Riaperture: Italia sì, Campania nì. Ecco come De Luca può congelare il “liberi tutti”

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La Campania non andrà di pari passo con l’Italia. È ciò che ha affermato il governatore De Luca dopo la decisione del Governo di allentare le misure di sicurezza anticovid. In particolar modo si fa riferimento all’utilizzo della mascherina all’aperto per cui il Presidente della Campania, ancora una volta, ha deciso di distaccarsi dalle altre regioni: “Non andate di fretta, non è un grande sacrificio portare la mascherina ancora per un po’, per questo in Campania saremo più prudenti del resto d’Italia almeno fino a marzo. ” In più, il Presidente si è espresso duramente nei confronti del Governo per la superficialità con cui vengono fatte delle scelte in merito alla normativa ancitcovid.

Non sarebbe una sorpresa, infatti, se De Luca decidesse di utilizzare misure differenti rispetto al resto del paese soprattutto in vista delle prossime festività, come ad esempio Carnevale e Pasqua, senza dimenticare la giornata di San Valentino per cui si prevede una forte movida in Campania. È molto probabile che il Governatore decida di imporre delle resistrizioni proprio in merito al consumo di bevande alcoliche oltre un certo orario, com’era accaduto per le festività natalizie.

Fino a quando i bambini dai 5 agli 11 anni non saranno vaccinati, dunque, secondo De Luca è impossibile pensare ad una ripartenza totale, motivo per cui, molto probabilmente arriveranno nuove regole restrittive a livello locale, regole che potrebbero porre la Campania nuovamente come unica regione con scelte diverse rispetto a tutte le altre.