Pomigliano, studente sorpreso con 37 dosi di droga davanti ai locali

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Pomigliano: Pusher incensurato in trasferta. Carabinieri arrestano 19enne A Pomigliano d’Arco i Carabinieri della locale stazione insieme a quelli della sezione radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio un 19enne incensurato di Ischia. I militari hanno sorpreso il giovane in trasferta all’interno di un parcheggio di viale Gandhi. Era a bordo della sua auto e lo hanno controllato. Rinvenute e sequestrate 14 dosi di marijuana e 21 dosi di hashish. Sequestrata, perché ritenuta provento del reato, anche la somma contante di 230 euro. L’arrestato è in attesa di giudizio.

Sorpresi a rubare auto in sosta, fermati tre giovanissimi

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Boscoreale, Pompei e Poggiomarino: Carabinieri arrestano 4 persone durante l’”Alto impatto” Servizio “alto impatto” a Boscoreale e nei vicini comuni per i Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata insieme a quelli del Reggimento Campania e del Nucleo cinofili di Sarno. Durante le operazioni i militari hanno arrestato per furto Catello Esposito, Salvatore De Rosa e Pasquale Di Maio. Gli arrestati hanno rispettivamente 20, 23 e 19 anni, sono tutti già noti alle forze dell’ordine. I primi 2 sono di Castellammare ed erano già sottoposti alla misura di presentazione alla polizia giudiziaria mentre il più piccolo è di Pompei. I carabinieri li hanno bloccati a via monsignor Luigi Di Liegro a Pompei. Stavano rubando 2 auto lì parcheggiate. Arrestati, sono in attesa di giudizio. A finire in manette, su disposizione dell’autorità giudiziaria, anche Massimo Farina, 52enne napoletano già noto alle forze dell’ordine. I Carabinieri, durante un posto di controllo a Poggiomarino, lo hanno fermato a via iervolino e lo hanno controllato. Sul suo conto un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Lecce per il reato di truffa. Il 52enne è stato trasferito in carcere. I carabinieri hanno identificato 59 persone e controllato 31 veicoli. 9 le contravvenzioni al codice della strada ed 8 perquisizioni a persone di interesse operativo.

Prende vita l’associazione “Le Ali della Fenice” con il progetto: Antiviolenza e Rinascita

Da oggi non sentirti più sola, insieme si può tornare a volare. È questo il motto della neo associazione campana Le Ali della Fenice. Un’associazione improntata a contrastare ogni forma di violenza, al fianco delle persone più deboli, per seguirle e supportarle nel doloroso percorso di rinascita. L’associazione, con sede a Nola via SS 7 bis n.201, offre in particolar modo alle donne vittime di violenza e ai/alle loro figli/e servizi e spazi dedicati e adeguatamente protetti, anonimato e riservatezza. A tutte le vittime viene fornito sostegno specifico per uscire dalla violenza e superarne le conseguenze traumatiche, riconquistare la propria autonomia e autodeterminazione. Al Centro potrai trovare informazioni, accoglienza, ascolto, consulenze legali, ospitalità nelle case rifugio, corsi di autostima, ed anche percorsi terapeutici di gestione della rabbia volti ad aiutare chi si rende autore di tali violenze. All’interno dell’associazione tante figure professionali al servizio di chi necessita di aiuto. Nell’ambito della promozione territoriale e della promozione dei diritti umani L’associazione Le Ali della Fenice, con la partecipazione della Comunità parrocchiale San Michele e San Giorgio, presenta il progetto: Antiviolenza e Rinascita. Martedì 8 Marzo ore 18.30 – Sala Santa Caterina P.zza Vittorio Emanuele III, Somma Vesuviana. Saranno presenti: Avv. Cristina Maria De Vivo; Avv. Maria Grazia Di Colandrea; Dott.ssa Anna Covone; Dott.ssa Teresa Falco; Teresa Cianci; Avv. Maria Esterina Pandico. Interverrà anche Gabriella Bellini (membro della commissione pari opportunità ordine dei giornalisti della Campania).

A Somma Vesuviana arrivano le “sentinelle dell’ambiente” per catturare l’inquinamento

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A Somma Vesuviana arrivano le “sentinelle dell’ambiente”: postazioni per ricarica di auto elettriche dotate anche di sensori per il rilevamento delle polveri sottili e video – camera. Ai piedi del Monte Somma la prima smart city con abbattimento di emissioni di Co2 Salvatore Di Sarno (Sindaco di Somma Vesuviana): “Oggi abbiamo inaugurato la prima “sentinella dell’ambiente” in Piazza Vittorio Emanuele III. E’ l’inizio dell’era della sostenibilità al fine di dare vita a luoghi sicuri per i nostri bambini anche dal punto di vista della qualità dell’aria. Dunque postazioni per ricarica delle auto elettriche ma dotati anche di sensori per il rilevamento delle polveri sottili!”. Vito Zinni (Amministratore della NRG YOU) : “A Somma postazioni di ricarica delle auto elettriche ma anche con sensori per il rilevamento delle polveri sottili nell’aria collegati all’Arpac Campania. Inoltre sarà possibile prenotare la ricarica dell’auto tranquillamente da casa”. Salvatore Esposito (Assessore ai Servizi per il Cittadino) : “Somma è entrata nella rete “Smart Resilient Cities”. Un’azione che ci consentirà di: realizzare : fermate autobus, sistemi di allerta allagamento, sistemi di gestione dei parcheggi, sistemi luminosi per attraversamento pedonale, dissuasori di velocità”. “Inizia per Somma Vesuviana l’era della sostenibilità. Oggi abbiamo inaugurato la prima “sentinella dell’ambiente” ma ne metteremo anche un’altra. Perché “sentinelle dell’ambiente”? Sono colonnine per la ricarica delle auto elettriche ma allo stesso tempo monitoreranno i livelli di polveri sottili nell’aria.  Abbassare dunque le polveri sottili, mobilità ecologica, dare la possibilità ai nostri bambini di vivere in luoghi con aria buona. Questa azione è successiva alla grande opera di realizzazione della pubblica illuminazione nuova, tutta a led e già completata. Inoltre installeremo anche altre 8 postazioni di ricarica per auto elettriche in altri 8 punti della città. Ai pedi del Monte Somma nasce dunque una vera smart city che consente di contribuire in modo concreto all’abbattimento di emissioni di co2. Con la realizzazione di questo progetto Somma Vesuviana andrà a risparmiare ben 289 tonnellate equivalenti di petrolio, ma anche 1548.000 kwh all’anno e oltre 800 tonnellate di Co2 in meno immesse in atmosfera. Abbiamo anche approvato i progetti di realizzazione di cammini green, Villa comunale e parchi urbani”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano, inaugurando le “sentinelle dell’ambiente” colonnine di ricarica per auto elettriche con sensori per il monitoraggio ambientale. La prima è stata installata in Piazza Vittorio Emanuele III. Il progetto delle “sentinelle ambientali” è stato realizzato dal tandem Vesuvio Energia – NRG YOU. “Ciò che accomuna queste colonnine alle altre stazioni di ricarica è semplicemente la presa ma per il resto sono innovative. Ad esempio abbiamo video-camera per la sorveglianza che andrà a migliorare la sicurezza ma soprattutto la colonnina è dotata di sensori di rilevamento di polveri sottile Dunque una vera e propria “sentinella ambientale” che fa emergere, porta allo scoperto il killer invisibile che è lo smog. In questo modo conoscendo i livelli di polveri sottili nella qualità dell’aria, l’Amministrazione Comunale potrà attivare tutte le azioni necessarie a sensibilizzare l’opinione pubblica all’uso di veicoli ad emissioni zero. Inoltre sarà possibile anche prenotare il posto di ricarica dal proprio salotto di casa. Basta semplicemente andare sulla App NRG-YOU si individua la postazione più vicina – ha affermato Vito Zinni, Amministratore della NRG YOU, l’azienda attiva nella progettazione e produzione di prodotti e servizi per l’energia rinnovabile e la mobilità sostenibile – si prenota l’orario preferito. Giunti in postazione si punta il QR – Code posizionato nei pressi della colonnina e cliccare “ricarica”. Inoltre è possibile ricaricare due auto contemporaneamente per ogni colonnina.  Si tratta di una tecnologia di ultima generazione davvero innovativa, dotate anche di display in HD sul quale scorreranno immagini e notizie riguardanti il progetto per l’ottimizzazione ed il risparmio energetico sul territorio di Somma Vesuviana ma anche notizie ed immagini promozionali del paese. Le colonnine sono dotate di sensori che rilevano le polveri sottili PM 10 – 2.5 – 1.0 collegati all’ARPAC Campania”. Somma Vesuviana entra nella rete “Smart Resilient Cities”. “Somma Vesuviana ha approvato l’adesione alla rete “Smart Resilient Cities” formata da ben 7 comuni. Con l’ausilio di finanziamenti della Città Metropolitana – ha dichiarato Salvatore Esposito, Assessore ai Servizi al Cittadino –  andremo a realizzare : fermate autobus, sistemi di allerta allagamento, sistemi di gestione dei parcheggi, sistemi luminosi per attraversamento pedonale, dissuasori di velocità”.

Torneo Tennis “Roberto Azzurro” del MF Torre Annunziata: vince l’avvocato Accardo

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Si è tenuto presso il Centro Studi dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, la premiazione della prima edizione del Torneo di tennis, intitolato allo scomparso Avv. Roberto Azzurro. Grande successo per la prima edizione del Torneo di Tennis dedicato all’Avv. Roberto Azzurro organizzato dal Movimento Forense di Torre Annunziata e patrocinato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati della città oplontina. Il vincitore di quest’anno è stato l’Avv. Umberto Accardo premiato dal Consigliere Tesoriere Avv. Fausta Cirillo in rappresentanza del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, Avv. Luisa Liguoro. L’Avv. Raffaele Vingiani, invece, ha ricevuto il premio come secondo classificato. Un’iniziativa fortemente sostenuta anche dalla stessa famiglia dello scomparso Avv. Azzurro, in particolare dalla moglie, dai figli e dalla sorella, che hanno partecipato con grande entusiasmo a tutta la manifestazione. «Lo sport è da sempre un momento di condivisione e il Torneo di Tennis dedicato all’Avv. Azzurro ha unito l’avvocatura oplontina anche nel ricordo del collega scomparso troppo presto. – Ha commentato il Presidente del Movimento Forense di Torre Annunziata, l’Avv. Mauro Lanzieri – Voglio ringraziare per il sostegno la famiglia Azzurro, il Presidente Liguoro e tutto il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. Mentre organizziamo la prossima edizione del torneo, abbiamo creato il Circolo Tennis Avv. Roberto Azzurro dove tutti i colleghi appassionati di tennis potranno trovarne altri con i quali portare avanti la propria passione sportiva.»

Acerra, il monito del vescovo per fermare nuovo impianto rifiuti: “Complici dell’inquinamento”

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  Il vescovo di Acerra alla Regione Campania: «Vi supplico, in nome di Dio! Non vi fate complici di quanti stanno inquinando il nostro territorio, procurando malattie e morti, di cui sono responsabili». Monsignor Antonio Di Donna scrive alla Conferenza dei servizi per scongiurare l’arrivo di un nuovo impianto di trattamento dei rifiuti.   Il vescovo di Acerra torna a scrivere alla Conferenza dei servizi della Regione Campania e con «grande rammarico» ribadisce «lo sconcerto di fronte dell’ennesimo progetto di impianto di trattamento dei rifiuti, presentato dalla Società Guadagni snc, ignorando completamente il “disastro ambientale” del nostro territorio da tempo autorevolmente dichiarato». Il 22 febbraio scorso la Conferenza dei servizi ha di fatto rilasciato l’autorizzazione per la costruzione e l’esercizio dell’impianto di rifiuti speciali liquidi, al cui trattamento la stessa Società non ha inteso rinunciare, per un quantitativo massimo di 50 tonnellate/giorno mediante le operazioni di smaltimento e stoccaggio (D8, D9, D13, D14, D15), previsto in località Calabricito del Comune di Acerra (NA) – Foglio n.4 particella n. 258. Monsignor Antonio Di Donna manifesta il suo «profondo turbamento, e quello della città, di fronte a quello che fin dall’inizio è sembrato un “gioco delle parti” dei potenti, per poi giungere in maniera beffarda alla realizzazione di un altro impianto di smaltimento e stoccaggio di rifiuti». Il presule rileva infatti «i continui rimpalli di responsabilità, ai “limiti” delle disposizioni vigenti», e «il ricorso, a seconda della convenienza, alle “maglie” della burocrazia, con fughe in avanti e apparenti marce indietro». Di Donna teme «un vero e proprio “accanimento” nel fare del nostro territorio il “polo dell’immondizia”, condannandolo a città di scarto», con «l’atroce sospetto» di «sacrificare» una terra già inquinata. Perciò si chiede: «Fino a quando dovremo assistere impotenti a tale scempio, e ripetere che questo territorio è saturo, deve essere blindato, non sopporta altri impianti? A chi ancora dobbiamo rivolgerci? Ci sono uomini di buona volontà nelle Istituzioni, qualche ente “responsabile” che prenda a cuore le sorti di un territorio, vincendo la cecità e la sordità di questi anni?». Per il vescovo, «le perplessità e i timori sono ancora più fondati se pensiamo che l’impianto autorizzato sorge in una zona già inquinata e da bonificare, vicino alle sorgenti del Riullo, fonti di notevole interesse paesaggistico ed archeologico, motivo di speranza per uno sviluppo diverso. Inoltre l’impianto, a due passi dall’inceneritore, si aggiunge ad altri che già destano forte disagio tra la gente di Acerra e dei comuni circostanti». Il presule esorta, «da Pastore», a non decidere «passando pericolosamente sulla testa dei cittadini» e richiama l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco: «Nel dibattito devono avere un posto privilegiato gli abitanti del luogo, i quali si interrogano su ciò che vogliono per sé e per i propri figli, e possono tenere in considerazione le finalità che trascendono l’interesse economico immediato». Ammonendo dunque a non eludere il «principio di precauzione» per «la protezione dei più deboli, che dispongono di pochi mezzi per difendersi e per procurare prove irrefutabili». Nella lettera monsignor Di Donna cita anche il «punto 4 della Parte II delle Integrazioni al Regolamento per l’insediamento di iniziative imprenditoriali negli agglomerati del Consorzio ASI di Napoli, approvate don deliberazione del Consiglio Generale n. 3 del primo febbraio 2021, si legge: “Nell’agglomerato industriale ASI di Acerra sono da ritenersi escluse le autorizzazioni dell’insediamento di qualsiasi  attività economica di trattamento e smaltimento di rifiuti speciali e pericolosi, in nome del principio di precauzione e salvaguardia del territorio”». «Tutti vogliamo che le nostre terre tornino ad essere l’antico “giardino” che sono chiamate ad essere, come affermato dal ministro Mara Carfagna lo scorso 26 gennaio presentando il Contratto Istituzionale di Sviluppo. E invece ci si ritrova a combattere contro l’ennesimo insediamento di impianti di trattamento di rifiuti speciali», chiosa il vescovo di Acerra. Monsignor Di Donna torna ad invocare invano una «moratoria» per impedire «l’arrivo nelle nostre terre di impianti ad impatto ambientale», e chiede ancora una volta che Acerra sia configurata «come territorio agricolo-urbano». Il presule ricorda che «presso la Regione Campania è stata depositata e “giace” una Proposta di Legge – «Disposizioni regionali per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale» – per intervenire, anche in rispetto dei principi di precauzione e azione preventiva sanciti dall’Unione europea, in quelle non poche aree del territorio regionale gravate da criticità ambientali e dalla presenza di plurimi “fattori di pressione” che mettono ad elevato rischio la salute delle popolazioni esposte». E chiarisce che «altre regioni, come la Lombardia, si sono già attivate in tal senso». Infine il forte appello: «Prendiamo atto che c’è una volontà politica della Regione di non voler affrontare questo problema. Mi appello, perciò, caro Dirigente, alla sua coscienza, e attraverso di Lei ai membri della Conferenza dei servizi e alla Giunta regionale. Vi supplico, in nome di Dio! Non vi fate complici di quanti stanno inquinando il nostro territorio, procurando malattie e morti, di cui sono responsabili». Nappi chiede tecnologia a impatto zero. “Condivido pienamente le preoccupazioni del vescovo di Acerra, monsignor Di Donna, per il nuovo impianto per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti che la giunta De Luca vuole realizzare proprio nella Terra dei fuochi. E non si tratta di un criterio di difesa localistico, peraltro certamente giustificato dal fatto che siamo in un territorio che per queste ragioni paga da decenni un impressionante tributo di vite. Qui ci troviamo anche di fronte alla scelta, oltretutto  consapevole, di ricorrere a tecnologie e sistemi di gestione del ciclo dei rifiuti obsoleti e scarsamente sicuri per la salute dei cittadini.” “De Luca e i suoi ci ripensino, sino a quando sono in tempo. E scelgano di ricorrere  alle metodologiche d’impianto che sono in uso nelle realtà più avanzate dell’intero Occidente. Nell’Europa della politica attenta ai cittadini e alla loro salute, si realizzano termovalorizzatori, ormai tanto sicuri da essere impiantati anche nel centro delle città, come per esempio accade a Copenaghen”. Lo afferma Severino Nappi, consigliere regionale e coordinatore della città metropolitana di Napoli della Lega.

Sos Ucraina, YaBasta promuove primo intervento: manifestazione a Marigliano

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La drammatica e preoccupante situazione di questi giorni desta un sentimento di angoscia e tensione. Al netto delle eterogenee informazioni provenienti dai vari mass-media, un concetto appare chiaro: c’è bisogno di aiuto. Le Nazioni Unite hanno fatto sapere che 422mila persone hanno lasciato l’Ucraina per rifugiarsi nei paesi vicini. L’Unhcr, l’agenzia dell’Onu che si occupa dei rifugiati, ha ricevuto notizia di persone a cui è impedito di salire a bordo dei treni in Ucraina. Più di centomila persone sono sfollate all’interno del paese e vivono condizioni difficilissime.  Tante sono le iniziative che le diverse realtà umanitarie internazionali stanno ponendo in essere. Una di queste parte anche dal nostro territorio. È infatti l’associazione Ya Basta, insieme a Nova Koinè, – da anni impegnate in processi di tutela e promozione dei diritti umani – a farsi promotrice di un primo intervento concreto volto all’ausilio e al sussidio della popolazione ucraina. Giovedì 03 Marzo dalle 16:00 si terrà, a Marigliano, una manifestazione in piazza Municipio finalizzata all’espressione solidale verso il popolo ucraino vessato da un’invasione drammatica e violentissima. L’incontro non sarà una mera formalità ma si baserà sulla concreta organizzazione di percorsi di intervento e sulla raccolta di fondi e beni utili destinati alle tante persone che vivono quest’esperienza disumana. Ya Basta ha già attivato: 6 posti letto all’interno della casa rifugio “Sabino Romano”, disponibili per accogliere i profughi in arrivo e offrire un primo servizio di supporto legale nella richiesta d’asilo e di accoglienza materiale; un servizio di supporto legale, attraverso lo SPORTELLO DIRITTI, per accogliere la richiesta di protezione internazionale dei profughi che arriveranno ma anche di tutti gli ucraini che sono in Italia e che in larga parte sono sprovvisti di un permesso di soggiorno che garantisca i ricongiungimenti familiari, misura che oggi diviene fondamentale per poter ridare speranza a migliaia di famiglie che dall’Italia temono la vita dei propri cari; una raccolta di beni specifici di prima necessità. Inoltre l’associazione, come storicamente ha dimostrato in altre occasioni, intende attivare quanto prima un percorso di sinergia con le istituzioni locali per: Chiedere ai comuni dell’area Mariglianese di mettere immobili a disposizione per garantire una prima accoglienza ( beni confiscati, immobili senza destinazione). L’associazione è Ente Gestore del progetto SAI del Comune di Scisciano e si mostra pronti ad impegnare tutta l’equipe (operatrici e operatori legali, all’integrazione, mediatori, psicologa) per strutturare una prima accoglienza. Ya Basta è fermamente convinta che sia necessario costruire una forte pressione sul governo italiano per l’apertura immediata di corridoi umanitari e per questo ha deciso di far partire una petizione rivolta alla prefettura di Napoli, all’Anci ed alla Regione Campania. Solidarietà concreta alla popolazione Ucraina SUBITO! – YaBasta  

Del Mastro apre le porte di Pomigliano ai profughi ucraini

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POMIGLIANO D’ARCO – “Le porte di Pomigliano d’Arco sono aperte in termini di ospitalità ai profughi, e per ogni genere di aiuto necessario. Pomigliano è una città aperta, solidale e multiculturale”. Lo ha detto il sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro, che ieri sera, in una piazza Giovanni Leone gremita per la manifestazione della pace in Ucraina organizzata dalla sua amministrazione comunale, ha ribadito la condanna di ogni guerra, e auspicato la pace in Ucraina. A scendere in piazza anche la comunità ucraina residente sul territorio che, insieme con i cittadini pomiglianesi, hanno sventolato bandiere della pace e dello Stato invaso dalla Russia. In piazza Giovanni Leone, i parroci delle chiese del territorio, i rappresentanti delle associazioni locali, che nei giorni scorsi hanno avviato le prime raccolte di beni necessari alla popolazione ucraina, e gli esponenti di tutti i partiti. “Siamo molto preoccupati per l’evolversi della situazione – ha sottolineato il sindaco Del Mastro – e non possiamo che auspicare con forza il cessate il fuoco. Siamo vicini alle popolazioni che oggi soffrono. Le città sono luoghi di pace e di vita condivisa. È necessaria iniziativa politica e diplomatica, certi di una grande incisività dell’Europa e dei nostri leader. Insieme a tutti i sindaci siamo a disposizione per aiutare i profughi ucraini e quanti scappano dalla guerra”.

Prima le molestie, poi l’aggressione: cliente rompe setto nasale a cuoca 22enne

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Alessandra Novello è una giovane donna di 22 anni che si è ritrovata a vivere una vicenda di violenza sul luogo di lavoro, il ristorante O’ Greco situato in via San Sebastiano, nel centro storico di Napoli, in cui è una cuoca.  È accaduto venerdì sera, la ragazza è stata protagonista di un’aggressione da parte di un cliente, il quale, dopo aver iniziato ad inveire contro la zia di Alessandra per una portata arrivata al tavolo non ordinata, l’uomo ha spaventato tutti con grida e offese nei confronti della donna. Alessandra è allora intervenuta per placare il cliente invitandolo gentilmente ad uscire dal locale quando l’uomo ha iniziato a toccarla nelle parti intime, palpeggiandola vistosamente, e poi l’ha aggredita ulteriormente con una testa rompendole il setto nasale. Un enorme spavento per la giovane ancora traumatizzata dalla violenza fisica e psicologica subita, che ha deciso di raccontare questa storia e di denunciare perché quell’uomo venga fermato. Stando al racconto della ragazza a Il Mattino, un conoscente presente e qualche cliente hanno provato inutilmente a bloccare l’uomo dal ferire gravemente Alessandra o altre persone, vista la furia mostrata. Fortunatamente in quell’esatto momento circolava in zona una camionetta dell’esercito che ha prontamente fermato l’uomo mentre sta cercava di scappare. Preoccupazione per Alessandra per se stessa e per la zia che, alla vista di quelle scene di violenza nei confronti della nipote, ha avuto un malore ed è stata pertanto trasportata all’ospedale Pellegrini il cui il personale medico ha temuto potesse trattarsi di un inizio di infarto, poi fortunatamente scongiurato. Ora Alessandra lotterà per avere giustizia per se stessa e per non permettere che quell’uomo possa fare del male a qualcun’altro, perché l’unico modo per fermare una persona violenta è chiedere aiuto a chi di dovere e denunciare.

Portici, accoltella l’ex moglie che lo ha lasciato

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Portici – Non accetta la fine della relazione e ferisce la ex con un coltello. Carabinieri arrestano 36enne Ieri sera a Portici i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia un 36enne napoletano già noto alle forze dell’ordine. L’uomo non accettava la fine della storia con la sua ex moglie, una 35enne di Portici. Si sono dati appuntamento in via comunale farina e all’ennesimo rifiuto il 36enne ha estratto un coltello ferendo la donna alla spalla sinistra. I militari, ricostruita la vicenda, hanno tratto in arresto l’uomo. L’arma è stata sequestrata. La vittima è stata visitata all’ospedale del mare e ne avrà per 7 giorni.