Terremoto a San Vitaliano, sindaca si dimette. Lo spettro dell’indagine

San Vitaliano, terremoto politico: si dimette la sindaca Rosalia Masi. L’ombra di un’inchiesta giudiziaria

Rosalia Masi ha formalmente rassegnato le dimissioni dalla carica di sindaca di San Vitaliano, consegnando l’atto nelle mani del segretario comunale. La decisione è stata protocollata nella mattinata di ieri, a cui è seguita a stretto giro quella del suo vice, Vitaliano Sasso. Entrambi, secondo quanto comunicato dallo stesso segretario al gruppo consiliare “San Vitaliano Risorge”, risulterebbero implicati in un’indagine della magistratura. Lo riferisce l’edizione odierna de “Il Mattino”.

Al momento non sono noti né i dettagli del fascicolo giudiziario, né le eventuali imputazioni contestate. Resta ignoto anche se altri soggetti siano coinvolti nella vicenda. In città, tuttavia, si rincorrono voci su possibili ulteriori dimissioni da parte di componenti della maggioranza, eventualità che determinerebbe lo scioglimento automatico del consiglio comunale.

Finora, l’unico passo concreto in tal senso arriva da Aurora Spezia, assessora e consigliera comunale, che ha annunciato su Facebook il suo addio alle cariche istituzionali. Le sue dimissioni, a differenza di quelle della sindaca che ha venti giorni per ripensarci, sono divenute effettive immediatamente, non essendo revocabili. «Alla luce delle dimissioni della sindaca – ha scritto Spezia – e della perdita delle condizioni necessarie per realizzare gli obiettivi politici con cui mi sono presentata agli elettori, lascio irrevocabilmente i miei incarichi».

Dietro la scelta di Rosalia Masi, si celerebbero – secondo fonti interne – motivazioni legate a un sentimento di profonda delusione personale, come trasparirebbe da alcune sue dichiarazioni raccolte in ambienti vicini all’amministrazione: «Un momento difficile, che non mi piega. Da donna libera continuerò a difendere la mia integrità e l’onore della mia famiglia».

Resta da chiarire cosa esattamente abbia portato la prima cittadina a questo passo e quali siano le accuse, se presenti. Di certo, il tono delle comunicazioni e il contesto lasciano intuire che il procedimento legale sia ancora agli inizi ma non privo di rilievo. Se nei prossimi venti giorni la Masi non dovesse ritirare le dimissioni, scatterà automaticamente la decadenza del consiglio comunale e l’ente sarà affidato a un commissario prefettizio, almeno fino alla prossima tornata elettorale, prevista non prima della primavera 2026.

Rosalia Masi, eletta a maggio 2023, aveva raccolto l’eredità politica del padre Filippo, storico sindaco di San Vitaliano per oltre quarant’anni. La sua vittoria era arrivata contro il candidato Pasquale Raimo, sostenuta da una coalizione composta da otto consiglieri, contrapposta ai quattro della minoranza.

La comunità ora attende chiarezza, mentre si apre una fase di transizione incerta e complessa.

Pomigliano, conclusi i lavori su cinque arterie

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POMIGLIANO D’ARCO – Si è concluso il piano di riqualificazione e manutenzione straordinaria di alcune tra le principali arterie viarie di Pomigliano d’Arco. Gli interventi, pianificati e avviati dall’Amministrazione comunale, rientrano in una più ampia strategia di recupero urbano e messa in sicurezza del territorio. Le strade interessate sono via San Giusto, via Michele Renato Imbriani, via San Pietro, corso Umberto e via Nazionale delle Puglie. In tutte le aree si è proceduto con il rifacimento del manto stradale, la sistemazione dei marciapiedi, la riqualificazione della segnaletica orizzontale e verticale, e, dove necessario, il potenziamento dell’illuminazione pubblica. Gli interventi si sono concentrati anche su incroci strategici, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la fruibilità della viabilità urbana. Il finanziamento delle opere, per un importo complessivo di circa 420mila euro, è stato prevalentemente sostenuto attraverso Mutui con la Cassa Depositi e Prestiti, in particolare per gli interventi realizzati in via San Pietro, via San Giusto, corso Umberto e via Imbriani. L’asfaltatura in via Roma, invece, è stata realizzata in sinergia con la Città Metropolitana di Napoli, in occasione del passaggio del Giro d’Italia. Un’operazione resa possibile da una collaborazione istituzionale efficace e tempestiva che ha permesso di valorizzare uno degli assi storici della città in un momento di grande visibilità mediatica. “Abbiamo restituito alla città strade più moderne, ordinate e sicure – ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici, Vincenzo Caprioli – Questi interventi sono il risultato di un impegno costante e di una programmazione chiara: grazie anche al supporto della Cassa Depositi e Prestiti e alla collaborazione con la Città Metropolitana, abbiamo potuto dare risposte concrete ai cittadini. Continueremo con ulteriori cantieri nelle prossime settimane per una manutenzione ancora più capillare”. Le opere si sono concluse nei tempi previsti, senza particolari disagi per la cittadinanza e nel rispetto delle normative di sicurezza, grazie al coordinamento con gli uffici tecnici e la Polizia Municipale. L’Amministrazione ha annunciato nuove fasi operative per il miglioramento di altre aree pubbliche, tra cui marciapiedi, caditoie e tratti soggetti a degrado.

Poggiomarino: confisca a un elemento di spicco del clan

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è stata data esecuzione ad un provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione nei confronti di un pregiudicato di vertice del clan camorristico operante in Poggiomarino (NA) e aree limitrofe su cui la Direzione Investigativa Antimafia ha effettuato i relativi accertamenti patrimoniali a partire dal 2012. Il provvedimento trae, infatti, origine da una proposta di misura di prevenzione patrimoniale e personale avanzata dal Direttore della DIA, nel 2012, attualizzata dal Centro Operativo di Napoli su delega del Tribunale di Napoli Sezione misure di Prevenzione, per gli aspetti patrimoniali fino a tutto il 2022. A seguito degli accurati accertamenti eseguiti nei confronti del soggetto proposto che annovera numerosi precedenti penali e di polizia, tra i quali associazione di tipo mafioso, estorsione, sequestro di persona, lesioni personali, rapina e detenzione di armi da fuoco, si è giunti all’odierna confisca che segue l’esecuzione del sequestro di prevenzione avvenuta ad opera del Centro Operativo di Napoli nel gennaio/febbraio 2023. Il ruolo del proposto, nel contesto delle consorterie criminali operanti in Provincia di Napoli, è stato evidenziato da numerose attività di indagine che prendono le mosse sin dai primi anni ’90. Le indagini patrimoniali hanno consentito di accertare ingenti disponibilità patrimoniali, frutto delle illecite attività svolte, che si sono sostanziate in acquisizioni di beni, talchè si è proceduto, già in quella fase istruttoria, al sequestro, oggi confisca di primo grado, di 13 orologi di note marche commerciali, nonché unità immobiliari (terreni ed appartamenti), ubicate nei comuni di Striano (NA), Terzigno (NA) e Poggiomarino (NA) e quote sociali e beni aziendali di un’impresa operante nel settore della somministrazione di alimenti e bevande. Il complesso dei beni, cui si è giunti a confisca ha un valore stimato di circa tre milioni di euro. L’odierno risultato si inserisce nell’ambito delle attività Istituzionali finalizzate all’aggressione dei patrimoni illecitamente acquisiti e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali di tipo organizzato, agendo così a tutela e salvaguardia del tessuto economico nazionale.

Maggio 1645: a Ottajano riti sacri e profani contro la “siccitate”, punizione di Dio

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Dell’episodio scrissi in un articolo di dieci anni fa. Ma un nuovo documento ci parla della confessione di un ottajanese, padrone di centinaia di buoi, che dichiara di aver chiesto aiuto, prima ancora che ai Santi, a persone segnate dall’empietà. Ma tutta la vicenda è una significativa testimonianza della cultura religiosa dell’epoca e della storia sociale di Ottaviano. Correda l’articolo l’immagine di un quadro di Francisco Goya “La processione dei flagellanti” (olio su tavola, cm.73×46).

E’ il maggio del 1645: da mesi non piove, e la siccità sta prosciugando la terra e “le biade” nel vasto territorio di Ottajano che è compreso tra le strade che vanno, una a Palma, e l’altra a Sarno. In realtà, non c’è solo grano in questi campi feraci, ci sono anche piante tessili – nella masseria “ dei Pozzi” c’è anche la robbia – e ci sono cavalli e vitelli, la cui sofferenza viene registrata puntualmente dal cronista. Giovanni Leonardo Ammirati, fattore dei Medici di Ottajano e Orsino Finiello e Micione Nappo, rappresentanti dei proprietari “indipendenti”, chiedono aiuto a Diana Caracciolo, che amministra di fatto il feudo al posto del figlio Giuseppe, che ha nove anni. I supplicanti vogliono una “rogazione”, una processione che chieda alla Provvidenza di porre fine alla siccità in un bagno di pioggia “benefica”: perché ci sono anche le piogge devastanti e malefiche. Racconta Ernesto De Martino che a Rivello e a Potenza certi frati, per costringere i contadini a pagare le decime dovute ai conventi, diffondevano la voce che essi fossero capaci, grazie a una formula magica, di librarsi in aria e di “pilotare” sui campi dei contadini ribelli nuvole temporalesche che avrebbero distrutto immediatamente il raccolto con gli scrosci di pioggia. Nella Campania Felix le “rogazioni” contro le calamità naturali facevano parte del calendario ufficiale delle processioni e si svolgevano, di solito, prima dell’Ascensione e, nei “luoghi” del vino, nella prima settimana di settembre. Nel Vesuviano si ricorreva al rito solo in casi eccezionali, che tuttavia erano diventati più frequenti dopo l’eruzione del 1631.Diana Caracciolo si rivolge a Ottaviano Altomando, che da quattro anni è il Priore del Convento del Carmine a Napoli. Il Priore, uno dei più importanti giuristi dell’Ordine, è ottajanese e appartiene a una famiglia di notai che sulla Montagna e nel Piano di Ottajano possiede oliveti e vigneti, case “palaziate” e masserie. Nell’interesse della comunità e anche nel suo interesse il potente Priore ottiene il placet per la “rogazione”, che si svolge nel pomeriggio rovente del 14 maggio 1645. Guida la processione il carmelitano Luca Antonio Rossi, che nonostante la giovane età ha fama di grande predicatore: e che tanta fama non sia usurpata l’hanno già sperimentato i fedeli di Marigliano e di Somma. Lo accompagnano Giovanni de Alia, “ dottore” della Chiesa Nolana, e tre sacerdoti ottajanesi, di cui il cronista indica solo i cognomi, Iovino, Parisi e Mazza. Dietro si snoda il corteo che si configura come una vera e propria processione penitenziale, in cui non mancano le donne “scapillate”: tutti i “supplici”, invitati “ a voce” dal carmelitano e dai sacerdoti, confessano i propri peccati e chiedono, tra le lacrime, che la Madonna e i Santi liberino i loro cuori dalle insidie del diavolo, e i campi, che il Rossi benedice e asperge senza sosta di acqua santa, dall’ inferno della siccità, “ a siccitate”. Ci sono anche i “flagellanti”, e almeno cinque “ottajanesi” chiedono perdono per il danaro guadagnato con l’inganno e con la violenza (l’usura?) e dichiarano, a voce alta di farne dono alle “congregazioni” perché lo distribuiscono alla povera gente. Antonio Caravaglio, “ottajanese”, padrone di “vaste mandrie di bovi nella piana tra Ottajano e le terre di Sarno”, dichiara “a voce alta” che, per guarire i “bovari, afflitti anche essi dall’ardore de la siccitate”, ha osato chiedere l’aiuto delle “tristi magare che vivono là nella piana”: si è rivolto a maghe e a “fattucchiare”. Sulle “streghe” e sui “guaritori” di questo territorio ha scritto uno splendido libro Gaetana Mazza. Nella “campagna” di Felice Sepe “napolitano” c’è un’edicola con l’immagine della Madonna del Carmelo, il cui culto si è diffuso nel territorio dopo l’eruzione del 1631: qui il corteo si ferma e il Rossi invoca la protezione della Madonna Nera. Lungo la “ via di Sarno”, nella “ campagna” di Scipione Ranieri, che “abita in Napoli”, ma è certamente ottajanese, c’è una “cappelluccia”: il cronista non dice a chi è consacrata, ma racconta che davanti ad essa il corteo invoca San Gennaro: il che ci induce a ritenere, per analogia, che al Patrono di Napoli sia dedicato quel luogo sacro.

Marigliano, quinto appuntamento con “Risonanze Filosofiche”

Marigliano. Riceviamo e pubblichiamo:  COMUNICATO STAMPA
“Risonanze Filosofiche”: a Marigliano il quinto appuntamento del Festival tra arte, fede e migrazioni
Marigliano. Prosegue con entusiasmo la 7ª edizione del Festival Itinerante “Risonanze Filosofiche”, che si svolge interamente nel territorio di Marigliano, animando con incontri culturali i suoi luoghi più suggestivi e ricchi di storia.
Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 16 maggio, alle ore 16:30, con una visita guidata a cura del prof. Andrea Amato, divulgatore di cultura e storia del territorio.
Il percorso propone un viaggio affascinante tra fede, arte e migrazioni, attraverso i secoli e le contaminazioni culturali che hanno segnato l’identità mariglianese, in un dialogo simbolico tra Occidente e Oriente, Nord e Sud del mondo.
Tappe dell’incontro:
La Madonna di Montevergine: il volto della Vergine “nigra et formosa” nella Chiesa di Santa Maria la Nova
San Francesco Saverio: il missionario dei Quattro Continenti, nella Collegiata di Marigliano
San Ciro di Alessandria: medico e santo, ponte tra culture, nella Cappella di San Pietro d’Alcantara o della Madonna della Libera
Il Festival, organizzato dall’Associazione Culturale Oltremarigliano, si avvale della collaborazione di istituzioni scolastiche, associazioni e realtà locali. L’iniziativa vuole promuovere la memoria storica e il dialogo interculturale, ribadendo l’ importanza della cultura come strumento di incontro e consapevolezza.
Ingresso libero con prenotazione facoltativa.
Per informazioni e adesioni:
oppure tramite la seguente pagina Facebook: facebook.com/share/1BguPPMdQt

Pomigliano, sgomberati nella 219 due locali trasformati in abitazioni

POMIGLIANO D’ARCO  – Avevano trasformato locali di pertinenza condominiale in abitazioni, che oggi sono stati posti sotto sequestro, mentre gli occupanti sono stati denunciati. E’ accaduto a Pomigliano d’Arco, dove la Polizia municipale, sotto il coordinamento del tenente Andrea D’Ambrosio, è intervenuta nel quartiere Partenope, la ex 219, per eseguire lo sgombero di due locali al piano terra, occupati irregolarmente e trasformati in abitazioni senza alcuna autorizzazione urbanistica, nè igienico-sanitaria. In uno dei due locali risiedeva una donna, nell’altro una mamma con due figli minori. Una delle occupanti, secondo quanto emerso, era già stata sgomberata nel 2024, ed aveva fatto ritorno abusivamente nello stesso immobile, ora nuovamente evacuato. Un episodio, spiegano dal Comune, che conferma la persistenza di sacche di illegalità diffuse sul territorio, ma anche la costanza dell’impegno dell’Amministrazione nel contrastarle con fermezza. Fin dall’inizio della consiliatura, viene sottolineato dal Comune, l’amministrazione guidata dal sindaco Raffaele Russo ha rafforzato i controlli e le operazioni di ripristino della legalità, affidando alla Polizia Locale un ruolo centrale in una strategia integrata che coinvolge urbanistica, servizi sociali e gestione del patrimonio pubblico, con l’obiettivo di restituire ai cittadini un tessuto urbano ordinato, sicuro e rispettoso delle regole. L’operazione di oggi rientra in un piano più ampio che prevede la tutela del patrimonio immobiliare pubblico e la salvaguardia degli spazi comuni nei quartieri popolari. Al contempo, il Comune sta potenziando gli strumenti di supporto per le situazioni di fragilità sociale, nella consapevolezza che la legalità non può prescindere dalla coesione e dalla giustizia sociale.

Nola, “Laudato sì”: il pellegrinaggio giubilare promosso dalla Cec

Nola. Riceviamo e pubblichiamo: COMUNICATO STAMPA
Il pellegrinaggio giubilare che la Conferenza episcopale campana (Cec) ha organizzato per celebrare i dieci anni dell’enciclica Laudato si’ farà tappa anche nella Diocesi di Nola. Lo Stir di Tufino, i Regi Lagni, le cave di Polvica sono alcuni dei luoghi che saranno visitati durante il percorso in programma sabato 17 maggio 2025.
«Il pellegrinaggio promosso da tutti i vescovi della Campania è uno segno forte di speranza e sinodalità. Insieme, seguendo Cristo, vogliamo tenere alta l’attenzione sulla cura della nostra terra perché si faccia quanto necessario per sanare le ferite prodotte e si evitino ulteriori danni all’ambiente che sono causa della sofferenza e della morte di tante persone, di ogni età. Come ci ha chiesto Papa Leone XIV: camminiamo insieme come Chiesa unita, per essere luce su questa terra, per custodire il Creato portando pace e giustizia», sottolinea il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino. Alle 10:30, il gruppo di pellegrini, provenienti dalla Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, sarà accolto presso il Seminario vescovile. Quindi si metterà in cammino per raggiungere località Schiava in Tufino dove si susseguiranno le riflessioni del vicario episcopale per la carità e la giustizia della Diocesi di Nola, don Aniello Tortora, del sindaco di Tufino, Michele Arvonio, del sindaco di Casamarciano, Clemente Primiano e del referente del Comitato spontaneo “Respiriamo pulito”, Gennaro Allocca. Nel pomeriggio, alle 15:30, il pellegrinaggio farà tappa in località Polvica, per un momento di riflessione dedicato alle Cave e ai Regi Lagni, per giungere poi, alle 18:00 al Santuario della Madonna della Speranza (Convento di San Vito) in Marigliano, zona interessata dal fenomeno delle polveri sottili insieme a Pomigliano d’Arco e San Vitaliano. Presso il Santuario è in programma una tavola rotonda sulla cura del Creato alla luce della Laudato si’ con testimonianze di speranza dei referenti di Plastic-free, Isde Medici per l’Ambiente, Impronta Solidale di Caritas Nola e la conclusione del vescovo Francesco Marino. Uno spettacolo musicale accompagnato dalla lettura di passi della Laudato si’chiuderà la giornata. I pellegrini pernotteranno presso il Seminario e riprenderanno il cammino il 18 mattina per raggiungere la Diocesi di Acerra. «La Chiesa di Nola è in prima linea per la tutela dell’ambiente dal 2000, quando in Campania scoppiò l’emergenza dei rifiuti. Insieme ai sindaci del territorio ci impegnammo per evitare che le nostre zone diventassero la “pattumiera” della Campania –  spiega il vicario episcopale don Aniello Tortora -. Insieme a tanti abbiamo chiesto di ascoltare il grido della nostra gente, vittima dello scempio portato avanti da sistemi collusi con la camorra. Continuiamo a tenere alta l’attenzione e continuiamo ad impegnarci per risvegliare le coscienze e educare alla cura della Casa comune, perché si proceda con le bonifiche e perché nessuno più abusi della nostra terra». Il pellegrinaggio giubilare della Conferenza episcopale campana inizierà venerdì’ 16 maggio 2025, dal Santuario della Beata Vergine di Pompei, per concludersi, il 24 maggio 2025 nell’Arcidiocesi di Napoli.

Pomigliano d’Arco porta il Giro d’Italia tra i banchi di scuola: sport e lotta al bullismo uniscono gli studenti

Riceviamo e pubblichiamo:
POMIGLIANO D’ARCO, 13 MAGGIO 2025 – Lo sport come strumento educativo e di inclusione, capace di trasmettere valori e contrastare fenomeni come il bullismo. È questo il cuore pulsante dell’iniziativa “Il Giro d’Italia tra i banchi di scuola”, promossa dal Comune di Pomigliano d’Arco e rivolta agli alunni degli istituti di primo e secondo grado del territorio.
 
Giovedì 15 maggio, dalle ore 14.00 alle 16.30, in occasione del passaggio del Giro d’Italia, studenti e docenti saranno protagonisti lungo le strade cittadine in un vero e proprio “contest educativo”: ogni scuola parteciperà con uno striscione contenente uno slogan originale sul tema “sport e bullismo”, realizzato all’interno di un concorso di idee. Le tre classi che presenteranno l’elaborato più significativo riceverà in premio una bicicletta, simbolo di libertà, movimento e rispetto.
 
Ogni ragazzo riceverà in dotazione un palloncino rosa biodegradabile, un cappellino commemorativo e un pasto con bibita, per vivere appieno la festa del ciclismo. Le scuole saranno disposte in postazioni prestabilite lungo il tragitto del Giro d’Italia, pronte a colorare e animare la città al passaggio dei ciclisti.
 
“Il nostro obiettivo è promuovere un messaggio chiaro: lo sport è uno strumento potentissimo contro l’emarginazione e la violenza – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Sociali e allo Sport, Domenico Leone –. Attraverso il linguaggio dello sport possiamo educare al rispetto, all’inclusione e alla solidarietà. Vogliamo che i nostri ragazzi sentano di far parte di una comunità che li sostiene e che sa dire, con forza, ‘no al bullismo’”.
 
L’iniziativa si preannuncia come uno dei momenti più emozionanti del passaggio del Giro d’Italia a Pomigliano: un’occasione per unire istituzioni, scuola e sport in una sola voce, quella dei giovani, contro ogni forma di discriminazione.
 
 
Grazie per l’attenzione e Buon Lavoro.
Cordiali Saluti Paolo Picone

Il Giorno del Gioco: quest’anno il tema è ispirato al Cantico delle Creature

Riceviamo e pubblichiamo:

Istituzionalizzato e nato grazie ad un protocollo con la città di San Giorgio a Cremano, quest’anno il Giorno del Gioco si svolgerà con un tema speciale: “Il Cantico delle Creature”, ispirato all’amore per la natura e al nostro ecosistema, secondo l’insegnamento di San Francesco. L’evento – promosso dall’assessorato alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità del Comune di Sant’Anastasia- si terrà domani, mercoledì 14 maggio, al plesso Boschetto dell’I.C. “Leonardo Da Vinci” di Sant’Anastasia. Sarà un giorno interamente dedicato alle bambine ed ai bambini della scuola, con attività ludiche e laboratori creativi ispirati ai valori del rispetto della natura e dell’inclusione sociale. “Sarà un momento di crescita, condivisione e divertimento pensato per stimolare nei più piccoli la consapevolezza ambientale e il valore della diversità come risorsa – spiega l’assessore Angela Auriemma – e sottolineo con orgoglio l’importanza di eventi come questo, che rafforzano il legame tra scuola, territorio e istituzioni e che promuovono, sin dall’infanzia, quei principi fondamentali di convivenza civile e solidarietà che sono alla base di una comunità sana e coesa”.

La giornata si aprirà alle 9:00 con l’accoglienza dei partecipanti e i saluti del sindaco Carmine Esposito che darà il via ai giochi, ai laboratori e al percorso sensoriale. Ciascun bambino riceverà una mini serra con terriccio, attrezzi a misura e semi da piantare. Alla fine ognuno di loro potrà portarsi a casa la mini serra per continuare a prendersi cura della propria piantina. Con l’aiuto di esperti, bambini e bambine giocheranno a piedi nudi su superfici naturali- sabbia, sassi, foglie, erba, acqua – per stimolare la percezione e il contatto con gli elementi. “Sono felice che, per questa edizione, il nostro Giorno del Gioco sia incentrato su un concetto semplice ma attuale – dice il sindaco Carmine Esposito – ossia stimolare nei nostri giovani, divertendosi e sentendosi liberi, l’amore e il rispetto per la natura, l’ambiente, la biodiversità”. Il Portavoce del Sindaco Daniela Spadaro

Pomigliano d’Arco: il giro d’Italia e la lotta contro il bullismo

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Pomigliano d’Arco, una tappa del Giro d’Italia: le vie interessate e il coinvolgimento dei giovani

Il 15 maggio la città di Pomigliano d’Arco vivrà un momento destinato a entrare nella storia: ospiterà la sesta tappa della 108ª edizione del Giro d’Italia. Un percorso che partirà da Potenza, attraverserà l’Irpinia e il Nolano, per poi giungere fino a Napoli.

Pomigliano d’Arco, in particolare, non sarà una semplice tappa, bensì un itinerario attraverso luoghi simbolici della città, come lo stabilimento automobilistico Fiat-Stellantis.

Per l’occasione, alcune strade saranno chiuse al traffico dalle 11:30 alle 17:00, in particolare: via Mauro Leone, via Roma (nel tratto compreso tra viale Alfa Romeo e via Felice Pirozzi), via Felice Pirozzi e la SP Pomigliano-Acerra.

Sarà un vero e proprio evento sociale ed educativo grazie all’iniziativa contro il bullismo e a favore della promozione dello sport, che insegna il rispetto dell’altro e accoglie tutte le disuguaglianze. La bicicletta stessa, simbolo di energia e libertà, diventa una metafora educativa che promuove il cambiamento.