Trent’anni di passione e stile: la storia di “Bertenni Uomo” e del suo fondatore Francesco Bertenni
Nell’affascinante mondo delle tradizioni artigianali italiane, poche storie risplendono con la stessa intensità di quella di “Bertenni Uomo”, il salone di barbiere che da trent’anni rappresenta un punto di riferimento per chi cerca stile, cura e un sorriso sincero. Fondato e guidato con passione da Francesco Bertenni, il salone celebra oggi un traguardo importante, reso possibile grazie a una combinazione unica di maestria, dedizione e un rapporto speciale con la comunità.
Un viaggio di stile e dedizione
Era il 1994 quando Francesco Bertenni aprì le porte del suo salone con un sogno: creare uno spazio dove ogni cliente potesse sentirsi valorizzato e curato. Con le sue mani esperte e un occhio attento alle tendenze, Francesco ha trasformato ogni taglio di capelli in un’opera d’arte, guadagnandosi la fiducia e la stima di generazioni di clienti. Ma “Bertenni Uomo” non è solo un luogo dove si viene per un taglio di capelli: è uno spazio di socialità, dove storie, risate e momenti di condivisione hanno sempre avuto un ruolo centrale.
Un grazie speciale alla comunità
“Ogni taglio, ogni sorriso, ogni momento insieme ha contribuito a scrivere questa storia”, afferma Francesco, visibilmente emozionato nel riflettere su questo traguardo. “Trent’anni di passione, stile e cura: grazie a tutti voi che avete reso possibile questo incredibile viaggio”. Parole che testimoniano il legame profondo tra il barbiere e la sua comunità, un rapporto costruito con impegno e autenticità giorno dopo giorno.
Sguardo al futuro
Nonostante i tre decenni di successi, Francesco non si ferma qui. “E non vedo l’ora di continuare a crescere e a servirvi con lo stesso impegno e dedizione. Auguri a noi, perché questo è solo l’inizio!” Con queste parole, lancia un messaggio di fiducia e ambizione, pronto a scrivere nuovi capitoli di questa straordinaria avventura.
Un esempio di tradizione e innovazione
“Bertenni Uomo” rappresenta una sintesi perfetta tra tradizione e innovazione. Francesco ha saputo adattarsi ai tempi, introducendo nuove tecniche e prodotti, senza mai perdere di vista i valori autentici che hanno sempre caratterizzato il suo lavoro: passione, attenzione al cliente e una profonda umiltà.
Mentre il salone celebra i suoi 30 anni, la comunità non può che unirsi in un grande applauso per Francesco Bertenni e per tutto ciò che “Bertenni Uomo” rappresenta. Trent’anni di storie, amicizie e stile: un traguardo che merita di essere festeggiato e ricordato. Auguri, Francesco, e buon proseguimento!
Somma Vesuviana. L’8 dicembre 2024 presso la Chiesa Collegiata si terrà l’evento “Le generazioni mi chiameranno Beata. Canti popolari a Maria”. Una serata dedicata ai canti popolari dedicati alla Vergine nel giorno in cui ricorre la Festa dell’Immacolata Concezione, nonché alla riscoperta delle radici e del senso di appartenenza della comunità sommese.
Domenica 8 dicembre, alle ore 19:00, nella suggestiva cornice della Chiesa Collegiata si terrà “Le generazioni mi chiameranno Beata. Canti popolari a Maria”, iniziativa promossa dalla Parrocchia di S. Pietro Apostolo in S. Maria Maggiore e dalla Confraternita Maria Ss. della Neve. In concomitanza delle celebrazioni per la Festa dell’Immacolata Concezione, l’evento rappresenta un’occasione per ascoltare e ricordare i canti popolari dedicati alla Madonna eseguiti dai cantori di alcune paranze di Somma Vesuviana. Tra i canti che saranno protagonisti della serata il Canto della Madonna dell’Arco, il Canto alla Madonna di Castello, il Canto alla Madonna di Montevergine, il Canto alla Madonna delle Grazie. Ogni canzone sarà seguita da una dettagliata spiegazione antropologica da parte del Prof. Gennaro Mirolla.
Alla riscoperta dei canti tradizionali
A dare il via all’evento sarà il Parroco della Comunità Interparrocchiale S. Pietro/ S. Michele/ S. Giorgio, Don Nicola De Sena. Mentre, a moderare gli interventi nel corso della serata sarà Fiore Di Palma. Concluderà la manifestazione il coro della Collegiata che canterà le Nenie dedicate alla Madonna della Neve. Come sottolineato da Fiore Di Palma, la decisione di tenere l’evento nella Chiesa Collegiata nasce dal desiderio di lanciare un messaggio alla comunità del quartiere Casamale di Somma. In particolare, la Chiesa ospita l’iniziativa come occasione per riavvicinare i cittadini al Centro storico, nonché per riscoprire e mantenere in vita anche nelle future generazioni le tradizioni legate al culto della Madonna.
Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:Domani 4 dicembre i lavoratori di Dema le loro Rsu e i loro segretari provinciali e nazionali saranno al Mimit per un incontro voluto e ottenuto dai lavoratori a meno di 30 giorni dalla scadenza degli ammortizzatori.
L’attenzione dei lavoratori è tutta rivolta ai piani del fondo che rischiano di determinare la svendita di un patrimonio industriale proprio quando con la difesa del lavoro e l’assunzione totale di responsabilità di tutte le maestranze si era finalmente indirizzata dema verso i binari della ripresa industriale.
Oggi si è tenuto anche un incontro con l’assessore alle attività produttive della regione Campania Antonio Marchiello per provare a definire una linea comune del territorio e delle parti sociali per salvaguardare un patrimonio produttivo di qualità enorme e che tanto ha ancora da poter dare se rilanciata come si deve con i tanto sognati investimenti e spese in processo e prodotto che ne possono davvero determinare un uscita seria dalla crisi in cui versa.
Somma Vesuviana. Melissa Bellucci e Michela Giordano, entrambe centrocampiste del Napoli Femminile, hanno scelto la città di Somma come luogo in cui vivere durante i mesi in cui si disputa il Campionato di serie A. Le due giovanissime giocatrici sono approdate alla squadra partenopea quest’anno e, attraverso un’intervista rilasciata a IlMediano.it, raccontano la loro esperienza nel mondo del calcio femminile, nonché della calorosa accoglienza ricevuta dagli abitanti di Somma Vesuviana. Com’è nata la vostra passione per il calcio? Da quanti anni praticate questo sport e da quanto tempo siete parte della squadra del Napoli?(Melissa) La passione per il calcio è nata sin da quando ero bambina, quando giocavo al parco con mio cugino e gli amici. Poi all’età di 6 anni, ho chiesto ai miei genitori di iscrivermi nella squadra del mio paese e da lì è iniziato tutto.(Michela) Ho iniziato all’età di 8 anni grazie ad una mia amica che mi ha fatto subito appassionare a questo sport e da quel momento non ho più smesso sognando un giorno di giocare in seria A.Quanto tempo dedicate all’allenamento settimanale, e come riuscite a bilanciare le sessioni di allenamento con il resto degli impegni?Entrambe siamo arrivate nel Napoli quest’anno. Ci alleniamo tutti i giorni. La mattina andiamo al centro sportivo e svolgiamo i nostri allenamenti in campo e in palestra. Dopo la doccia torniamo a casa, ci prepariamo il pranzo e ci riposiamo un pò. Poi nel pomeriggio svolgiamo altre attività di svago oppure ci impegniamo nello studio universitario.Quali sono le principali difficoltà che avete dovuto affrontare per arrivare dove siete oggi nel mondo del calcio?Purtroppo le principali difficoltà che abbiamo dovuto affrontare e che tutt’ora cerchiamo di combattere, sono le discriminazioni basate su stereotipi per i quali il calcio è uno “sport da maschi”, che sfociano poi in offese e ignoranza verso quello che è il nostro lavoro.Come vi sentite quando siete in campo, durante una partita importante o un allenamento? Che emozioni provate?Ogni volta che scendiamo in campo, sia in allenamento che in partita, proviamo un gran mix di emozioni. Che vanno dalla gioia e l’amore per questo sport, al senso di paura e ansia in partite importanti, che si trasformano in coraggio, forza agonismo sportivo. Il tutto condito da un senso di sacrificio e determinazione. Sempre però divertimento e con il sorriso.Cosa vi ha spinto a scegliere Somma Vesuviana come luogo dove vivere, nonostante il Napoli sia la vostra squadra? Quali sono le caratteristiche di questo paese che vi hanno attratto?La società ci ha aiutato a trovare una sistemazione dove vivere e quando ci hanno proposto Somma Vesuviana, ci è subito piaciuta l’idea. Qui ci troviamo bene. Abbiamo conosciuto molte persone del paese e quello che ci ha sorpreso del luogo è appunto la disponibilità, la gentilezza e la positività delle persone. Con alcune in particolare abbiamo stresso un forte legame, e questo ci fa sentire a casa nonostante i tanti km di distanza. Da Ciro che è un tifoso speciale. Passando per Gaetano, il quale prima di ogni partita ci prepara la crostata, che passiamo a ritirare al bar insieme ad un caldo caffè.Arrivando infine ad Annamaria e Antonio, due persone dal cuore grande che ci hanno addirittura aperto la porta di casa loro. Quasi tutti i pomeriggi infatti passiamo dal panificio per salutarli e fare due chiacchiere.Come vi sentite nell’essere un esempio per le ragazze più giovani che vi guardano? Avete qualche consiglio da dare a chi sogna di diventare calciatrice?Essere un esempio per le ragazze più piccole che ci guardano è motivo di orgoglio ma anche di responsabilità. La cosa che ci preme di più è riuscire a trasmettere loro i sacrifici che sono necessari per raggiungere i propri obiettivi.Il consiglio che vogliamo dare è di non mollare mai e sognare in grande. E ricordarsi che, anche se ormai è diventato lavoro, è pur sempre un gioco e bisogna divertirsi.Guardando al futuro, quali sono i vostri progetti sia nel calcio che nella vita al di fuori del campo? Ci sono obiettivi specifici che vorreste raggiungere, sia individualmente che come squadra?Quest’anno lottiamo per la salvezza e l’obiettivo di squadra è appunto di rimanere in serie A. Il campionato è complesso ma ci giocheremo le nostre carte.
Fonte immagini: Napoli Femminile, pagina ufficiale.
POLLENA TROCCHIA – Almeno cinque mezzi coinvolti e tre feriti. E’ un bilancio piuttosto grave quello dell’incidente avvenuto nella tarda mattinata di oggi sul tratto della Statale del Vesuvio 268 che ricade nel territorio di Pollena Trocchia.
Al km 1,700 si è verificato un tamponamento a catena che ha coinvolto un camion e quattro auto. Nella carambola sono rimaste ferite tre persone, che sono state portate al pronto soccorso per accertamenti.
Inevitabili i disagi alla circolazione durante i rilievi delle forze dell’ordine e le operazioni di soccorso. Sul posto anche gli uomini dell’Anas.
Grave incidente sulla Statale 268: coinvolti camion e 4 auto, ci sono feriti
Tamponamento tra tir e 4 auto sulla statale 268: tre feriti e strada chiusa
Foto tratta dalla pagina FB SS 268
Il 4 dicembre aprirà a Nola “Bettina pizza in teglia”.
Il progetto viene fuori da un’idea di due amici di vecchia data Valentino Buonincontri e Luigi Salomone, chef stella Michelin .
Bettina, nonna di Valentino, una vita di passione tra impasti e forni a legna ha tramandato l’amore per la pizza.
Bettina è storia! Ma oltre alla storia, sarà anche un luogo di sperimentazione dei due chef: impasti contemporanei, ricette studiate , profumi che oscillano tra ricordi ed innovazione.
La supervisione degli impasti e delle lievitazioni sarà affidata allo chef pizzaiolo Dominic Russo che ha alle spalle una lunga carriera da pizzaiolo e le migliori collaborazioni con maestri dell’arte bianca.
Bettina ci ricorda la pizza del popolo: una base di pizza leggermente pronunciata e crunchy, blend di farine e sentori di lievito naturale. Attraverso una lievitazione con prefermenti a 30 ore sarà una pizza digeribile, leggera e dal profumo intenso.
I topping saranno curati dai due chef che hanno in mente di conservare e innovare insieme.
La piccola sala di Bettina potrà ospitare 30 ospiti e ci sarà una carta di 12 pizze in teglia, cotte in forno elettrico .
Sarà possibile consumare le pizze al tavolo o da asporto .
Il design del format è stato affidato a Fabio Cioffi/ Bilodunk Studio. Look essenziale, ferro smaltato, cromaticamente impattante: rosso e nero.
La maestria di Luigi d’amore , artigiano da anni impegnato in lavorazione di metalli di pregio .
Felici di questo nuovo lancio: Bettina è arrivata in città e come ogni nonna che si rispetti non vede l’ora di mettere tutto in tavola.
Bettina pizza in teglia
Via anfiteatro laterizio 32
Nola
Per info e prenotazioni
081/0628396
In un’epoca in cui i social media danno spazio a milioni di creativi, la storia di Alessia Federico, nota come la “fotografa dei Vip”, si distingue come un esempio di tenacia, passione e spirito imprenditoriale. Oggi Alessia collabora con artisti di fama nazionale e internazionale, ma il suo percorso verso il successo è iniziato lontano dai riflettori, in un luogo che nessuno avrebbe mai immaginato: una divisa da McDonald’s.
L’eredità di un sogno familiare
Nata e cresciuta in una famiglia legata al mondo della fotografia, Alessia ha sempre saputo che il suo futuro sarebbe stato dietro l’obiettivo. “Sono figlia di un fotografo,” racconta, “ho ereditato una passione, una base che mi ha sempre guidato. Ma per trasformare quella passione in una professione servono sacrifici e investimenti.”
E di sacrifici Alessia ne ha fatti molti. Nonostante l’amore per la fotografia, i costi elevati di corsi e attrezzature l’hanno portata a rimboccarsi le maniche e cercare lavori che le garantissero una stabilità economica. Prima come commessa in negozi di moda come Zara e Bershka, poi, durante la pandemia, nelle cucine di un McDonald’s.
Dal McDonald’s ai primi progetti fotografici
“La pandemia ha fermato tutto,” ricorda Alessia. “Il McDonald’s era uno dei pochi posti ancora attivi, e avevo bisogno di una busta paga per accedere ai finanziamenti per la mia attrezzatura.” Nonostante le lunghe ore di lavoro, Alessia non ha mai smesso di coltivare la sua passione. Nei giorni liberi, usava la sua creatività per realizzare contenuti per un negozio di elettronica locale. È stato proprio grazie a quei primi progetti che è iniziato il passaparola che l’ha portata a emergere nel mondo della fotografia.
“Ogni volta che creavo qualcosa, attiravo nuovi clienti. È stato un effetto domino. Quando mi sono resa conto che non riuscivo più a conciliare il McDonald’s con le richieste fotografiche, ho deciso di lasciare tutto e puntare tutto su me stessa.”
Collaborazioni con artisti e personaggi di spicco
Uno dei momenti chiave nella carriera di Alessia è stato l’incontro con Maria Esposito, attrice della popolare serie TV Mare Fuori. “Ci siamo conosciute attraverso amici comuni. Maria ha creduto subito nelle mie idee, e da lì è nato un rapporto di grande stima reciproca.” Alessia è diventata la fotografa ufficiale di Maria, creando scatti iconici e progetti unici.
Ma il successo di Alessia non si ferma qui. Negli anni, ha collaborato con una serie di artisti, influencer e personaggi di spicco, tra cui Jimmy sax,wonder manage,napoli basket,Mosaiko,Giulia molino,Giulia nati,Emanuele Ceruti,paco de rosa,Peppe ventura,Lavinia e brand come Marina Rinaldi,intimissimi,Valeria Mazza,Atelier Emé,Sand bikini. Ognuno di questi nomi ha riconosciuto in Alessia un talento raro, capace di catturare l’essenza unica di ogni progetto.
La fotografa amata anche dai fan
Il successo con artisti come Maria Esposito ha portato Alessia sotto i riflettori, trasformandola in una figura amata anche dal pubblico. “Le fan di Maria mi scrivono continuamente. Mi chiedono foto, video, e persino videomessaggi di auguri. Hanno creato una fan page per me: una cosa che non avrei mai immaginato.”
Un esempio di ispirazione
La storia di Alessia Federico dimostra che non importa da dove si parte, ma che la determinazione e la passione possono trasformare qualsiasi sogno in realtà. Da turni massacranti al McDonald’s a shooting con i Vip, Alessia rappresenta una generazione che non ha paura di reinventarsi, lavorare duramente e inseguire i propri obiettivi.
“Ogni volta che qualcuno mi chiede come ho fatto, rispondo sempre: credeteci. Non lasciate che gli ostacoli vi fermino. La strada non è mai facile, ma il successo ha un sapore speciale quando sai quanto hai lottato per ottenerlo”
Tra le priorità del Centro Europe Direct del Comune di Napoli vi è quella di promuovere i temi della cittadinanza europea e di fornire ai giovani gli strumenti necessari per comprendere il processo di integrazione europeo. Per questo motivo, oggi presso gli spazi del Centro Europe Direct del Comune di Napoli è stato ospitato un info-day sulle istituzioni europee intitolato “Una cultura europea al servizio di una cittadinanza consapevole”.
L’evento, che ha ospitato una delegazione dell’I.S.I.S. “Enrico Caruso” di Napoli, Scuola Ambasciatrice del Parlamento Europeo, è iniziato con la presentazione della rete Europe Direct e dei suoi obiettivi per poi continuare con una panoramica sulle principali Istituzioni europee e sul loro funzionamento anche alla luce delle ultime elezioni europee.
La giornata è proseguita con il workshop “Digital Citizens for a stronger Europe”, volto a dare informazioni su temi quali la cittadinanza digitale e fornire elementi utili nell’individuare correttamente disinformazione e fake news. Il focus sulla cyber-security e l’impegno dell’UE nel garantire la sicurezza digitale ai suoi cittadini è stato realizzato per preparare la delegazione dell’I.S.I.S. “Enrico Caruso” che il prossimo 5 dicembre si troverà a Strasburgo per discutere di questi temi grazie al programma “Euroscuola”.
A concludere l’info-day, l’associazione Noi@Europe ha realizzato delle attività interattive per promuovere la lettura contro la disinformazione. Si è discusso del ruolo importante che le Biblioteche giocano nella lotta alle fake news e nella promozione delle tematiche europee e sono state annunciate le prossime attività degli uffici competenti dell’Area Gabinetto nell’iter finalizzato all’attivazione di un centro lettura europeo ospitato presso il Centro Europe Direct. Questo diventerà uno spazio dove si potrà studiare, prendere in prestito libri di attualità sull’Europa, confrontarsi e realizzare attività di informazione e formazione andando a integrare ancor di più l’offerta del Centro Europe Direct del Comune di Napoli.
L’attività realizzata rientra nel Piano di Comunicazione 2024 del Centro EUROPE DIRECT del Comune di Napoli, cofinanziato dalla Commissione Europea e gestito dal Servizio Promozione della Città, Progetti Internazionali e UNESCO, incardinato nel Dipartimento Gabinetto del Sindaco del Comune di Napoli con i partner progettuali Cosvitec Università & Impresa e l’associazione Noi@Europe. Per informazioni: tel.: 0817956535; e-mail: europedirect@comune.napoli.it sito: www.comune.napoli.it/europedirect.
Dalle prime luci dell’alba i carabinieri della compagnia di Caivano stanno eseguendo una misura cautelare emessa dal Gip del tribunale di Napoli Nord, su richiesta della locale procura, a carico di 15 persone.
Gli indagati sono gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine, estorsioni e truffe ai danni di anziani. Reati commessi in tutto il territorio d’Italia.
Ulteriori informazioni saranno fornire durante una conferenza stampa programmata per le 10.30, presso la sala convegni della procura di Napoli Nord_
Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, anche alla luce delle indicazioni ricevute dal Prefetto – Dr. Michele di Bari in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno intensificato le attività di controllo economico del territorio al fine di contrastare la vendita di giochi pirotecnici illegali e pericolosi.
All’esito di due distinti recenti interventi, sono state sequestrate oltre 2 tonnellate di artifizi pirotecnici illegalmente prodotti, tre telefoni cellulari e un furgone. Sono state denunciate 2 persone, di cui una tratta in arresto, per fabbricazione, detenzione, vendita e trasporto di materiale esplodente, nonché per violazioni delle norme antincendio e di pubblica sicurezza.
In particolare, i finanzieri del Gruppo di Nola hanno individuato alcune spedizioni sospette presso una piattaforma logistica di Mariglianella (NA), che svolge l’attività di corriere. L’intervento ha consentito di individuare e sequestrare, all’interno di plichi che apparivano come spedizioni anonime, complessivamente 400 kg. di fuochi d’artificio di produzione artigianale ad alto potenziale esplosivo – quali bombe carta, cipolle e petardi – di cui è vietata la fabbricazione, nonché numerose “batterie pirotecniche” da 100 e 200 colpi, per un totale di circa 5.000 “pezzi”.
Dai successivi sviluppi, è stato possibile risalire a un immobile a Sant’Anastasia (NA), ubicato, tra l’altro, in prossimità del centro cittadino, nella disponibilità di un giovane del luogo, che veniva utilizzato come centro di stoccaggio del materiale esplodente e di confezionamento dei pacchi da spedire. Dopo aver osservato operazioni sospette di carico e scarico dei pacchi su un furgone, l’accesso all’interno del locale ha permesso ai militari di sequestrate altri 400 kg. di artifizi pirotecnici, costituiti da oltre 2.000 “pezzi” analoghi.
Nell’occasione, sono intervenuti anche i Carabinieri del Nucleo Artificieri del Comando Provinciale dell’Arma di Napoli che hanno attestato la “micidialità” del materiale esplodente.
Il giovane è stato tratto in arresto in flagranza di reato e il materiale rinvenuto, unitamente al mezzo e i telefoni utilizzati per contattare possibili clienti sono stati sottoposti a sequestro.
Ulteriore attività di controllo del territorio ha permesso di scoprire nelle campagne di Scisciano (NA) un capannone agricolo, al cui interno erano detenuti più di 1.200 Kg. di artifizi pirotecnici, costituiti da oltre 400 “batterie pirotecniche” da 100 e 200 colpi. Il soggetto detentore, a cui era riconducibile il deposito, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e il materiale pirotecnico è stato sequestrato.
E’ doveroso rappresentare che i procedimenti penali sono nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio di presunzione d’innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino al passaggio in giudicato della sentenza condanna.
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