Ucciso da un’auto, Casalnuovo piange l’operaio Carmine

  Incidente mortale a Jesi: operaio 51enne di Casalnuovo investito da un’auto Un tragico investimento è avvenuto nella serata di ieri a Jesi, costando la vita a un uomo di 51 anni. L’incidente si è verificato attorno alle 19.30 in via Minonna. La vittima, Carmine Napolitano, era originaria di Casalnuovo di Napoli e lavorava presso la Cnh Industrial della città. Secondo le prime informazioni raccolte, Napolitano stava camminando lungo la strada quando è stato travolto da un’auto condotta da una donna. L’impatto è stato fatale. Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118, ma ogni tentativo di rianimazione è stato inutile. I carabinieri sono intervenuti per effettuare i rilievi e avviare le indagini. Gli accertamenti sono ancora in corso per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e analizzando eventuali riprese delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Al momento non sono state fornite informazioni ufficiali sulla conducente del veicolo. Carmine Napolitano non aveva figli e viveva da solo. La sua morte ha suscitato profondo dolore tra i colleghi di lavoro e i conoscenti. La comunità è sconvolta da questa improvvisa perdita, mentre proseguono le indagini per far luce sulle cause dell’incidente.  

Nola, il pastrychef Raffaele Caldarelli conquista il pubblico napoletano con le sue zeppole

Riceviamo e pubblichiamo
C’è un’esplosione di napoletanità nella campagna promozionale 2025 delle zeppole di San Giuseppe targata Raffaele Caldarelli.
Il noto pastrychef di origini vesuviane ha infatti scelto per il secondo anno consecutivo Napoli come sfondo del lancio del dolce must della festa del papà.
Una vera e propria narrazione virtuale che se da un lato esalta il sapore inconfondibile della zeppola classica tradizionale, dall’altro non si trattiene dall’ osare con gusti particolari ed innovativi come il ripieno alla crema chantilly, al pistacchio o al caramello salato.
E se il dilemma resta sempre lo stesso (fritta o al forno), Raffaele Caldarelli punta alla qualità a cominciare dall’olio, ingrediente fondamentale per una cottura asciutta e fragrante, e dalle amarene, scelte e selezionate con cura.
“Senza zeppola non è San Giuseppe – afferma Raffaele Caldarelli – questo per noi non è un semplice slogan ma un vero e proprio messaggio che coniuga gusto e piacere. La scelta di Napoli come sfondo è dettata dalla volontà di far conoscere le nostre tradizioni e l’arte dolciaria ai tanti turisti che affollano il capoluogo e nel contempo esaltare le tante bellezze di una città che non smette mai di stupire con la sua naturale verve artistica. Una corale di voci e suoni in cui la zeppola trova il suo posto d’eccezione – continua – riconfermandosi il dolce simbolo del mese di marzo”.
Un trionfo morbido di bontà che può essere acquistato presso i punti vendita “Caldarelli Dolce e Salato” di Nola, Napoli, Orta di Atella, Mercato San Severino e Capodichino.

Coppietta si apparta e loro li rapinano: presi due giovanissimi

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AFRAGOLA – Nella giornata di ieri, personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un Decreto di Fermo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Napoli nei confronti di due giovani gravemente indiziati di aver compiuto agli inizi di gennaio una rapina ad una giovane coppia appartata in auto. Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di Afragola, hanno consentito di accertare che i due erano giunti sul luogo a bordo di uno scooter e con la minaccia di una pistola avevano sottratto ai due fidanzati denaro ed un cellulare, compiendo poi, con particolare pervicacia criminale, atti di violenza ai danni della giovane ragazza. Malgrado i due rapinatori avessero perpetrato i gravi reati travisati, al fine di non essere riconoscibili, le serrate attività d’indagine effettuate da personale del detto Commissariato sotto la direzione della Procura Minori di Napoli avevano consentito una perfetta ricostruzione della dinamica dei gravi fatti di cui i due fermati risulterebbero gravemente indiziati. A partire dalle denunce delle parti offese, le analisi dei sistemi di videosorveglianza, ai controlli incrociati, le testimonianze ed infine alle intercettazioni, l’insistente lavoro svolto dalla Polizia di Stato ha permesso di acquisire – fermo restando la presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva di condanna- un grave quadro indiziario a carico dei fermati. L’indagine si colloca nel contesto della continua attività di controllo del territorio svolto dalle forze dell’ ordine per contrastare i sempre più violenti fenomeni criminali posti in essere in danno dei cittadini.

Chiusura Edenlandia, la società annuncia ricorso al TAR

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Chiuso Edenlandia per irregolarità amministrative e problemi di sicurezza. A rischio 150 posti di lavoro, la società annuncia ricorso al TAR. Durante le festività di Carnevale, milioni di foto ritraevano bambini felici tra le attrazioni di Edenlandia, lo storico parco divertimenti di Fuorigrotta. Tuttavia, il 7 marzo il parco è stato chiuso, mettendo a rischio 150 posti di lavoro. La società che lo gestisce ha già annunciato un ricorso al TAR.   Le ragioni alla base del provvedimento sono diverse. La prima riguarda la mancata comunicazione del cambio di amministrazione, ma il problema principale è legato all’assenza di manutenzione di alcune attrazioni, in particolare Dumbo e Maniero. La segnalazione, secondo alcune ipotesi, sarebbe partita da un ex manutentore del parco. Tuttavia, Gianluca Vorzillo, attuale gestore di Edenlandia, ha dichiarato che si stava già intervenendo per risolvere le criticità e che la chiusura è stata un vero shock.   A seguito di ulteriori controlli, la Polizia Locale di Napoli e i Rappresentanti della Commissione di Pubblico Spettacolo hanno riscontrato lo stato di degrado di alcune giostre e le hanno ritenute pericolose. Per questo motivo, è stata emanata un’ordinanza dirigenziale che dispone la revoca delle licenze e il divieto di prosecuzione delle attività.   Edenlandia, inaugurato nel 1965, ha già affrontato diversi periodi di crisi ed era riuscito a riaprire nel 2018 grazie alla nuova società New Edenlandia. Ora, il futuro del parco e dei suoi lavoratori resta incerto.  

Pozzuoli, terremoto, volontari delle Aquile e del raggruppamento Partenope in campo

Riceviamo dal il Presidente delle Aquile di Pozzuoli e Raggruppamento Partenope e pubblichiamo
Cari Volontari,
in queste ore così difficili, vi scrivo con il cuore colmo di gratitudine per il vostro impegno, la vostra dedizione e il vostro coraggio. Nonostante il distacco dai vostri affetti e le difficoltà del momento, avete scelto di stare al fianco delle persone colpite dal terremoto dei Campi Flegrei, offrendo il vostro tempo e il vostro supporto a chi ne ha più bisogno.
Ogni vostro gesto, piccolo o grande che sia, ha fatto la differenza e ha portato speranza a chi si trova in difficoltà. Voi siete il cuore pulsante di questa associazione, e senza il vostro aiuto, sarebbe impensabile affrontare una crisi di tale portata con la stessa efficacia e determinazione.
Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare in modo speciale il nostro caposquadra, che con professionalità e passione ha coordinato il nostro lavoro e ha permesso a ciascuno di noi di dare il massimo. Un grazie va anche a chi ha voluto esprimere, un pensiero positivo nei nostri confronti; parole che ci motivano a proseguire con ancor più forza e determinazione.
In momenti come questi, si vede davvero la forza della comunità, e voi siete il nostro esempio di solidarietà e altruismo. Grazie di cuore a ciascuno di voi per essere al fianco di chi soffre, per fare la differenza.
Con stima e riconoscenza,
il Presidente delle Aquile di Pozzuoli e Raggruppamento Partenope

Disturbi alimentari, una legge per tutelare i bimbi e fermare l’emergenza

In occasione della settimana legata ai Disturbi dell’alimentazione e nutrizione che va dall’8 al 15 marzo, le studentesse del Liceo “Matilde Serao, di Pomigliano d’Arco rappresentano l’istituto all’evento “I disturbi della Nutrizione e Alimentazione” e assistono alla presentazione di una nuova legge   Ieri, 13 marzo alle ore 10:00, presso l’Auditorium “Direzione della Salute” nell’Isola C3 del Centro Direzionale, le studentesse della classe 2AP del Liceo “Matilde Serao” – curvatura Scienze Umane di Pomigliano d’Arco – hanno assistito all’evento “I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione”, accompagnate dalle docenti Prof.ssa Serena Piccolo, Vincenza Campana, Patrizia Pauhmgarden e dal Prof. Antonio Veloce.   L’incontro è stato un’importante esperienza formativa nell’ambito del loro percorso di Educazione Civica e Didattica Orientativa “Salute e Benessere”, dedicato all’approfondimento delle tematiche legate al Fiocchetto Lilla, simbolo dei disturbi alimentari. È stata inoltre presentata una nuova legge a riguardo che vede anche l’intervento di fisioterapisti poiché oltre ad un disagio psichico vi è anche bisogno di un recupero fisico. La legge dichiara: “La Regione previene e fa fronte ai Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, di seguito denominati “DNA”, con interventi mirati alla formazione, all’informazione, alla sensibilizzazione, alla prevenzione, al riconoscimento, nonché alla cura e al potenziamento dell’offerta dei servizi e delle prestazioni”   L’evento si è aperto con i saluti del Presidente della V Commissione Consiliare, Vincenzo Alaia, e del Direttore Generale della Direzione per la Tutela della Salute, Antonio Postiglione. A seguire, la Vicepresidente del Consiglio Regionale, Valeria Ciarambino, ha sottolineato la gravità del problema, evidenziando come l’età media dei soggetti colpiti si sia progressivamente abbassata: se in passato i disturbi alimentari riguardavano prevalentemente gli adolescenti, oggi colpiscono anche bambini a partire dai 6 anni. Inoltre, ha ricordato che tali disturbi rappresentano la seconda causa di morte tra i giovani e che, dopo la pandemia da Covid-19, sono diventati una vera e propria “emergenza sociale”.   L’evento si è concluso con l’intervento del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che si esprime riguardo la nuova legge regionale ribadendone l’importanza.      

Campi Flegrei, la terra trema ancora: si è sentita dappertutto

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Terremoto di magnitudo 3.5 scuote i Campi Flegrei: analisi del fenomeno e misure preventive Alle 19:44 di oggi, venerdì 14 marzo 2025, una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 ha interessato l’area dei Campi Flegrei, situata a ovest di Napoli. L’epicentro è stato localizzato nella zona di via Napoli, tra i comuni di Napoli e Pozzuoli, a una profondità di circa 2,8 km, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV.   La scossa è stata percepita chiaramente in diversi quartieri di Napoli e nei comuni limitrofi, causando momenti di apprensione tra i residenti. Molte persone hanno lasciato le proprie abitazioni per precauzione, riversandosi nelle strade nonostante le condizioni meteorologiche avverse. Le autorità locali hanno immediatamente attivato le procedure di verifica per accertare eventuali danni a edifici e infrastrutture. Al momento, non si registrano danni significativi né feriti gravi.   L’evento odierno si colloca in una fase di intensa attività bradisismica che interessa i Campi Flegrei da diversi anni. Il bradisismo è un fenomeno geologico caratterizzato da movimenti lenti e ciclici del suolo, legati a variazioni nella pressione delle camere magmatiche sotterranee. Negli ultimi mesi, si è osservato un incremento sia nella frequenza che nell’intensità delle scosse sismiche nell’area. In particolare, il 13 marzo 2025, alle ore 1:25, si è verificata una scossa di magnitudo 4.4, tra le più forti registrate negli ultimi decenni.   Le istituzioni locali e nazionali sono impegnate nel monitoraggio continuo della situazione. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sollecitato il ministro dell    

Omicidio Cerciello Rega, la Cassazione ordina un nuovo appello per Hjorth: possibile riduzione della pena

SOMMA VESUVIANA  – Gabriel Natale Hjorth, attualmente ai domiciliari a Fregene presso l’abitazione della nonna, ha ricevuto una nuova disposizione dalla Cassazione: la Corte d’Assise d’Appello di Roma dovrà ricalcolare la sua pena. Il giovane statunitense, precedentemente condannato a 11 anni e 4 mesi per il coinvolgimento nell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, vedrà la sua posizione nuovamente esaminata. Nel frattempo, Finnegan Lee Elder, ritenuto l’autore materiale del delitto, sconta una condanna definitiva di 15 anni e 2 mesi.

Nuovo processo per il ricalcolo della pena

La decisione della Suprema Corte mira a riesaminare le aggravanti escluse nei precedenti gradi di giudizio. I giudici di Piazzale Clodio dovranno valutare una possibile riduzione della pena per Hjorth, considerando la sua accusa di concorso anomalo in omicidio. La difesa ha già espresso la possibilità che la condanna venga ridotta sensibilmente.

Le motivazioni della Cassazione

Oltre a rivedere la pena, la Cassazione ha accolto il ricorso delle parti civili, annullando la sentenza d’appello bis per quanto riguarda gli effetti civili del risarcimento nei confronti di entrambi gli imputati. Inoltre, ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura generale che richiedeva il riconoscimento dell’aggravante per Hjorth, sostenendo che fosse consapevole di trovarsi di fronte a membri delle forze dell’ordine e partecipe pienamente nell’azione omicida. Il caso è tornato all’attenzione della Cassazione a seguito dell’impugnazione della Procura generale, che ha evidenziato contraddizioni e mancanza di logicità nella sentenza d’appello bis. Secondo il procuratore generale, Hjorth non fece nulla per impedire a Elder di portare con sé il coltello poi usato per l’omicidio.

Le precedenti sentenze e il nuovo scenario

In primo grado, entrambi gli imputati erano stati condannati all’ergastolo. Tuttavia, la Cassazione ha successivamente rivisto la pena, riducendo la condanna di Elder a 24 anni, poi ulteriormente abbassata a 15 anni e 2 mesi nel secondo processo di appello, dove venne assolto anche dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Per Hjorth, la condanna originaria a 22 anni era stata già ridotta a 11 anni e 4 mesi, ma ora si prospetta una possibile ulteriore riduzione. L’evoluzione del caso continua a suscitare reazioni, mentre il nuovo processo d’appello stabilirà l’esito definitivo per Hjorth.

Somma, al Montessori la presentazione di “Ora Amati” e il ricordo di Melania Rea

Somma Vesuviana. Questa mattina, presso l’Istituto Maria Montessori, si è svolta la presentazione del nuovo libro di Roberto Emanuelli, Ora amati. Presenti all’iniziativa anche i genitori di Melania Rea.

Alle 10:30, all’interno dell’ auditorium Biagio Auricchio dell’Istituto Montessori di Somma Vesuviana, si è tenuta la presentazione di “Ora amati”, l’ultimo romanzo dello scrittore Roberto Emanuelli. L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto educativo “Scrittori in Prima Linea” ed è stato promosso dall’Amministrazione Comunale e dall’Associazione culturale “I colori della poesia”.

Grande partecipazione da parte degli studenti

La presentazione ha coinvolto gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado dell’Istituto Montessori, che hanno avuto l’opportunità di leggere il romanzo e di confrontandosi in merito a quest’ultimo l’autore. A moderare l’incontro i professori Antonio Navatta e Maria Ciniglio, docenti presso il Montessori.

Gli studenti hanno dimostrato un grande interesse verso il libro di Emanuelli, che affronta il tema delle relazioni tossiche, un argomento complesso e molto attuale. Le relazioni tossiche, spesso confuse con l’amore vero, sono caratterizzate da dinamiche di manipolazione, controllo e sofferenza. A rendere ancora più speciale l’iniziativa è stato l’apporto degli studenti dell’IPSEOA, che hanno preparato un delizioso aperitivo.

La testimonianza dei genitori di Melania Rea

Alla manifestazione hanno partecipato anche i genitori di Melania Rea, la giovane donna originaria di Somma Vesuviana, vittima di femminicidio il 18 aprile 2011. La loro presenza ha offerto l’occasione per ricordare Melania e riflettere sul tema della violenza contro le donne. Gennaro e Vittoria Rea hanno ricevuto in omaggio un quadro realizzato da Maria Testa, studentessa del quarto anno del Liceo Scientifico Montessori. Il quadro ritrae il Monte Somma e include una citazione dalla “Ginestra di Giacomo Leopardi.

Inoltre, nel corso della mattinata, Laura Polise, curatrice della mostra itinerante “L’arte risponde alla violenza”, ha ufficialmente consegnato la mostra alla Dirigente Anna Giugliano del Liceo Scientifico Torricelli, segnando un altro passo importante nell’impegno culturale e sociale nella lotta contro la violenza di genere.

Nola, terzetto fermato col kit da ladri: erano pronti per il colpo

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Nola: sorpresi con diversi arnesi atti allo scasso. Denunciate tre persone dalla Polizia di Stato. Proseguono i servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare i fenomeni di detenzione abusiva di armi e traffico di sostanze stupefacenti. In particolare, nella mattinata di ieri, la Polizia di Stato ha denunciato tre napoletani di 35,56 e 63 anni con precedenti di polizia, anche specifici, per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Nello specifico, gli agenti del Commissariato di Nola, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in Strada Statale 7 bis, hanno notato tre uomini a bordo di un’auto il cui conducente, alla vista degli operatori, ha tentato di eludere il controllo. I poliziotti li hanno immediatamente raggiunti e controllati trovandoli in possesso di numerosi arnesi atti allo scasso tra cui , chiavi contraffatte, chiavi inglesi, disturbatori di frequenze, e diverse centraline di auto modificate. Per tali motivi, gli indagati sono stati denunciati dal personale operante.