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Tra meno di un mese, il prossimo 15 giugno, scadono i termini per la presentazione delle osservazioni tecniche al PUC, il Piano Urbanistico Comunale adottato dall’amministrazione lo scorso febbraio, appena prima dell’emergenza sanitaria scoppiata a causa della pandemia di SARS-Cov-2. C’è grande attesa per le considerazioni dei cittadini, dato che in occasione dell’ultima bozza di PUC ne arrivarono oltre trecento.

Come è noto, dal 1990 il Comune di Marigliano non riesce ad approvare uno strumento urbanistico a causa della sproporzionata richiesta di nuove abitazioni e per l’eccessivo consumo di territorio agricolo. Tralasciando tutti i tentativi di PRG (Pino Regolatore Generale) degli ultimi decenni, per rendersi conto della situazione basta evidenziare solo l’ultimo Piano Urbanistico Comunale bocciato dalla Provincia di Napoli, oggi Città Metropolitana. Gli amministratori dell’epoca, guidati dall’ex sindaco Antonio Sodano, presentarono nel 2011 un PUC che aveva il seguente dimensionamento:

  • Previsione abitanti al 2022 n. 32.800
  • Previsione famiglie al 2022 n. 11959
  • Calcolo nuove abitazioni n. 1.784
  • Calcolo nuovi vani al 2022 n. 7.351
  • Calcolo nuove attrezzature al 2022 mq 1.074657 pari a 32,76 mq/ab

La stessa Provincia, con delibera di Giunta Provinciale n. 858 del 21.12.2012, ritenne il piano sovradimensionato sia per il calcolo del fabbisogno degli alloggi, sia per la previsione degli standard urbanistici che implicavano un eccessivo consumo di suolo agricolo. Infatti, dai calcoli della Provincia sarebbe stato coerente alle direttive sovracomunali il seguente dimensionamento:

  • Previsione abitanti al 2021 n. 31.125
  • Previsione famiglie al 2022 n. 11.062
  • Calcolo fabbisogno nuove abitazioni n. 201 al lordo degli alloggi ancora condonabili
  • Calcolo nuove attrezzature al 2022 mq 656.000 pari a 21,08 mq/ab

Dunque parliamo di 1583 nuove abitazioni di troppo e quasi la metà di nuove attrezzature ritenute necessarie per il territorio. Tuttavia, l’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Carpino, che in campagna elettorale aveva più volte prospettato un piano urbanistico “a consumo zero”, con delibera di Giunta Comunale n.112 del 18.10.16 adottò un nuovo PUC in cui invece di prendere atto del contesto ambientale di questo territorio e delle criticità rilevate dalla Provincia nel Piano precedente, si previde di realizzare entro il 2025 ben 2550 nuovi alloggi e 1.076.000 mq di attrezzature, nonostante la previsione del calo demografico al 2025 di ben 285 abitanti rispetto al dato odierno, come di seguito riportato:

  • Previsioni abitanti al 2025 n. 29.872
  • Previsione famiglie al 2025 n.12.446
  • Calcolo fabbisogno nuove abitazioni n. 2.599 al netto degli alloggi esistenti non occupati
  • Calcolo nuove attrezzature al 2025 mq. 1.077.860 pari a 36,08 mq per abitante

A seguito del numero ingente di osservazioni da parte di cittadini e comitati, una vera e propria sollevazione popolare, l’amministrazione comunale decise di ritirare il Piano Urbanistico adottato il 18 ottobre 2016, lasciando però in vigore le norme di salvaguardia; su tale decisione intervenne la sentenza del TAR Campania – la nr. 4130 del 28 agosto 2017 promossa dai componenti del comitato “Marigliano Attiva” e dall’associazione ambientalista “Fare Ambiente Campania” – che dichiarò di fatto la totale decadenza del PUC adottato e ritirato.

Infine, lo scorso 18 febbraio l’amministrazione mariglianese ha adottato un nuovo PUC, con delibera nr. 24 il cui avviso di deposito è stato pubblicato sul BURC nr. 16 del 2 marzo 2020. Nonostante alcuni calcoli indichino che il numero delle abitazioni dedotte dal fabbisogno nel prossimo decennio non potrebbe superare le 200 unità (considerato che tra 10 anni si prevede che la popolazione mariglianese scenda a 29.359 abitanti), il nuovo Piano è comunque calibrato per ospitare 2228 nuove abitazioni: una cifra che dunque stride con quelle che sembrano essere le necessità della città.