Lazio – Napoli, finalmente gli attributi (la trentaseiesima dell’alieno Gennaro)

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Ciao, sono il tuo amico alieno Gennaro, finalmente gli azzurri hanno cacciato gli attributi. Non capisco come una squadra di calcio di tanto valore possa passare da una prestazione come quella con il Cagliari, a quella degli ultimi minuti contro la Lazio. Sono i limiti di voi essere umani, troppo volubili.

Agli azzurri viene data una nuova possibilità, dopo i fallimenti precedenti, dopo la delusione col Barcellona. Sembra che non vogliano coglierla. Il primo tempo è preoccupante, quanti errori, quante incertezze. E’ incredibile quanto gli azzurri sembrino impacciati, sembra quasi che non abbiano le energie per giocare, ma li avevano fatti mangiare a pranzo? Per fortuna, il risultato del primo tempo resta in equilibrio, e gli azzurri riescono a ribaltare le sorti dell’incontro, si ritrovano, la Lazio sembra manifestare qualche difficoltà. E Insigne porta in vantaggio i suoi. Ma subito dopo sembra ritornare in auge il vecchio copione, il Napoli si fa rimontare, Pedro agguanta il pareggio a 2 minuti dalla fine. Sembra finita, sono arrabbiato, e invece, finalmente gli attributi. Arriva il gol della concretezza, Ounas, Elmas e Insigne fanno cose semplici ma efficaci, e Fabian, non sempre all’altezza durante la partita, inventa una traiettoria fantascientifica, extragalattica. Finalmente gli attributi, le palle, il coraggio di ritrovarsi, mi avete dimostrato che avete le palle. Gli azzurri festeggiano una vittoria che in questo momento significa più di una semplice vittoria. Sono consci di aver sprecato già troppo e forse hanno realizzato che non c’è più spazio per gli errori. E per il momento guidano la classifica. Ora serve continuità, non ci si ferma, c’è il Milan, non c’è più spazio per gli errori.