Scisciano, sequestrate 11mila mascherine non autorizzate

Denunciata una  imprenditrice 44enne incensurata. I carabinieri della stazione di San Vitaliano, insieme a quelli della stazione forestale di Marigliano e del Nas di Napoli, hanno denunciato una 44enne incensurata di Scisciano per frode nell’esercizio di commercio e contraffazione. Titolare di una ditta tessile, la donna ha sostenuto la fabbricazione di decine di migliaia di mascherine in stoffa, prive delle autorizzazioni medico sanitarie: sui prodotti il marchio di controllo CEE mai conseguito. 11mila le mascherine rinvenute e sequestrate, destinate al mercato nazionale e potenzialmente dannose per la salute. Anche le attrezzature per la produzione sono state poste sotto sequestro.

Somma Vesuviana, fase 2 emergenza sanitaria: le proposte del Pd

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Riceviamo e  pubblichiamo un comunicato stampa dal Partito Democratico di Somma Vesuviana. Ieri pomeriggio, la Segreteria del Partito Democratico di Somma Vesuviana, ha incontrato, in piattaforma telematica, il Sindaco, per ufficializzare le proprie proposte al fine d’implementare l’azione dell’Amministrazione in vista della cosiddetta ‘Fase 2’, secondo quanto predisposto dell’ordinanza n. 37 della Regione Campania. Durante questo periodo il Partito Democratico ha lavorato per supportare i cittadini attraverso l’istituzione di uno sportello virtuale. Numerosi sono sati coloro che hanno avuto la necessità di chiarimenti e di supporto in un momento difficile per tutti. In qualità di forza politica, attualmente alla guida del Governo e della Regione, seppur non presente con propri rappresentanti in Consiglio Comunale, il Partito Democratico sente il dovere di dare il proprio contributo perché il drammatico momento che il paese sta vivendo insegna che si ha bisogno gli uni degli altri. La fase di ripartenza sarà graduale e delicata ed è importante, in accordo con quanto predisposto ai vari livelli amministrativi, lavorare insieme per un comune obiettivo: riaprire gradualmente e in piena sicurezza. Il Partito democratico sta lavorando con la consapevolezza che è necessario programmare in modo organico la fase di ripresa, ma al contempo, ritiene indispensabile iniziare a mettere in campo proposte che siano d’aiuto alle fasce sociali maggiormente danneggiate dalla crisi in atto. Le proposte che il Partito democratico ha avanzato al Sindaco si articolano nei seguenti punti:
  • Istituzione di uno sportello dedicato alle imprese costrette alla chiusura dall’emergenza Coronavirus e sospensione della TARI e della TOSAP per il periodo di chiusura forzata ;
  • Predisposizione di misure necessarie, quali la sanificazione preventiva e il funzionamento in sicurezza, finalizzate all’apertura di bar e ristoranti, secondo le modalità indicate dall’ordinanza n. 37.
  • Predisposizione di uno sportello per la comunicazione delle avvenute sanificazioni dei locali adibiti alle attività, da parte delle ditte specializzate;
  • Revisione del bilancio Comunale ed istituzione di un fondo da utilizzare per sostenere le famiglie in difficoltà economica con riapertura del bando per l’assegnazione di buoni spesa;
  • Istituzione di uno sportello informativo e di sostegno per disabili, immigrati, famiglie con figli al di sotto dei 15 anni, fasce deboli, in accordo anche con quanto predisposto dal piano socio-economico della regione Campania
  • Pubblicazione sul sito del Comune dei giorni e degli orari di apertura di tutti i CAF
(Centri di assistenza fiscale) operativi sul territorio Comunale;
  • Istituzione di uno sportello informativo per i buoni affitti predisposti dalla Regione Campania e predisposizione di un calendario e fasce orarie al fine di evitare assembramenti.
Un piccolo passo in avanti per dare, anche alla nostra comunità, sostegno, certezze sui comportamenti e sui giusti provvedimenti da assumere.        

Sant’Anastasia. Lettera in redazione, Pasquale Romano: “Rigore morale ed etica non sono contagiosi”

Riceviamo e  pubblichiamo una lettera da parte del cittadino Anastasiano Pasquale Romano, candidato alle scorse elezioni amministrative    RIGORE MORALE ED ETICA, NON SONO CONTAGIOSI ! Così sentenzió Andrea Camilleri qualche anno fa. Mai nessuna frase sembra più attuale per descrivere la situazione odierna. L’anno 2020: “Anno della Pandemia Globale”, un importante capitolo che si aggiunge ai libri di storia. Oggi la battaglia è ancora lunga, fiducioso nell’operato delle istituzioni mi auguro ed auguro che questo incubo sarà solo una prossima traccia alla maturità come prima prova. Covid-19 un virus ad altissima epidemicità, che nel giro di tre mesi è riuscito a toccare ogni punto della terra, seminando morte e messo a repentaglio lo stato psichico di molti. E proprio nelle situazioni di estrema emergenza, l’uomo, per sua natura, combatte per la propria sopravvivenza. E poi ci sono gli eroi, che umilmente si preoccupano della sopravvivenza del prossimo, senza riposo, senza affanno e con molta umiltà. Purtroppo c’è da dire che a sua volta il POLITICANTE trova sempre terreno fertile ed è puntualmente li anche in momenti più critici a cogliere l’ OCCASIONE D’ORO. Lavorando nelle tenebre, trovando il terreno fertile a lui propizio laddove sussiste una frammentazione ideologica, laddove manca un leader con principi e valori sani, laddove esiste una forte instabilità economica dovuta all’ instabilità lavorativa. Nel 2020, non possiamo permetterci una mediocrità etica e morale. Non possiamo permetterci che la mediocrità scavalchi l’ intelligenza, i sacrifici, la determinazione di chi invece ci ha creduto sempre nei propri valori e principi, facendo delle sue idee un punto saldo nella società. Non possiamo permettere, nel 2020, di SVENDERSI e di COMPRARE tutto ciò che non si riesce ad ottenere con meritocrazia.

‘Sto Feltri è scalugnato: più ci insulta, e più chiaro diventa per tutti che noi del Sud siamo un grande popolo

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Sine ira: l’ira noi del Sud la riserviamo a situazioni e a personaggi importanti. Feltri ha individuato nei “meridionali” l’avversario da demolire. L’arte del “diasyrmos”, le “virtù” indispensabili per chi vuole servirsene: virtù che Feltri mostra di non possedere. E’ probabile che i suoi attacchi a Napoli e al Sud siano strumentalizzati dai poteri che vogliono “distrarre” l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi di qualche regione del Nord. La “tecnica della distrazione” (Noam Chomsky) e le virtù necessarie per usarla. Il giudizio di Maurizio De Giovanni. Il quadro di Georg Grosz“ Vittima della società”.   La canzone di Feltri è inutile che ve la ripeta: è sempre la stessa, l’hanno intonata qualche generale di Cavour, Lombroso, e, nei penultimi tempi, Bossi e compagnia cantante: e nella compagnia metto pure l’inviata del TG3 che era venuta a Napoli per far vedere al mondo la folla a passeggio, e invece trovò le strade vuote: non c’era nemmeno un suonatore di mandolino, nemmeno un guappo, fosse pure un guappo di cartone. Certo, so che la napoletanità e la vesuvianità sono impastate di vizi e di difetti, e facciamo, e faccio, “mea culpa” settanta volte sette ogni giorno, ma nelle “uscite” di Feltri c’è qualcosa di particolare. Umberto Eco scatenò un putiferio quando scrisse che l’obiettività dell’informazione è un “mito professionale” e “far credere” al lettore o a chi sta davanti al televisore “che sia possibile dare un’informazione che sia l’immagine speculare della realtà non è altro che un inganno. La realtà che appare sui “media” è già per forza di cose “manipolata””: già solo la scelta della notizia da pubblicare è una interpretazione che il giornalista dà della realtà. Tuttavia il giornalista astuto, scriveva Umberto Eco, deve lasciare a chi legge e a chi ascolta il “diritto” di pensare che ci siano anche “altre verità”, per poi persuaderlo che la “sua verità” sia quella più rispettosa della realtà dei fatti. Feltri ha scelto come motivo- guida della sua lettura della realtà il disprezzo per la gente del Sud, un popolo “inferiore”. Dunque, ha individuato un avversario, “i meridionali”, e contro questo avversario vorrebbe esercitare l’arte della demolizione, quell’arte che gli oratori antichi chiamavano, con parola greca, “diasyrmòs”, e di cui furono mirabili interpreti, nei discorsi politici e nelle arringhe in tribunale, Demostene e Cicerone. Se il Feltri avesse una qualche conoscenza delle opere di questi due signori, saprebbe certamente che la demolizione dell’avversario può suscitare l’attenzione del pubblico solo se è credibile, e che risulta credibile solo se l’attaccante dichiara che il soggetto da demolire ha non solo gravi difetti e imperdonabili vizi, ma anche qualche pregio. Insomma, il pubblico deve persuadersi che la descrizione che l’attaccante fa del suo avversario sia realistica, e dunque degna di essere condivisa nella sua interezza. Invece, quando Feltri compare sullo schermo, anche quelli che la pensano come lui sanno già cosa egli dirà subito dopo, dalla prima all’ultima parola.Cicerone non avrebbe mai commesso un errore così grave, non si sarebbe mai esposto agli sberleffi del pubblico, e all’oltraggio del ridicolo. Poco fa Feltri ha- avrebbe- spiegato che si riferiva alla “inferiorità economica” dei Meridionali: se è vero, sono costretto a dire che non è abile nemmeno nel “trovare la pezza a colori”, che non ha un ricordo preciso delle sue parole, e che l’espressione “inferiorità economica” non è degna di una penna che in un lontano passato è stata una buona penna. Non escludo che le “cacciate” di Feltri contro i meridionali siano  strumentalizzate da chi ha tutto l’interesse ad usare in questo momento la “tattica della distrazione”, che, secondo Noam Chomsky, è lo strumento primo di cui si serve il potere per controllare l’opinione pubblica, per tenerla “occupata, occupata, occupata” nell’ attenzione alle questioni marginali, perché non possa interessarsi delle questioni centrali, dei problemi importanti. Penso che di questa “strategia” parleremo a lungo nelle prossime settimane. In questo momento bisogna “distrarre” gli amici lombardi, impedire che riflettano sui “numeri” dell’epidemia nella loro regione, indirizzarli verso un “nemico” su cui si possa rovesciare, con qualche speranza di essere creduti, la colpa di tutto: e dunque i bersagli sono Conte, il governo, la Campania, il Sud che non ha interesse alcuno a “riaprire”, perché lì sono tutti sfaticati mandolinisti, che si accontentano di campare con i soldi regalati dallo Stato e forniti dai lavoratori del Nord. La “tattica della distrazione” venne inventata dai condottieri tebani Pelopida e Epaminonda, ed è stata usata dai più grandi generali della storia, da Alessandro a Isso, da Annibale a Canne, da Giulio Cesare a Farsalo, da Moshe Dayan nella guerra dei “Sei giorni”. Non è facile usare questa tattica, né in guerra, né nelle manovre dei poteri, di quelli noti e di quelli che stanno nell’ombra. Essa richiede capacità di ingannare l’avversario, risolutezza, e l’arte di “saper cogliere l’attimo”. Non credo che Feltri possieda queste virtù. E inoltre non ha né l’espressione del volto, né la voce necessarie a chi voglia essere un buon “tattico della distrazione”. Forse ha ragione Maurizio De Giovanni, che chiude così una lunga nota dedicata al giornalista lombardo:” Quello che abbiamo davanti oggi non è un suicidio giornalistico o una boutade per ottenere attenzione o becero consenso. E’ il sacrificio di un soldato mandato a morire per la causa. Un soldato, appunto, sacrificabile”. E in nome della “humanitas” napoletana e vesuviana – di quella “humanitas” che è ricchezza, ed è ricchezza solo nostra  – a questo “soldato sacrificabile”, dedico il quadro di Georg Grosz, la cui immagine apre l’articolo e che si intitola: “Vittima della società”. Noi sappiamo ridere, sappiamo aspettare, sappiamo controllare l’ira, e riservarla a situazioni e a persone importanti.    

Madonna dell’Arco, solidarietà al femminile per aiutare il prossimo

Sette mamme social danno vita ad un gruppo solidale per aiutare i più bisognosi. Una catena che diventa sempre più salda grazie al grande coinvolgimento dei comuni di Madonna dell’Arco, Cercola, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Pollena Trocchia e San Giorgio a Cremano. Con l’emergenza Covid-19 il bisogno è diventato più evidente, ma la generosità abbatte ogni ostacolo. Sono quasi seimila i membri del gruppo solidale “Comunità Madonna dell’Arco. Si dona e si regala di Carmela Allocca” che su Facebook sta ottenendo grande successo grazie alla generosità di quanti prendono a cuore la disperazione di molte famiglie che, ora più di prima, si trovano sull’orlo del baratro. Il progetto solidale vanta una lunga storia ricca di soddisfazioni; nasce grazie all’impegno di Carmela Allocca circa otto anni fa, quando ha deciso di dare un aiuto concreto a chi si trovava in serie difficoltà economiche. Il nome, che non è scelto a caso, è un omaggio alle origini di Carmela e alla sua devozione per la Madonna dell’Arco, la forza motrice dell’intero progetto. Il gruppo rappresenta un uso sicuramente consapevole dei social che negli anni si è fatto strada coinvolgendo grandi numeri. Pochi passaggi per risultati efficaci: i membri possono pubblicare ogni giorno annunci con richieste di aiuto o per manifestare la voglia di donare oggetti personali a chi potrebbe averne maggiore bisogno, dall’abbigliamento all’arredamento. La catena di solidarietà si occupa soprattutto di garantire alle famiglie in difficoltà generi di prima necessità, oltre a giochi per addolcire le giornate dei più piccoli. In questo periodo di emergenza da Covid-19 c’è stata la possibilità di prestare soccorso a più famiglie di prima, anche perché molti di coloro che stentavano ad arrivare a fine mese con piccoli lavoretti occasionali, adesso si sono ritrovati senza nulla. Prima che la pandemia facesse il suo corso, l’aiuto andava ben oltre la donazione del vestiario, grazie all’iniziativa “Una mamma che cucina per un’altra mamma”, così che il pranzo domenicale non mancasse a nessuno. Dina Sorrentino, Anna Minieri, Carmela Allocca, Michela Ilaria Morelli, Enza Esposito, Ada dell’Ermo e Katiuscia Ferrante, sette donne in sette comuni diversi si sono impegnate fino ad ora per donare momenti di gioia a chi non riesce più ad essere felice a causa di spiacevoli situazioni. «Io li ho conosciuti due anni fa circa e nell’autunno del 2019 mi è stato proposto di diventare admin. Ero un po’ titubante in quanto mi piaceva essere nell’ombra. Pensavo che con i miei impegni di lavoro (sono un avvocato penalista), di moglie e mamma non ci sarei riuscita. Poi ho smesso di pensare e ho accettato; ora sono qui» afferma Dina Sorrentino, impegnata nel comune di Cercola, che con grande sincerità apre il proprio cuore nella speranza che anche altri «possano scoprire che tendere una mano amica arricchisce, in primis, chi lo fa».

Biblioteche ancora chiuse: a Casalnuovo libri gratis a domicilio da “Una Città Che…”

Sono già quasi duecento le richieste giunte in poche ore per avere un libro gratuito a casa. Richieste che fanno emergere un’inaspettata fame di cultura ai tempi delle restrizioni da Coronavirus nel difficile hinterland napoletano e che sono arrivate all’indirizzo di posta elettronica unacittache@gmail.com, l’associazione di volontariato di Casalnuovo che si sta inventando di tutto pur di alleviare queste stressanti e tormentate settimane di quarantena da Covid 19: dai pacchi alimentari ai ticket spesa per chi è in difficoltà economica fino alle mascherine consegnate gratuitamente proprio quando erano ingiustificatamente costose e introvabili. Putroppo però, per effetto dei divieti anti contagio, è rimasta chiusa da settimane la Biblioteca Sociale Giacomo Leopardi di via Roma, spazio aperto a tutti da anni e che è gestito dall’associazione presieduta da Giovanni Nappi, noto professionista della zona con il pallino della cultura e dell’aiuto ai più deboli. Ma ora che le biblioteche pubbliche, anche quelle gestite dai privati, sono chiuse ( lo saranno almeno fino al 3 maggio) l’associazione “Una Città Che..” ha colto la palla al balzo per colmare questo brutto vuoto. Come ? Semplice, con l’avvio della consegna a domicilio di centinaia di libri da donare gratis a chi ne farà domanda. I volontari dell’associazione li consegneranno a casa, prendendo l’auto o magari in bicicletta se il tempo lo consentirà. “E’ un modo per avviarci alla normalità – racconta Nappi – per riscaldare i motori della biblioteca Leopardi, straordinario spazio di aggregazione culturale della città”. Sono state acquistate copie de “La napoletanità”, del giornalista e scrittore Gigi Di Fiore, opera che è un viaggio nell’anima del popolo napoletano dai Borbone a Pino Daniele, e di “Vuoto”, romanzo giallo di successo del noto scrittore partenopeo Maurizio De Giovanni. Intanto, mentre le librerie potranno riaprire, sia pure parzialmente, il prossimo 27 aprile, le biblioteche dovranno restare chiuse, anche nell’area compresa tra Casalnuovo e Pomigliano, dove ci sono notevoli strutture sia comunali che private dedicate alla lettura e alla consultazione di testi anche di livello universitario e accademico. Basti pensare che gli spazi della Biblioteca Sociale Leopardi qualche anno fa hanno ospitato il manoscritto autografo de “L’Infinito”.“Da qui siamo partiti – conclude Nappi – per consegnare pacchi alimentari, ticket e mascherine. Sempre senza voler sostituire le istituzioni, ma cercando solamente di aggiungere un nostro contributo. Vorremmo tornare gradualmente alla normale attività iniziando col portare un libro a casa delle persone”.

Somma Vesuviana, i sei pazienti “positivi” al Covid 19 della Santa Maria del Pozzo trasferiti a Boscotrecase

Tra i risultati dei cinquecento tamponi effettuati ieri alla casa di cura Santa Maria del Pozzo di Somma Vesuviana sono per ora sei i risultati positivi. Si tratta di sei pazienti per i quali si è deciso il trasferimento al reparto Covid dell’ospedale di Boscotrecase. Dalla casa di cura fanno sapere che, per quanto comunicato dall’Asl, i tamponi esaminati si aggirano ora intorno ai duecento. Tutti i pazienti risultati positivi erano degenti della clinica e nessuno di loro sarebbe di Somma Vesuviana. Sarebbero inoltre tutti asintomatici.    

Di Sarno : “Sono 6 i casi di Coronavirus alla Clinica di Santa Maria del Pozzo di Somma Vesuviana”.

  Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dal comune di Somma Vesuviana. “Purtroppo in questi istanti è giunta la notizia di altri 6 casi di Coronavirus presso la Clinica di Santa Maria del Pozzo dove sono stati effettuati ben 500 tamponi. Il totale sale a 7. Non si tratterebbe di cittadini sommesi ma stiamo seguendo e monitorando costantemente la situazione. Vigilerò e sarò intransigente sulle misure di sicurezza”. Lo ha dichiarato pochi minuti fa Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.  

Covid 19, in Campania negozi chiusi 25, 26 aprile e 1 maggio

In Campania il pomeriggio del 25 aprile, nell’intera giornata del 26 e il primo maggio, i negozi resteranno chiusi. L’eccezione riguarda le farmacie e parafarmacie, le edicole e i distributori di carburante e con la precisazione che i distributori automatici di tabacchi posti all’esterno delle rivendite potranno restare in funzione. E’ l’ordinanza formata dal presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca. “Il mancato rispetto delle misure di contenimento e prevenzione del rischio di contagio di cui al presente provvedimento comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria (pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000) nonché, per i casi ivi previsti, di quella accessoria: chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni)” si legge nel documento di palazzo Santa Lucia.

Covid 19, al via la riapertura di attività e servizi di ristorazione con consegna a domicilio

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In Campania da lunedì 27 aprile e fino al 3 maggio (giorno in cui dovrebbe terminare il lockdown) sarà consentita la consegna a domicilio del cibo e la riapertura, anche se con limitazioni di orario, degli esercizi commerciali al dettaglio di carta, cartone, cartolibrerie e libri. E’ il testo dell’ordinanza firmata dal presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca. Quindi, saranno consentite le attività e i servizi di ristorazione – fra cui pub, bar, gastronomie, ristoranti, pizzerie, gelaterie e pasticcerie- esclusivamente, quanto ai bar e alla pasticcerie, “dalle ore 7 alle ore 14, gli altri esclusivamente dalle ore 16 alle ore 22, per tutti con la sola modalità di prenotazione telefonica ovvero on line e consegna a domicilio e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle diverse fasi di produzione, confezionamento, trasporto e consegna dei cibi e salvo l’obbligo di attenersi alle prescrizioni di cui al successivo punto” si spiega nell’ordinanza. Inoltre sono consentite le attività di commercio al dettaglio di articoli di carta, cartone, cartoleria e libri, esclusivamente dalle ore 8 alle ore 14, con raccomandazione di “adottare misure organizzative atte a promuovere la modalità di vendita con prenotazione telefonica ovvero on line e consegna a domicilio” – spiega la regione Campania”.