Associazioni locali escluse dal centro sportivo “spot” della Meloni

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CAIVANO – Le associazioni sportive di Caivano esprimono la loro frustrazione per l’esclusione dal centro sportivo Pino Daniele, una struttura inaugurata lo scorso maggio e fortemente sponsorizzata dal governo di Giorgia Meloni. Nonostante la sua inaugurazione come modello per la rinascita delle periferie, il centro, che ospita 44 discipline sportive, non è accessibile ai club locali, che da anni combattono con difficoltà strutturali nel territorio. Il centro sportivo è stato finanziato con un ingente investimento da parte di Sport & Salute, ma la gestione è stata affidata al gruppo sportivo Fiamme Oro, sollevando perplessità tra le realtà caivanesi. Queste, infatti, sono costrette a utilizzare le palestre scolastiche del comune, spesso in condizioni non ideali, con orari poco flessibili per far fronte alle esigenze di diverse associazioni. Le richieste di inclusione da parte dei club locali non sono state accolte, ufficialmente per motivi legati alla sostenibilità economica e ai costi di gestione. Il malcontento cresce tra le associazioni più numerose, come il Phoenix Volley, che conta circa 400 atleti. Il direttore tecnico, Francesco Dell’Aversano, sottolinea le difficoltà derivanti dall’utilizzo di strutture scolastiche degradate, con infiltrazioni d’acqua e danni strutturali. Anche il presidente del Tennis Campiglione, Enrico Ponticelli, evidenzia come i costi elevati del centro sportivo siano difficilmente giustificabili rispetto ai benefici reali, con una proposta di utilizzo che appare più come una facciata. Caivano, un comune con 36.000 abitanti e una tradizione sportiva radicata, rischia di vedere vanificato il potenziale di crescita sociale ed economica che il centro sportivo avrebbe potuto rappresentare, se solo fosse stato più inclusivo nei confronti delle sue realtà locali. Il Corriere del Mezzogiorno riporta – nell’edizione odierna -la delusione di chi si aspettava un’integrazione tra le risorse pubbliche e il tessuto sociale caivanese, ma che si è visto invece escluso da un’iniziativa che avrebbe dovuto essere un motore di cambiamento per la comunità.

Sea sheperd a Napoli per il Nautic Sud

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Sea sheperd a Napoli per il Nautic Sud Il Coordinamento Campania di Sea Shepherd partecipa al NauticSud di Napoli per promuovere le iniziative del 2025 a tutela degli ecosistemi marini. “È per noi un grande onore rappresentare Sea Shepherd in una vetrina così importante come quella del NauticSud”, dichiara il coordinatore Adriano De Simone. “È necessario divulgare tutti gli illeciti che si commettono in mare a discapito della salute dell’intero pianeta. Sono 5 anni che coordino la sezione campana ed è importante trasmettere soprattutto alle nuove generazioni il concetto che il mondo non è in eredità dai nostri padri ma è in prestito dai nostri figli”. Sea Shepherd è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro dedicata alla conservazione della fauna marina. Fondata nel 1977, l’organizzazione si impegna in campagne di azione diretta per difendere la vita marina e proteggere gli habitat oceanici da attività illegali e distruttive. Le loro operazioni includono l’intercettazione di pescherecci coinvolti in pesca illegale, la protezione delle specie in pericolo e la sensibilizzazione sull’importanza della conservazione degli oceani. Il NauticSud, giunto alla sua 51ª edizione, si svolge dall’8 al 16 febbraio 2025 presso la Mostra d’Oltremare di Napoli. Questo salone nautico internazionale rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati del mare e della nautica, offrendo un’occasione unica per scoprire le ultime tecnologie, imbarcazioni di lusso e le nuove tendenze del settore. La presenza di Sea Shepherd Campania al NauticSud sottolinea l’importanza della collaborazione tra il settore nautico e le organizzazioni ambientaliste per promuovere pratiche sostenibili e proteggere gli ecosistemi marini. Attraverso la partecipazione a eventi di rilievo come questo, Sea Shepherd mira a sensibilizzare il pubblico sugli illeciti commessi in mare e a incoraggiare una maggiore responsabilità ambientale tra le nuove generazioni

Sant’Anastasia, al Metropolitan “Il Teatro di Gaetano Di Maio”

Sant’Anastasia. Riceviamo e pubblichiamo:  GIOVEDI 13 FEBBRAIO ORE 18,30 Cinema Teatro Caffè Metropolitan Sant’Anastasia INGRESSO LIBERO. Giulio Adinolfi presenta IL TEATRO DI GAETANO DI MAIO l’autore racconta i grandi successi delle commedie di di Maio rappresentate al teatro Sannazaro dal 1971 al 1994 e interpretate dai più grandi attori del Teatro napoletano : Luisa Conte, Nino e Carlo Taranto, Enzo cannavale, Ugo D’Alessio, Pietro de Vico, Giacomo Rizzo , Olimpia di Maio, Gennarin koo Palumbo e tanti altri. Il testo contiene i COPIONI ORIGINALI di 1)MPRIESTAME A MUGLIERETA 2)MADAMA QUATTE SOLDE 3)DON PASCÀ FA ACQUA ‘A PIPPA 4)IL MORTO STA BENE IN SALUTE

Al via il Carnevale di Palma Campania. Il sindaco: “Edizione nel segno dell’ incisività”

Palma Campania. Riceviamo e pubblichiamo:  Al via il Carnevale di Palma Campania Il sindaco Donnarumma: “Edizione nel segno dell’ inclusività” “La partnership tra Fondazione Carnevale e Lega Filo d’Oro rappresenta un motivo di orgoglio per la città di Palma Campania. Non c’è Carnevale senza inclusione e sostenere con decisione chi, da sempre, lavora per la ricerca e il sostegno riempie di contenuti ancor più emozionanti la nostra splendida kermesse” ha detto il sindaco di Palma Campania, Nello Donnarumma, mentre in città ferve l’attesa per l’apertura ufficiale degli eventi del Carnevale. “Lo spettacolo delle Quadriglie prenderà il via sabato, con la sfida della Canzone d’Occasione, – spiega Nello Nunziata, consigliere comunale delegato al Carnevale -. Sarà un momento di altissimo profilo artistico durante il quale le Quadriglie presenteranno bravi inediti, nel rispetto di una tradizione che risale al 1800, ripresa e conservata nei decenni scorsi”.

Raid incendiario alla chiesa di Pontecitra, preso il piromane

Marigliano – Svolta nelle indagini sull’attentato alla chiesa di Pontecitra. Ieri verso le 18:00, due auto dei carabinieri, con le sirene attive, sono passate attraverso il centro della città, portando un uomo in direzione della caserma. Si suppone che il soggetto coinvolto risieda nel quartiere Pontecitra, dove vive con la sua famiglia. La scena è stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza che monitorano l’ingresso di una chiesa, alle 1:30 di questa notte, quando l’uomo ha appiccato il fuoco alla porta utilizzando una sedia e un materasso. L’incendio, che ha messo in pericolo l’edificio, è stato prontamente notato dalle forze dell’ordine, che hanno avviato un’indagine immediata. Nonostante la gravità dell’atto, i carabinieri mantengono una stretta riservatezza riguardo all’identità dell’individuo e alle ragioni che lo hanno spinto a compiere questo gesto vile e senza scrupoli. Le autorità stanno cercando di ricostruire l’accaduto per capire se si tratti di un atto di vandalismo isolato o se ci siano motivazioni più complesse dietro l’incendio. Al momento, non sono stati forniti ulteriori dettagli, ma l’indagine è in corso.

Cede linea aerea, stop sulla linea Pomigliano-Scisciano della Circum

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POMIGLIANO D’ARCO – La circolazione ferroviaria sulla linea Pomigliano-Scisciano della Circumvesuviana ha subito ieri un’interruzione a causa di un problema alla rete elettrica. L’Ente Autonomo Volturno, che gestisce il servizio ferroviario vesuviano, ha segnalato il disservizio dovuto al cedimento della linea aerea, impedendo il regolare svolgimento del trasporto.

Risoluzione del problema e ripresa dei treni

L’Ente Autonomo Volturno ha comunicato che il guasto, che aveva provocato disagi ai pendolari abituali della tratta, è stato prontamente affrontato dai tecnici. Dopo un rapido intervento di riparazione, la circolazione ferroviaria è stata ripristinata, consentendo ai passeggeri di tornare a viaggiare regolarmente.

Informazioni per i viaggiatori

L’Ente invita comunque gli utenti a restare aggiornati attraverso i canali ufficiali per eventuali comunicazioni sul servizio. Dopo la riparazione del guasto, la situazione è tornata alla normalità e i treni della Circumvesuviana hanno ripreso il loro consueto tragitto senza ulteriori interruzioni.

Omicidio a Cercola risolto dopo 29 anni: fermato il boss

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CERCOLA – Un caso irrisolto risalente alla sanguinosa faida che, alla fine degli anni ’90, vide contrapposti il clan Sarno e gruppi rivali per il controllo delle piazze di spaccio nella zona Est di Napoli, ha finalmente trovato una soluzione grazie alle rivelazioni dei pentiti. L’altro giorno nella provincia di Massa Carrara, la Squadra Mobile di Napoli, con il supporto del Servizio Centrale di Protezione, ha eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di Vincenzo Sarno. Ex boss del clan omonimo, che ha dominato il territorio di Napoli Est dai primi anni ’90 fino al 2019, Sarno è oggi collaboratore di giustizia. È accusato di essere il mandante e l’esecutore materiale dell’omicidio di Gerardo Tubelli, avvenuto il 5 gennaio 1996 a Cercola. Le indagini hanno confermato, con elementi oggettivi, le dichiarazioni fornite da diversi pentiti. Tubelli, esponente di un gruppo criminale attivo a Cercola, fu ucciso nei pressi della sua abitazione da un commando armato. Secondo le ricostruzioni, a capo dell’azione ci sarebbe stato proprio Sarno, che lo avrebbe colpito con numerosi colpi di arma da fuoco. L’omicidio si inserisce nel conflitto esploso a metà anni ’90 tra il clan Sarno, dominante a Ponticelli, e il gruppo Maione/Tubelli, affiliato all’Alleanza di Secondigliano. Questa lotta per il controllo delle attività illecite a Cercola portò a una serie di omicidi tra il 1994 e il 1997. L’attuale pericolosità di Vincenzo Sarno è emersa anche da un recente controllo stradale nel Napoletano, durante il quale è stato denunciato per detenzione illegale di una pistola. Inoltre, recenti dichiarazioni di un altro collaboratore di giustizia lo collocano ancora sul territorio partenopeo, impegnato nel recupero di somme di denaro affidate a terzi prima del suo ingresso nel programma di protezione. L’arresto di Sarno segna un passo importante nella risoluzione di un caso che ha segnato una delle stagioni più violente della criminalità organizzata napoletana.  

Bimba nasce già morta, padre denuncia tutto ai carabinieri

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Acerra – Un uomo di 31 anni, originario di Acerra e residente a Fiumicino, sta cercando risposte sulla dolorosa perdita della figlia, nata priva di vita il 6 febbraio presso l’ospedale Grassi di Ostia.

Il padre ha sporto denuncia ai carabinieri il giorno successivo, sollecitando un’indagine accurata per far luce sugli eventi che hanno portato alla tragedia.

Irregolarità durante i controlli medici

Secondo quanto riportato nella denuncia presentata dall’uomo con l’assistenza del suo avvocato, Sergio Pisani, le prime segnalazioni di problemi sono emerse il 26 gennaio, nel corso di un controllo ginecologico di routine. In quella circostanza, i medici avrebbero riscontrato una quantità anomala di liquido amniotico, motivo per cui la donna sarebbe stata indirizzata a esami più approfonditi presso la struttura ospedaliera. La futura madre, di 26 anni, si è sottoposta a vari monitoraggi tra il 27 gennaio e il 3 febbraio, tutti i quali avrebbero indicato livelli di liquido amniotico compresi tra il 60% e il 70%, senza segnalare pericoli per la salute del feto.

Il drammatico epilogo

Tuttavia, il 5 febbraio la situazione è precipitata: i valori del liquido amniotico sono scesi drasticamente al 35%. A seguito di questo esito, i sanitari hanno deciso per il ricovero immediato della donna nel primo pomeriggio dello stesso giorno. La mattina successiva, i medici hanno purtroppo rilevato l’assenza di battito cardiaco nel feto e, la sera, la piccola è venuta alla luce già priva di vita.

Appello per un’indagine approfondita

L’avvocato Pisani ha ribadito la necessità di chiarire le eventuali responsabilità mediche e verificare se un intervento tempestivo avrebbe potuto evitare la tragedia. Ha dichiarato: “Chiediamo che venga fatta chiarezza sulle scelte adottate, per capire se l’evento fosse evitabile e se si sarebbe dovuto intervenire prima, considerato che le anomalie erano state già evidenziate il 26 gennaio”.

Pomigliano, salma bloccata al cimitero durante funerali: ditta non ha permesso

Pomigliano d’Arco – Da domani, la donna deceduta ieri troverà finalmente riposo, dopo che la sua salma è rimasta bloccata questa mattina agli ingressi del cimitero di Pomigliano d’Arco a causa della revoca delle autorizzazioni alla ditta di onoranze funebri. La salma è stata successivamente presa in consegna dagli operatori cimiteriali, in attesa della sepoltura, grazie all’ordinanza firmata dal sindaco Raffaele Russo, che ha ritenuto necessario l’intervento per motivi di igiene pubblica e sanità. Il corpo, trasportato nel carro funebre, era rimasto fermo ai cancelli del cimitero a causa del ritiro delle autorizzazioni, provocando una protesta da parte degli operai e dell’amministratrice della ditta, che ha portato alla sosta del veicolo di fronte al camposanto. Dopo l’attuazione dell’ordinanza, gli operatori hanno trasferito la salma nella sala mortuaria in attesa che un’altra impresa autorizzata provvedesse alla sepoltura. Nel frattempo, i vigili urbani hanno sequestrato il carro funebre e denunciato la ditta per il trasporto non autorizzato.

Conferenza stampa di presentazione del Calendario- Somma 2025

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  Presentato questa mattina il calendario che valorizza il patrimonio naturalistico – storico – culturale di Somma Vesuviana, nel napoletano. Dal panorama del quale si gode sul Vesuvio e il Golfo dalla Punta del Nasone, alla Villa Romana Augustea, dal Borgo Antico del Casamale alle tradizioni popolari.   Armando Maglione  –  Presidente della Consulta Comunale per lo Sviluppo Economico e del lavoro: “Un progetto autofinanziato dalla Consulta, a costo zero per il Comune. Un calendario che sarà protagonista di gemellaggi ed incontri e grazie al quale raccontiamo la bellezza del territorio proprio ai sommesi e non solo”.   E Somma Vesuviana non si ferma. Oggi la conferenza stampa di presentazione del Calendario- Somma 2025, domani, invece, alle ore 17, apertura delle sale del Castello di Lucrezia D’Alagno del 1456. Sale che domani, Sabato 8 Febbraio, alle ore 17, ospiteranno la conferenza di presentazione del libro “I femminicidi che hanno sconvolto l’Italia”. Sarà presente l’autore e  giornalista, Bruno De Stefano! Un evento ideato e realizzato dalla giornalista Sonia Sodano con Imma Malva di Cartolibromania   “In 12 foto, una per mese, il calendario illustra le peculiarità del territorio di Somma Vesuviana. Quest’opera sarà anche consegnata in occasione di gemellaggi, come ad esempio il 25 Febbraio a Bacoli. Inoltre ogni Sabato, daremo vita al Sabato d’Incontri  durante i quali ascolteremo tutte le categorie sociali ed associazioni di Somma Vesuviana per mettere in campo una campagna di idee finalizzata allo sviluppo economico e sociale di Somma Vesuviana. Il calendario è autofinanziato e non è stato realizzato con fondi dell’Amministrazione Comunale che ha concesso il patrocinio morale”. Lo ha affermato Armando Maglione, Presidente della Consulta Comunale per lo Sviluppo Economico e del Lavoro, a margine della conferenza stampa tenutasi questa mattina, in Sala Giunta a Palazzo Torino.   Ben 12 foto per i 12 mesi del 2025. In copertina l’immagine del Santuario mariano di Santa Maria delle Grazie a Castello, situato nel Parco Nazionale del Vesuvio e dunque nella zona montuosa di Somma Vesuviana. Per il mese di Gennaio è stata scelta l’immagine del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo, sito ritenuto di Interesse Nazionale con chiostro, affreschi, chiese e cripte sotterranee. Il mese di Febbraio, vede invece l’immagine del Castello di Lucrezia D’Alagno, voluto nel 1456 da Re Alfonso D’Aragona e amato dal grande Totò. La Chiesa Collegiata, con i suoi 1000 anni di storia e cuore del Borgo Antico del Casamale, è stata scelta per il mese di Marzo, mentre la Chiesa di Santa Maria Maggiore di Costantinopoli è protagonista del mese di Aprile. Maggio è il mese mariano, dedicato a Somma Vesuviana anche al grande culto popolare con la salita alla Punta del Nasone. Dunque anche per questo motivo, domina il panorama del quale è possibile godere giunti sulla cima del Monte Somma con una visione totale del Vesuvio, del Parco Nazionale del Vesuvio, del Golfo di Napoli. Una panoramica che è in grado di raggiungere anche la Penisola Sorrentina e dunque l’area torrese – stabiese. Dalla cima del Monte Somma, ogni 3 Maggio, è possibile godere di un panorama davvero mozzafiato partecipando agli straordinari canti popolari delle paranze tradizionali. Nel Borgo Antico del Casamale c’è anche il Convento dei Padri Trinitari, un pezzo importante della storia e al quale il Calendario dedica il mese di Giugno. Somma Vesuviana è conosciuta per la ristorazione, per il grande patrimonio culturale ma anche per un importante patrimonio ecclesiastico spesso non conosciuto. E’ il caso, ad esempio di piccole ma importanti chiese come ad esempio della Chiesa di Santa Margherita. Agosto, spesso, è il mese di grandi tradizioni popolari sommesi. Ogni quattro anni, nel Borgo Antico del Casamale, si svolge la Festa delle Lucerne con migliaia di lucerne accese nei vicoli del Borgo Antico. Somma Vesuviana però ha tante tradizioni popolari importanti. Il primo Sabato dopo Pasqua ha inizio il Sabato dei Fuochi che vede una imponente presenza di paranze di canto popolare. A tali tradizioni è dedicata l’opera davvero bella dell’artista Mary Pappalardo, retroilluminata e che è possibile ammirare tutte le sere al Centro Storico del Casamale. Ombrediluce, questo è il nome dell’opera è anche sul Calendario  pubblicato dalla Consulta, con spazio nel mese di Agosto. I mesi di Settembre e di Ottobre, vedono invece la narrazione fotografica di Palazzo Torino, sede del Municipio, ma soprattutto della Villa Romana Augustea. Il sito archeologico di epoca romana è oggetto della missione internazionale guidata dall’Università di Tokyo con la collaborazione di importanti archeologi napoletani. Un sito straordinario che ad ogni apertura vede l’ingresso di migliaia di visitatori. E’ un sito di notevole fascino ed importanza con statue, affreschi, pavimenti mosaicali, un’area già scavata di almeno 3000 metri con edifici imponenti. Un sito in grado di raccontarci la ricostruzione post Pompei messa in campo dai romani e di raccontare dall’epoca augustea fino al 472 d.C. ed è in questo sito che è possibile vedere testimonianze e stratificazioni geologiche di due grandi eruzioni come quella del 79 d.C. ma anche del 472 d.C., inoltre sono sensazionali le ultime scoperte proprio risalenti all’epoca in cui era in vita l’Imperatore Augusto. Nel mese di Novembre, troviamo un totale dedicato alla Chiesa di San Domenico, di grande valore storico, mentre è il Monte Somma in tutta la sua bellezza ad occupare la pagina dedicata al mese di Dicembre. La Montagna di Somma con la grande produzione agroalimentare come albicocche, pomodorino del piennolo, l’uva catalanesca, ma anche con profumi e suoni del canto popolare. Presenti alla conferenza stampa anche Luigi Rea, Vice Presidente della Consulta per lo Sviluppo Economico del Territorio e Lavoro, Beniamino Maione, membro della Consulta, Gennaro Merone, membro della Consulta, Giuseppe Merone, autore delle foto e del progetto grafico del calendario. “L’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno sta guardando al futuro e alle nuove generazioni. E’ l’Amministrazione che sta realizzando scuole e parchi e destinataria di ben 18 milioni di euro per il PNRR. Entro il 2026 verranno consegnati tutti i cantieri con parchi urbani e scuole con la trasformazione di Somma Vesuviana a misura delle nuove generazioni. Anche queste piccole, ma interessanti, iniziative come ad esempio l’illustrazione del calendario ideato e realizzato dalla Consulta per lo Sviluppo Economico del Territorio con autofinanziamento – ha dichiarato Giuseppe Auriemma, Assessore al PNRR del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  a costo zero per il Comune che ha solo dato il patrocinio morale, sono comunque di grande valore sociale. Attraverso queste foto conosciamo meglio il paese, anche da una dimensione diversa. Penso ad esempio alla panoramica sul Vesuvio e Golfo di Napoli dalla punta del Nasone. Non tutti, nella loro vita, hanno avuto modo di vedere la bellezza del territorio dalla cima del Monte Somma. Dunque anche queste iniziative riescono a promuovere e a far conoscere Somma Vesuviana”.   Somma Vesuviana ha 11 masserie ed ognuna racconta la propria storia ma anche più di 20 tra chiese e monumenti civili, palazzi nobiliari, un Centro Storico affascinante. Il solo Borgo Antico del Casamale, grazie al lavoro di straordinarie associazioni come Tramandars, Amici del Casamale, Festa delle Lucerne, Riti della Montagna, ha al suo interno opere straordinarie come il murales di Francisco Bosoletti, Ombrediluce di Mary Pappalardo, i versi in luce di Giotto Calendoli, le opere pittoriche di Vittorio Valiante all’interno dell’Hub Side di recente inaugurazione. Opere che si sono aggiunte in questi anni, a quelle storiche in un contesto davvero di grande valenza con la cinta muraria aragonese, il Castello di Lucrezia D’Alagno. A valle i siti culturali ed archeologici della Villa Augustea e del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo.   “Somma Vesuviana si è sempre distinta nella sua storia millenaria. Re, regine, principi, sono stati il tassello lucente dell’aspetto storico. Somma Vesuviana ha fornito un contributo importante – ha dichiarato Alessandro Masulli, Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  in particolare al Regno di Napoli e certamente il lavoro fatto dalla Consulta è un lavoro molto importante, non solo perché fornisce l’immagine dei nostri maggiori monumenti ma anche perché ha l’importante compito di tutelare e valorizzare i beni di questa città. Ed è questo che vuole fare anche l’Archivio Storico ma è anche questo che vuole, oggi, la città di Somma Vesuviana. Dunque vogliamo recuperare il senso storico, fondamentale per Somma Vesuviana che ha avuto momenti esaltanti e questa amministrazione comunale sta profondendo un grande sforzo nella valorizzazione di questo grande patrimonio culturale. Tutte le Amministrazioni hanno tale compito ma in particolare quella di Somma Vesuviana che sta aprendo tutti i monumenti contribuendo alla loro rinascita ad iniziare dal Castello quattrocentesco di Lucrezia D’Alagno”.   E Somma Vesuviana non si ferma. Oggi conferenza stampa di presentazione del Calendario – Somma Vesuviana 2025, ma domani tornano le rassegne letterarie.   Apertura delle sale del Castello di Lucrezia D’Alagno, un castello che Re Alfonso D’Aragona volle per una donna. Domani, Sabato 8 Febbraio, alle ore 17, torna la Rassegna Letteraria  “Una Somma di Libri”,  Al Castello di Lucrezia D’Alagno, domani la presentazione del libro  “I femminicidi che hanno sconvolto l’Italia” dello scrittore e giornalista Bruno De Stefano. Oltre all’autore saranno presenti anche i genitori di Melania Rea. L’evento è ideato e realizzato dalla giornalista Sonia Sodano e da Imma Malva di Cartolibromania. Saranno presenti ed interverranno : Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano, Anna Giuliano, dirigente del Liceo Classico – Scientifico – Evangelista Torricelli, di Cettina Giliberti, psicologa, di Federica Flocco, scrittrice e giornalista, di Sonia Napolitano, Presidente dell’Associazione NAC. Nel corso della conferenza verrà proiettato un video realizzato dagli studenti del Liceo Torricelli, nell’ambito di un progetto che vuole valorizzare il patrimonio culturale del territorio e grazie al quale i giovani possano esprimere la loro creatività.