Acerra: in un comunicato le precisazioni del Comune sulla vicenda del “Parco 900”

In riferimento ad alcune notizie di stampa diffuse circa i lavori in corso nel comparto urbano nel quale insiste il cosiddetto “Parco 900”, si ritiene utile e necessario ribadire che nulla di quanto riferito risponde al vero. Il Comune di Acerra ha agito in perfetto ossequio alle disposizioni normative vigenti e nel rispetto degli atti amministrativi riguardanti la realizzazione del predetto insediamento, risalente a piĂą di dieci anni fa. Un piĂą attento e completo esame degli atti avrebbe consentito di accertare che con delibera della Giunta Municipale n. 6 del 3.7.12 è stato approvato il progetto definitivo “LA CITTA’ SICURA”: parco urbano e interventi di messa in sicurezza dei percorsi pedonali e viabilitĂ  di connessione, riqualificazione degli spazi esterni e manutenzione straordinaria della scuola elementare nel rione Spiniello “logico e naturale adeguamento delle previsioni del PRG all’attuale grado di sviluppo della zona interessata” (come emerge dalla delibera di Consiglio comunale n. 6 del 12.7.12 di approvazione del progetto ai fini della dichiarazione di pubblica utilitĂ ). Le opere demandate alla proprietĂ  del parco sono, invece, regolate dall’atto di convenzione stipulato tra le parti il 17.1.2002 e consistono nella realizzazione “…di opere di urbanizzazione primaria così come identificate nel progetto esecutivo agli atti dell’ufficio tecnico comunale nonchĂ© i tratti viari interni all’area di intervento con fognatura, acquedotto, illuminazione, strada e marciapiedi”. Il Comune, dunque, non ha fatto altro che rispettare le indicate previsioni normative e regolamentari nel pieno rispetto della legalitĂ  e, soprattutto, nel rispetto dell’interesse pubblico generale e dei cittadini di Acerra a veder riqualificata quell’area. Tutto ciò il Comune di Acerra lo ha fatto, nel silenzio di molti, anche a costo di suscitare le ira della proprietĂ  del complesso edilizio che, non a caso, ha promosso vari contenziosi dinanzi il T.A.R. Campania perchĂ© venisse accertata la illegittimitĂ  degli atti posti in essere dal Comune in quanto lesivi del loro diritto dominicale. Ricorsi tuttora pendenti ma che non hanno prodotto, fin qui, alcuna sospensione degli atti adottati da parte del giudice amministrativo. Vi è di piĂą, i competenti uffici comunali relativamente al complesso cosiddetto “Parco 900” hanno verificato che risultavano rilasciate diverse concessioni in sanatoria che legittimavano ulteriori volumetrie, in particolare con l’occupazione di aree destinate a porticato dei fabbricati con destinazione ad attivitĂ  commerciali: in tal caso è stato avviato il procedimento per la revoca delle predette concessioni in sanatoria perchĂ© ritenuto in violazione di legge e di uno specifico atto d’obbligo della proprietĂ  a lasciare le predette aree a destinazione porticato. «E’ sempre necessario – dichiara il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri – approfondire le conoscenze per raccontare una realtĂ  dei fatti aderente alla storia di ogni singola vicenda e alle azioni poste in essere a tutela dell’interesse di tutti. Auspico che la Corte dei Conti faccia fino in fondo la propria analisi perchĂ© ciò non potrĂ  che acclarare la legittimitĂ  del comportamento dell’ente Comune di Acerra sempre ispirato alla tutela della collettivitĂ  e non degli interessi privati». «E’ del tutto evidente, che proprio a tutela dell’interesse pubblico e della collettivitĂ  non si può piĂą tollerare la gratuita attivitĂ  di delegittimazione del Comune di Acerra per il solo scopo di propaganda politica e personale». In riferimento inoltre alla problematica sollevata da alcuni consiglieri comunali per mezzo di interpellanza ai sensi dell’art. 50 del Regolamento del Consiglio comunale, relativa alla vicenda “Pompe di sollevamento/acquedotto”, il Comune comunica che la risposta arriverĂ  secondo quanto disciplinato da Regolamento anche se è del tutto evidente che il Comune di Acerra ha agito secondo legge. (Fonte foto: rete internet)        

Napoli, Posillipo: scoperto dai Carabinieri lido abusivo

Un lido abusivo realizzato su terreno demaniale a Posillipo con lettini e ombrelloni che sono risultati in buona parte rubati. A scoprirlo sono stati i Carabinieri della compagnia di Bagnoli che dopo veloci indagini preventive hanno predisposto ed effettuato “il blitz” sul posto, dei cc della stazione di Posillipo. E’ stato così accertato che 2 soggetti giĂ  noti alle forze dell’ordine avevano realizzato l’installazione utilizzando in buona parte attrezzatura da mare rubata da ignoti l’11 agosto al “circolo Posillipo”. Il tutto su un tratto di spiaggia libera al Largo Sermoneta, senza alcuna autorizzazione. Dai militari dell’arma sono stati sequestrati 15 ombrelloni e 15 lettini, 4 sedie sdraio e 85 sedie di plastica. I “gestori” sono stati denunciati per ricettazione e per occupazione abusiva di spazio demaniale. Dopo l’intervento lo stato dei luoghi è stato ripristinato e il materiale rubato è stato restituito ai proprietari.

Buone notizie per il Ferragosto in cittĂ : musei aperti

A dare un supporto a chi deve trascorrere il week-end i Ferragosto in cittĂ , quest’anno, ci hanno pensato gli addetti alla cultura che, sebbene con organico ridotto, hanno deciso di tenere aperti i musei. Un regalo per i turisti che visitano le nostre cittĂ , ma anche per chi queste cittĂ  le vive ogni giorno. Dedicarsi alla cultura è vivere un bellissimo viaggio. Numerose aree statali a Napoli e nel resto della Camapania, hanno confermato la propria apertura sabato 15 agosto. Diverse sale, addirittura, come quelle del Museo archeologico nazionale e della pinacoteca di Capodimonte, accoglieranno visitatori fino a mezzanotte. Operativo anche il Museo del Tesoro di San Gennaro, con ingresso alla  speciale tariffa di tre euro (dalle 9 alle 15.30) e visite guidate gratuite. Orario regolare inoltre, per le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Stabia dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18) Questa la lista dei Musei aperti in Napoli e provincia: Napoli Museo Archeologico nazionale: 8.30 – 23.30 Museo di Capodimonte: 14.30 – 23.30 Certosa e Museo di San Martino: 8.30-19.30 Castel Sant’Elmo: 8.30 – 19.30 Museo Duca di Martina: chiuso per lavori di restauro fino al 30 ottobre, aperto il Parco della Floridiana dalle 8.30 alle 13.30 Museo Pignatelli: aperto il Museo delle Carrozze dalle 8.30 alle 14, chiuso il Museo Pignatelli per lavori  di restauro fino al 30 settembre Museo del Tesoro di San Gennaro: 9-15.30 Palazzo Reale: 9 – 20 (ultimo ingresso alle 19) Parco e Tomba di Virgilio: 9- 13 Pio Monte di Misericordia: 10-12 Provincia di Napoli Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Stabia: 8.30 – 19.30 Bacoli Museo Archeologico dei Campi Flegrei: 9 – 14.20. (Fonte foto: rete internet)  

Ischia, stretta la morsa per i delinquenti vacanzieri: controlli da mare e terra

L’isola di Ischia – considerata nel periodo vacanziero territorio difficile per la presenza di un numero elevato di soggetti malavitosi – è sottoposta a controlli a tappeto: è una vera e propria task force quella attivata sul territorio ischitano durante il fine settimana scorso e per il prossimo week end. A coadiuvare l’attivitĂ  del commissariato di Ischia, guidato dal vicequestore aggiunto Stefania Grasso, sull’isola sono giunte in questi giorni le pattuglie acquascooter, e il reparto prevenzione crimine Campania, una squadra di intervento rapido della Polizia di Stato che costituisce una risorsa strategica per tutte quelle realtĂ  territoriali dove si verificano fenomeni criminali particolarmente complessi. La task force ha giĂ  dato il via alla sua opera nel week end con controlli a tappeto tra sabato e domenica. Azione mirata e ben organizzata. Elicotteri che volano a bassa quota, acquascooter per il controllo da mare e gli agenti sul territorio, queste le dotazioni per la repressione del crimine. Centotrenta persone identificate di cui sessantasette i pregiudicati. Vasta operazione della Polizia di Stato, in azione congiunta con i Carabinieri che ha interessato alcune tra le spiagge piĂą affollate dell’isola. Controllati stabilimenti balneari e abitazioni private per accertare la corretta applicazione del regolamento comunale per le locazioni stagionali. Non si ferma neppure l’azione della Guardia di Finanza volta in particolare alla repressione dell’evasione fiscale e che, dotata di unitĂ  cinofila, si occupa anche dei controlli portuali. Nel week end di ferragosto una ulteriore stretta di vite all’operazione “estate sicura” con controlli sbarco e movida sulle spiagge. (Fonte foto: rete internet)    

Somma Vesuviana, auto dell’Arma si schianta durante un inseguimento

I militari inseguivano un uomo a bordo di una moto che aveva forzato un posto di blocco in via De Meis a Ponticelli. La motocicletta è stata ritrovata poco lontano dal luogo dell’incidente, in via Cupa di Nola, ma il fuggiasco ha per ora fatto perdere le sue tracce.  Un’auto dei carabinieri finisce fuori strada in via Cupa di Nola, a Somma Vesuviana e si schianta contro un muro: tre i militari feriti. Ma è solo il finale di un serrato inseguimento cominciato ad un posto di blocco a Ponticelli,  dove una pattuglia della compagnia intervento operativo intima l’alt ad un uomo in sella ad una Kawasaki. Lui non si ferma e sfonda lo sbarramento dei militari che immediatamente gli si mettono nella scia, tallonandolo a velocitĂ  sostenuta sulla 162 e poi sulla statale del Vesuvio, la 268. Non ne perdono le tracce fino a Somma Vesuviana, dove è infine avvenuto lo schianto. Un impatto violento per scansare all’ultimo istante un’altra automobile. I carabinieri feriti sono stati soccorsi da ambulanze del 118 e al momento le loro condizioni non desterebbero preoccupazioni. Sul luogo dell’incidente, in via Cupa di Nola, sono arrivate le pattuglie della compagnia di Castello di Cisterna e della locale stazione dell’Arma che, in collaborazione con la compagnia di intervento operativo (Cio) di Napoli procedono ai rilievi del caso. Nel frattempo il fuggiasco fatto perdere le proprie tracce scappando a piedi tra le campagne vesuviane, abbandonando la motocicletta che poco dopo i militari hanno ritrovato. (Fonte foto: rete internet)  

Acqua e danaro pubblico: ad Acerra scende in campo l’opposizione. Interpellanza urgente alla giunta.

Sette consiglieri comunali chiedono all’assessora Martino motivi e modalitĂ  con cui l’amministrazione ha erogato oltre 400mila euro alla Scpa, societĂ  che gestisce i servizi idrici e fognari.        Si arricchisce di altri elementi di polemica  la vicenda dei quattrocentomila euro per la manutenzione e gestione delle pompe di sollevamento delle acque reflue, danaro erogato dal comune in favore della societĂ  di gestione del servizio idrico comunale, la Scpa. Questo perchĂ© dopo la denuncia inoltrata ai carabinieri della stazione di Acerra dagli ambientalisti Alessandro Cannavacciuolo e Antonio Montesarchio sono adesso molti dei consiglieri comunali di opposizione a battere i pugni con un’interpellanza urgente trasmessa all’assessore comunale al bilancio, Gerardina Martino.  L’interpellanza, firmata dai consiglieri Giovanni Colantuono, Antonio Crimaldi, Vincenzo De Maria, Carlo Elmo, Giovanni Carlo Esposito, Giuseppe Tufano e Domenico Zito, punta sull’ennesimo episodio – queste le parole utilizzate nell’incipit dell’interpellanza –  di superficiale e dannosa amministrazione della cosa pubblica ad Acerra”. Gli esponenti politici locali puntano sullo stesso argomento oggetto della denuncia consegnata ai carabinieri. Sia nell’esposto che nell’interpellanza si sostiene sostanzialmente che quei 400mila euro liquidati in favore della Scpa siano del tutto illegittimi visto che in base alla delibera di giunta, la numero 81 del 2014,  che regola la tariffa del servizio di fognatura doveva essere la Scpa, e non il comune, a trovare le risorse per la manutenzione e gestione delle pompe di sollevamento delle acque fognarie, vale a dire per le stazioni ubicate in via Piave, via Tagliamento e nella strada provinciale Acerra-Pomigliano. “Successivamente alla delibera 81 però – specificano i consiglieri di opposizione – venivano liquidate, a firma dei dirigenti all’Ambiente e alla ContabilitĂ , fatture per un importo complessivo di circa quattrocentomila euro alla SocietĂ  Acquedotti Scpa per la gestione provvisoria degli stessi impianti nell’anno 2014”.  “Ma – ricorda l’opposizione – l’incremento della tariffa per la fognatura comunale, con decorrenza primo gennaio 2014, è stato sostenuto, giustificato e motivato dalla delibera citata, proprio in ragione dei costi di gestione delle richiamate stazioni di sollevamento, e cioè  “con copertura dei costi completamente garantita dai proventi della tariffa siccome sopra approvata”,  e poichĂ© non risulta che la stessa deliberazione numero 81 sia stata modificata o revocata da un atto successivo, c’è il concreto rischio che la stessa prestazione sia pagata dal comune e dai cittadini per due volte: sarebbe un danno intollerabile”. I sette consiglieri comunali chiedono a Gerardina Martino di sapere “da un lato i motivi per i quali all’ultimo pagamento abbia provveduto, dopo diversi mesi dalla presentazione delle fatture, il dirigente alla Ragioneria e non quello all’Ambiente, e, dall’altro, l’effettiva portata nonchĂ© la vigenza della deliberazione 81/2014 di giunta comunale” e “se tali provvedimenti dirigenziali di liquidazione a favore della SocietĂ  Acquedotti S.C.p.a. non si configurino come un evidente – potenziale – indebito arricchimento per la societĂ  partecipata – per un importo di oltre 400.000 euro – essendo i costi di gestione delle stazioni di sollevamento giĂ  interamente coperti dalla tariffa così come approvata con la deliberazione di giunta Comunale numero 81 del 2014 e quindi giĂ  totalmente a carico delle utenze, cioè a carico dei cittadini”. (Fonte foto: rete internet)    

Un consiglio alle Pro Loco di Ottaviano: non dimenticatevi di Caterina de’ Medici

  Caterina de’ Medici, moglie e madre di re di Francia, insegnò ai Francesi anche l’arte della cucina e l’uso della forchetta ( e alle dame l’uso delle mutande). Sua nipote Giulia  comprò con il marito Bernardetto il feudo di Ottajano. Caterina de’ Medici (1519 – 1589), figlia di Lorenzo II de’ Medici, duca di Urbino e di Madeleine de la Tour d’ Auvergne, discendeva in linea diretta da Lorenzo il Magnifico, e fu  pronipote e nipote di Papi: fu proprio  Papa Clemente VII, suo zio, che la destinò a sposare  Enrico d’Orlèans, secondogenito di Francesco I, re di Francia. Le complicate vicende della storia, che in questa sede non ci interessano, fecero sì che Enrico diventasse re, e che Caterina fosse prima regina, e poi reggente, e fino alla morte la vera signora della Francia. I Francesi non la sopportavano e perciò colorarono con il nero di seppia il racconto della sua vita. Caterina venne dipinta come una Machiavelli al femminile, assetata di potere, violenta e crudele, capace di ispirare e di organizzare il massacro degli ugonotti nella notte di San Bartolomeo: solo da poco la storiografia ha incominciato a studiare le vicende dell’eccidio in una prospettiva  diversa. Ma resiste la leggenda satanica della passione di Caterina per i veleni, per la magia nera, per le alchimie di Nostradamus. I Francesi non sopportavano Caterina perchĂ© non era facile per loro digerire un’amara e inconfutabile veritĂ , e cioè che la Medici aveva imposto alla corte e all’ aristocrazia i valori superiori dello stile “fiorentino”: questi valori regolarono l’allestimento dei giardini, l’architettura dei palazzi, le collezioni d’arte, l’abbigliamento, e perfino le feste di ballo che si tenevano a corte.  In questa intensa attivitĂ  di promozione dello stile “fiorentino” Caterina ebbe il sostegno del suocero, Francesco I, il quale ammirava la nostra cultura  a tal punto che incaricò Guillaume BudĂ© di procurargli le copie dei manoscritti e dei codici conservati nelle biblioteche italiane. Da poco è arrivata nelle librerie una biografia di Caterina scritta da Lia Celi e da Andrea Santangelo, “ Caterina la magnifica. Vita straordinaria di una geniale innovatrice”. Uno dei pilastri su cui poggia l’orgoglio di Francia, si sa, è la cucina. I due studiosi ci ricordano che per i Francesi è stato veramente un trauma scoprire che perfino sulle origini della loro cucina c’è il sigillo di Caterina. La “fiorentina” portò con sĂ© a Parigi cuochi toscani e un gelataio umbro, e lo stile fiorentino trionfò in cucina  e a tavola: gli aristocratici impararono a usare la forchetta e a gustare il cibrèo, i maccheroni, il papero al melarancio, la zuppa di cipolle, i carciofi, i piselli, i broccoli, i sorbetti di frutta e “la salsa colla”, preparata con crema di latte, brodo e spezie. Un giorno anche i francesi piĂą riscaldati dal fuoco del campanilismo avrebbero dovuto ammettere che la “salsa colla” di Caterina era l’antenata di un mito nazionale, la bĂ©chamel. Caterina insegnò all’aristocrazia parigina anche l’uso di profumi, diciamo così, personalizzati e forse spiegò alle nobildonne quanto fosse importante indossare le mutande: ma questi argomenti me li conservo per un altro articolo. Che c’entra Caterina con Ottaviano? C’entra, e non poco: so che i responsabili delle Pro Loco lo sanno. Ma immagino che progettare il sontuoso calendario dell’ Estate ottavianese, organizzare,  realizzare, ripartire, e il tutto nell’afa, sia stato uno stress: e lo stress apre buchi nella memoria. Mi permetto perciò di ricordare che il feudo di Ottajano venne comprato nel 1576 da Bernardetto de’ Medici e dalla moglie Giulia de’ Medici, e che Giulia de’ Medici era figlia naturale di Alessandro de’ Medici, duca di Firenze, e fratellastro di Caterina. Dunque, donna Giulia era nipote della regina di Francia: una cara nipote, tanto che quando Giulia, vedova di Francesco Cantelmo, duca di Popoli, decise di sposare il “cugino” Bernardetto, la zia regina si impegnò a versarle un appannaggio di 1400 ducati annui, “ vita durante”.  Di  questo danaro Giulia si servì anche per acquistare dalla Curia nolana la cappella di San Nicola, “ in loco ubi dicitur a tre case”, e per edificare, al posto di quella cappella, la Chiesa e il Convento del Rosario. Quella terribile regina ha lasciato il suo segno anche nella storia di Ottajano. Caterina, la cucina, i gelati, Ottaviano famosa per i suoi pasticcieri, per i suoi gelati, per l’Istituto Alberghiero: è mai possibile che  le due Pro Loco non riescano a trovare il filo con cui tessere la trama di un evento ? Oddio, so che qualcuno a questa storia di Caterina, dei gelati e della bĂ©chamel ci ha giĂ  pensato, che sono arrivato secondo, o forse terzo: ma io non faccio polemiche, cedo serenamente il primato. (Fonte foto: rete internet)    

Reclamo contro De Luca, via libera da parte del pm

Presentato reclamo da ex consiglieri regionali. Il tribunale si riserva di decidere in merito. La Procura di Napoli ha espresso parere favorevole all’accoglimento di un reclamo, presentato da un gruppo di ex consiglieri regionali, contro la decisione del Tribunale di sospendere gli effetti della Legge Severino (ovvero la sospensione dalla carica) nei confronti del governatore della Campania Vincenzo De Luca. Il parere della Procura è stato espresso dal pm Emilia Galante Sorrentino nell’udienza davanti al Tribunale civile di Napoli. Il Tribunale si è riservato di decidere. Nell’istanza si afferma, tra l’altro, che la magistratura ha applicato in tutta Italia con il necessario rigore la Legge Severino mentre “ha ritenuto di poter fare un’eccezione per Vincenzo De Luca al quale, nonostante la condanna ricevuta, consente di poter governare la Regione Campania”. De Luca, che era sospeso dalla carica in applicazione della Legge Severino per una condanna in primo grado per abuso di ufficio, aveva presentato ricorso di urgenza al Tribunale civile di Napoli che il mese scorso ha sospeso la “sospensiva” e ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale per valutare eventuali profili di incostituzionalitĂ  della Legge Severino.

Brusciano: tutto pronto per la II edizione della pedalata ecologica  

  “Pedala con noi per il rispetto dell’ambiente e per passare una bella giornata sulle due ruote”, questo è il leitmotiv che contrassegna la II edizione della Pedalata ecologica a Brusciano. Un’ iniziativa organizzata dal Gruppo G. S. Mocerino, un’associazione da anni sempre attenta nel proporre attivitĂ  sociali, il tutto sotto l’oculata regia del promotore Rocco Mocerino. Appuntamento giovedì 27 agosto ore 10.00 con partenza da Piazza XI Settembre: un momento di aggregazione e di svago per tutta la cittadina vesuviana, per una manifestazione con competitiva aperta a tutti con qualsiasi bici e all’insegna del rispetto dell’ambiente. Un evento patrocinato dal Comune di Brusciano e che va ad incastonarsi in toto nella suggestiva Festa dei Gigli e che soprattutto ha detta degli organizzatori, sta registrando giĂ  molte adesioni tra i piĂą piccoli. Il percorso che si snoderĂ  tra le strade cittadine, prevede tre soste in modo da dare la possibilitĂ  ai tanti partecipanti di potersi rigenerare e rinfrescarsi. La pedalata terminerĂ  il suo giro in Piazza XI Settembre, dove ad attendere i partecipanti ci sarĂ  un lieto, delizioso e gradito rinfresco, con i bambini ancora una volta protagonisti, che potranno divertirsi giocando con i ragazzi dell’animazione e i gonfiabili messi a disposizione dall’organizzazione. A termine della manifestazione saranno sorteggiate quattro fantastiche Montain Bikes. “Per una giornata all’insegna dell’allegria, del divertimento e della spensieratezza, non potete mancare”, così esordisce l’organizzatore Rocco Mocerino, che ci tiene a precisare sulla finalitĂ  della manifestazione: “Dopo l’eccellente risposta dello scorso anno, subito mi sono attivato per mettere appunto la macchina organizzativa della seconda edizione della pedalata ecologica nel mio paese. Un evento che mi prefiggo di portare avanti anche nei prossimi anni, con l’intento chiave di coinvolgere sempre piĂą famiglie a lasciare a casa per una mattinata le proprie auto e mettersi sulle due ruota per una sana e salutare passeggiata. Quest’anno potremmo avvalerci anche della presenza delle associazione del territorio e della vicina Mariglianella, per un connubio sempre piĂą forte e vincente tra sport e sociale. Queste iniziative portate avanti con grande passione e spirito di abnegazione, sono caratterizzate da un unico comune denominatore, quello di provare ad invogliare sempre piĂą le istituzioni locali, che ringrazio per il patrocinio, ad adibire gli spazi verdi sempre piĂą come luoghi di svago per i bambini, dove possano trovarci giochi e panchine e poi progettare anche la realizzazione di una pista ciclabile”. 11825191_1738649186362243_807513164917636735_n

Licenziamento di un delegato Cgil, l’azienda: sbagliato parlarne sui giornali. E’ cosa privata.

Il gruppo Coleman-Medicina Futura afferma che la vicenda del lavoratore di Acerra estromesso dopo aver denunciato il malfunzionamento di un macchinario salvavita “non deve essere oggetto di confronto mediatico“. Venerdì 8 agosto Carlo Del Vasto, 32 anni, tecnico radiologo e delegato sindacale della Cgil nel centro diagnostico di Acerra  “Medicina Futura” si è visto leggere la lettera del suo licenziamento mentre stava curando gli ammalati di cancro nella sala bunker della radioterapia. Qualche giorno prima Carlo aveva denunciato all’asl Napoli 2 e alla polizia il malfunzionamento del rilevatore di gas ozono nella sala bunker, gas ozono che se fuoriesce dalle macchine radioterapiche toglie l’ossigeno, vale a dire che può uccidere.  Da qui l’estromissione forzata dal posto di lavoro del delegato Cgil. Quindi la denuncia del sindacato. E l’altro ieri le dichiarazioni di fuoco del segretario regionale della Camera del Lavoro della Campania Franco Tavella e il contemporaneo sit in di strada, con i responsabili della Cgil Funzione Pubblica e alcuni militanti dell’organizzazione che hanno appeso striscioni sul recinto del centro diagnostico. Ma per il gruppo Coleman-Medicina Futura tutto questo non doveva finire sui giornali. Per l’azienda non se ne doveva parlare.  “E’ una questione privata che attiene alla sfera del rapporto tra lavoratore e azienda”. Proprio così: lo ha scritto il gruppo sanitario in un comunicato. “I fatti da cui trae origine il licenziamento attengono, invero, alla sfera privata Azienda – Lavoratore, essendosi originati per responsabilitĂ  di natura disciplinare personale del Dipendente, e, per tale ragione, la SocietĂ  non ritiene che le circostanze che hanno determinato la lesione irreversibile del vincolo di fiducia con il singolo Dipendente debbano essere oggetto di “confronto mediatico” pubblico, nel rispetto anche della posizione di quest’ultimo”. Nessun confronto mediatico pubblico dunque. Ossia: niente giornali, radio, televisioni. La gente non deve sapere. La Coleman poi smentisce di aver subito una multa da parte degli organi preposti al controllo a causa del malfunzionamento del rilevatore dell’ozono e afferma di aver provveduto alla sua sostituzione prima della denuncia di  Del Vasto. Rilevatore che Medina Futura continua a considerare strumento “facoltativo”.  “Tutto questo – aggiunge – a dimostrazione del fatto che non possono in alcun modo essere messe in dubbio la serietĂ , la professionalitĂ  e la sicurezza che contraddistinguono l’operato dell’azienda”. Azienda che poi torna sull’argomento del risalto mediatico dato alla notizia.  “Auspichiamo – conclude la Coleman – che l’episodio del licenziamento torni ad essere circoscritto in quel giusto contesto “privato” che sempre in questi – fortunatamente unici – casi dovrebbe connotare le vicende dei singoli”. Secca la replica della segretaria provinciale della Cgil Funzione Pubblica, Ileana Remini: “Intanto verificheremo in tribunale gli atti. Comunque pensare di relegare tutto questo a una questione privata è assurdo: il tentativo di mettere a tacere la protesta. Invece noi faremo ancora piĂą rumore. E poi il fatto mediatico viene da sĂ© perchĂ© per fortuna, evidentemente, c’è ancora interesse a mettere in evidenza le questioni che riguardano i diritti dei lavoratori”.