfono a filo con cassa di amplificazione al seguito, diventa uno strumento potente per entrare nell’intricata vicenda di tradimenti e rivelazioni. Il passaggio da un personaggio all’altro, da un attore all’altro, da una vicenda all’altra, è molto coinvolgente.

«Il lavoro che è alla base dell’adattamento è uno studio profondissimo del testo.Rivela MeolaAbbiamo svolto improvvisazioni guidate o libere, che mi hanno permesso di avere un grande materiale su cui poi ispirarmi per la scrittura dell’opera. »

Grazie all’eternità delle opere di Shakespeare e al genio artistico di Giovanni Meola, Amleto (o il Gioco del Suo Teatro)”, ci mostra con preziosa attenzione “lo specchio della natura umana” alla ricerca, a tratti giocosa ma sempre rispettosa, della Verità.

Rapinatori di Gilberto riconosciuti e linciati in strada prima dell’arresto, video diventa virale

          Altro che far west. La giustizia fai da te non è mai un bene. La rabbia è comprensibile per ciò che accaduto al titolare della pasticceria, ma è necessario che la legalità faccia il suo corso.        La violenza genera violenza. E alla fine non vi è che distruzione. Ancora una volta, Castello di Cisterna deve fare i conti con la ferocia di chi non si affida al ruolo delle istituzioni e decide di rendere “giustizia”, a modo suo. È divenuto virale il video che riprende un terribile pestaggio ai danni di tre uomini presso la stazione ferroviaria. Questi ultimi, due 20enni di Nola e un 40enne di Avellino con precedenti penali, sono, molto probabilmente, le stesse persone ritenute gravemente indiziate del reato di rapina ai danni della “pasticceria di Gilberto” ubicata a Castello di Cisterna. Le immagini del pestaggio di gruppo risalirebbero ad un arco temporale che precede il fermo. Sono in corso gli accertamenti dei volti per l’identificazione delle persone coinvolte. I tre, sarebbero entrati nel negozio, come semplici clienti consumando graffe e cornetti e, dopo aver responsabilmente pagato hanno rapinato il titolare dell’incasso, di circa 130 euro, picchiando e costringendolo alle cure ospedaliere. La denuncia è l’arma più potente, l’unica possibilità che possa guarire la criminalità, ma senza un reale sostegno da parte delle istituzioni tutto appare inesorabilmente futile.  

Sfregio alla statua di Totò, la nipote Elena: “Atto di bullismo su mio nonno”

0
Identificati gli autori del gestaccio ai danni del monumento dedicato a Casalnuovo al Principe della risata e simbolo di Napoli e della napoletanità   Sabato sera alle nove lo sfregio a Totò, un ragazzino che si arrampica sulla statua del simbolo di Napoli per piazzargli sul viso una mascherina anticovid. Il tutto condito dagli insulti dei suoi compagni all’indirizzo del grandissimo attore scomparso nel 1967. Compagni di bravata che hanno anche filmato il gestaccio per pubblicarlo sui social network che amplificano l’infamia quotidiana. Ieri però i carabinieri hanno identificato i tre scugnizzi del duemila pieni di rabbia e malignità. Secondo quanto ha fatto sapere il Comune di Casalnuovo sono stati attivati i servizi sociali dopo che i militari hanno ascoltato sia i minorenni identificati che le loro famiglie. I tre, sempre in base a quanto reso noto dalla municipalità, sono stati deferiti alla Procura presso il Tribunale dei Minorenni. Apparentemente normale il loro profilo, stando ancora a ciò che ha fatto trapelare il Comune di Casalnuovo. Hanno tutti 16 anni, appartengono a famiglie di lavoratori e vanno a scuola: un quadretto che non avrebbe fatto sospettare un tale sfogo di cattiveria gratuita. Eppure è successo. Nel pieno centro di Casalnuovo, corso Umberto, a pochi metri da dove la sera del 3 novembre del 2020 una banda di giovanissimi criminali uccise a coltellate Simone Frascogna, studente di 19 anni,. “Da allora a Casalnuovo per la prevenzione dei minori a rischio non si è fatto niente – spiega Giovanni Nappi, leader dell’opposizione PD – il Comune avrebbe dovuto insistere sull’educazione, sul rispetto delle regole, sul culto della memoria e dell’identità. E poi non c’è controllo del territorio. La sola videosorveglianza non serve”. Il sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia, afferma invece che “insieme ai carabinieri e grazie alla videosorveglianza urbana comunale siamo riusciti a individuare i responsabili di questo terribile gesto che non resterà impunito”. Pelliccia ha annunciato di aver parlato con la nipote di Totò, Elena de Curtis. Con lei ci sarà un evento davanti alla statua. Ieri Elena de Curtis ha voluto rilasciare una riflessione su quello che è successo sabato sera. “E’ un dispiacere – ha detto la signora Elena – non solo per l’identità di mio nonno, l’identità partenopea che ha portato in Italia e nel mondo. E’ uno sfregio alla propria identità. Comunque – chiarisce la nipote del Principe – è anche un problema molto più ampio, della società. Questi ragazzi non hanno più un punto di riferimento, non c’è amore per se stessi e per la propria appartenenza. Io – ricorda Elena – ero presente con mia mamma quando nel 2016 fu apposta nella nuova posizione quella statua a Casalnuovo (la prima volta la statua fu installata, a pochi metri di distanza, nel 1980 ndr)  là c’è una scuola primaria. Mi ricordo che i bambini fecero un omaggio a mio nonno. Oggi i ragazzini hanno fatto i bulli, perché questo sfregio è stata una forma di bullismo. Adesso bisogna porsi il problema dell’orgoglio di essere napoletani. Comunque, lo ripeto, questi episodi sono parentesi. Napoli è una città ancora al top dell’umanità e della cultura. E sui ragazzi si può ancora lavorare: più attenzione da parte delle famiglie e delle istituzioni”.