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Il ca,mpo rom tra Caivano, Acerra, Afragola e Casalnuovo: enorme discarica a cielo aperto tra i terreni
Il ca,mpo rom tra Caivano, Acerra, Afragola e Casalnuovo: enorme discarica a cielo aperto tra i terren

Papa Francesco nella Terra dei Fuochi e nella sua città simbolo, Acerra, cinque anni dopo la sua enciclica “Laudato sii”. Domenica 24 maggio, di buon mattino, già poco dopo le 8, il pontefice sarà nella città dell’inceneritore e dell’ecomafia, dei mille mali del Sud. Ma anche nel territorio che vuole riscattarsi, che vuole rivivere onestamente facendo rinascere la sua identità agricola. Intanto però com’è nata questa visita storica, com’è maturato quest’evento deflagrante ?  Oggi I responsabili della comunicazione della diocesi di Acerra hanno anticipato in che modo sia scaturito quest’appuntamento cruciale, non solo per la città ma per tutta la terra dei Fuochi. “Il papa – fanno sapere – sorvolando la Terra dei fuochi nel 2014 si commosse. Poi, nel gennaio 2018, ha ricevuto in Vaticano i bambini che provengono da questi territori. Infine, a dicembre dell’anno scorso, ha espresso di nuovo posizioni su questo tema”. A ogni modo la sensazione netta è che il ruolo del vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, sia stato determinante ai fini della decisione del pontefice di recarsi direttamente sul posto per rilanciare la questione del dramma ambientale nelle nostre terre . “Ci sono stati dei contatti costanti –  rispondono dalla diocesi – parlare di insistenza del vescovo non ci sembra il caso. Non sappiamo in che termini questi contatti si siano espressi. Certamente il pontefice ha subito manifestato la sua disponibilità”. Ma non è una notizia di stamattina questa dell’arrivo di papa Francesco. Almeno questo è quello che si intuisce. “Certo – confermano dal vescovado – non è una notizia di stamatttina. I  contatti per la visita sono iniziati tempo fa”.  Monsignor Antonio Di Donna stamattina appariva molto compiaciuto. “ E’ molto contento – aggiungono dalla comunicazione della diocesi – soddisfatto, per la comunità, per la città, per il fatto che è un momento storico. C’è una sensibilità molto forte sul tema della Terra dei Fuochi”. Da tempo il vescovo sta denunciando l’inerzia delle istituzioni davanti all’appello dei vescovi e delle popolazioni locali di dare il via alle bonifiche dei terreni, dei fiumi e del mare e di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per contrastare la piaga dell’ inquinamento dell’aria che sta flagellando  le province di Napoli e Caserta ogni giorno: a Ponticelli già 25 sforamenti dall’inizio dell’anno. 27 ad Acerra,  29 a San Vitaliano, 25 a Pomigliano, 27 a Volla…