Pizzo del clan al negozio di bibite, due portati in carcere

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POZZUOLI – In data odierna, la Compagnia Carabinieri di Pozzuoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura di custodia cautelare in carcere – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia – nei confronti di Capasso Emilio e Fariello Antonio, per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso commesso nei confronti del titolare di un esercizio commerciale di vendita all’ingrosso di bibite sito in Pozzuoli. L’attività investigativa, svolta dai Carabinieri della Sezione Operativa di Pozzuoli, diretti dalla Procura Distrettuale di Napoli, ha permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, i quali, avvalendosi della forza intimidatrice del clan camorristico Longobardi – Beneduce, nel mese di aprile dello scorso anno, hanno costretto il predetto imprenditore a farsi consegnare una somma di denaro pari ad euro 2.500 a titolo di estorsione. Contestualmente all’esecuzione dell’ordinanza cautelare i Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno proceduto ad attività di perquisizione nei confronti di soggetti ritenuti contigui ai sodalizi camorristici operativi nell’area flegrea.

Rifiuti liquidi nel bosco di Acerra, ambientalisti all’attacco: “Procedure sbagliate”

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I Volontari Antiroghi hanno presentato le eccezioni alla conferenza dei servizi regionale che sta valutando il progetto di un depuratore di reflui speciali in località Calabricito       I Volontari Antiroghi di Acerra sono i soli ambientalisti presenti nella conferenza regionale che sta valutando di autorizzare o meno il progetto della vasca di smaltimento dei rifiuti liquidi speciali, un “depuratore” da riattivare nel lussureggiante bosco di Calabricito, cuore antico della piana campana, a due passi dalle sorgenti del Riullo e dal sito archeologico di Suessola. Contro questo progetto ha lanciato strali il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna. Intanto ieri, nell’imminenza di una decisione regionale, i Volontari Antiroghi hanno presentato al presidente della conferenza, Anna Martinoli, e alla Sovrintendenza una serie di osservazioni volte a bloccare l’arrivo dell’impianto per il trattamento di 18mila tonnellate all’anno di reflui civili e industriali. Controdeduzioni al progetto ma anche alla procedura seguita finora dalla stessa conferenza dei servizi, presieduta dalla dirigente della Regione Campania e composta da Città Metropolitana, Sovrintendenza, Asl Napoli 2 nord, Ato 1, distretto idrografico dell’Appennino Meridionale, Ente Idrico Campano, Arpac, Autostrade, Comune di Acerra, società Guadagni e Volontari Antiroghi. “Il presidente della conferenza – spiega Alessandro Cannavacciuolo, dei Volontari Antiroghi – non ha dato seguito alle richieste specifiche della Sovrintendenza sullo stato dei luoghi in cui ricade il progetto. Con una procedura singolare ha invece interpellato il Comune di Acerra sull’esistenza di vincoli nell’area oggetto dell’intervento di attivazione della vasca. E così il Comune, sostituendosi di fatto alla Sovrintendenza – conclude Cannavacciuolo – ha risposto al presidente che l’area non ha vincoli. Ciò non solo non è esatto ma costituisce pure il risultato di un eccesso di potere”. Questione complessa. Di recente la giunta del Comune di Acerra ha adottato il nuovo Piano Urbanistico Comunale nell’attesa che venga approvato prima dalla Città Metropolitana e in via definitiva dal consiglio comunale. Ebbene, il PUC adottato non prevede, effettivamente, vincoli nell’area limitrofa alla vasca. “Ma in base alla legge – eccepisce Cannavacciuolo – se il PUC è ancora in fase di adozione allora si applicano le norme più stringenti di tutela del territorio. E queste norme più stringenti sono contenute nel Piano Regolatore Generale di Acerra: stabilisce che l’ area in cui vogliono riattivare il depuratore è vincolata e quindi inadatta allo scopo”.

Somma per l’Ucraina: punto di raccolta in chiesa

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Emergenza Ucraina: punto di raccolta presso la Chiesa di San Pietro in Piazza San Pietro tutti i giorni dalle ore 19 alle ore 20 e 30. Salvatore Di Sarno: (sindaco di Somma Vesuviana): “Sosteniamo la raccolta messa in campo dalla rete delle parrocchie, dalla Caritas Diocesana di Nola in sinergia con la Comunità greco – cattolica ucraina. Si chiede disponibilità ad ospitare eventualmente famiglie provenienti dalle zone di guerra qualora se ne presentasse la necessità. Ma servono soprattutto: kit di pronto soccorso, possibilmente IFAK, a farmaci e dunque a lacci emostatici e antibiotici, priorità media con pannolini e salviettine umidificate, scarpe militari alte, ricetrasmittenti, termocamera, power-bank, torce elettriche, batterie ricaricabili. Servirebbero anche prodotti per l’igiene, indumenti intimi, sacchi a pelo”.     “Il Comune di Somma Vesuviana è al fianco della Caritas Diocesana di Nola, sostiene e promuove la raccolta fondi, di generi di prima necessità, vestiti e medicinali, messa in campo dalla Caritas e dalla Comunità greco – cattolica ucraina.   In questi giorni molti sono stati i segni di disponibile generosità che hanno attraversato le nostre comunità insieme al desiderio di “fare qualcosa” per il Popolo Ucraino.  E’ nata dunque una rete tra le parrocchie al fine di rispondere al meglio ai bisogni reali della popolazione ucraina. Dunque in sinergia con Padre Maksym, delegato per la Diocesi dell’Esarcato Apostolico per i fedeli Cattolici Ucraini di Rito Bizantino, con la Caritas Nazionale e Regionale è stata organizzata una raccolta fondi ma anche di beni di prima necessità e allo stesso tempo la disponibilità all’accoglienza di donne e bambini provenienti dalle zone di guerra.  Ben 6 sono i punti di raccolta per i beni di prima necessità: Nola presso la Chiesa dell’Immacolata dalle ore 18 alle ore 21, escluso la Domenica, a Somma Vesuviana presso la Chiesa di San Pietro in Piazza San Pietro, tutti i giorni dalle ore 19 alle ore 20 e 30, a Pomigliano D’Arco, presso la Chiesa Maria SS del Rosario in via IV Novembre, ogni giorno dalle ore 16 alle ore 19, ad Ottaviano presso la Chiesa di San Gennarello in Piazza San Gennarello tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12 e 30 e dalle ore 17 alle ore 20, a Scafati presso la Chiesa di San Francesco di Paola, tutti i giorni dalle ore 9 e 30 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 20 e a Mugnano del Cardinale presso la sede dell’Azione Cattolica in Via Nazionale delle Puglie 112, tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 20 ma escluso Domenica.  Priorità alta a kit di pronto soccorso, possibilmente IFAK, a farmaci e dunque a lacci emostatici e antibiotici, priorità media con pannolini e salviettine umidificate, scarpe militari alte, ricetrasmittenti, termocamera, power-bank, torce elettriche, batterie ricaricabili. Servirebbero anche prodotti per l’igiene, indumenti intimi, sacchi a pelo. Queste sono le cose che si chiedono ma l’intera lista è su Emergenza Ucraina – CaritasNola.pdf”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

Profughi ucraini a Pomigliano, partita la macchina dell’accoglienza

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POMIGLIANO D’ARCO – La Città di Pomigliano d’Arco dà seguito alla manifestazione per la pace in Ucraina di domenica scorsa a cui avevano preso parte migliaia di persone, anche cittadini ucraini che vivono in questo Comune. Oggi, infatti, si è riunito il COC, (il Centro Operativo Comunale) per stabilire in modo concreto come aiutare i profughi che arriveranno sul territorio cittadino e, allo stesso tempo, per inviare medicinali e generi di prima necessità direttamente in Ucraina. Un nuovo punto di raccolta, oltre quelli già esistenti, è stato istituito presso la sede della Protezione Civile, in via Nazionale delle Puglie. È stato aperto, inoltre, anche un conto corrente bancario a cui è possibile inviare delle donazioni in denaro. Sul fronte dell’accoglienza è stata attivata una Centrale Operativa, con un numero di telefono e un indirizzo e-mail dedicato, ai quali i cittadini ucraini possono rivolgersi per avere informazioni e supporto per il ricongiungimento familiare o per ogni altra eventuale necessità che derivi dallo stato di emergenza e per i privati che vogliano mettere a disposizione posti letto e altre forme di aiuto. In particolare, attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali, si sta già fattivamente organizzando l’accoglienza per un certo numero di persone provenienti dall’Ucraina, con l’attivazione di un protocollo di intesa con una struttura ricettiva presente sul territorio che garantirà un servizio di prima accoglienza per i rifugiati. Inoltre, l’Asl Na3Sud si è resa disponibile ad organizzare l’assistenza medica, anche finalizzata alla prescrizione dei farmaci d’urgenza e alla istituzione di un ambulatorio d’emergenza. Nelle prossime ore, sulle pagine social Comune di Pomigliano d’Arco, dell’Ambito N25 e dell’assessorato alle Politiche Sociali saranno pubblicate tutte le informazioni e le indicazioni in modo dettagliato. «La città di Pomigliano è vicina all’Ucraina – sottolinea il sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro -; rivolgo un appello perché la nostra Comunità dimostri ancora una volta la propria forza solidale e la vicinanza al popolo ucraino che sta vivendo momenti terribili e al quale si sta tentando di strappare la libertà e la democrazia con l’uso ingiustificato della forza militare». «Non intendiamo restare indifferenti – aggiunge il sindaco – e, pertanto, invito tutta la cittadinanza ad unirsi alle tante iniziative di solidarietà che stiamo attivando per cercare di alleviare le sofferenze a cui è sottoposta la popolazione civile e soprattutto i bambini». «Pomigliano, ancora una volta, – commenta Salvatore Esposito, Assessore alle Politiche Sociali del Comune – è pronta a tendere la mano a chi è in difficoltà.  Un solo cuore unisce tutti noi contro la guerra tra i popoli».

Acerra, 7 per la coalizione “deluchiana”: il centrosinistra si schiera

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  Riceviamo e pubblichiamo Acerra – Si è insediato il nostro tavolo di confronto programmatico, aperto, con regole chiare e condivise. E’ nuovo spazio fatto di contenuti, trasparente ed inclusivo, e che si è posto da subito, senza infingimenti, anche il tema di come affrontare le prossime elezioni amministrative nella città di Acerra. Energie cittadine che provengono dall’impegno sociale e civile che fanno politica dal basso ogni giorno, a prescindere dalla presenza nelle istituzioni. Con questi intenti condividiamo l’esigenza di far partire un serrato confronto con quelle forze che si riconoscono nell’ampio schieramento che sostengono De Luca e Manfredi, nella consapevolezza che a destra non trovano identità le nostre principali opzioni politiche e programmatiche. Acerra Ecologisti Cittadini – Movimento per Acerra – Patto con Acerra – Noi ci siamo – Acerra Terra Nostra – Visione Comune – Più Acerra Cambiamo

Entra nel salone dove lei lavora e la uccide: Anna, l’ultima martire del femminicidio

Erano esattamente le 9 del mattino quando Anna Borsa è stata sparata e uccisa dall’ex fidanzato nel negozio di parrucchiere  in cui lavorava situato in via Tevere a Pontecagnano. Erano mesi che Alfredo Erra, ex fidanzato di Anna, la perseguitava: a casa, a lavoro, Alfredo era ossessionato da Anna tanto da dover essere cacciato varie volte dal titolare del negozio in cui lei lavorava. Oggi, però, lui aveva pianificato tutto, avrebbe ucciso la sua ex e poi sarebbe prontamente fuggito con il trolley che aveva già prematuramente preparato. Si è presentato al negozio vestito di nero e con una pistola in tasca e, subito dopo essere entrato, ha sparato alla ragazza che purtroppo è morta sul colpo a causa della ferita riportata alla testa. Una vera e propria tragedia in cui è stato coinvolto anche un altro ragazzo, Alessandro Caccavale che, secondo Alfredo, era in una relazione con Anna, quell’ex che lui però considerava ancora la sua fidanzata nonostante la loro storia fosse terminata ormai da mesi.  Il ragazzo è ancora in ospedale adesso ma non è in pericolo di vita, mentre Anna purtroppo ha perso la vita a soli 30 anni a causa della follia di un uomo ossessionato da un amore malato. Alfredo è stato fermato dai carabinieri mentre era in fuga in autostrada dopo alcune ore proprio contemporaneamente alla proclamazione del lutto cittadino da parte del sindaco Lanzara per la morte ingiusta di una giovane donna che voleva solo vivere la sua vita lontano dal quel mostro di amore che la ossessionava.

Lazio – Napoli, finalmente gli attributi (la trentaseiesima dell’alieno Gennaro)

Ciao, sono il tuo amico alieno Gennaro, finalmente gli azzurri hanno cacciato gli attributi. Non capisco come una squadra di calcio di tanto valore possa passare da una prestazione come quella con il Cagliari, a quella degli ultimi minuti contro la Lazio. Sono i limiti di voi essere umani, troppo volubili.

Agli azzurri viene data una nuova possibilità, dopo i fallimenti precedenti, dopo la delusione col Barcellona. Sembra che non vogliano coglierla. Il primo tempo è preoccupante, quanti errori, quante incertezze. E’ incredibile quanto gli azzurri sembrino impacciati, sembra quasi che non abbiano le energie per giocare, ma li avevano fatti mangiare a pranzo? Per fortuna, il risultato del primo tempo resta in equilibrio, e gli azzurri riescono a ribaltare le sorti dell’incontro, si ritrovano, la Lazio sembra manifestare qualche difficoltà. E Insigne porta in vantaggio i suoi. Ma subito dopo sembra ritornare in auge il vecchio copione, il Napoli si fa rimontare, Pedro agguanta il pareggio a 2 minuti dalla fine. Sembra finita, sono arrabbiato, e invece, finalmente gli attributi. Arriva il gol della concretezza, Ounas, Elmas e Insigne fanno cose semplici ma efficaci, e Fabian, non sempre all’altezza durante la partita, inventa una traiettoria fantascientifica, extragalattica. Finalmente gli attributi, le palle, il coraggio di ritrovarsi, mi avete dimostrato che avete le palle. Gli azzurri festeggiano una vittoria che in questo momento significa più di una semplice vittoria. Sono consci di aver sprecato già troppo e forse hanno realizzato che non c’è più spazio per gli errori. E per il momento guidano la classifica. Ora serve continuità, non ci si ferma, c’è il Milan, non c’è più spazio per gli errori.

Ospedali di frontiera, due aggressioni in poche ore: ne fanno le spese infermieri e vigilanti

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NAPOLI – Due aggressioni in poche ore negli ospedali napoletani. Nella giornata di ieri un uomo in stato di alterazione che, poco prima, aveva aggredito con calci e pugni una guardia giurata in servizio all’ospedale del Mare di Napoli, è stato fermato dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, su disposizione della Centrale Operativa, cui era stata segnalata la presenza di un paziente molesto. Si tratta di un 52enne con precedenti di polizia: è stato denunciato per lesioni personali a resistenza a incaricato di pubblico servizio. Fronte Cto. E’ stato necessario l’intervento dei carabinieri della stazione Capodimonte al Pronto soccorso del Cto di Napoli dove nella serata di ieri un 33 enne già noto alle forze dell’ordine ha dato in escandescenza mentre attendeva di ricevere cure. Il 33enne ha inveito nei confronti della dottoressa medico di turno. E quando una guardia giurata e un infermiere sono intervenuti per calmarlo, l’uomo li ha aggrediti. La guardia giurata ha riportato un “trauma cranico lieve non commotivo, la distorsione del rachide cervicale, contusioni dorsali e lombari e abrasioni multiple”. Per lui 21 giorni di prognosi. L’infermiere invece ha riportato un “trauma cranico lieve non commotivo, l’infrazione corticale base della falange del 4° dito”. Per lui la prognosi è di 30 giorni. Il 33ennne si è poi allontanato. I Carabinieri lo denunceranno per lesioni e interruzione di pubblico servizio.

Lite in un bar di Volla, poi gli spari: 21enne di Portici ferito alla testa

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VOLLA – Un 21enne ha riportato lievi lesioni lacero contuse alla testa dopo essere stato aggredito in un bar a Volla. L’episodio è avvenuto la scorsa notte intorno all’1. Qui i Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco insieme a quelli della Stazione di Volla, sono intervenuti per una segnalazione di colpi d’arma da fuoco. Da una prima ricostruzione, all’interno del locale poco prima vi era stata una lite – le cui cause sono in corso di accertamento – nel corso della quale il giovane, incensurato, residente a Portici sarebbe stato aggredito e colpito alla testa con pugni da tre persone, poi allontanatesi. Subito dopo, all’esterno del bar, sarebbero stati esplosi due colpi di arma da fuoco verso la parte alta della porta a vetro dell’ingresso del bar, risultata danneggiata. Il 21enne è stato medicato all’Ospedale del Mare di Napoli.  

Ottaviano, ladri al liceo Diaz: portato via gasolio

È avvenuto la scorsa notte il furto al Liceo Armando Diaz in cui è stato rubato del gasolio. I ladri si sarebbero introdotti all’interno della struttura a notte fonda, in un momento in cui per strada non c’era nessuno evitando, quindi, di essere notati. Non si conosce ancora bene la dinamica del fatto ma è certo che il gasolio di solito utilizzato dalla scuola è sparito. Ciò vuol dire che, quando la scuola aprirà i suoi cancelli, gli studenti resteranno al freddo e al gelo non potendo usufruire dei riscaldamenti nonostante le temperature di questi giorni siano già molto basse. Come sappiamo i prezzi in riferimento al gasolio in questi ultimi giorni hanno subito un brusco aumento, motivo per cui non sarebbe così strano pensare che quello rubato alla scuola sarà poi rivenduto, probabilmente al classico mercato nero per cui tutto è fattibile. Sono in corso, intanto, le indagini delle forze dell’ordine per il furto commesso, per capire come i ladri si siano introdotti nella struttura ed eventualmente riuscire a trovare qualche dettaglio importante che al momento manca.