Somma, al Castello D’Alagno il Festival dell’Editoria “Castello di Carta”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Il Castello costruito dagli Aragonesi, amato dal grande Totò, sarà Tempio della Cultura! Nelle sale dove soggiornò il grande attore napoletano, sarà la nipote e affermata scrittrice Elena Anticoli De Curtis, ad omaggiare Totò con versi di poesie scritti dall’attore! Sabato 22 Marzo e Domenica 23 Marzo – ininterrottamente dalle ore 9 alle ore 22 – il Festival dell’Editoria “Castello di Carta”, con tanti scrittori e case editrici, laboratori di creatività per i giovani. Rosalinda Perna – Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana: “Sarà una grande emozione vedere Elena Anticoli De Curtis, in quelle sale, ma anche sui torrioni panoramici che videro Totò, con Diana, nonna di Elena e Liliana, la mamma di Elena, soggiornare negli anni 30! Dinanzi al Castello abbiamo i vicoli e le stradine dove pedalava il campionissimo Fausto Coppi. Castello di Carta perché già da bambini, il castello rappresenta uno dei simboli più potenti dell’immaginazione e della narrazione. È lo scenario delle fiabe che ci hanno fatto sognare, un luogo magico abitato da principi e principesse”. Tanti gli autori che saranno presenti alla due giorni del Festival come ad esempio Raffaella Ferrè, Amedeo Colella, Maria Rosaria Selo, Aldo Simeone, il laboratorio di scrittura a cura di Nando Vitali. Tra gli incontri più attesi, anche quello con Andrea Bellardinelli, dal 2011 coordinatore di Emergency.   Salvatore Di Sarno – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Il tutto parte da due donne che credono nell’editoria. Somma è pronta ad accogliere la nipote di Totò ed invitiamo i giovani ad esserci! Pensiamo che la cultura possa dare bellezza!”. Alessandro Masulli – Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Era il 1936, infatti, quando Antonio De Curtis in arte Totò, si presentò a Somma Vesuviana per la prima volta nel maniero. L’anno seguente il marchese Gaspare De Curtis, ospitò oltre a Totò, anche la moglie Diana Rogliani, e la piccola figlia Liliana. La famiglia alloggiò per una settimana in un’ala del castello, che era all’epoca privo di elettricità e riscaldamenti. Nel 1952 l’attore, con una fiammante auto decappottabile e con tanto di autista in livrea e stivali lucidi, ebbe ancora modo di venire a Somma. Nella sua visita al castello l’attore era seguito dalla nuova compagna Franca Faldini. Era il Castello amato da Totò e che però l’artista non riuscì mai ad acquistare!”. Dalla sala Alda Merini alla Sala Belvedere. Un vero villaggio della cultura e della bellezza. Il Castello amato da Totò, costruito dagli Aragonesi, sarà Tempio della Cultura. Dal teatro Kamishibai alla leggenda di Sleepy Hollow di Waashington Irving e all’Isola che c’è di Filomena Carrella.     “Tanti saranno gli autori alla Fiera del Libro e dell’Editoria Castello di Carta, che si svolgerà sabato 22 e domenica 23 marzo al Castello di Lucrezia d’Alagno di Somma Vesuviana, conosciuto dalla gente come Castello di Totò e avremo il coinvolgimento di tutte le sale e di tutti gli ambienti del Castello, circa 20. Il festival si svolgerà in un luogo simbolico, panoramicoche domina il Monte Somma, ricco di storia, che farà da cornice a un ricco programma di appuntamenti dedicati sia agli adulti che ai più piccoli, grazie all’area kids e alle numerose attività pensate per loro. Sarà una grande emozione vedere in questo Castello, costruito tra il 1456 e il 1458, da Re Alfonso D’Aragona, ma amato dal grande Totò, la scrittrice Elena Anticoli De Curtis che è la nipote dello stesso Totò, figlia di Liliana. Negli anni 30, Antonio De Curtis con la moglie Diana e la figlia Liliana, soggiornò proprio in queste sale che ospiteranno Castello di Carta e desiderava acquistare il Castello nel quale ritornerà anche nei decenni successivi. A rendere omaggio al grande artista napoletano, sarà presente Elena Anticoli De Curtis, nipote di Antonio De Curtis, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra versi e parole del grande attore e poeta partenopeo. Elena sarà nelle stesse sale di Totò, gli stessi torrioni dove Totò è stato. Il Festival Castello di Carta si prepara dunque a essere un grande evento culturale, in grado di attrarre visitatori e appassionati da tutta la regione e non solo trasformando per due giorni il Castello di Lucrezia d’Alagno in un vero e proprio cuore pulsante della cultura e della letteratura. Perché “Castello di Carta”? Sin da bambini, il castello rappresenta uno dei simboli più potenti dell’immaginazione e della narrazione. È lo scenario delle fiabe che ci hanno fatto sognare, un luogo magico abitato da principi e principesse, re e regine, ma anche un luogo dove talvolta i nostri desideri vengono imprigionati, sorvegliati da draghi o incantesimi da spezzare. Il castello è sia rifugio che sfida, simbolo di speranza e di ostacoli da superare. Con il festival “Castello di Carta”, vogliamo celebrare questo simbolo magico, che incarna perfettamente il viaggio della letteratura. I libri, come un castello, ci offrono rifugio e avventura, trasportandoci in mondi lontani e permettendoci di affrontare sfide interiori e collettive. Il TEMA scelto per questa prima edizione, “Le pagine della nostra vita”. Un grande evento ideato e voluto dalle donne, da due imprenditrici giovani come Sonia Sodano e Imma Malva attivissime nel mondo dell’Editoria”. Lo ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano. Gli autori saranno tanti. Ad esempio Raffaella Ferrè, Amedeo Colella, Aldo Simeone, solo per citarne alcuni. Ben 24 ore quasi continue di conferenze e laboratori di creatività, dalle ore 9 alle ore 22 di Sabato 22 Marzo e Domenica 23 Marzo. “Padrino del Festival sarà Gianni Conte, voce storica dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore. Il programma del Festival Castello di Carta è pensato per offrire un’esperienza unica, con autori di spicco, presentazioni di libri, laboratori di scrittura e lettura, firmacopie e momenti di approfondimento culturale. Non mancheranno appuntamenti con autori affermati – ha continuato Rosalinda Perna – tra cui sabato 22 marzo Amedeo Colella alle 10, Antonella Ossorio, alle ore 11 presenterà “I bambini del maestrale” (Neri Pozza), alle 17 Raffaella R. Ferré con “Lo stronzo geniale. Guida semiseria a Nino Sarratore” (Colonnese) e Maria Rosaria Selo alle ore 18 con “Pucundria” (Marotta & Cafiero); domenica 23 marzo Aldo Simeone alle ore 12 presenterà “L’Isola dei Femminielli” (Fazi Editore), alle 16 un laboratorio di scrittura a cura di Nando Vitali. Tra gli incontri più attesi, anche quello con Andrea Bellardinelli, dal 2011 coordinatore di Emergency, che presenterà Geografia umanitaria di terra, di mare, di pace. A chiudere il festival, domenica 23 marzo, si terrà una presentazione d’eccezione: quella del volume Il Principe Poeta. Tutte le poesie e le liriche di Totò, edito da Colonnese Editore”. Un grande evento organizzato con i patrocini del Comune di Somma Vesuviana, di Rai Campania, di Rai Radio Live Napoli, Rai Radio Kids, Regione Campania, Associazione Campania Editori, Arci, Cultura a Colori, La Scala dei Sogni, Cartolibromania. Dalla sala Alda Merini alla Sala Belvedere. Un vero villaggio della cultura e della bellezza. Il Castello amato da Totò, costruito dagli Aragonesi, sarà Tempio della Cultura. Dal teatro Kamishibai alla leggenda di Sleepy Hollow di Waashington Irving e all’Isola che c’è di Filomena Carrella.   “Grande attenzione sarà dedicata alla poesia, con uno spazio speciale all’interno della Sala Alda Merini, intitolata alla celebre poetessa proprio in occasione dell’anniversario della sua nascita. Tra gli appuntamenti previsti, un laboratorio di poesia a cura de La Penna di Calliope – ha affermato l’Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana – in programma domenica 23 marzo alle ore 18. Le sale del Castello accoglieranno diverse tematiche, tra cui la Sala Lucrezia, dedicata alla figura di Lucrezia d’Alagno, la Sala Belvedere, con una vista mozzafiato sul territorio vesuviano, e la Sala Campana di Vetro, un omaggio a Sylvia Plath e alla scrittura femminile. Un’altra area centrale della manifestazione sarà Missione Luna con storie ed interamente dedicata ai più piccoli, letture ad alta voce a cura della Cartolibromania e del progetto Nati per Leggere. Ma avremo anche il teatro Kamishibai organizzato da La Scala dei Sogni, laboratori di scrittura per bambini condotti da Viviana Hutter e presentazioni di libri per l’infanzia, come L’Isola che c’è di Filomena Carrella e La leggenda di Sleepy Hollow di Washington Irving, con annesse illustrazione di Diana D. Gallese, presente alla fiera con un evento a cura di Officina Milena, domenica 23 marzo alle ore 16. Le sale del castello saranno animate da un fitto susseguirsi di incontri e dibattiti, con la partecipazione di numerose realtà editoriali che daranno voce alla letteratura contemporanea”. “Il tutto parte da due donne che credono nell’editoria. Somma è pronta ad accogliere la nipote di Totò – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – ed invitiamo i giovani ad esserci! Pensiamo che la cultura possa dare bellezza!”. E tante saranno le Case Editrici presenti. Case editrici come Edizioni Joker, Infiniti Mondi, Guida editore, Martin Eden, Homo Scrivens, Polidoro, Franco Di Mauro, La Valle del tempo, InKnot, Utopia, Lfa Puplisher, Marlin, Il Quaderno, Officina Libri, Ad est dell’equatore, Mindnight, Il Papavero, Colonnese, Langella, Marotta & Cafiero, Comicon, Tlon, Terre di Mezzo, Gatto Verde, Wudz, insieme a molte altre, porteranno le loro pubblicazioni in esposizione, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire titoli e autori di grande interesse.Il festival ospiterà anche numerose associazioni e librerie indipendenti che operano sul territorio, come Emergency, Associazione Endometriosi, La scala dei sogni, Cartolibromania, Cultura a colori, radio Onda Music, Dolce Campagna, Kinesis Lab Athletics, A’ Sunagliera, 3 Arcanum, Libreria Milena, Casa Naima, Pacifico, Ottica In e Vesuvio Pride, tutte realtà impegnate nella promozione culturale e sociale. Una grande storia nella storia. “In queste sale non c’è solo la storia degli Aragonesi. Era il 1936, infatti, quando Antonio De Curtis in arte Totò, si presentò a Somma Vesuviana per la prima volta nel maniero. Fu il marchese Francesco Maria Gagliardi a condurlo al cospetto del nobile marchese Gaspare De Curtis con lo scopo di trovare una colleganza parentale tra l’attore e la blasonata famiglia. All’epoca la mania di Totò per la nobiltà era divenuta parte determinante della sua vita; tanto ché, già nel 1933, si era fatto adottare proprio dal Gagliardi per poter ereditare il lunghissimo elenco di titoli nobiliari. L’anno seguente il marchese Gaspare De Curtis, rappresentante della famiglia, ospitò in quel castello di Somma Vesuviana, oltre a Totò, anche la moglie Diana Rogliani, e la piccola figlia Liliana. La famiglia alloggiò per una settimana in un’ala del castello, che era all’epoca privo di elettricità e riscaldamenti. Il grande attore si era sempre detto certo di vantare rami di parentela con gli eredi dei De Curtis di Somma Vesuviana – ha affermato Alessandro Masulli, Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – e a convincerlo, maggiormente, era stata anche la presenza nel castello di una settecentesca tela raffigurante un nobile De Curtis in divisa e con tricorno. Totò comprò allora quell’opera per l’iperbolica somma di lire duemila e iniziò a vedere finalmente in quel dipinto una certa rassomiglianza con se stesso. Inoltre il marchese Gaspare De Curtis, gravato di debiti per il suo vizio del gioco, accettò addirittura l’ingente somma mensile di tremila lire come amministratore della compagnia teatrale dell’attore. Una somma di denaro quasi dieci volte il salario di un dipendente del tempo del Banco di Napoli. Gaspare, assecondata la mania parentale dell’attore, e convinto che mai più si sarebbe avuta una tale occasione di lavoro, si trasferì a Roma. La vita nella capitale italiana era diventata agiata e splendida: il marchese Gaspare si era insediato in un appartamento di via Clisio con la sua amante, mentre Totò abitava a via Tibullo. Ma ogni cosa, come ben sappiamo, ha un suo inizio e una sua fine: Gaspare abbandonò definitivamente la compagnia ed il suo lavoro dopo forti diverbi con Totò. Pochi mesi dopo, il 22 settembre 1938, il marchese, mori. Gli incontri della nobile famiglia De Curtis con Totò si dissolsero nel tempo. L’ultimo incontro avvenne nel 1944 con il marchese Camillo De Curtis prima della sua partenza per il Venezuela. Nel 1952 l’attore, con una fiammante auto decappottabile e con tanto di autista in livrea e stivali lucidi, ebbe ancora modo di venire a Somma. Si trattava di acquistare definitivamente il castello che più volte aveva tentato di comprare e che poteva essere il completamento del suo sogno di nobiltà. Totò conosceva in città il poeta Gino Auriemma. Nella sua visita al castello l’attore era seguito dalla nuova compagna Franca Faldini. Il colono Vincenzo Aliperta offrì alla dolce signora un fascio di fiori di pesco. Giunti sulla torre nord-ovest, la coppia poté ammirare lo splendido panorama circostante. Lasciando il castello ebbe il tempo di lasciare una sua foto con dedica al figlio del poeta Gino e al colono Vincenzo. Comunque l’attore non riuscì mai ad acquistare il Castello amato”.

Boom di candidature per “Pompei – La Serie”: raddoppiato il calendario dei casting

Il ritorno di “Pompei – La Serie” si conferma un evento di grande interesse: l’annuncio dei casting per la seconda stagione ha registrato un successo straordinario, con oltre 4.000 candidature ricevute in pochi giorni. Un entusiasmo che ha superato ogni aspettativa e che testimonia l’enorme attenzione verso il progetto prodotto da Vulcano Film. Proprio per rispondere all’altissimo numero di richieste, il calendario dei casting, inizialmente previsto per una sola settimana, è stato raddoppiato: le selezioni si svolgeranno dunque nell’arco di due settimane, a partire dal 31 marzo 2025. Un segnale chiaro di quanto la serie, ambientata nella moderna città di Pompei, sia già entrata nel cuore del pubblico e di come l’opportunità di farne parte abbia coinvolto attori e aspiranti interpreti da tutta Italia. Le riprese della seconda stagione sono previste per l’estate 2025.

Comune di Striano, doppio appuntamento per promuovere sport, salute e legalità

Striano si prepara a ospitare due importanti eventi che mettono al centro il benessere dei cittadini e il contrasto alla corruzione.

Giovedì 20 marzo, ore 19:00 – “Sport, Prevenzione & Benessere”

Presso l’Aula Consiliare “C. A. Dalla Chiesa” si terrà un incontro dedicato al ruolo dello sport nella prevenzione e nella promozione della salute. L’evento vedrà la partecipazione del sindaco Giulio Gerli, dell’assessore ai lavori pubblici, patrimonio e sport Luigi Gatti, e della consigliera delegata alle iniziative per la salute Nunzia Caldarelli. Relatore della serata sarà il dott. Francesco Zanfardino, esperto di sport e benessere. A seguire, sarà presentata la gara podistica Memorial Vincenzo Adamo (in programma domenica 23), con interventi di esperti del settore come Enrico Di Prisco (Opes APS), Ettore Salvatore Forte (Opes Italia), Alfonso Di Prisco (Opes Campania) e rappresentanti locali dell’atletica. La serata sarà animata dalla presenza del comico Mino Abbacuccio, noto volto di Made in Sud.

Venerdì 21 marzo, ore 18:30 – “Il Virus della Corruzione”

Il giorno successivo, sempre presso la Sala Consiliare del Comune, si terrà la presentazione del libro “Il Virus della Corruzione” di Claudio Mazzarese Fardella Mungivera, un’opera che analizza il fenomeno della corruzione e i suoi effetti sulla società. L’incontro, promosso in collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo – Sezione di Striano, vedrà gli interventi del sindaco Giulio Gerli e della vicesindaca con delega alla cultura Olimpia Ferrara.

Spari contro telecamera della gioielleria, gli autori sono due 14enni armati

San Sebastiano al Vesuvio – Sparano alla telecamera della gioielleria. Carabinieri denunciano due 14enni Lo scorso 17 marzo il titolare di una gioielleria di San Sebastiano al Vesuvio si è presentato negli uffici della caserma della locale stazione. Il commerciante ha denunciato il danneggiamento di una telecamera esterna del sistema di videosorveglianza installata all’ingresso dell’attività di via Plinio. L’evento ha fatto immediatamente pensare che ignoti si stessero preparando per un verosimile furto o che potesse esserci un tentativo di estorsione. Per questo motivo i carabinieri accelerano le indagini e analizzano le ore di immagini registrate. La realtà si rivela un’altra. Due ragazzini con volto coperto e in sella a uno scooter si avvicinano alla gioielleria. Si fermano e prendono la mira. Diversi i colpi sparati con una pistola ad aria compressa – saranno 16 i pallini rinvenuti a terra dai carabinieri – che colpiscono la telecamera danneggiandola. Le indagini dei militari permettono di risalire all’identità dei due autori. Si tratta di due 14enno, incensurati studenti del posto. Il delitto lascia spazio a quello che appare forse più una bravata. I carabinieri perquisiscono le abitazioni dei ragazzini e in una degli appartamenti vengono rinvenuti e sequestrati una pistola a molla con tappo rosso, 2 caricatori e ben 101 pallini. Le vere motivazioni del gesto sono ancora al vaglio dei carabinieri ma è oggettivamente lecito pensare alla pericolosità di quell’arma utilizzata in modo irresponsabile. I minorenni dovranno rispondere di danneggiamento.

Napoli, Polizia Locale indaga su “Rubolino”: l’uomo travestito da Topolino accusato di estorsioni e minacce

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Napoli. Il caso “Rubolino”: l’uomo travestito da Topolino accusato di estorsioni e minacce su TikTok.

“Rubolino”. Questo il soprannome con cui è stato ribattezzato l’uomo travestito da Topolino, il celebre personaggio Disney amato da adulti e bambini, accusato tramite i social di presunti atti di estorsione e minacce ai passanti di Via Toledo, in cambio di denaro per le fotografie scattate insieme.

Le segnalazioni sono aumentate nei giorni scorsi sui commenti di utenti TikTok, sotto video che mostrano l’uomo mentre scatta selfie con turisti e cittadini in una delle vie più trafficate di Napoli. Secondo alcune testimonianze, pare che l’uomo, di origine Rom, sia anche armato di un coltello e lo utilizzi per minacciare chi rifiuta di dargli soldi per le foto.

La denuncia di Francesco Emilio Borrelli

A portare alla luce il caso è stata la denuncia, nella serata di domenica, del parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli: “Se ne sta appostato davanti alle vetrine dei negozi di via Toledo inducendo a pensare che sia stato ingaggiato dei negozianti o che sia lì per pubblicizzare un evento; invece, agisce in autonomia e da alcuni anni è una presenza costante nella strada più frequentata di Napoli. Con smorfie e buffi versi attira l’attenzione dei bambini spingendo i genitori a chiedergli una foto.  Lo scatto però ha un costo, l’uomo travestito da Mickey Mouse, come denunciano in tanti, chiederebbe in cambio somme di denaro neanche troppo esigue e a chi si rifiuta mostrerebbe minacciosamente un coltellino. Insomma una versione del celeberrimo topo che sembra non partorita dalla mente di Walt Disney ma da un regista di horror-movie”

Le indagini della Polizia Locale

Borrelli ha poi sollecitato un intervento immediato delle Forze dell’Ordine: “E’ importante scoprire la verità al più presto perché se quanto viene denunciato dovesse essere reale allora sarebbe molto grave e potrebbero accadere episodi pericolosi in quei giorni e in quegli orari durante i quali via Toledo è meno affollata. Se è davvero un criminale va fermato”.

Il post di Borrelli è rapidamente diventato virale sui social, dando vita a decine di nuovi video pubblicati da turisti e residenti che, in passato, si erano fatti fotografare con il Topolino in cambio di qualche moneta. In poche ore sono partite le indagini della Polizia Locale di Napoli. Tuttavia, da due giorni, l’uomo sembra essere scomparso da Via Toledo.

Fonte immagine: rete internet.

Sant’Anastasia, iniziati i lavori di piantumazione dei nuovi alberi su via d’Auria

Sant’Anastasia. Riceviamo e pubblichiamo: 70 nuovi alberi su Via Antonio D’Auria: uno degli step in programma per la riqualificazione del centro urbano Ieri sono iniziati i lavori di piantumazione dei nuovi alberi su via d’Auria e tra pochi giorni comincerà il restyling dei marciapiedi, saranno installate nuove pensiline per il trasporto pubblico, nuovi cestini e nuove panchine, nell’ottica di una completa riqualificazione del centro urbano. ” Ho voluto personalmente controllare i lavori – dice il sindaco Carmine Esposito – le piante scelte sono sempreverdi e daranno, con gli altri arredi, decoro al centro urbano. Insieme alla piantumazione degli alberi, nei prossimi giorni avrà inizio anche il restyling dei marciapiedi, l’installazione di nuove pensiline per il trasporto pubblico, nuovi cestini e nuove panchine. Aggiunge l’assessore Alfonso Di Fraia: “Questo progetto è il risultato di un attento ascolto delle esigenze della comunità. Ogni miglioramento non è solo una questione estetica, ma anche funzionale. Vogliamo favorire la socialità e il benessere dei cittadini, rendendo le nostre strade più vivibili.”

Lotto, colpaccio a Pollena Trocchia: due vincite da 10mila euro

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Lotto: in Campania vinti 33.500 euro

Tris di vincite in Campania nell’ultima estrazione del Lotto. Si festeggia, come riporta Agipronews, a Lauro, in provincia di Avellino, in via Principe Lancellotti, con 13.500 euro vinti grazie a un terno, a cui si aggiungono due vincite da 10mila euro centrate a Pollena Trocchia – in Strada Statale 162 – e Sant’Antonio Abate, in via Roma, entrambe in provincia di Napoli.

L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito premi per 6,8 milioni di euro, per un totale di 304,6 milioni di euro da inizio 2025.

Doppio colpo all’IC Falcone Paciano-Buonpensiero, stop lezioni a Pomigliano

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Pomigliano d’Arco: Nelle notti del 16 e 18 marzo, ladri hanno colpito i plessi dell’infanzia e della primaria, rubando Smartboard, un pianoforte e altro materiale. Indagano i carabinieri.

Nella notte tra il 16 e il 17 marzo, l’istituto “IC Falcone Paciano Buonpensiero” di Pomigliano d’Arco è stato colpito da un furto, in particolare nel plesso Buonpensiero 1, che ospita la scuola dell’infanzia. La mattina successiva, sono stati trovati armadietti distrutti, per sottrarre pannolini e cibo, oltre a un generale stato di disordine. I ladri hanno anche rubato alcune Smartboard e un pianoforte. A causa dell’accaduto, le attività scolastiche sono state sospese.

Un secondo episodio si è verificato nella notte del 18 marzo, questa volta nel plesso della scuola primaria. Anche in questo caso gli armadietti sono stati forzati, ma il materiale scolastico è rimasto intatto. Tuttavia, sono state sottratte altre due Smartboard.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la dirigenza della scuola ha sporto denuncia. Purtroppo, i sistemi di sorveglianza presenti non sono stati sufficienti per prevenire il furto o identificare i colpevoli.

L’Europa si guarda allo specchio e cerca di capire cosa sta succedendo

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Le sortite – da buon ottajanese dovrei dire “le cacciate”- di Trump sono servite a togliere la maschera alla vocazione imperialistica della politica americana e alle debolezze e alle contraddizioni che da tempo affliggono la politica dell’Europa unita. Dice qualcuno che chi vuole un’Europa armata cerca soprattutto l’applauso dei costruttori di carri armati e di missili. E sarebbe giusto ricordare anche le vittime innocenti di Gaza e non solo quelle ucraine. Una interessante riflessione di Aldo Grasso sui modi con i quali la Rete ci fornisce le notizie su questa tragicomica situazione. Correda l’articolo l’immagine di un quadro di Richard Scott.   E’ uno degli effetti più rovinosi – rovinosi per l’Europa – della politica di Trump. L’Europa vuole la pace, ma molti Europei vogliono una pace armata: la vuole, in particolare, Ursula Van der Leyen, Presidente della Commissione Europea, pronta a fornire agli Stati membri della Commissione 150 miliardi di euro, sotto forma di prestiti, e dunque da restituire. Ai prestiti ogni Stato dovrebbe aggiungere risorse nazionali: all’Italia toccherebbe tirar fuori dalle casse 20 miliardi. Chi comanderebbe questo esercito? E contro chi? Gustavo Zagrebelsky, che è stato giudice della Corte Costituzionale, sabato sera, intervistato da Gramellini, ha ancora una volta spiegato perché è contrario al progetto: perché “offende” i principi costitutivi della Comunità e perché nessuno Stato accetterebbe di ridurre gli spazi della sovranità nazionale. A chi ritiene che un esercito in armi possa essere una vera garanzia di pace e perciò scrive sui propri vessilli il motto latino “si vis pacem, para bellum”, se vuoi la pace, prepara la guerra, il giurista ha dato una lezione di tattica e di storia, spiegando che quel principio poteva essere valido quando i soldati erano armati solo di spade e di lance, ma non è più garanzia di pace in un mondo in cui gli eserciti usano droni e missili, e l’Ucraina mette in campo un missile che ha più di mille km di portata e può arrivare a Mosca. Oggi, ha detto Zagrebelsky e hanno detto già da anni gli studiosi dell’arte militare, chi si prepara per la guerra contribuisce alla costruzione di un sistema politico in cui la guerra diventa la soluzione finale di tutti i problemi. E se passasse il progetto di un esercito europeo, l’Italia dovrebbe affrontare, e risolvere, un complicato problema di strategia, e cioè decidere di difendere soprattutto i confini alpini o dare la precedenza alla protezione delle coste e dei porti. Insomma, costruire più carri armati o più navi da guerra? Dice qualche maligno che francesi, tedeschi e inglesi consiglierebbero agli Italiani di accrescere il parco dei carri: forse perché le loro industrie i carri continuano a produrli in grande numero, ma i compratori diminuiscono. E non possiamo trascurare il fatto che fautore dell’Europa armata è Starmer primo ministro del Regno Unito che nel 2020 è uscito dalla Comunità Europea con l’assenso degli amici americani. Il politologo Enrico Grazzini ci ricorda che la Russia ha aggredito l’Ucraina “contro le norme del diritto internazionale proprio come in precedenza aveva fatto la “Nato” con la Serbia, l’Afghanistan, l’Iraq e la Libia.”. “Tuttavia è incredibile-scrive Grazzini- come la sinistra, gli intellettuali e i media di sinistra (?), da Repubblica a Micromega, si dimentichino che alla radice della guerra c’è l’espansione della Nato a est che oggettivamente è una minaccia esistenziale per la Russia.”. Nel 1962 quando gli Stati Uniti ebbero la prova del fatto che i Russi avevano mandato armi a Cuba – Cuba era libera e indipendente – il presidente Kennedy ordinò il blocco navale dell’isola e poco mancò che scoppiasse il terzo conflitto mondiale. Anche il fronte degli amanti della pace è frantumato, come ha dimostrato la manifestazione del 16 marzo, “convocata” da Michele Serra a Roma: c’era chi gridava “non abbandoneremo Israele e l’Ucraina”, ed è giusto, ma non c’erano le bandiere di Gaza, cimitero di “terroristi”, come li chiama il signor Netanyhau, ma anche di donne, di bambini e di poveri cristi ai quali il signor Netanyhau ha tolto ospedali, medicine e elettricità. Ieri, lunedì, a Gaza ci sono stati altri 300 morti. A Roma il signor Venditti, di professione cantante e latinista, e il signor Scurati, intellettuale e scrittore, hanno ricordato al pubblico la grandezza della storia europea: e stamattina qualcuno, esperto nell’arte dello “scarrupo”, ha ricordato al cantante e allo scrittore che nella storia d’Europa ci sono massacri, stragi, commercio di schiavi, persecuzioni e guerre terribili. Quando la TV, e non solo quella di Stato, ci fornisce immagini e notizie su questo travagliato momento della nostra storia, sceglie il tono dell’ironia e la tecnica della falsificazione. Ha scritto Aldo Grasso (Corriere della Sera, 9 marzo) che lo “sconcerto” che abbiamo provato “per l’immondo show messo in scena da Trump contro Zelensky è durato meno di 12 ore. Il giorno dopo “su quello show “ si faceva già dell’ironia.”. Approfittando del torpore che ormai indebolisce lo spirito della società la Rete ci costringe a vivere “in un palcoscenico smisurato, ilare, sinistro, dove non può che andare in scena la tragedia. Di questo vive l’impostura, in un delirio narcisistico”.  

Studentessa muore durante il viaggio in traghetto: era in gita con la scuola

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Un viaggio d’istruzione si è trasformato in una tragedia per una classe dell’Istituto Superiore per Geometri Manetti-Porciatti di Grosseto. Una studentessa di 17 anni è deceduta a bordo del traghetto che da Napoli avrebbe dovuto condurre la comitiva a Palermo per una gita scolastica. La giovane, iscritta al quarto anno dell’indirizzo informatico, ha accusato un malore durante la notte mentre si trovava nella sua cabina. I compagni di stanza, notando che la ragazza si era improvvisamente accasciata al suolo, hanno immediatamente allertato i soccorsi. Il traghetto, in quel momento al largo delle coste campane, è stato raggiunto da una motovedetta della Guardia Costiera e da personale medico del 118. Nonostante i tempestivi tentativi di rianimazione, per la giovane non c’è stato nulla da fare ed è stata dichiarata morta poco dopo. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Federico II di Napoli, dove sarà eseguita l’autopsia per accertare le cause del decesso. Nel frattempo, la gita è stata annullata e gli studenti, profondamente scossi dall’accaduto, stanno facendo ritorno a Grosseto. La comunità scolastica è in lutto e si è stretta attorno alla famiglia della ragazza, offrendo sostegno e solidarietà in questo momento difficile. Le autorità hanno avviato un’indagine per chiarire le circostanze della tragedia. Al momento, non si esclude alcuna ipotesi, ma sarà l’esame autoptico a fornire indicazioni più precise sulle cause del malore che ha colpito la giovane. Questo drammatico evento solleva interrogativi sulla gestione delle emergenze sanitarie durante le gite scolastiche. È fondamentale che le scuole adottino protocolli rigorosi per garantire la sicurezza e il benessere degli studenti durante le attività extracurriculari, assicurando la presenza di personale formato per affrontare situazioni di emergenza. La città di Grosseto è sotto shock per la perdita improvvisa di una giovane vita. Numerosi messaggi di cordoglio sono stati espressi sui social network da parte di amici, compagni di scuola e cittadini, tutti uniti nel dolore per questa tragica scomparsa. In attesa dei risultati dell’autopsia e delle indagini in corso, la comunità si interroga su come sia potuta accadere una simile tragedia e su quali misure possano essere adottate in futuro per prevenire eventi analoghi.