Napoli, ponte dell’Immacolata: turisti e napoletani la celebrano
Complice il lungo ponte dell’Immacolata e complice l’idea, sempre più diffusa, che Napoli sia città la cui visita, prima del Natale, sia imprescindibile per tutta l’arte – ed in specie quella presepiale – che vi si trova, la città nel week-end appena trascorso è stata presa d’assalto da turisti e napoletani.
“Una meravigliosa fiumana umana, allegra, senza paura invade Napoli e la città si conferma tra le aree leader per flusso turistico in questo ponte dell’Immacolata”. Lo dice l’assessore comunale alla Cultura ed al Turismo, Nino Daniele, commentando lo ‘stato di salute del settore, un’attenzione, dice, che va oltre questo periodo ma che riguarda tutto l’anno.
“Sabato sono stati 10mila i visitatori che hanno affollato il Museo Filangieri per la festa dei musei di via Duomo in occasione della restituzione alla città, dopo 16 anni, della sala Agata – prosegue – mentre oggi, nel Maschio Angioino, nella prima giornata di apertura straordinaria del periodo festivo, fino alle 14 si sono registrate 4500 presenze”.
“É pur vero che si tratta di strutture a ingresso libero – sottolinea Daniele – ma i dati dimostrano la grande voglia di cultura, di partecipazione, di riscoperta del patrimonio artistico della città, una grande voglia di orgoglio dei cittadini e, insieme, l’enorme afflusso turistico che riguarda tutta la città”.
“Trivago ha indicato Napoli come la terza città d’Italia per il periodo dell’Immacolata in termini di prenotazioni alberghiere – evidenzia Daniele – con oltre il 90 per cento delle strutture alberghiere che dichiarano il tutto esaurito”.
“Una enorme onda umana di gente e di vita nelle vie di Napoli. Le immagini di Napoli stanno facendo il giro del globo attraverso i social network. Leggere i commenti dei nostri concittadini, pieni di orgoglio e di felicità, ci riempie di gioia. Che orgoglio partenopeo!”. E’ quanto scrive sul proprio profilo di Facebook il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. “Nel 2011 – prosegue il sindaco – le immagini di Napoli erano montagne di spazzatura per le strade, depressione, turismo nullo. Sembrava impossibile rilanciare in questo modo l’immagine di una città devastata dall’emergenza rifiuti e sbattuta sui giornali di tutto il mondo come esempio di mal governo. Ci siamo riusciti tutti insieme e tutti insieme dobbiamo continuare senza mollare di un centimetro e per migliorare sempre. Dobbiamo ancora fare tanto. Con passione e mani pulite. Ognuno deve fare la sua parte. Dicembre è iniziato con dati eccellenti. Popolo ovunque. Città di pace e dialogo per realizzare una comunità di convivenza. Tutto questo significa migliaia e migliaia di posti di lavoro per le persone della nostra città. Merito solo dei napoletani!! Governo latitante – conclude il sindaco – mentre noi continuiamo umilmente per il nostro cammino. Ciao!”.
(Fonte foto: rete internet)
Casalnuovo/Volla, olio extravergine falso: i Nas denunciano tre commercianti
Continuano i controlli dei carabinieri sulla sicurezza alimentare. Ecco i nomi e i negozi degli esercenti finiti nella rete dei controlli. Vendevano con etichette false “Divella”.
I carabinieri del Nas di napoli, il Nucleo anti sofisticazioni, continuano l’attività d’indagine finalizzata a contrastare il fenomeno della commercializzazione di alimenti contraffatti. L’altro giorno i militari a Casalnuovo e a Volla, area metropolitana a nord est di Napoli, hanno deferito alla competente autorità giudiziaria, per ricettazione e falso, tre esercenti che detenevano nei loro negozi e commercializzavano complessivamente 92 bottiglie da 1 litro ciascuna di olio extravergine di oliva con il noto marchio “Divella”. Bottiglie di olio risultate false. Ecco il dettaglio circa i denunciati: A. S., collaboratore della societa’ “La Commerciale Group Srl”, ubicata a Casalnuovo di Napoli, in localita’ Casarea, alla via Cesare Battisti, angolo via Lauria; A.S. deteneva e commercializzava 60 bottiglie da 1 litro ciascuna di olio extravergine di oliva a marchio “Divella”, risultato contraffatto. Denunciato anche B. A., rappresentante di generi alimentari per conto della società “La Commerciale Group “, per aver detenuto e commercializzato 24 bottiglie da 1 litro di olio extravergine di oliva a marchio “Divella”, risultato contraffatto. Infine è stato deferito alla magistratura R. N., titolare dell’attivita’ di macelleria– salumeria “American Meat”, ubicata a Volla, in via Aldo Moro, per aver detenuto e commercializzato 8 bottiglie da 1 litro di olio extravergine di oliva a marchio “Divella”, anche in questo caso risultato contraffatto. Il valore della merce sequestrata ammonta a circa 4.000 euro.
Somma Vesuviana, la seconda isola ecologica non si farà. Polemiche dal Movimento 5 Stelle
L’impianto doveva sorgere in via Giulio Cesare ma l’iter burocratico del progetto è andato di pari passo alla crisi amministrativa e c’è chi, come Ciro Sannino (M5S) dice che: «L’unica cosa certa è che questa pessima amministrazione litiga invece di pensare al bene comune».
Ratifiche, anticipi di spesa, bilancio preventivo e consuntivo, avanzo di amministrazione, quietanze, disavanzo, avanzo vincolato, variazioni di bilancio. Con queste ed altre parole tecniche, parole frequentemente utilizzate e spesso enfatizzate dalla politica locale, l’amministrazione Piccolo ha rinunciato alla realizzazione della seconda isola ecologica che, stando al progetto originario, doveva essere realizzata in via Giulio Cesare. Nell’area ricadente in zona F, di uso pubblico di interesse generale ed inclusa nel progetto della “Cittadella Scolastica”. Ma procediamo con ordine. Il progetto ottenne nel 2013 l’ammissione al finanziamento dalla sezione “Direzione Generale Ambiente ed Ecosistema della Regione Campania” nell’ambito dell’’Obiettivo Operativo 1.1 FESR 2007-2013 “gestione integrata del ciclo dei rifiuti”. Una volta stabilita la convenzione tra il Comune di Somma Vesuviana e la Regione Campania, l’ufficio di competenza, diretto dall’architetto Mena Iovine, ha continuato a produrre atti per ottenere le dovute autorizzazioni, una tra tutte quella della Sovrintendenza ai Beni architettonici, Paesaggistici, Storici artistici ed etnoantropologici per Napoli e Provincia. Al tutto sono seguite relazioni, delibere, prese d’atto del consiglio comunale. Un iter lungo e complesso di oltre due anni, dunque.
Intanto, a conti fatti, per la realizzazione dell’impianto mancavano oltre 70mila euro per cui, nel consiglio comunale del 18 settembre scorso, veniva approvata una variazione di bilancio per finanziare la compartecipazione per il progetto. Qualche settimana dopo la variazione di bilancio, dalla Regione Campania arriva una nota nella quale si invita l’ente ammesso al finanziamento alla chiusura contabile relativa all’intervento de quo, garantendo contestualmente la disponibilità alla piena anticipazione della spesa al 100%, pena la revoca del finanziamento ed il recupero delle somme eventualmente già erogate a titolo di anticipazione. Tutto questo avviene mentre la maggioranza vive una lunga e logorante crisi, che porterà poi all’azzeramento e alla ricomposizione di una quasi nuova giunta (tre assessori vengono riconfermati). Bene. La nuova giunta il 24 novembre scorso decide la revoca della delibera comunale con la quale era stata approvata la variazione di bilancio di 74mila euro per la realizzazione dell’isola ecologica in via Giulio Cesare.
L’amministrazione Piccolo giustifica il passo indietro specificando che “l’Ente si trova nella stessa situazione con altre e più grosse opere pubbliche finanziate con i POR FESR 2007/2013 già avviate e già in fase avanzata di realizzazione che necessitano anch’esse di chiusura contabile entro il 31/12/2015 ed anticipazione della spesa al 100%. Inoltre, si legge nelle delibera di revoca, “l’ente già soffre di carenza di liquidità dovendo ricorrere ad anticipazioni di tesoreria”. Da qui, la scelta di revoca “per ragioni di opportunità- recita la delibera- atteso che questo Comune comunque è già provvisto di un’isola ecologica”. Sulla questione si è espressa anche la piazza virtuale e non sono pochi i commenti di delusione e di critica per tale scelta.
In ogni modo, ad alzare la voce è stato in particolare il gruppo di attivisti dei 5 stelle. Ciro Sannino ha così commentato: “Per noi attivisti del meet up 5 stelle questa retromarcia rappresenta l’ennesimo danno perpetrato alla città. I cittadini sommesi perdono una grossa opportunità che avrebbe senz’altro apportato molteplici utilità quali: l’aumento della percentuale della raccolta differenziata; la riduzione della tanto famigerata TARI; l’incasso da parte del comune di grosse somme di denaro (si parla di centinaia di migliaia di euro l’anno); la creazione di posti di lavoro. Quello che ci rimane è il senso di abbandono e delusione per aver perso un’opportunità, ma qualche domanda ce la facciamo: Come mai questa retromarcia su tale opera? Come mai in sede di approvazione del bilancio preventivo non furono stanziati i fondi necessari alla realizzazione dell’opera? L’isola ecologica c’entra qualcosa con la crisi politica che ha attanagliato la nostra città? É stato opportuno nominare all’ecologia uno degli assessori assenti alla approvazione della delibera di variazione di bilancio del 18 settembre? L’unica cosa certa è che i cittadini sommesi vengono, ancora una volta, penalizzati da una pessima amministrazione, che invece di pensare al bene della città litiga, anteponendo la propria sopravvivenza al bene comune”.
Ti aspetti il ragù e arrivano i tortellini, anche se è domenica
Il Bologna batte il Napoli e spegne gli ardori della capolista, ma un bagno di umiltà potrebbe far bene
È domenica mattina. Uno si sveglia, apre la finestra e trova il sole. Non è proprio alto ma, insomma, siamo a dicembre: potrebbe piovere o addirittura nevicare. E invece c’è il sole. Ed e domenica. Cosa manca? Manca il ragù a pranzo, ma tutto fa presagire che arriverà, il tempo di arrivare all’ora giusta. Invece, quando è il momento, ti vengono serviti i tortellini, che proprio malissimo non sono ma sicuramente non raggiungono il livello del ragù. Di domenica, poi. Col sole.
Ecco, è andata così ieri: doveva essere il trionfo del Napoli, con la conferma del primato e anche l’allungo sulla Roma fermata dal Torino e invece ha prevalso il Bologna, peraltro meritatamente. Si perché possiamo criticare l’arbitro Mazzoleni tutta la vita, ma gli azzurri hanno meritato di perdere, per quello che non hanno fatto in almeno 60 minuti di partita. È finito il sogno? Sicuramente no. Piuttosto, speriamo che questa sconfitta aiuti a contenere l’euforia dilagante delle settimane passate. Da qualche giorno, per esempio, gira in rete un video di Callejon e Reina intenti a divertirsi in una nota trattoria napoletana. Niente di male, per carità, ma si sa che a Napoli l’eccessivo entusiasmo è stato sempre deleterio e non è un caso che Sarri predichi umiltà ad ogni piè sospinto.
Ebbene facciamo una proposta ai calciatori: ora che arriva l’Immacolata andate in una chiesa qualsiasi (Rafael ve ne può indicare centinaia) e recitate il Rosario. Poi fate un bel video e postatelo su you tube: avrà gli stessi click dei bagordi in ristorante e farà tornare tutti coi piedi per terra.
Sant’Anastasia, il debutto dell’associazione «Fare Futuro»: dal recupero delle masserie alla lotta dura contro la Gori.

Ambiente e legalità: ritorna in Campania l’evento formativo sui Pneumatici Fuori Uso
Rivolto a Pubblica Amministrazione, Forze dell’Ordine ed organi di controllo, la PFU Academy è solo l’ultimo tassello delle iniziative di formazione e sensibilizzazione portate avanti da Ecopneus in Campania sulla gestione dei Pneumatici Fuori Uso.
La Campania si conferma regione chiave delle attività Ecopneus nella gestione dei Pneumatici Fuori Uso. Si è svolta stamane a Napoli la PFU Academy Ecopneus, piattaforma formativa rivolta a Pubblica Amministrazione, Forze dell’Ordine, Enti locali e organi di controllo sugli aspetti normativi inerenti la gestione dei pneumatici a fine vita. Proprio dalla Campania, nel giugno 2013, partì il ciclo di incontri della PFU Academy con la tappa di Castel Volturno, ospitata nella sede della Scuola di Formazione del Corpo Forestale dello Stato.
All’evento, che ha ricevuto il patrocinio dell’Incaricato del Ministro dell’Interno per il fenomeno degli incendi dolosi di rifiuti in Campania, della Regione Campania, del Comune di Napoli, dell’ISPRA e della Scuola Regionale di Polizia Locale, sono intervenuti il Vicepresidente della Regione Campania On. Fulvio Bonavitacola, il Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Napoli dott. Nunzio Fragliasso, il Vicesindaco di Napoli dott. Raffaele Del Giudice, l’Incaricato del Ministro dell’Interno per il fenomeno degli incendi dolosi di rifiuti in Campania dott. Donato Cafagna, il dott. Dionisio Limongelli della Polizia Locale Campania, la giurista ambientale avv. Paola Ficco, il Vicepresidente di Legambiente ing. Stefano Ciafani, il giornalista dott. Enrico Fontana e il Direttore Generale di Ecopneus ing. Giovanni Corbetta.
“In Campania stiamo dimostrando ormai da diversi anni che la collaborazione tra pubblico e privato, quando incontra terreno fertile anche nella società civile, è in grado di dare risposte concrete al territorio” ha dichiarato Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus. “In aggiunta alla nostra quotidiana attività di gestione dei Pneumatici Fuori Uso in tutta Italia, il nostro approccio basato sui principi di responsabilità, etica e trasparenza, ci spinge anche a promuovere progetti ed occasioni di formazione e sensibilizzazione sui temi legati ai PFU”.
Ma la PFU Academy è solo l’ultima delle attività in Campania di Ecopneus, la società senza scopo di lucro responsabile della gestione di circa il 70% dei Pneumatici Fuori Uso in Italia; un prezioso materiale dal quale è possibile ricavare nuovi materiali per varie applicazioni in diversi settori come lo sport, gli asfalti e l’edilizia, ed energia sostenibile.
Dal 2013 Ecopneus è infatti coinvolta al fianco del Ministero dell’Ambiente e delle amministrazioni locali nel “Protocollo d’Intesa per l’attuazione di interventi di prelievo e gestione di Pneumatici Fuori Uso abbandonati nel territorio delle Province di Napoli e Caserta”, interventi realizzati con avanzi di gestione che hanno già consentito di prelevare 747 tonnellate di PFU in 19 comuni diversi, scongiurando il rischio che venissero utilizzati come combustibile per i roghi di rifiuti che tristemente connotano questo territorio. Un quantitativo che si aggiunge alle 82.394 tonnellate prelevate da Ecopneus dal 2011 ad oggi presso gommisti, stazioni di servizio e autofficine in tutta la Regione: equivalenti al peso di oltre 9 milioni di pneumatici da autovettura, messe in fila formerebbero una striscia lunga 4.577 km, pari a oltre due volte la distanza tra Napoli e Londra.
Legato alle attività del Protocollo anche un progetto educativo per le scuole medie della Regione, promosso da Ecopneus e Legambiente, conclusosi con un concorso che chiamava i ragazzi a lanciare attraverso un breve video un messaggio di speranza e legalità per la propria terra. Alla scuola vincitrice, la ex Settembrini-Ciaramella di Afragola (NA), Ecopneus ha donato un campo polivalente realizzato in gomma riciclata da PFU.
Ma non solo. Grazie agli avanzi economici dovuti ad una gestione efficiente è stato possibile intervenire anche in situazioni di emergenza come a Buccino (SA), Scisciano (NA), Battipaglia (SA) e Eboli (SA), dove giacevano da anni abbandonate complessivamente oltre 18.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso. Intervento analogo ma legato alle attività del Protocollo, è quello che a luglio 2015 ha portato alla rimozione dei PFU abbandonati nell’area archeologica di Cales, nel Comune di Calvi Risorta (CE), antica colonia romana del IV secolo a.C. che l’inciviltà di pochi aveva trasformato in un luogo di abbandono di rifiuti di ogni genere. Un intervento dal particolare valore simbolico perché lancia un messaggio forte, la rinascita di un pezzo del nostro patrimonio culturale deturpato dall’inciviltà di pochi, restituito ai cittadini perché possa diventare fonte di sviluppo e crescita per il territorio.
Alla Corte del Gusto: ecco la prima giornata di eventi
Al Castello Ducale di Marigliano si è svolta la prima giornata dell’evento “Alla corte del Gusto”. Ieri il primo incontro con Claudio Gubitosi – patron del Giffoni Film Festival.
La prima giornata della manifestazione “Alla corte del gusto”, evento organizzato dall’associazione culturale “Terre di Campania” e volto alla promozione di tutto ciò che di bello e di buono la nostra terra ha da offrire, è iniziata ieri alle 10,00 con l’incontro “Il Sud che Vince” , dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Ad aprire il dibattito, Maddalena Venuso, ideatrice insieme a Giuseppe Ottaiano dell’evento “Alla Corte del Gusto”. << Il Sud ha del gran potenziale, possiede una gran voce e dobbiamo metterla in campo. Noi cittadini di un mezzogiorno bistrattato dobbiamo cogliere tutto il buono e il bello che c'è e non guardare inermi il disfacimento delle nostre terre. Questo è solo il punto di partenza di questa quattro giorni pensata alla promozione delle eccellenze campane >>. Claudio Gubitosi, patron del Giffoni Film Festival, ha portato la propria testimonianza con l’obiettivo di avviare una riflessione sull’argomento della centralità del Sud, non più “ultima ruota del carro”, ma fucina di idee, imprese e uomini che si distinguono sul territorio nazionale ed internazionale. Durante l’incontro ha dichiarato: <>. Ha poi consigliato ai giovani studenti presenti in sala: << La vita è fatta di step. Usate il desiderio, l'ambizione come carburante per andare avanti. Bisogna lottare per raggiungere i propri obiettivi. Voi siete il presente che costruirà il futuro >>. A seguire, l’intervento del Primo Cittadino di Marigliano, Antonio Carpino: << Sono entusiasta di quest'iniziativa, che possa essere l'inizio di un appuntamento fisso. E' importante creare nuove e pari opportunità >>. In questa sede è stato poi consegnato per la prima volta, a Claudio Gubitosi, il premio “Terre di Campania, come migliore espressione di impegno imprenditoriale e sociale a favore del Meridione d’Italia. A termine dell’incontro – dibattito si è tenuta una degustazione piatti di pasta tradizionale offerti dal pastificio le Gemme del Vesuvio e preparati dal Ristornate Damà di Marigliano. Nel pomeriggio si è tenuto il primo dei tanti laboratorio di degustazione che animeranno la quattro giorni. Si tratta di “Olio, oro giallo”, laboratorio di avvicinamento alla conoscenza dell’olio extravergine di oliva, a cura dell’Agronomo Ivan Rizzitelli, e durante il quale interverrà l’azienda Agricola “San Comaio di Zungoli”. In serata spazio alla Cena di Solidarietà. Un fitto menù, ricco di prodotti tipici campani, realizzato dallo chef Marco de Cesare del Ristorante Amabile di Cercola, delizierà gli ospiti. L’antipasto è stato un vero e proprio viaggio all’interno del mondo dei formaggi: tattica di bufala con composta di mirtilli, ricottina di bufala con miele di acacia o di castagno, taleggio di bufala, blu di bufala con composta di albicocca pellecchiella. Tagliata di salame Napoli e lattuga canasta completeranno il tutto. Il primo piatto, invece, è stato a sfondo mediterraneo mentre protagonista per il secondo una coppa di maiale nero casertano ripieno con noci, funghi porcini e champignon con salsa di castagne su vellutata di patate e broccoli di rapa saltati e treccione di bufala del Caseificio “Le Forme del Latte”. A concludere un gustoso dolce realizzata dal ristorante Damà. Durante tutto l’evento sarà possibile visitare il “Mercatino delle eccellenze”, una mostra mercato delle bontà agroalimentari campane dove il pane, la pasta, il vino, l’olio, i formaggi, i salumi e i prodotti dell’orto saranno i protagonisti. L’evento proseguirà fino a domenica 8 con un ricco programma consultabile sul sito web www.allacortedelgusto.it.
Sant’Anastasia, il sindaco Abete: «Se il presidente del consiglio comunale vuole fare la voce critica passi all’opposizione».

Sant’Anastasia. Un incubo da arancia meccanica
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un nostro lettore sull’emergenza sicurezza in località Boschetto.
Non è il titolo di un nuovo film né di un romanzo, ma la sintesi di momenti di terrore vissuti domenica 28 novembre da una signora residente nella zona Boschetto di Sant’Anastasia.
Domenica sera, infatti, la signora si concedeva un momento di relax quando ha udito un forte rumore proveniente dalla cucina della sua abitazione.
Ad attenderla, tre malviventi che l’hanno immobilizzata e legata ad un attaccapanni.
Uno dei tre ladri è rimasto a sorvegliare e malmenare la malcapitata, mentre gli altri due hanno messo la casa sottosopra racimolando un bottino di un centinaio di euro.
Qualcuno dirà è l’ennesimo episodio di violenza, ma non è solo questo.
Una serie di fattori contribuiscono a rendere sempre più difficile, da oltre 20 anni, la vita degli abitanti questo parco:
- La presenza del cosiddetto “fosso”, lasciato lì dal costruttore nella speranza che un condono o qualche tribunale lo autorizzi a costruire un altro stabile in barba a tutte le leggi vigenti . Tale fosso, lasciato incolto, è un ricettario di spazzatura e rifugio di animali ed insetti, oltre a rappresentare un pericolo costante per persone, animali e cose, come più volte segnalato alle autorità comunali.
- Rappresentano un disagio ed un pericolo anche i “locali piano terra”, anch’essi abusivi ed oggetto di contenzioso tra il comune ed il costruttore o di chi ne ha acquisito la proprietà.
Torball, l’ASD Real Vesuviana e l’UICI di Sant’Anastasia organizzano la 1° giornata del Campionato Italiano
L’appuntamento è per il 12 dicembre alle ore 15.00 e per il 13 dicembre alle ore 8.30.
Parte il Campionato Italiano di Torball per l’anno 2015/2016. Le squadre che si sfideranno i prossimi 12 e 13 dicembre presso il Palazzetto di Cercola sono: A.S.D. Real Vesuviana di Sant’Anastasia, Polisportiva Dilettantistica U.I.C. Nuova Latina di Latina , A.S.D. Ciociaria Non Vedenti di Frosinone , U.S.S.C.R.D. Capitanata di Foggia.
Il torball è lo sport più praticato dai non vedenti in Italia, è di origine tedesca e il nome significa “palla che rotola”. E’ disciplinato dalla F.I.S.P.I.C ( Federazione Italiana Sportiva per ciechi ed ipovedenti) e riconosciuto dall’ I.B.S.A. ( International Blind Sport Association).
Con il patrocinio morale del comune di Cercola.

