Ercolano, Rifondazione Comunista al fianco dei lavoratori del Centro Diagnostico Plinio

Il Partito della Rifondazione Comunista Regionale il 7 gennaio scorso ha partecipato al presidio indetto dai lavoratori del Centro di via Fevolella a difesa della Sanità Pubblica.

Il Centro Diagnostico Plinio di Ercolano non eroga le prestazioni sanitare in regime di convenzione a favore dei cittadini, non versa la tredicesima mensilità, proroga la cassa integrazione in deroga. Il Partito della Rifondazione Comunista Regionale è al fianco dei lavoratori del Centro Diagnostico Plinio di Ercolano a difesa dei loro diritti e della Sanità Pubblica Accreditata. Denuncia l’assenza del Governatore De Luca nella gestione della controversia, in quanto la proprietà del Centro Plinio, pur ricevendo finanziamenti pubblici dalla Regione Campania, costringe i cittadini a pagare le prestazioni sanitarie, e nel contempo, ricatta i lavoratori imponendo l’aumento dell’orario di lavoro e la riduzione del salario, pena il licenziamento. Con la conseguenza che il privato accreditato socializza le perdite e privatizza i guadagni. Il Partito della Rifondazione Comunista Regionale il 7 gennaio dalle ore 12,30 sino alle 14,30, ha partecipato insieme ai cittadini, al presidio indetto dai lavoratori del Centro Diagnostico Plinio presso il Comune di Ercolano a difesa della Sanità Pubblica. (Fonte foto: Rete Internet)

La Fiat cancella la festa del patrono. L’intervista al vescovo di Nola: “L’uomo non è strumento di profitto”

Anche in una nota scritta opinioni fortemente discordanti tra Depalma e l’azienda che vuole tenere aperta la fabbrica  di Pomigliano nel giorno di San Felice. “Non sono in contrapposizione con la Fiat. Io comprendo i suoi motivi e non ho intenzione di giudicare la sua decisione.  Ma ci sono altri valori nella vita. Viviamo in un tempo in cui abbiamo perso l’umanità per cui la mia è un’altra visione della vita. In un mondo sempre più multiculturale e interreligioso il rispetto del prossimo è divenuto l’unica vera chiave di lettura di tutto: non è imponendo che si risolvono le cose”. Sono le parole del vescovo di Nola, Beniamino Depalma, rilasciate ieri circa la decisione della Fiat di tenere per la per la prima volta aperta la fabbrica automobilistica di Pomigliano nel giorno della festa del santo patrono, San Felice, che è anche il patrono di un comune vicino, Cimitile. Il vescovo tiene a sottolineare che queste parole non vogliono costituire affatto un’apertura delle ostilità verso la Fiat. Il prelato vuole infatti fare emergere esclusivamente il punto di vista della Chiesa sulla festività del santo patrono. Ecco, di seguito, la nota integrale fatta trasmettere ieri dal suo ufficio stampa: “L’occasione del 14 gennaio, giorno in cui a Cimitile e Pomigliano si celebra la memoria di San Felice in Pincis, mi consente di rilanciare un appello caro a me, alla Chiesa di Nola e a tutti i vescovi italiani: il rispetto del giorno di festa come opportunità per rafforzare il senso di comunità e per consentire alle famiglie di rafforzare il senso di appartenenza alla propria terra e alle proprie tradizioni. Da poco abbiamo celebrato il Natale. Gesù Cristo, incarnandosi, ha dato dignità all’uomo e all’umano. “Il lavoro è per l’uomo, non l’uomo per il lavoro”, ci ricordava san Giovanni Paolo II.  L’uomo non è solo produzione o strumento del  semplice profitto. E’ soprattutto relazione, aperto alla Trascendenza e ai fratelli. E spetta a tutti riscoprire l’uomo e la nostra umanità. Anche alle aziende. Mi appello ai direttori dei grandi e piccoli stabilimenti produttivi, ai responsabili delle imprese, dei centri e degli esercizi commerciali: voi siete parte integrante del territorio, non estraniatevi dalla festa, consentite ai vostri lavoratori di poterne godere insieme alle proprie famiglie. In particolare, mi rivolgo ai responsabili aziendali Fiat e ai sindacati, dato l’alto valore simbolico ed economico di questi insediamenti: le tradizioni religiose sono per ciascuno la possibilità di recuperare umanità, in un clima di festa e riflessione fermarsi sui grandi valori della vita e della dignità umana. La festa è un momento per rallentare, dedicare tempo a sé e ai propri cari. Non c’è nulla di più prezioso. Quasi tutti i nostri giorni sono una corsa sfrenata e solitaria che toglie spazio e tempo alle relazioni, agli affetti, alla conoscenza di ciò che ci accade intorno: non dobbiamo temere di mettere le ragioni del cuore dinanzi alle ragioni dei numeri, degli affari e della produttività. Come immaginate, non è mia intenzione aprire su questo punto una battaglia ideologica o lasciarmi andare alla polemica spicciola che dura lo spazio di qualche ora sui giornali e sul web. Da pastore mi affido al buonsenso e alla capacità di dialogo. Le città non sono aride distese di asfalto e cemento in cui ognuno vive come un’isola autoreferenziale, ma luoghi di relazioni vive tra tutti: istituzioni, imprese, scuola, Chiesa. Proviamo, quando in gioco c’è qualcosa di più grande di un interesse di parte, ad andare nella stessa direzione. Auguro a tutti di vivere serenamente e gioiosamente la ricorrenza di San Felice in Pincis, testimone autentico della fede che anima il popolo nolano, pomiglianese e cimitilese”.

Casalnuovo, minaccia con pistola: ” Non pignorare la casa di mio fratello “. Denunciato dai carabinieri

Nell’alloggio dell’aggressore c’era un piccolo arsenale: pistole e munizioni. 

I carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna hanno denunciato a piede libero un piccolo imprenditore di 44 anni, residente a Casalnuovo. L’uomo è accusato di aver minacciato con una pistola un commerciante di Cercola, 53enne, che stava per pignorare la casa di suo fratello a causa di una serie di debiti. “Dilunga i tempi del pignoramento per mio fratello”, la frase rivolta all’aggredito, che sarebbe stato appunto minacciato con una pistola durante l’avvertimento. Quindi l’intervento dei carabinieri, coordinati dal capitano Tommaso Angelone, della compagnia di Castello di Cisterna, e diretti dal luogotenente Fernando De Solda, responsabile della tenenza di Casalnuovo. Nel corso della perquisizione domiciliare a casa dell’indagato i militari hanno trovato tra mobili e suppellettili tre pistole, due delle quali regolarmente detenute, e 100 munizioni. Secondo quanto riferito dai militari il proprietario del piccolo arsenale avrebbe giustificato la presenza nell’alloggio di quelle armi motivandola con lo scopo della difesa personale.

“Ratio et obsessio”: a Nola la mostra di Mario Schifano

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Le 50 opere dell’ “artista maledetto” saranno esposte nel convento di Santo Spirito dal 16 gennaio al 14 febbraio. Saranno esposte dal 16 gennaio al 14 febbraio le opere dell’artista italiano tra i più amati nel panorama internazionale. La mostra rintraccia la produzione di Mario Schifano dagli anni Settanta fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1998. Opere tra le quali anche quelle realizzate per alcune mostre organizzate da Ermenegildo Frioni su temi specifici, come quella sul Centenario del Cinema (1895-1995), esposta tra l’altro, oltre che in Italia, in Turchia, a Malta, ed ancora in Argentina, Belgio, Grecia. In vetrina anche i lavori dedicati a Sabaudia ed al litorale Pontino, confluite poi nella mostra per gli 80 anni del centro laziale nel contesto degli incontri sui grandi personaggi che vi hanno ripetutamente soggiornato, come Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini. L’iniziativa, curata da Pasquale Lettieri, Ermenegildo Frioni e Marcello Palminteri, è promossa e patrocinata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi con l’assessore alla cultura Cinzia Trinchese. fonte foto: rete internet

Volla. Avanti con il Piano di Protezione Civile

Iniziata la fase operativa del piano di protezione civile con le attività di prevenzione. Istallata una centralina che monitorizza l’aria  e l’acqua. L’incremento del numero e della gravità delle calamità naturali, nel corso degli ultimi decenni, ha reso, più che mai indispensabile, ricorrere a misure preventive e, dove necessario, a misure per limitare i danni. La tendenza che finora ha prevalso è stata quella di concentrarsi sulla reazione ai disastri, piuttosto che ricorrere a misure di prevenzione dei danni attesi. Previsione e prevenzione sono due approcci fondamentali ma diversi. La previsione significa essere capaci di identificare la dinamica di un fenomeno naturale, e di conseguenza essere in grado di individuare il momento in cui esso raggiungerà una fase critica, e di quantificarne l’intensità. La prevenzione significa essere in grado di quantificare gli effetti che un fenomeno naturale può avere sull’ambiente e, di conseguenza, individuare le azioni capaci di ridurne l’impatto. L’Attività di previsione e di prevenzione e soccorso fanno parte del Piano di Protezione Civile. Abbiamo chiesto al presidente dell’associazione di “Protezione Civile Antares”, il dott. Vincenzo Viola,   di spiegarci in sintesi questa fase del progetto. “L’azione n. 1 del progetto prevedeva realizzazione cartacea del vademecum. Le azioni successive devono incrementare le attività di prevenzione sul territorio. Tra queste assume un ruolo molto significativo la colonnina di monitoraggio istallata in Via Lufrano, all’incrocio con via Cozzone. Acquistata con i fondi del progetto, il dispositivo monitora l’aria, il vento, e i millilitri di pioggia che cadono sul nostro territorio nelle diverse condizioni atmosferiche. Quindi, raccoglie i dati statistici e ha una funzione di livello di allerta. Ad esempio, cinque minuti di pioggia in alcune condizioni o dieci in altre determinano un innalzamento dei livelli sia dei canali di irrigazione presenti sul territorio, sia dell’acqua che resta sul livello stradale. Nella sede della Protezione Civile e in quella del comando della Polizia Locale sono stati istallati due computer che lavorano 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, ricevono e registrano i segnali, raccolgono i dati. I Computer sono collegati con due numeri di telefono, e, qualora si dovesse avvicinare la soglia di pericolo, fanno scattare immediatamente l’allarme”. Un’altra azione di prevenzione è stata l’acquisto di un’automobile, attrezzata ad hoc, a disposizione della Protezione Civile e della Polizia Locale per le emergenze. Altre azioni previste, ad inizio anno nuovo, sono la sensibilizzazione con la divulgazione del piano a 360°. “Abbiamo individuato nella famiglia la prima istituzione da coinvolgere e quindi abbiamo iniziato con la fase di divulgazione del materiale informativo e illustrativo, a tutti gli studenti degli istituti comprensivi del territorio (vademecum e altre produzioni che contengono una sintesi del piano). Abbiamo avuto incontri dove abbiamo illustrato quali sono le aree sicure, i comportamenti da tenere e le tipologie di rischio. I ragazzi hanno restituito degli elaborati molto interessanti con diverse curiosità e capacità di trattare l’argomento. Poi, dall’inizio dell’anno nuovo sarà la volta di tutte le altre realtà comunali, tra cui quelle associative e commerciali …” Analizzare le catastrofi nello specifico è argomento ampio e complicato. In passato, in alcuni casi l’uomo ha contribuito alle cause, a volte in maniera inconsapevole, a volte con la piena consapevolezza, soprattutto nei giorni nostri. Ogni individuo ha il potere e il dovere di salvaguardare il pianeta, scegliendo tra distruzione o prevenzione. Con le nuove normative di monitoraggio, previsione e prevenzione l’essere umano è chiamato alle sue responsabilità, perché l’uomo è in debito col pianeta e dovrebbe lasciare in eredità condizioni migliori di quelle che ha ricevuto.

Somma Vesuviana: scoperto spaccio di funghetti al Blu Sky

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  “Pizzicato” in un blitz notturno, il titolare Mariano Improta ammette le sue colpe :”Spacciavo per noia. Non pensavo andasse così” Approfittando del periodo natalizio commercializzava funghetti nel suo noto locale di via Pomintella “Blu sky bar”. Nella serata di mercoledì 6 Gennaio, in un blitz notturno, l’imprenditore Mariano Improta é stato colto in flagrante nell’attivitá di preparazione e traffico di funghetti. Venivano preparati nel laboratorio del bar e serviti ai clienti direttamente al banco. La voce circolava da tempo tra i giovani dell’area vesuviana già da quando il noto imprenditore ha iniziato l’attività di spaccio del “Funghetto” mai distribuito sulla piazza. É stato fotografato da alcuni clienti insospettiti durante la preparazione di un funghetto di colore nero che sprigionava un intenso profumo all’interno del locale, Mariano Improta, in preda ad uno stato di folle felicità, distribuiva funghetti incurante della gravità dei fatti. Dopo la scoperta, ha ammesso le sue colpe dichiarando di non poterne fare più a meno: “Non pensavo andasse così, ho iniziato per noia e dopo le numerose richieste dei clienti é diventato un vero e proprio business”. Il massiccio spaccio nel periodo natalizio, ha favorito la rapida diffusione della notizia. Si tratta di un fungo che possiede spiccate proprietà che vanno a sollecitare immediatamente i sensi del gusto rilasciando un intenso profumo di cioccolato e sapore nutellato che al primo assaggio rende immediatamente assuefatti di piacere. L’imprenditore, nonché ideatore del funghetto in questione, ha dichiarato di non aver alcuna intenzione di interrompere la produzione di funghetti al cioccolato e di passare alla “base” Blusky in via Pomintella 1, a Somma Vesuviana per assaggiare le varianti. Visitando la pagina ufficiale Facebook “Blusky bar” é possibile scoprire tutte le varianti del funghetto e le diverse idee per i più golosi. Il presente articolo é a titolo esclusivamente pubblicitario

Fiat Pomigliano: rimossa la festa del santo patrono in fabbrica. Ma è scontro con la Chiesa

Il vescovo di Nola, Depalma, e i sacerdoti Gambardella e Tortora: ” umanità sacrificata sull’altare del profitto” Ieri la Fiat e i sindacati firmatari dell’accordo Panda hanno raggiunto un accordo finalizzato a tenere aperta la fabbrica della Panda anche nel giorno del santo patrono di Pomigliano e del vicino comune di Cimitile, San Felice, la cui ricorrenza cade il 14 gennaio. Una decisione del genere non era mai stata presa per la fabbrica automobilistica, rimasta sempre chiusa nel giorno del patrono.  Ma la Chiesa si oppone al provvedimento aziendale. In un comunicato il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, scrive di ” comprendere i motivi della Fiat ” e specifica di ” non avere l’intenzione di iniziare una battaglia ideologica “. Depalma però sottolinea  ” l’importanza del giorno festivo non solo dal punto di vista religioso ma umano e culturale”. Per questo il prelato, insieme a don Aniello Tortora, parroco della chiesa del Rosario, a Pomigliano, e responsabile della pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Nola, citando la parole di San Giovanni Paolo II, aggiunge che ” il lavoro è per l’uomo, non l’uomo per il lavoro “. Don Peppino Gambardella, il ” prete operaio”, parroco della Chiesa madre di Pomigliano,  la chiesa di San Felice in Pincis, ha poi aggiunto che ” la decisione liberista della Fiat è incomprensibile perché la fabbrica ha ancora 2mila cassintegrati “. ” Sacrificano sull’altare del profitto – conclude il sacerdote – i diritti dei lavoratori, delle loro famiglie insieme all’identità culturale di un’intera comunità “.  La Chiesa spera che l’azienda guidata da Sergio Marchionne revochi la decisione. Ma FCA ha spiegato che ” questa fase produttiva favorevole, grazie agli ordini Panda in aumento, va colta celermente grazie alla duttilità dell’organizzazione del lavoro offerta dallo stabilimento di Pomigliano, medaglia d’oro del gruppo automobilistico “.                                                  

Un week end a teatro tra musica e tradizione

Grandi spettacoli in Campania. Napoli, Avellino e Salerno le città protagoniste di un fine settimana all’insegna del teatro. Per tutti gli appassionati c’è solo l’imbarazzo della scelta. Partiamo dalla città partenopea. I fratelli Servillo, tornano al teatro Bellini con una produzione Teatri Uniti, dal titolo “La parola cantata” . Dopo il grande successo della scorsa stagione con “Le voci di dentro”, Toni e Peppe saliranno sul palcoscenico con i Solis String Quartet.“Uno spettacolo dove il teatro si fa musica e la musica si fa teatro” ha detto Toni Servillo. Il pubblico potrà assistere ad un recital fatto di musica e poesia, dove la città partenopea farà da protagonista, grazie alla magia della sua tradizione. Si tratta di un viaggio all’insegna della cultura con le parole degli autori classici come, Eduardo De Filippo, Raffaele Viviani, Libero Bovio. Al Piccolo del Bellini invece, un omaggio ad Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello fusi insieme nello spettacolo “Dolore sotto chiave/pericolosamente”, due atti unici portati in scena per la regia di Francesco Saponaro, con un prologo riscritto in napoletano, tratto da “I pensionati della memoria”. In scena Tony Laudadio, Luciano Saltarelli e Giampiero Schiano.”Dolore sotto chiave” fu scritto nel 1958 ed esordì nello stesso anno come radiodramma interpretato da Eduardo e dalla sorella Titina. “Pericolosamente” è invece una pièce del 1938 di Luigi Pirandello che tesse la sua trama sul litigio coniugale. Dopo il sold out ottenuto con le date in cartellone, continua all’Augusteo, la messa in scena de “Il principe abusivo” di e con Alessandro Siani. Sul palcoscenico tra gli altri interpreti anche Cristian De Sica. Lo spettacolo, tratto dal film omonimo che ha segnato il debutto da regista di Siani, è una favola moderna, che parla di ricchezza e povertà, dove non manca mai la verve partenopea. Al Diana è possibile assistere allo spettacolo di Carlo Buccirosso “Il divorzio dei compromessi sposi” con Rosalia Porcaro. Una commedia liberamente tratta dal romanzo “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. Si ride dall’inizio alla fine, grazie al linguaggio satirico-farsesco che caratterizza tutti i personaggi. La trama, pur mantenendo per grandi linee la storia narrata da Manzoni, è riadattata per divertire il pubblico con tono allegro e vivace. Possiamo definire lo spettacolo un’operetta musicale con l’utilizzo di svariati dialetti: napoletano, calabrese, siculo, emiliano ecc… allo scopo di rendersi adatta ad un panorama italiano vasto e vario. Al Delle Palme è di scena Maurizio Casagrande in “…e la musica mi gira intorno”. L’artista napoletano costruisce, con spensierata allegria, uno spettacolo dove il pubblico è invitato a viaggiare attraverso la musica. Si parte dagli anni ’50 fino ad arrivare ai giorni nostri!Tanti i miti della storia che si incontrano nel percorso fatto insieme… solo qualche esempio? Elvis Presley, Vasco, Tullio De Piscopo, Zucchero e molti altri! Il Troisi saluta il nuovo anno all’insegna della comicità. Antonello Costa, comico di Zelig e di Colorado Cafè, torna a far ridere il pubblico, dopo il successo di “Tutti Pazzi per Costa”. Sarà infatti, in scena con la sua compagnia in “Low CostA… ridere Co’sta crisi”. Una commedia dove gli spettatori, diventano passegeri della fantomatica compagnia Pizzo Airlines di don Antonino. Durante il volo si viaggerà in giro per il mondo, facendo scalo a Roma, Napoli, Parigi, Spagna, Brasile, America e molte altre città del globo. Tutto in una sera, per sognare in uno show esilarante fatto di risate, con canzoni e balletti nella migliore tradizione del varietà moderno. Cosa accadrebbe se il Papa fosse rapito? E se la richiesta del rapitore fosse un giorno di pace nel mondo? Forse si potrebbe giungere alla conclusione che costui sia un idealista, un visionarrio… un napoletano! Queste sono le basi dello spettacolo di scena al Bolivar “Qualcuno ha visto il Papa?”, scritto e diretto da Corrado Taranto è la riscrittura dell’opera di Padre Betancourt “Hanno rapito il Papa”. La storia di Taranto immagina le gesta di un tassista, Abramo Salieri, che esasperato dalla violenza e dalle guerre decide di rapire il Papa durante una visita del Santo Padre nella città partenopea. Per i classici della letteratura siciliana è di scena al Cilea “Il paraninfo” di Luigi Capuano. Uno spettacolo prodotto dall’Associazione Culturale ABC, con il nuovo allestimento firmato dal regista Antonello Capodici. Il protagonista è don Pasquale Minnedda, ex maresciallo della Guardia di Finanza – interpretato da Enrico Guarnieri – che nella sua vita ha lo scopo di “maritare” quante più persone possibile. Sul palcoscenico un cast composto da undici attori. Il teatro stabile di Napoli propone uno spettacolo musicale di scena al Ridotto del Mercadante “Lostland” di e con Mauro Gioia, testo di Antonio Pascale, le canzoni sono scritte da Mauro Gioia e Mark Plati. Un vero e proprio road movie musicale, che prende spunto dall’album nato dopo che Gioia ha raccolto le testimonianze di immigranti di seconda, terza e quarta generazione a New York. Oltre ad una trasposizione teatrale è nato anche un cortometraggio girato a Brooklyn, Per concludere il nostro giro nei teatri di Napoli ce ne andiamo in provincia, ed in particolare al teatro Italia di Acerra. Qui c’è in concerto Enzo Avitabile con “ Sacro Sud”, un evento patrocinato dall’assessorato al Turismo della Regione Campania, dall’ente provinciale del Turismo di Napoli e dal Comune di Acerra. Il noto sassofonista e cantautore italiano, si esibirà gratuitamente per tutti coloro che si prenoteranno online tramite il sito teatroitalia.org. Ci spostiamo ad Avellino. Al Carlo Gesualdo, fine settimana dedicato alla commemorazione di Luca De Filippo, artista scomparso appena prima di Natale. Si va in scena con “Non ti pago”, commedia che avrebbe dovuto vedere la regia del figlio di Eduardo, nonché la sua presenza sul palcoscenico. In questo caso sostituito da Gianfelice Imparato, che nei panni di Ferdinando Quagliarulo, proverà a continuare il percorso intrapreso ad inizio stagione da Luca De Filippo. Infine andiamo a Salerno. Al teatro Verdi, Peppe Barra porta in scena la tradizione dello spettacolo partenopeo con “La Cantata dei Pastori”, produzione del Consorzio Campano Teatro e Musica diretto da Nunzio Areni. Una sacra rappresentazione del teatro religioso del tardo seicento, l’opera ha l’obiettivo di presentare la nascita di Cristo. Il testo è un liberamente adattato dell’opera di Perrucci, Barra e Paolo Memoli. Le musiche sono di Roberto De Simone, Lino Cannavacciuolo, Paolo Del Vecchio e Luca Urcino. COLPI DI SCENA http://ilmediano.com/category/colpi-di-scena/

Sant’Anastasia, «La Cena di Audrey»: il libro di Vincenzo Di Segni si presenta alla profumeria Magnetta.

 All’evento di domani, sabato 9 gennaio, interverranno il critico Riccardo Di Salvo e il dott. Carmine Esposito, già sindaco di Sant’Anastasia.   Tra Andrea e Audrey, i protagonisti del racconto, nasce un sentimento di intensa e profonda amicizia finché la trama svela un’altra protagonista: la cena italiana preparata da Andrea. Cibo, sguardi, magia, odori e sapori…Il secondo libro di Vincenzo Di Segni si chiama così, «La cena di Audrey» e sarà presentato alle 19, 30 di domani, sabato 9 gennaio, a Sant’Anastasia.   La cornice dell’evento è di quelle insolite ma adatte, per atmosfera, a discorrere di storie, di letteratura, di sensi: la profumeria Francesco Magnetta Concept di via Antonio d’Auria (ai civici 88/90). Sponsor dell’evento letterario – che ha anche fini benefici e di solidarietà – è la Caffetteria – Pasticceria «Vincenzo Russo» di Corso Meridionale, ad Afragola.   Interverranno Riccardo Di Salvo, scrittore e critico; Carmine Esposito, medico e già sindaco di Sant’Anastasia e la giornalista Daniela Spadaro. Le riprese video saranno affidate a Mimmo Iossa.      

Al via i censimenti invernali degli uccelli acquatici

Ripartono in tutt’Europa gli IWC, i censimenti invernali degli uccelli acquatici. Tre tappe in Campania con Ardea

È arrivato gennaio, e come ogni anno, ripartono i censimenti invernali degli uccelli acquatici, meglio conosciuti tra gli ornitologi come IWC, International Waterbird Census. E questo 2016 sarà un anno speciale: gli IWC compiono 50 anni. Mezzo secolo con binocoli, cannocchiali e obiettivi fotografici in campo per conservare e monitorare gli uccelli che popolano le aree umide di tutto il mondo.

Domenica 10 gennaio all’Oasi WWF lago di Conza, martedì 19 gennaio sul Litorale Domizio e il week-end del 23 e 24 gennaio ai Laghi del Matese. Questi gli appuntamenti in Campania, tenute da Ardea, l’Associazione per la ricerca la divulgazione e l’educazione ambientale, e aperti al pubblico. A guidare i meno esperti nel censimento e nell’avvistamento ci saranno i 21 rilevatori IWC riconosciuti dopo il superamento di un esame dall’ISPRA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che in Italia si occupa di coordinare il monitoraggio.

“In Campania dei circa 25 patentini IWC, 21 sono nell’Associazione Ardea” spiega Rosario Balestrieri, ornitologo e Presidente dell’associazione partenopea. “E questo contribuisce ad avere un maggiore coordinamento sul territorio e a coinvolgere anche i non addetti ai lavori, persone che semplicemente vogliono partecipare, e far diventare gli IWC uno strumento di promozione della tutela delle zone umide”. Aree di grande interesse, delicate e con equilibri fragili “la cui importanza è sancita dalla Convenzione internazionale di Ramsar” continua Balestrieri. “Le zone umide sono uno scrigno di biodiversità. E sicuramente, gli uccelli hanno un ruolo fondamentale. Sono “bioindicatori”, spesso predatori al più alto gradino della catena alimentare, che ci indicano la presenza di una moltitudine di altre specie, di altri ordini e famiglie”.

Oche, anatre, gabbiani, sule e limicoli saranno i protagonisti degli IWC, una delle più continue e regolari forme di monitoraggio ornitologico. Un progetto “fondamentale per tenere il polso dell’andamento demografico delle specie comuni: consente di determinare i trend, facendo suonare i campanelli d’allarme qualora si verificassero diminuzioni progressive e importanti” spiega Balestrieri. Non mancano poi incontri di specie rare o inusuali, “come l’ibrido tra Moriglione e Moretta tabaccata al lago d’averno, la Marzaiola all’Oasi WWF di Persano, e le Oche lombardelle all’Oasi delle Mortine e all’Oasi WWF Lago di Conza” ricorda l’ornitologo.

Tutti i dati che saranno raccolti in Italia, confluiranno in un archivio unico per tutta l’Europa, gestito dall’organizzazione olandese Wetlands International, che per l’occasione ha rilanciato anche due hashtag appositi. #‎IWC50 e ‪#‎WaterbirdsCount per cinguettare sui social, immersi nella natura.