Acerra, esposizione all’amianto: chiesta indennità per gli ex Montefibre

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  M5S, Saiello: “Esposizione all’amianto, si riconosca indennità agli ex Montefibre” Mozione a firma del consigliere regionale e presidente della Commissione Industria 4.0 “Da 18 anni attendono che si individui una soluzione alla loro vertenza. Nel frattempo, non gli è stata ancora riconosciuta neppure l’indennità prevista per chi ha lavorato per anni in luoghi dove è stata accertata la presenza di sostanze cancerogene. Rischia di diventare la peggiore delle beffe la vicenda, oramai storica, dei lavoratori ex Montefibre di Acerra. Una perizia, disposta dal tribunale di Nola, ha dimostrato che c’era amianto nei locali dello stabilimento. Inoltre, è attestato che decine di decessi registrati tra gli operai sarebbero collegati proprio alla presenza di sostanze tossiche e che non sarebbero state fatte utilizzare le necessarie misure di protezione ai lavoratori, né gli stessi sarebbero stati sottoposti periodicamente a controlli sanitari preventivi, come disposto dalle normative vigenti”. Lo denuncia il presidente della IV Commissione regionale speciale e consigliere regionale M5S Gennaro Saiello, che ha presentato una mozione con la quale chiede alla giunta di attivarsi con i ministeri competenti e l’Inail “affinché ai dipendenti ex Montefibre vengano riconosciuti i benefici previdenziali previsti per i lavoratori esposti all’amianto e altre sostanze tossiche. Solo così – conclude Saiello – possiamo mettere la parola fine a una vicenda ultradecennale, restituendo dignità ai lavoratori e a una terra delusa e maltrattata, come l’ha definita il vescovo di Acerra, Monsignor Di Donna”.  

“Vi sparo in faccia se non ve ne andate”: minacce agli operatori concorrenti al Cardarelli

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Lo scorso 2 febbraio, secondo quanto riportato dall’Ansa, un’ambulanza di Europa Service, l’associazione di volontariato che si occupa di pubblica assistenza offrendo servizi ai pazienti all’esterno del Cardarelli di Napoli con le proprie ambulanze, sarebbe stata gravemente danneggiata. Non solo, alcuni dipendenti delle ambulanze sarebbero stati inseguiti e picchiati da dei soggetti, proprio mentre era intenti a svolgere il proprio lavoro, al punto che uno di loro ha dovuto ricorrere alle curi dei medici dell’ospedale per le ferite riportate. Calci, pugni, aggressioni fisiche e verbali con minacce pesanti quali “vi sparo in faccia se non ve ne andate” , uno degli operatori ha prontamente denunciato l’accaduto alla Polizia facendo nomi e cognomi dei suoi aggressori e dicendo che si tratta, in realtà, di un’aggressione programmata. Secondo l’uomo, queste violenze sarebbero da imputare ad una ditta rivale che vorrebbe la “piazza” tutta per sé, dunque ecco spiegate le minacce di morte mosse nei confronti della vittima che, poco dopo l’aggressione subita, è stata inseguito da tre persone a bordo di una panda con l’intenzione di spaventare e minacciare ulteriormente l’uomo. Al momento non ci sono ulteriori novità, sono in corso le indagini della Polizia di Stato che sta svolgendo degli accertamenti su quanto denunciato dalla vittima.      

Emergenza baby gang: 50 minorenni napoletani ogni mese finiscono nei guai

Quello delle baby gang è un mondo fatto di violenza gratuita, atti vandalici e teneri assassini. A Napoli, negli ultimi sei mesi, sono stati denunciati 240 minori e 50 di essi sono stati arrestati.        I “pischelli” di Pier Paolo Pasolini girovagavano per le vie di Roma per racimolare qualche spicciolo, prostituendosi e rubando. In loro è possibile intravedere un barlume di tenerezza e di speranza. I protagonisti della società contemporanea, invece, sono piccoli animaletti che pestano per uno sguardo, vandalizzano monumenti storici per niente, camminano per strada con pistole; tutto esposto sulle famigerate vetrine dei social network. Giovani che vivono una vita fuori fuoco. Il fenomeno delle baby gang è sempre esistito, negli ultimi anni si è semplicemente acutizzato. Una questione nazionale, ma che trova nel capoluogo campano forme di assoluta esasperazione. Dai dati del Dipartimento per la Giustizia minorile e giovani adulti negli istituti penali per i minorenni in Italia nel 2020, sono stati 713, sui circa 30.000 denunciati. Perché si comportano così? Lo fanno perché è la strada, spesso unica in un territorio del genere. Un territorio con la percentuale più alta di giovani inattivi. Tale risultato negativo è dovuto al contributo dei cosiddetti Neet, ovvero giovani che non studiano e non lavorano, i quali cercano nel branco delle baby gang un senso di appartenenza. Alcuni di questi ragazzini non hanno alle spalle famiglie camorriste, non hanno neanche precedenti penali. Il fenomeno è protagonista di numerosi casi di cronaca, tra i più recenti troviamo Casalnuovo, dove alcuni ragazzi hanno vandalizzato la statua del grande Totó, postando il filmato sui social. Gli incivili si sono arrampicati sulla struttura, rischiando di danneggiarla. L’altro episodio, vede un giovane di appena 13 anni armato di pistola, denunciato dai carabinieri della stazione di Volla. Scene indelebili di violenza cruda e brutale, che si verificano anche alla luce del giorno, simili a quelle che si vedono nei film, con l’unica differenza che questa è la realtà.                                                                                   (Fonte foto: rete internet)

Trovati 4 motori di aereo rubati al campo rom

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  GIUGLIANO – I Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania, insieme a quelli del Reggimento Campania e del Gruppo Forestale di Napoli hanno svolto controlli straordinari nei campi rom dell’area ASI e di Via Carrafiello. Il blitz è scattato in simultanea nei due insediamenti che contano circa 800 persone, gran parte delle quali sotto i 18 anni. Decine le perquisizioni eseguite nelle tante roulotte e baracche, 40 i militari impiegati. Non sono mancate le sorprese. In un locale improvvisato – 4 pilastri di legno, altrettante pareti di PVC recuperato chissà dove e un tetto in lamiera – erano nascosti 4 motori per aerei ultraleggeri. 120mila euro il valore. La sera prima erano stati rubati in un campo di volo nel comune di Castel Volturno, smontati da 4 velivoli e portati via. La spiegazione fornita dalle due persone che avevano in uso quel magazzino arrangiato è stata poco credibile e non ha risparmiato loro una denuncia per ricettazione. 47 i veicoli sequestrati (40 auto e 7 furgoni), 2 perché risultati oggetto di furto, 8 perché gravati da decreti di sequestro preventivo. Gli altri erano intestati a persone inesistenti ed erano senza assicurazione. Tra le auto caricate sui carri attrezzi anche una dotata di una cinghia generalmente utilizzata per sradicare saracinesche e sportelli bancomat. In molte delle baracche sono stati rinvenuti e sequestrati attrezzi funzionali allo scasso. Nelle aree “comuni” dei due campi sono stati rilevati grossi cumuli di immondizia. Tonnellate di rifiuti anche speciali potenzialmente tossici per il terreno e le falde acquifere la cui rimozione è stata promossa tramite gli organi comunali. C’era di tutto: pneumatici, scarti tessili e da demolizione, pezzi di ricambio di auto,  mobilia, taniche di oli motore e tanto altro in corso di campionamento. 37 le sanzioni al codice della strada per oltre 37mila euro in verbali. Appena qualche giorno fa alcuni residenti del campo della zona ASI avevano allestito un mercatino di oggetti dall’origine poco chiara. In quell’occasione sono state 3 le persone denunciate per ricettazione. I controlli continueranno anche nelle prossime ore.

La palestra della scuola che diventa hub vaccinale

Nella palestra dell’ ICS “46°””Scialoja – Cortese” si sono vaccinati in due giorni circa 300 bambini dai 5 agli 11 anni. La sapiente organizzazione e il contributo delle istituzioni e delle associazioni del territorio. Le riflessioni della Dirigente Scolastica Rosa Stornaiuolo.   Due intere mattinate di vaccinazioni nella palestra della scuola che, per l’occasione, si è trasformata in un hub vaccinale per i bambini dai 5 agli 11 anni. È accaduto martedì 11 gennaio 2021 e martedì 1 febbraio, dalle 09:00 alle 15:00, all’ICS “46° Scialoja Cortese” di Napoli, che ha risposto positivamente all’invito della Regione Campania, dell’ASL Napoli 1 Centro e del Comune di Napoli. C’è chi arriva attaccato alla gonna della mamma; chi, baldanzoso, affronta le sue paure con tutto il coraggio che ha; chi, invece, cerca rassicurazione negli sguardi di chi, di lì a breve, a suo avviso, gli farà del male! Sono questi i volti dei piccoli che, questa mattina, sono arrivati, per ricevere le prime dosi di vaccino pediatrico; tanti piccoli eroi che, accompagnati dai loro genitori, si sono pazientemente messi in fila, nonostante il freddo, nonostante il timore. Eppure quei camici, tutt’altro che bianchi, con stampati in bella mostra i personaggi dei loro cartoni preferiti, non fanno per niente paura! Medici competenti ed animatori divertenti, clown dall’inconfondibile bavero rosso che si fermano nei corridoi, parlano con i bimbi, raccontano storie e che giocano, facendo così dimenticare la paura dell’ago; entrano in contatto con i bimbi, soprattutto nei 15 minuti dopo la vaccinazione, ma alcuni di loro sono già pronti con un sorriso all’arrivo e mentre papà o mamma sono all’accettazione. Quegli stessi genitori che, consapevolmente ma, spesso, con tanta ansia per i propri figli, hanno deciso di dare loro questa grande opportunità.  Eh sì, perché fare il vaccino è una scelta di responsabilità nei confronti di se stessi e degli altri. Non si può che esprimere apprezzamento per chi ha scelto di fare il vaccino e per iniziative come queste che alimentano l’atteggiamento positivo nei confronti della campagna vaccinale, mediante un confronto costruttivo tra scienza, istituzioni, scuola e cittadinanza. Contenti i piccoli, con al collo la medaglia d’oro, degna dei veri supereroi, contenti i genitori, che hanno trovato un ambiente rassicurante ed a misura di bimbo, con tutti i requisiti necessari per agire anche in emergenza: dalla farmacia al pronto soccorso riservato. Soddisfatta la Dirigente Scolastica Rosa Stornaiuolo, che, spiega: – “Due giornate straordinarie, forse al di là delle nostre aspettative. Si sono vaccinati circa 300 bambini. Grazie ad un incessante lavoro di squadra che ha coinvolto docenti, non docenti, pediatri ed Associazioni del territorio, in particolare Figli in Famiglia. Volevamo che i bambini non respirassero l’aria di un ambiente sanitario, ma trovassero uno spazio felice, che assomigliasse ad un luogo dove si va a festeggiare; con l’avvio alla vaccinazione pediatrica festeggiamo l’inizio della fine della pandemia. ”Forse, se riusciremo a vaccinare i bambini con la stessa intensità degli adulti allora potremo davvero lasciarci il virus alle spalle! Brunella Paciolla

Da eroi a bersagli: escalation di aggressioni e raid contro medici e infermieri

In questi lunghi anni di pandemia si è spesso parlato del duro lavoro di medici, infermieri e personale sanitario tutto, dei sacrifici che questi professionisti hanno fatto per la passione della cura e assistenza dei pazienti.  “Angeli”, è così che sono stati spesso denominati per la resilienza mostrata nonostante la stanchezza a causa di turni massacranti senza mai fermarsi. Eppure spesso si sentono storie di aggressioni  violenze e atti criminali nei confronti di questi professionisti che cercano solamente di svolgere il proprio lavoro. È quello che è successo l’altro giorno a Rione Traiano, a Napoli, alla postazione 118 del Loreto Crispi che stava effettuando un intervento di soccorso alle 2 di notte circa. Dopo aver trattato il paziente a domicilio, i medici dell’ambulanza hanno notato una ruota del mezzo squarciato con un coltello che è stato lasciato nel mezzo. Fortunatamente il paziente non necessitava di un trasporto in ospedale perché se così fosse stato, i medici non avrebbero potuto svolgere il proprio lavoro, e probabilmente l’episodio si sarebbe trasformato in tragedia, a causa di un atto criminale commesso solo per il gusto di distruggere. Altra vicenda accaduta qualche giorno fa è quella che ha visto protagonisti i medici della postazione Melito India che intorno alle 10 sono intervenuti per un’aggressione in strada a Marano. Si trattava di una lite tra marito e moglie e l’infermiera, in particolare, che cercava semplicemente di capire se i due fossero feriti e avessero bisogno di cure, è stata ricoperta di sputi e pesanti insulti da parte della donna che più volte ha provato ad aggredirla violentemente, fermata poi da una volante dei Carabinieri che transitava sul luogo. I medici sono stati poi costretti a barricarsi all’interno dell’ambulanza a causa della violenza mostrata dai due coniugi. Storie del genere a carico dei medici sono quasi all’ordine del giorno, tutte diverse, eppure tutte simili. Storie di violenza gratuita nei confronti di chi cerca di svolgere il proprio lavoro al servizio dei cittadini e che, purtroppo, spesso è costretto a subire violenze sia fisiche che verbali senza alcun tipo di tutela.            

Somma tra elezioni e nuovo Puc, il duo Nocerino-Aliperta presenta la road map

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Puc a Somma Vesuviana. Nocerino e Aliperta: “Niente proclami, ma serietà e condivisione”

“L’adozione del Puc, il piano urbanistico comunale, da parte della giunta comunale di Somma Vesuviana è sicuramente una tappa importante. Ma è una prima tappa: l’iter è ancora lungo e il traguardo lontano, per cui le espressioni di giubilo degli amministratori appaiono francamente fuori luogo. Il lavoro da fare è ancora tanto”. A dichiararlo sono Peppe Nocerino e Adele Aliperta, consiglieri comunali di Siamo Sommesi e promotori della Coalizione delle Competenze, un progetto politico in vista delle prossime elezioni amministrative in città.

Spiegano i due: “Dopo l’adozione da parte della giunta si possono fare osservazioni al piano urbanistico, poi si passerà all’approvazione in consiglio comunale. Noi sicuramente faremo la nostra parte e proveremo a dare indicazioni sulle prospettive di crescita di Somma Vesuviana: deve essere chiaro a tutti che il Puc è uno strumento di gestione del territorio e, proprio per questo, va condiviso e studiato. Si tratta di un piano urbanistico di estrema importanza, che non va lasciato all’improvvisazione, né a proclami privi di senso”.

Intanto, Adele Aliperta, presidente della III Commissione Consiliare, Urbanistica e Lavori Pubblici, ha convocato una seduta dell’assemblea per domani (o oggi se decidiamo di lanciare domani) con il Puc all’ordine del giorno.

 

A Pomigliano sarà prodotta la nuova Alfa Romeo Tonale: svolta per Stellantis

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  POMIGLIANO D’ARCO  – “Lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco sarà impegnato nei prossimi mesi ad una cospicua salita produttiva prevista per il nuovo modello, vedendo così impegnati sulla nuova vettura un corposo numero di lavoratori e se a questo sommiamo la forte richiesta di mercato della Fiat Panda, potremmo trovarci difronte ad una nuova era, e fra qualche mese potremo seppellire gli ammortizzatori sociali saturando l’organico”. È quanto affermano il segretario generale della Fim di Napoli, Biagio Trapani, ed il coordinatore Automotive del sindacato, Aniello Guarino, alla vigilia della presentazione del nuovo modello Alfa Romeo Tonale, che sarà prodotto nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco .   “La Fim-Cisl – hanno aggiunto – è pronta ad affrontare con buone e positive relazioni sindacali anche sfide impegnative con il nuovo gruppo Stellantis, quando queste hanno come obiettivo investimenti, prospettive positive per stabilimenti e occupazione. Domani l’Alfa Romeo Tonale verrà presentata ufficialmente alla stampa ed insieme alla Hornet, a marchio Dodge che sarà venduto in Nord America, vedranno il lancio commerciale il 4 giugno 2022. Affrontiamo la una nuova sfida con la certezza che le competenze e le capacità delle maestranze del GB Vico siano capaci di affrontare la produzione di un segmento più alto che richiede maggiore professionalità. Il sito di Pomigliano rappresenta l’esempio di quanto di buono si può ottenere in termini di produttività e redditività se solo si ha il coraggio di investire”.   Trapani e Guarino, infine, auspicano che nel nuovo piano industriale del gruppo siano “valorizzati i risultati raggiunti dal GB Vico”, e che sia assegnata una nuova missione produttiva in grado di sostituire in futuro la produzione della Panda “per rendere strutturale la piena occupazione”, invitando le istituzioni a fare la propria parte nelle verifiche e negli investimenti per le infrastrutture. “Solo così – concludono i sindacalisti – il GB. Vico potrà essere la prima fabbrica in Italia che produce auto senza “cassa”, dando così respiro finalmente ai dipendenti di Pomigliano e all’intero indotto che insieme occupano oltre 18000 mila lavoratori”

Indennità, presidente del consiglio cede adeguamento a scuole e associazioni

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Acerra. Il presidente del consiglio comunale Andrea Piatto ha deciso di rinunciare all’adeguamento dell’indennità di carica e di destinare la somma a scuole e associazioni cittadine.
E’ stato lo stesso presidente dell’Assise cittadina ad annunciarlo: “Da presidente del consiglio comunale ho ricevuto oggi l’indennità come adeguata per legge.  Ho chiesto il 12 gennaio se la rinuncia all’adeguamento comportasse un risparmio per il Comune. 
 
L’importo, di poco più di 500 euro nette, tornerebbe allo Stato. Così destinerò la somma per il sostegno delle attività scolastiche cittadine e per finanziare iniziative delle associazioni territoriali non destinatarie di altri contributi.” 

Robin Hood è frattese: litiga col vicino e gli scaglia freccia contro

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    Frattamaggiore – Litiga col vicino e gli scaglia una freccia di balestra. Carabinieri denunciano 39enne I carabinieri di Grumo Nevano hanno denunciato per minaccia aggravata e porto di strumenti atti ad offendere un  39enne di Frattamaggiore. L’uomo ha litigato con il vicino di casa e gli ha scagliato contro un dardo della lunghezza di 20 cm. Fortunatamente il dardo si è conficcato nella persiana dell’appartamento dell’uomo senza causare feriti. I carabinieri, a seguito di una perquisizione, hanno rinvenuto e sequestrato una balestra munita di 12 frecce.