Emergenza sicurezza ad Acerra, M5S consegna le firme della petizione

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Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Acerra ha ufficialmente protocollato presso il Comune le centinaia di firme raccolte in pochi giorni per chiedere interventi urgenti sulla sicurezza. La crescente ondata di criminalità che ha colpito la nostra città nelle ultime settimane ha generato un’escalation preoccupante: furti nelle attività commerciali, nelle abitazioni, nei garage, cittadini esasperati e imprenditori lasciati soli di fronte ai danni subiti.

La petizione, promossa dal GT del M5S di Acerra con il sostegno attivo della cittadinanza, contiene quattro proposte concrete e immediatamente attuabili per migliorare la sicurezza sul territorio:

  • Potenziamento del sistema di videosorveglianza, con un’estensione della copertura nelle zone più critiche, tra cui scuole, periferie e aree commerciali.
  • Maggiore presenza della Polizia Municipale, con una distribuzione strategica degli agenti e l’istituzione di un Tavolo permanente sulla sicurezza tra istituzioni, cittadini e forze dell’ordine.
  • Sostegno alle attività colpite dalla criminalità, con misure economiche e burocratiche per aiutare commercianti e imprenditori a riprendersi dopo furti o danneggiamenti.
  • Collaborazione con i Comuni limitrofi, per garantire una vigilanza più efficace anche nelle ore serali e notturne.

«La sicurezza non è un lusso, ma un diritto – dichiara Michele Paolella, rappresentante del Gruppo Territoriale del M5S di Acerra – in una città in cui l’ondata di furti incide in modo così netto sul commercio e la sicurezza delle famiglie, chi governa il territorio non può voltarsi dall’altra parte. Acerra non può essere ostaggio di bande di ladri e di una politica attendista e inerme. Questa petizione dimostra che i cittadini sono pronti a lottare per il proprio territorio, e ora tocca al Comune dare risposte!»

Il Movimento 5 Stelle di Acerra ringrazia tutti i cittadini che hanno firmato e gli attivisti che in questi giorni hanno girato per le strade, nei mercati e nei negozi, portando avanti un’azione di cittadinanza attiva e partecipata. Questo è il vero spirito di una comunità unita, che non si arrende e pretende soluzioni concrete e immediate. Concludono i pentastellati nella nota – adesso ci aspettiamo che l’Ente, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento per la Partecipazione, dia voce alle centinaia di cittadini che hanno sottoscritto questa petizione e avvii l’iter per attuare interventi concreti.

Acerra non può più aspettare. Sicurezza subito!

Movimento 5 Stelle Acerra – Gruppo Territoriale

Il successo di Aladin – Il musical di Stefano D’Orazio con musiche dei Pooh, conquista Napoli

Oriente e magia a Napoli: dall’8 all’10 febbraio (il 10 è dedicato alle scuole alle ore 9’00) al teatro Augusteo, un cast giovane e brioso diretto talentuoso Luca Cattaneo e con un sorprendente Max Laudadio nei panni del Genio. Il tour di questo musical è iniziato lo scorso ottobre e sta calcando i palchi dei principali teatri italiani, fino al prossimo maggio. In questo fine settimana è il Teatro Augusteo la location campana per dare spazio alle magie e ai sapori d’Oriente che questa favola convertita in musical dal compianto Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh, fa sognare ed emoziona adulti e bambini. L’atmosfera e le scenografie non deludono le aspettative. Gli effetti scenici godono del contributo di Antonio Casanova e il regista Luca Cattaneo con orgoglio decanta il talento degli attori e di ogni collaboratore. Notevoli anche i momenti di danza con le splendide coreografie curate da Ilenia De Rosa.La produzione è a cura de La Compagnia dell’Ora fondata proprio da Luca Cattaneo con Dario Beltrami e tutte le date sono consultabili a questo link
Il regista Luca Cattaneo
Il giovanissimo e promettente Eugenio Grandi ricopre il ruolo di Aladin mentre Jasmine è interpretata da Angelica Ranica: entrambi sono reduci da prime esperienze in musical di successo. La guest star è Max Laudadio: il noto giornalista e inviato del tg satirico Striscia la notizia recita egregiamente il ruolo del Genio. Le musiche sono quelle originali dei Pooh della prima versione del musical portato in scena dodici anni fa: una sorta di omaggio e rispetto alla memoria di Stefano D’Orazio.
Eugenio Grandi e Angelica Ranica nei ruoli di Aladin e Jasmine
Quest’opera teatrale ha tutti gli ingredienti meritevoli del successo che sta raccogliendo lungo la penisola.
Max Laudadio nel ruolo del Genio della Lampada
 

Ottaviano: emergenza rifiuti, il Pd sollecita il sindaco

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Ottaviano – A Ottaviano la gestione dei rifiuti continua a creare problemi, con disagi per i cittadini e un servizio di raccolta che presenta diverse criticità. Mentre il sindaco ha dichiarato di non voler entrare nelle questioni sindacali legate agli operatori ecologici, la situazione in città resta difficile a causa dei numerosi ritardi nel ritiro della spazzatura. Il Partito Democratico ha deciso di intervenire, segnalando un alto numero di disservizi registrati solo nel mese di gennaio. Secondo i dati raccolti, molte segnalazioni riguardano il mancato ritiro del vetro, della plastica e della carta, ma il problema si è aggravato con la mancata raccolta della frazione organica nei giorni scorsi. L’amministrazione comunale ha già chiesto chiarimenti alla ditta responsabile del servizio, senza però ottenere miglioramenti concreti. Di fronte a una situazione che non accenna a risolversi, il Pd ha chiesto un confronto diretto con il sindaco per capire quali misure verranno adottate. Se i problemi dovessero persistere, il partito è pronto a portare la questione all’attenzione del Consiglio comunale.

Somma, Villa Augustea: a breve inizieranno le aperture mensili

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Dalla Villa Romana Augustea alle cripte sotterranee. A breve inizieranno le aperture mensili! Rosalinda Perna  –  Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana: “Grazie alla Soprintendenza, avremo l’apertura mensile della Villa Augustea e in occasione delle aperture avremo un circuito di visite al patrimonio culturale del paese. E’ un risultato ottenuto dall’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno”. Nel link video e foto – gallery https://wetransfer.com/downloads/5494e27a046ffea6c4d3d40537ebcded20250208152644/c895363e2e17519d8040707c45694f6e20250208152644/3c928e?t_exp=1739287604&t_lsid=cb5ce7dd-ba55-4ce2-b2d1-0e1466dfcc39&t_network=email&t_rid=ZW1haWx8Njc0MDU0N2ViNjM1NTFjNmY2NDAyOTA3&t_s=download_link&t_ts=1739028404 Giuseppe Auriemma  –  Assessore al PNRR del Comune di Somma Vesuviana: “Stiamo realizzando parchi e scuole, progetti da 18 milioni di euro per creare un paese a misura delle nuove generazioni”. Alessandro Masulli –  Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana: “Somma ha la grande storia. Somma ha monumenti, tradizioni, ristorazione”.     “Stiamo puntando in molto molto determinato alla valorizzazione del patrimonio culturale di Somma Vesuviana. In accordo con la Soprintendenza, riusciremo ad aprire mensilmente il sito archeologico della Villa Augustea, con la collaborazione delle associazioni ed in particolare con la ProLoco presieduta da Franco Mosca. E’ un risultato non secondario ottenuto dall’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno e un particolare ringraziamento al Soprintendente Mariano Nuzzo. In occasione delle aperture mensili della Villa Augustea, sito archeologico importantissimo, oggetto della missione archeologica guidata dall’Università di Tokyo, avremo l’apertura di un circuito del patrimonio culturale sommese con l’obiettivo di avere tanti visitatori nel nostro paese”. Lo ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura e agli Eventi del Comune di Somma Vesuviana, all’indomani della conferenza stampa di presentazione del calendario %100 Somma Vesuviana 2025, tenutasi presso la Sala Giunta di Palazzo Torino. Dodici scatti, dodici mesi, dodici luoghi di Somma Vesuviana! “In 12 foto, una per mese, il calendario illustra le peculiarità del territorio di Somma Vesuviana. Quest’opera sarà anche consegnata in occasione di gemellaggi – ha affermato Armando Maglione, Presidente della Consulta Comunale per lo Sviluppo Economico e del Lavoro – come ad esempio il 25 Febbraio a Bacoli. Inoltre ogni Sabato, daremo vita al Sabato d’Incontri  durante i quali ascolteremo tutte le categorie sociali ed associazioni di Somma Vesuviana per mettere in campo una campagna di idee finalizzata allo sviluppo economico e sociale di Somma Vesuviana. Il calendario è autofinanziato e non è stato realizzato con fondi dell’Amministrazione Comunale che ha concesso il patrocinio morale”. Ben 12 foto per i 12 mesi del 2025. In copertina l’immagine del Santuario mariano di Santa Maria delle Grazie a Castello, situato nel Parco Nazionale del Vesuvio e dunque nella zona montuosa di Somma Vesuviana. Per il mese di Gennaio è stata scelta l’immagine del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo, sito ritenuto di Interesse Nazionale con chiostro, affreschi, chiese e cripte sotterranee. Il mese di Febbraio, vede invece l’immagine del Castello di Lucrezia D’Alagno, voluto nel 1456 da Re Alfonso D’Aragona e amato dal grande Totò. La Chiesa Collegiata, con i suoi 1000 anni di storia e cuore del Borgo Antico del Casamale, è stata scelta per il mese di Marzo, mentre la Chiesa di Santa Maria Maggiore di Costantinopoli è protagonista del mese di Aprile. Maggio è il mese mariano, dedicato a Somma Vesuviana anche al grande culto popolare con la salita alla Punta del Nasone. Dunque anche per questo motivo, domina il panorama del quale è possibile godere giunti sulla cima del Monte Somma con una visione totale del Vesuvio, del Parco Nazionale del Vesuvio, del Golfo di Napoli. Una panoramica che è in grado di raggiungere anche la Penisola Sorrentina e dunque l’area torrese – stabiese. Dalla cima del Monte Somma, ogni 3 Maggio, è possibile godere di un panorama davvero mozzafiato partecipando agli straordinari canti popolari delle paranze tradizionali. Nel Borgo Antico del Casamale c’è anche il Convento dei Padri Trinitari, un pezzo importante della storia e al quale il Calendario dedica il mese di Giugno. Somma Vesuviana è conosciuta per la ristorazione, per il grande patrimonio culturale ma anche per un importante patrimonio ecclesiastico spesso non conosciuto. E’ il caso, ad esempio di piccole ma importanti chiese come ad esempio della Chiesa di Santa Margherita. Agosto, spesso, è il mese di grandi tradizioni popolari sommesi. Ogni quattro anni, nel Borgo Antico del Casamale, si svolge la Festa delle Lucerne con migliaia di lucerne accese nei vicoli del Borgo Antico. Somma Vesuviana però ha tante tradizioni popolari importanti. Il primo Sabato dopo Pasqua ha inizio il Sabato dei Fuochi che vede una imponente presenza di paranze di canto popolare. A tali tradizioni è dedicata l’opera davvero bella dell’artista Mary Pappalardo, retroilluminata e che è possibile ammirare tutte le sere al Centro Storico del Casamale. Ombrediluce, questo è il nome dell’opera è anche sul Calendario  pubblicato dalla Consulta, con spazio nel mese di Agosto. I mesi di Settembre e di Ottobre, vedono invece la narrazione fotografica di Palazzo Torino, sede del Municipio, ma soprattutto della Villa Romana Augustea. Il sito archeologico di epoca romana è oggetto della missione internazionale guidata dall’Università di Tokyo con la collaborazione di importanti archeologi napoletani. Un sito straordinario che ad ogni apertura vede l’ingresso di migliaia di visitatori. E’ un sito di notevole fascino ed importanza con statue, affreschi, pavimenti mosaicali, un’area già scavata di almeno 3000 metri con edifici imponenti. Un sito in grado di raccontarci la ricostruzione post Pompei messa in campo dai romani e di raccontare dall’epoca augustea fino al 472 d.C. ed è in questo sito che è possibile vedere testimonianze e stratificazioni geologiche di due grandi eruzioni come quella del 79 d.C. ma anche del 472 d.C., inoltre sono sensazionali le ultime scoperte proprio risalenti all’epoca in cui era in vita l’Imperatore Augusto. Nel mese di Novembre, troviamo un totale dedicato alla Chiesa di San Domenico, di grande valore storico, mentre è il Monte Somma in tutta la sua bellezza ad occupare la pagina dedicata al mese di Dicembre. La Montagna di Somma con la grande produzione agroalimentare come albicocche, pomodorino del piennolo, l’uva catalanesca, ma anche con profumi e suoni del canto popolare. Presenti alla conferenza stampa anche Luigi Rea, Vice Presidente della Consulta per lo Sviluppo Economico del Territorio e Lavoro, Beniamino Maione, membro della Consulta, Gennaro Merone, membro della Consulta, Giuseppe Merone, autore delle foto e del progetto grafico del calendario. “L’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno sta guardando al futuro e alle nuove generazioni. E’ l’Amministrazione che sta realizzando scuole e parchi e destinataria di ben 18 milioni di euro per il PNRR. Entro il 2026 verranno consegnati tutti i cantieri con parchi urbani e scuole con la trasformazione di Somma Vesuviana a misura delle nuove generazioni. Anche queste piccole, ma interessanti, iniziative come ad esempio l’illustrazione del calendario ideato e realizzato dalla Consulta per lo Sviluppo Economico del Territorio con autofinanziamento – ha dichiarato Giuseppe Auriemma, Assessore al PNRR del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  a costo zero per il Comune che ha solo dato il patrocinio morale, sono comunque di grande valore sociale. Attraverso queste foto conosciamo meglio il paese, anche da una dimensione diversa. Penso ad esempio alla panoramica sul Vesuvio e Golfo di Napoli dalla punta del Nasone. Non tutti, nella loro vita, hanno avuto modo di vedere la bellezza del territorio dalla cima del Monte Somma. Dunque anche queste iniziative riescono a promuovere e a far conoscere Somma Vesuviana”.   Somma Vesuviana ha 11 masserie ed ognuna racconta la propria storia ma anche più di 20 tra chiese e monumenti civili, palazzi nobiliari, un Centro Storico affascinante. Il solo Borgo Antico del Casamale, grazie al lavoro di straordinarie associazioni come Tramandars, Amici del Casamale, Festa delle Lucerne, Riti della Montagna, ha al suo interno opere straordinarie come il murales di Francisco Bosoletti, Ombrediluce di Mary Pappalardo, i versi in luce di Giotto Calendoli, le opere pittoriche di Vittorio Valiante all’interno dell’Hub Side di recente inaugurazione. Opere che si sono aggiunte in questi anni, a quelle storiche in un contesto davvero di grande valenza con la cinta muraria aragonese, il Castello di Lucrezia D’Alagno. A valle i siti culturali ed archeologici della Villa Augustea e del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo.   “Somma Vesuviana si è sempre distinta nella sua storia millenaria. Re, regine, principi, sono stati il tassello lucente dell’aspetto storico. Somma Vesuviana ha fornito un contributo importante – ha dichiarato Alessandro Masulli, Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  in particolare al Regno di Napoli e certamente il lavoro fatto dalla Consulta è un lavoro molto importante, non solo perché fornisce l’immagine dei nostri maggiori monumenti ma anche perché ha l’importante compito di tutelare e valorizzare i beni di questa città. Ed è questo che vuole fare anche l’Archivio Storico ma è anche questo che vuole, oggi, la città di Somma Vesuviana. Dunque vogliamo recuperare il senso storico, fondamentale per Somma Vesuviana che ha avuto momenti esaltanti e questa amministrazione comunale sta profondendo un grande sforzo nella valorizzazione di questo grande patrimonio culturale. Tutte le Amministrazioni hanno tale compito ma in particolare quella di Somma Vesuviana che sta aprendo tutti i monumenti contribuendo alla loro rinascita ad iniziare dal Castello quattrocentesco di Lucrezia D’Alagno”.    

Addio “Murello”, rione Trieste perde un pilastro: l’ultimo rombo del mago delle Vespe

Somma Vesuviana piange la scomparsa di Vincenzo Esposito, venuto a mancare all’età di 75 anni. Conosciuto da tutti come “ò Murello”, è stato per decenni il meccanico delle Vespe per eccellenza, un vero punto di riferimento per gli appassionati delle due ruote e per chiunque avesse bisogno di una riparazione o di un consiglio esperto.
La sua officina non era solo un luogo di lavoro, ma un punto d’incontro, un angolo di socialità dove si respiravano passione, esperienza e tradizione. Vincenzo non si limitava ad aggiustare motori, ma trasmetteva il suo sapere con generosità, conquistando la stima e l’affetto di intere generazioni.

Una colonna del rione Trieste

Il rione Trieste di Somma Vesuviana perde una delle sue colonne portanti. Vincenzo Esposito era molto più di un semplice meccanico: era un amico, un confidente, una figura familiare per chiunque passasse di lì. La sua dedizione al lavoro e alla comunità lo hanno reso un simbolo del quartiere, un uomo sempre pronto ad aiutare e a dispensare un sorriso fin da quando era ragazzo di bottega anche negli ultimi tempi della malattia.
Tanti in queste ore si stanno stringendo ai suoi cari – la moglie Rosa Saviano, i figli Elvira, Carmine, Imma, Tiziana, Eduardo, Monica e Luca – in attesa dell’addio di domani.  I funerali si terranno lunedì 10 febbraio alle ore 11, partendo dalla sua abitazione in via Colle, 19. Il rito funebre sarà celebrato nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.
Somma Vesuviana saluta uno dei suoi figli più amati, un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tanti.

Pomigliano in marcia per la pace con un pensiero ai bimbi in guerra

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Pomigliano d’Arco – La Marcia della Pace: un cammino di riflessione e speranza Nel pomeriggio dell’8 febbraio si è svolta a Pomigliano d’Arco la tradizionale Marcia della Pace, organizzata dalle parrocchie locali e dei paesi limitrofi. L’iniziativa, promossa ogni anno dall’ACR, ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul valore della pace. Il punto di incontro è stato fissato alle 15:00 in Piazza Giovanni Leone, da cui i partecipanti hanno poi percorso le strade della città fino a raggiungere il Parco delle Acque, dove l’evento si è concluso intorno alle 17:00. La marcia è stata aperta da un breve ma intenso intervento di Don Sebastiano, affiancato da Don Pietro, che si è rivolto soprattutto ai bambini, parlando non solo di pace, ma anche di povertà e solidarietà. Giunti al Parco delle Acque, i partecipanti si sono riuniti in cerchio per ascoltare le parole di Padre Kose, missionario della comunità di Visciano. Nel suo intervento, ha ricordato tutti i bambini che, nel mondo, vivono in condizioni di guerra e miseria, sottolineando quanto il concetto di pace sia essenziale e concreto nella sua esperienza di missionario. A concludere la giornata è stata la benedizione di Don Pasquale, parroco della Chiesa di San Francesco d’Assisi. Prima di congedarsi, i partecipanti hanno condiviso una frase simbolica che riassume perfettamente il senso della marcia: “Ogni cuore che batte insieme al nostro è segno che la pace è possibile.”

Uno splendido libro di Gaetana Mazza “ E io che lasciai l’ago e il fuso..”

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Il libro – un sapiente percorso nella storia, a partire dall’antichità – si propone di far conoscere “non solo poetesse, protofemministe, mistiche, filosofe, musiciste e cantanti, pittrici, storiche, alchimiste, medichesse, guerriere, ma anche le donne “comuni” che con la loro sapienza pratica e il loro faticoso lavoro hanno contribuito al progresso dell’umanità”. La scrittrice vuole sottrarre all’oblio le donne che hanno saputo rovesciare il ruolo della “subalternità femminile teorizzata fin dall’antichità da scrittori e filosofi”.   Anche questo libro, come tutti i libri della storica Gaetana Mazza, è una “pietra angolare”, è la base su cui si può costruire un nuovo “edificio” della conoscenza e si possono aprire nuovi spazi all’indagine culturale: si pensi all’impatto che sugli studi storici ebbe, nel 2009, “Streghe, guaritori e istigatori”. Tutti i capitoli del libro sono importanti per la qualità e la quantità delle notizie e dei ritratti, ma un particolare fascino sul lettore esercitano quelli dedicati ai “saperi femminili”, alle “medichesse” e alle “protofemministe” Maria di Francia, Bettisia Gozzadini, Leonora della Genga, Ortensia di Guglielmo, Christine de Pizan, Laura Terracina, Moderata Fonte, Lucrezia Marinelli e Giuseppa Eleonora Barbapiccola. Un articolo a parte meritano il tema del matriarcato femminile, che Gaetana Mazza affronta nella prefazione, e le pagine dedicate a Ipazia d’Alessandria, l’intellettuale fatta uccidere nel 415 d.C. dal vescovo Cirillo, e alla tesi di Silvia Ronchey sulle ragioni che spinsero all’omicidio il vescovo “accecato dalla gelosia e dall’ambizione”. Il ruolo delle “donne comuni” viene illustrato dalle interessanti notizie tratte dai “regesti del protocollo del notaio Nardo De Marino di Sarno (1475- 1476). Per esempio, nel maggio del 1476, Masella Marciano, vedova di Matteo di Fontana, assegna in eredità ai 4 figli “una casa costituita da due locali sita “ad Mortaro”, confinante con la via pubblica ed altri beni di famiglia, pervenutale come legato testamentario”. Masella si riserva “vita natural durante” l’usufrutto dei beni e “impone agli eredi di sostenerla e di passarle le seguenti victualia: 4 tomola di grano; 6 tomola di miglio; 2 tomola di grano germano; una botte di vino; un fusto d’olio; una “quarta” di sale; una “pezza” di lardo.”. Nell’agosto del 1476 Rosella Scuterio, vedova di Pietro Mancuso, dimorante alla “Croce”, nomina suoi eredi i figli Angelillo, Roberto e la figlia Cipriana in modo che possa essere dotata come lo è stata la sorella Menechella…Lega un tarì a Menechella sua figlia già maritata. Dispone che nel caso in cui sua figlia Cipriana non pervenga al matrimonio le sue doti siano destinate a sua nipote Diana, figlia di Menechella, e se anche costei manterrà lo stato nubile, vuole che quella somma sia donata ai confratelli di Santa Maria Maddalena”. Gaetana Mazza sa quanto sia importante la storia “bassa” per la comprensione della storia “alta”, e perciò nel suo libro Masella e Rosella trovano posto accanto a Plotina (55- 121 d.C.), moglie dell’imperatore Traiano, una delle “poche filosofe romane di cui si abbia memoria” (immagine in appendice). Plotina e Traiano non ebbero figli, e lei fece di tutto perché il marito adottasse Adriano. Quando, nel 117 d.C., Traiano morì in Cilicia, Adriano era già Cesare, ma non era stato ancora adottato dall’imperatore con la procedura prevista dalla legge. Raccontano gli storici che Plotina tenne nascosta la morte del marito, fece spegnere ogni luce nella camera in cui il suo corpo giaceva e ordinò a Attiano, che di Adriano era stato tutore, di far la parte del morto Traiano e di annunciare, nel buio, con voce da moribondo, che egli adottava Adriano e lo proclamava suo erede e successore. Plotina scrisse e firmò le lettere con cui Traiano comunicava al senato le sue ultime decisioni. Non meritano di essere citati- e Gaetana Mazza non l’ha fatto – i calunniosi sospetti di Dione Cassio sulle ragioni che avrebbero indotto Plotina a favorire in ogni modo la carriera di Adriano. Mi piace chiudere questo primo articolo dedicato al libro di Gaetana Mazza con un passo della scrittrice: “Gli studiosi ipotizzano che Plotina si sia avvicinata alla filosofia di Epicuro perché prometteva agli uomini la liberazione dal dolore e la serenità dello spirito. Questa ipotesi appare attendibile: se si osservano i volti delle statue che la raffigurano, si notano i segni di un’intima sofferenza. L’imperatrice, paziente e devota, sopportava con tristezza i tradimenti del marito con i giovinetti ai quali si accompagnava.”. E’ necessario che tutti prendano coscienza “che, tra ricadute e passi in avanti, nonostante le colpevoli dimenticanze storiografiche”, le donne hanno contribuito, e contribuiscono, in  misura significativa allo sviluppo della cultura, al progresso delle scienze, al potenziamento del sistema sociale.    

Parcheggiatore trovato morto in casa, tragedia nel cuore di Somma

Somma Vesuviana – Un uomo è stato trovato privo di vita nella sua abitazione al Casamale, una zona di Somma Vesuviana.

Il corpo è stato scoperto dopo la segnalazione dei vicini, che hanno immediatamente allertato i soccorritori e poi le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Castello di Cisterna, che hanno avviato le indagini per chiarire le circostanze della morte. La vittima si chiamava Igor e faceva il parcheggiatore fuori a un locale. Al momento non è stata disposta l’autopsia sul corpo dell’uomo, ma gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli eventi che hanno portato alla sua morte. La salma, che al momento si trova presso l’abitazione, dovrebbe essere liberata nelle prossime ore. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi, ma le prime informazioni non suggeriscono segni di violenza evidenti. Il decesso è dovuto con tutta probabilità a un malore improvviso. La comunità di Somma Vesuviana è scossa dall’accaduto, e la notizia ha destato preoccupazione tra i residenti della zona, che attendono risposte circa le cause del decesso.

Somma, Presidente Consulta per la Sicurezza: “Conferenza stampa non attinente ai dettami relativi allo sviluppo economico della città”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  IL Presidente della Consulta per la Sicurezza del Territorio del Comune di Somma Vesuviana comunica che in ossequio al comunicato stampa inoltrato alla vostra redazione e pubblicato in data 07 Febbraio 2025 ma non soggettivamente sottoscritto, sono poste in rilievo dallo scrivente una serie di sconcertanti nomenclature anomale ed inesistenti. La conferenza stampa tenutasi all’interno della Sala Giunta dell’Ente il giorno 07 Febbraio del corrente anno avente oggetto la presentazione di un Calendario è stata ritenuta dallo scrivente e da altri componenti di ambedue le Consulte per nulla attinente ai dettami relativi allo Sviluppo Economico della Città di Somma Vesuviana. Tra i partecipanti all’evento viene indicato il Sig. Luigi Rea quale Vicepresidente della “Consulta per lo Sviluppo Economico del Territorio e Lavoro” , in tema lo scrivente rammenta che le diciture esatte sono le seguenti : Consulta per lo Sviluppo Economico ed il Lavoro, e Consulta per la Sicurezza del Territorio come rapportato nei regolamenti che lo scrivente provvede ad allegare alla trasmissione email di questa missiva. Il ruolo da Vicepresidente non è disciplinato dai regolamenti vigenti e dunque non esiste, ma è frutto di pura invenzione, oltre a ciò il Sig. Luigi Rea è componente decretato solo ed esclusivamente dal Decreto Sindacale n◦60 del 17/10/2023 Sicurezza del Territorio, ma non figura nel Decreto n del 17/10/2023 Sviluppo Economico. Circa i già citati Decreti che lo scrivente provvede ad allegare alla presente, all’interno di essi non figura alcun soggetto avente generalità  rispondenti a tale Gennaro Merone, indicato però quale “membro della consulta” nella missiva trasmessa a questa redazione. In breve non esiste alcun Sig. Gennaro Merone Decretato dall’Ente e legittimato a far parte di una o ambedue le consulte. Non è nelle risultanze dello scrivente notizia di annullamento dei Decreti vigenti sopracitati, i quali avrebbero successivamente conferito al Comune di Somma V. l’onere di riapertura di una Manifestazione d’Interesse la quale a sua volta avrebbe conferito alla intera cittadinanza la possibilità di partecipazione e successivo ed eventuale Decreto di nomina di Titolare d’Incarico Politico/Componente di Consulta per i soggetti selezionati. Dalla data del giorno Venerdi 25/10/2024 relativa alla convocazione antecedente al periodo di malattia per intervento chirurgico emanata dallo scrivente, alla data del giorno Giovedi 06/02/2024 (data dell’ultima convocazione emessa dallo scrivente) non risulta negli ordini del giorno che il Consiglio Comunale abbia deliberato regolamenti ex novo a favore delle Consulte Comunali, i quali a loro volta avrebbero conferito al Presidente della Consulta per lo Sviluppo Economico e il Lavoro poteri di nomine ad personam. Dunque all’Uopo lo scrivente chiede all’Ente chi sia effettivamente il Sig. Gennaro Merone ed in che modo sia stato legittimato dall’Ente medesimo, visto che viene indicato consultore a mezzo stampa. Nella parte finale del Calendario presentato in sala Giunta viene indicato con tale dicitura :  “Membro Pres. Del Gruppo Lavoro Welfare” Per concludere questo stralcio lo scrivente pone d’Uopo i seguenti interrogativi al Sindaco Dott, Salvatore Di Sarno : – il Signor Gennaro Merone è effettivamente un componente di una delle Consulte ? – In caso di assenso affermativo, il Merone in che modo sarebbe stato legittimato ? – E’ stato per caso emesso un Decreto Sindacale contra legem a favore del Merone ? – La Consulta per lo Sviluppo Economico avrebbe presumibilmente provveduto di propria iniziativa a legittimare terzi senza l’assenso del Sindaco atto a riaprire Manifestazioni d’Interesse a favore della cittadinanza interessata, e senza notiziare il Consiglio Comunale ? Nella parte finale del già citato Calendario vi sono rapportate le effigi grafologiche di n◦4 Aziende di cui tre sicuramente territoriali, le quali avrebbero presumibilmente sponsorizzato l’iniziativa a quanto pare con esborsi economici. In favore delle suddette sarebbero state rilasciate regolari ricevute fiscali ? E chi sia eventualmente il mittente, il Comune di Somma V. avente partita iva n◦02591571217 oppure diversamente chi abbia fatturato la sponsorizzazione dell’evento ?L’azienda realizzatrice del Calendario a chi dunque fatturerà il lavoro già consegnato ? Una tesi contraria all’analisi degli interrogativi posti in essere non sarebbe accettabile, poiché perché mai avrebbero dovuto comparire solo quattro aziende in luogo di numerose attività commerciali presenti sul territorio ? Dato la comparsa di solo quattro aziende in luogo di altre è ragionevole supporre che abbiano pagato, e che dunque le dichiarazioni rese dal Presidente della Consulta per lo Sviluppo Economico e il Lavoro del Comune di Somma V.  tale Armando Maglionecorrispondano al falso, circa la dichiarazione resa a mezzo stampa rapportante l’autofinanziamento dell’evento a totale carico economico della Consulta medesima. Lo scrivente ragionevolmente sente di dover assolvere il Sindaco di Somma Vesuviana da ogni responsabilità in merito, in quanto il primo cittadino ha sempre mostrato disinteresse circa le attività delle Consulte, e dunque non è affatto assennato pensare che il Sott’ufficiale della Guardia di Finanza Dott. Salvatore Di Sarno potesse permettere il disastroso decorso di quanto sin’ora narrato dallo scrivente. Lo scrivente ritiene di dover equamente rimarcare che la probità e l’onestà del Sindaco Dott. Salvatore di Sarno non siano in discussione in ossequio ai fatti occorsi, certamente contraddistinti da gravami imbarazzanti, con l’ausilio di dissennate condotte poste in essere da soggetti di dubbia moralità. Piuttosto in capo al Sindaco lo scrivente pone d’uopo la critica di carattere amministrativo quando attraverso numerose missive indirizzate ad egli via email (mediante il suo delegato Dott.ssa Emanuela Allocca P.O. n.1 Affari Generali) aveva chiesto di l’adozione necessaria e tempestiva di provvedimenti interventistici atti ad arginare quanto ad horas di inquietante manifestatosi. Lo scrivente critica il Sindaco anche per non aver dato sin’ora adito alle Politiche da mettere in essere attraverso suggerimenti pubblicati proprio su questa testata tempo addietro. Lo scrivente conclude rammentando che le Consulte sono organi collegiali prive di poteri monocratici, e che dunque non possono approvare alcun progetto, ma soltanto suggerire all’Ente le Politiche da adottare. Nel caso in cui intraprendano iniziative propositive, l’avallo eventuale è da trasmettere al Consiglio Comunaledeterrente del potere di delibera. Si richiede all’Ente la revoca dei Decreti nei riguardi dei responsabili di questo scempio con cortese sollecitudine, con il mero fine di evitare ulteriore imbarazzi alla Comunità di Somma Vesuviana perpetuati per mano diavventurieri privi di disciplina e competenze. Si ringrazia per la cortese attenzione, l’occasione è gradita per porgere Distinti Saluti.  Il Presidente della Consulta per la Sicurezza del Territorio                                                                  Pellegrino Moccia (detto Pietro)  

Pollena Trocchia, torna il “Pacco Alimentare”, l’aiuto per cittadini e famiglie in difficoltà

COMUNE DI POLLENA TROCCHIA CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI COMUNICATO STAMPA PACCO ALIMENTARE, PER LE DOMANDE C’È TEMPO FINO AL 18 FEBBRAIO A POLLENA TROCCHIA IL BENEFICIO PER FAMIGLIE E CITTADINI IN DIFFICOLTÀ CONFERMATO ANCHE PER IL 2025   Torna il “Pacco Alimentare”, l’aiuto concreto per cittadini e famiglie in difficoltà. Anche nel 2025, dunque, il comune di Pollena Trocchia ha aderito al progetto promosso dal Banco Alimentare Campania ONLUS “Condividere i bisogni per condividere il senso della via”: grazie ad esso settanta famiglie del territorio in condizioni di disagio socio-economico e ambientale potranno ricevere mensilmente, per un intero anno, alimenti di prima necessità. «Possono accedere al beneficio del “Pacco Alimentare” i nuclei familiari e le persone sole, privi di reddito o con reddito insufficiente, che risiedono a Pollena Trocchia, hanno una attestazione ISEE inferiore o uguale a seimila euro e non percepiscono un beneficio analogo da altre associazioni o da altri enti religiosi operanti sul territorio. Dopo che saranno pervenute tutte le istanze, gli uffici comunali preposti redigeranno un’apposita graduatoria per individuare quali tra tutte le richieste pervenute potranno essere soddisfatte» ha spiegato Carmen Filosa, assessore alle Politiche sociali del comune di Pollena Trocchia. Le famiglie interessate devono presentare domanda entro martedì 18 febbraio utilizzando l’apposita modulistica disponibile presso l’Ufficio Politiche sociali dell’Ente o scaricabile dal sito istituzionale. «Questa Amministrazione comunale opera costantemente per garantire sostegno e sussidio tangibile a chi ha maggior bisogno, specialmente in una fase storica come quella attuale, nella quale le difficoltà di singoli e famiglie diventano sempre più critiche anche a causa del costante aumento del costo della vita» ha detto Carlo Esposito, sindaco del comune vesuviano.