Rischio Vesuvio, nella Zona Gialla 63 Comuni della provincia di Napoli e Salerno e tre quartieri della capitale.

 Cinque mesi di tempo alla Protezione Civile per aggiornare i piani di emergenza.  È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la direttiva con cui il presidente del consiglio Mattero Renzi ha disposto l’aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio Vesuvio nelle aree soggette alla ricaduta di materiale piroclastico. Le variazioni riguardano la cosiddetta «zona gialla» e comprende ben 63 comuni delle province di Napoli e Salerno oltre a tre quartieri di Napoli. Sono le aree in cui, in teoria e in caso di eruzione sub pliniana, si verificherebbe una importante ricaduta di materiale piroclastico, causando dunque il collasso delle coperture degli edifici. Il valore di riferimento è 300 chilogrammi al metro quadro, ossia 30 centimetri di accumulo al suolo: questo valore potrebbe essere superato, nei paesi inseriti in zona gialla, con una probabilità del 5 per cento. Queste aree dovranno adottare misure ad hoc e il capo del dipartimento della Protezione Civile d’intesa con la Regione avrà cinque mesi di tempo per aggiornare i piani di emergenza per la zona gialla in linea on la precedente direttiva del presidente del consiglio dei ministri che risale al 14 febbraio del 2014 in merito alla Zona Rossa. Nella «Zona Gialla» sono compresi i comuni di Agerola, Angri, Avella, Baiano, Bracigliano, Brusciano, Camposano, Carbonara, Casalnuovo, Casamarciano, Casola, Castel San Giorgio, Castellammare, Castello di Cisterna, Cava de’ Tirreni, Cimitile, Comiziano, Corbara, Domicella, Forino, Gragnano, Lauro, Lettere, Liveri, Mariglianella, Marigliano, Marzano, Mercato San Severino, Meta, Monteforte Irpino, Moschiano, Mugnano del Cardinale, Nocera Inferiore, e Superiore, Nola, Pagani, Pagode Vallo di Lauro, Pimonte, Pomigliano, Positano, Quindici, Ravello, Roccapiemonte,   San Marzano, San Paolo Bel Sito, San Valentino Torio, San Vitaliano, Santamaria La Carità, Sant’Antonio Abate, Sant’Egidio del Monte Albino, Sarno, Saviano, Scala, Scisciano, Siano, Sperone, Striano, Taurano, Tramonti, Tufino, Vico Equense, Visciano, Volla. Nel Comune di Napoli sono coinvolte         porzioni dei     quartieri Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio: la restante parte della periferia orientale rientra invece nella «zona rossa».

Le unioni civili

Sulla questione delle unioni civili, all’attenzione dell’opinione pubblica in questo momento, è intervenuto anche il Presidente dei vescovi italiani, card. Bagansco, che si è scagliato contro il disegno di legge Cirinnà (inerente le unioni civili e la stepchild adoption), definendolo “una distrazione grave e irresponsabile” rispetto “ai veri problemi dell’Italia”. E’ in atto, in questo momento, nel nostro Paese, un dibattito molto forte, che sta dividendo e unendo tutti, al di là del partito e dello stesso colore politico. Le questioni al centro del Disegno di legge sulle Unioni civili sono di grandissima importanza. E sono questioni molto delicate, perché implicano gli aspetti più profondi dell’essere umano: il bisogno di amarsi nella reciprocità di un rapporto, l’aspirazione di vedere riconosciuta la propria identità (sessuale), l’aspirazione ad avere dei figli, i quali hanno i propri diritti a prescindere da chi sia il genitore. Sono, queste, dimensioni dell’umano che impongono, innanzitutto, di essere esaminate con attenzione, prudenza, e tantissimo riguardo. E, ovviamente, è intervenuto sulla questione il Presidente dei vescovi italiani, card. Bagansco. Il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili e sulla stepchild adoption – ha detto il cardinale – è “una distrazione grave e irresponsabile” rispetto “ai veri problemi dell’Italia” e la manifestazione prevista il 30 gennaio a Roma è “condivisibile”. Il cardinale ha precisato che il Family Day (che si svolgerà a Roma il 30 gennaio) “è una iniziativa dei laici, con la loro responsabilità, come il Concilio Vaticano II ricorda”, ed è “condivisibile”. In particolare, ha precisato, l’obiettivo della manifestazione “è decisamente buono perché la famiglia è il fondamento di tutta la società” dal momento che “la famiglia non può essere uguagliata da nessun’altra istituzione o situazione”. “La difesa della famiglia, la promozione della famiglia e l’invocazione di sostegni reali – che fino ad adesso sembra che non ci siano – dovrebbe essere voce unitaria di tutto il Paese, di tutte le famiglie italiane, anche in modo diversificato, ma l’obiettivo è assolutamente necessario perché le politiche familiari sono piccolissime”. Parlando del disegno di legge Cirinnà, ha continuato il cardinale, “ci sono diverse considerazioni da fare ma la più importante è che mi sembra una grande distrazione da parte del Parlamento rispetto ai veri problemi dell’Italia: creare posti di lavoro, dare sicurezza sociale, ristabilire il welfare”. “Noi – ha proseguito – vediamo nelle nostre parrocchie una grandissima coda di disoccupati, inoccupati, di gente disperata che non sa come portare avanti giorno per giorno la propria famiglia”. Anche l’Azione Cattolica (l’associazione dei laici più importante che abbiamo in Italia) ha pubblicato una nota dal titolo: “Una legge da riscrivere” e ha preso nettissima posizione nel dibattito attorno al disegno di legge sulle unioni civili. Le ragioni del dissenso di Ac sono numerose, argomentate e ferme: dalla confusione col matrimonio come previsto dalla Costituzione all’adozione del figlio del partner, alla strumentalizzazione della delicata questione dei diritti e della stessa famiglia in chiave di contrapposizione ideologica. Anche l’Unione Giuristi Cattolici Italiani ha parlato di “viva preoccupazione” rispetto al dibattito sul riconoscimento delle unioni civili e della stepchild adoption, l’adozione del figlio del partner. Dibattito che “si è sviluppato essenzialmente in una prospettiva individualistica”: “non sembrano essere stati presi adeguatamente in considerazione i diritti dei minori i quali, considerati oggetti piuttosto che soggetti, rischiano di essere pregiudicati dalla “stepchild adoption”. In fondo, la tesi del mondo cattolico è la seguente: una legge per regolare le convivenze omosessuali e garantire a esse un riconoscimento da parte dello Stato va fatta. L’ha detto la Corte Costituzionale, ma lo dice soprattutto la necessità di dare una risposta a chi attende da tempo che lo Stato regolamenti in modo specifico diritti e doveri connessi a questo tipo di relazione affettiva, ma certamente i continui rimandi della legge al diritto matrimoniale non sono ammissibili in quanto le unioni civili finiscono per essere assimilate nei fatti al matrimonio. E questo, nella visione cattolica, non è possibile. Il Matrimonio è solo tra un uomo e una donna. In altre parole i cattolici chiedono con forza alla classe politica di rivedere la legge, soprattutto nel passaggio di voler introdurre la “stepchild adoption”, in quanto questa legge, come ogni legge, deve proteggere innanzitutto i soggetti più deboli, più indifesi, più esposti ai rischi che possono nascere dall’intervenire su una materia così delicata. E questi soggetti sono i figli, i piccoli. Invece, sembra che la proposta avanzata sia pensata innanzitutto non per garantire i diritti dei figli, quanto piuttosto per permettere di soddisfare l’aspirazione di genitorialità degli adulti, trasformando così un desiderio in un diritto. Come si vede i problemi sono tanti e complessi, anche dal punto di vista culturale e religioso. Ci auguriamo tutti che veramente si persegua il bene comune, che è di tutti e di ciascuno, mettendo sempre da parte gli interessi partitici o, semplicemente, di qualcuno.

Somma Vesuviana, aperte le iscrizioni al corso per entrare in Croce Rossa

Il corso avrà inizio il prossimo sabato presso la sede della Croce Rossa di Somma Vesuviana. Unico requisito per entrare nel gruppo: aver compiuto 14 anni. Sono aperte le iscrizioni al nuovo corso per entrare in Croce Rossa nella sede di Somma Vesuviana. Il Corso inizierà SABATO 30 GENNAIO 2016 alle ore 15.00 presso la sede di Croce Rossa in via Santa Maria del Pozzo,212. Unico requisito per entrare nel gruppo: aver compiuto 14 anni. Il Corso di Accesso prevede 18 ore totali di lezioni che si svolgeranno di sabato pomeriggio e domenica mattina. Le lezioni forniscono le prime nozioni legate alla storia di croce rossa, alle attività di emergenza, alle attività sociali e psicologiche ed alle manovre base di primo soccorso; in seguito ad un esito positivo dell’esame teorico/scritto e pratico conclusivo, si diventa a tutti gli effetti Volontari di Croce Rossa Italiana. Successivamente, dopo aver avuto una panoramica sulle attività svolte , il nuovo Volontario potrà decidere liberamente in quali e quante attività specializzarsi in base alle propri attitudini: salute, sociale, emergenze, principi e valori, giovani e sviluppo sono queste le aree di intervento che si concretizzano in attività di protezione civile, assistenza sanitaria, unità di strada, attività socio-assistenziali, salvataggio in acqua, soccorso su piste da sci, soccorso in bici, unità cinofile, squadre di supporto psicologico, clownerie e tanto altro. Domenica 24 i volontari della Croce Rossa saranno inm piazza con attività dì prevenzione, soccorso e per raccogliere adesioni per il nuovo corso. Per maggiori informazioni si può consultare la pagina fb Aspiranti volontari Croce Rossa Somma Vesuviana (2016) o scrivere una mail a segreteriacorsisomma@libero.it  oppure chiamare i seguenti numeri: Adriana 3664611468; Gina 3293214059; Cinzia 3331941472; Enzo 3703343603. Vi aspettiamo numerosi. I volontari di Croce Rossa: persone in prima persona.

Somma Vesuviana, domenica le «Sentinelle In Piedi» in piazza. Le reazioni sui social sono aspre: «Fascisti».

Peppe Maiello – componente della commissione comunale Pari Opportunità su Facebook: «Sono solo fascisti o politici falliti».

 

Si sistemano a distanza di due metri l’uno dall’altro, stanno in silenzio e leggono un libro per un’ora: si svolgono così le «veglie» della rete che ha preso il nome di «Sentinelle In Piedi». Le loro «veglie» – così si chiamano – avvengono in tutta Italia, protestando nel nome della «libertà di espressione». Avevano cominciato le proteste contro il ddl Scalfarotto definendolo un testo liberticida, ora la loro attenzione si accentra sul ddl Cirinnà, dal nome della senatrice Pd che lo ha presentato.

Ieri a Somma Vesuviana è nata la rete «Sentinelle in Piedi Vesuviana», ne è referente l’ingegnere Francesco Di Sarno, docente all’Itis Majorana. Il movimento si definisce apartitico e aconfessionale. Domenica prossima dunque, dalle 11 alle 12, almeno cinquanta persone – tante sono per ora le adesioni – protesteranno silenziosamente in piazza. «Noi esprimeremo le nostre opinioni, in libertà, come tutti hanno diritto di fare – dice Di Sarno – perché non accettiamo che il concetto di famiglia si snaturi aprendo alle adozioni omosessuali, un bambino ha bisogno di una mamma e di un papà». Ma l’annuncio della manifestazione, sia pur pacifica e annunciata come silenziosa ha scatenato il putiferio sui social, a partire dal post di Giuseppe Maiello, componente della commissione Pari Opportunità cittadina indicato dall’Arcigay.

«Boicottate questa manifestazione indecorosa – scrive Maiello su Facebook raccogliendo molti consensi – in queste azioni non c’è l’amore per la famiglia, per la società, per i figli, ma solo tanto odio da parte di omofobi fascisti e politici falliti che tentano di mettersi in evidenza sentendo l’odore di prossime elezioni…». I commenti sui social rispetto alla vicenda si moltiplicano di ora in ora solleticando le reazioni di chi è pro o contro il Cirinnà. Soprattutto contro quell’articolo 5 che istituisce la stepchild adotion, cioè la possibilità di adottare il figlio biologico del compagno o della compagna. Per le «Sentinelle» si legittimerebbe così in Italia la pratica dell’utero in affitto, andando contro quel che definiscono il «diritto primordiale di un bambino, ossia avere una mamma ed un papà».

 

 

Somma Vesuviana, mozione di sfiducia di dodici consiglieri. Il sindaco: «Ho tanto da dire, lo farò in Consiglio».

IMG_0112 IMG_0115E i firmatari invocano lo spettro dell’Anticorruzione, con la mozione di sfiducia ma anche con un documento in cui chiedono a sindaco e giunta di impegnarsi per la revoca, o meglio l’annullamento, della determina che rinnova per tre anni la concessione dei servizi cimiteriali, già in precedenza oggetto di un esposto del Movimento 5 Stelle. La mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Pasquale Piccolo porta le firme di dodici consiglieri comunali: Antonio Granato, Giuseppe Sommese, Giuseppe Di Palma, Salvatore Di Sarno, Lucia Di Pilato, Giandomenico Di Sarno, Crescenzo De Falco, Giuseppe Cimmino, Giuseppe Auriemma, Antonio Mocerino, Nunzio Iorio e Vittorio De Filippo. Dodici su ventiquattro, senza contare ovviamente il sindaco. Una mozione che i firmatari chiedono sia messa in discussione nel prossimo consiglio comunale – previsto per venerdì 29 gennaio – tirando in ballo, come motivazione principale, il rinnovo del contratto in concessione dei servizi cimiteriali per tre anni dal 1 febbraio prossimo fino al 1 febbraio del 2019 e invocando la «necessaria anticipata interruzione di questa esperienza amministrativa, prima che la situazione peggiori ulteriormente diventando terreno fertile per la “non politica” e il buio sociale”. Così, i consiglieri chiedono di prevedere uno specifico punto all’ordine del giorno del consiglio comunale per discutere e deliberare a riguardo, oppure in alternativa di convocare una apposita seduta dell’assise per «esplicitare con maggiore puntualità e dovizia di particolari» le motivazioni della mozione di sfiducia. Chi ha firmato la mozione ha però anche prodotto un ulteriore documento indirizzato al presidente del consiglio comunale e al sindaco, vagliando punto per punto l’iter della determina n. 1643/2015 che ha portato a questo punto e sottolineando le decisioni della giurisprudenza nonché le direttive dell’Anticorruzione in merito all’utilizzo improprio delle proroghe e dei rinnovi contrattuali. Compresa la direttiva comunale con la quale la segretaria generale del Comune di Somma, Annalisa Raimo richiama interamente un comunicato di Raffaele Cantone (presidente Anac) – mettendone a conoscenza il sindaco – invitando i responsabili del servizio a non utilizzare impropriamente l’istituto delle proroghe e dei rinnovi contrattuali «sulla scorta degli strettissimi limiti anche temporali imposti dalla legislazione vigente». «La determina n 1643/2015 evidenzia una modalità operativa contraria alla trasparenza e alla buona amministrazione, nonché lesiva dei principi di libertà e concorrenza nella scelta del migliore contraente – scrivono i consiglieri – tali ultimi principi, oltre ad essere stati gravemente compromessi dalla determina in parola, risultano essere fortemente a rischio in relazione alle gare in programmazione per l’affidamento del servizio di tesoreria e conferimento frazione umida, atteso che lo stesso rappresenta un pericoloso precedente. La eventuale e probabile nullità del contratto, a seguito di intervento dell’Anac, comporterebbe ulteriori e gravissimi danni economici e contabili per l’ente, nonché irreparabili all’immagine del comune di Somma Vesuviana». «Le suindicate circostanze –  si legge inoltre nel documento – fanno sì che la determina di cui sopra appaia oltre che illegittima anche lesiva dei primari principi in materia di azione amministrativa e inoltre la stessa decisione, in quanto inerente la delicatissima materia dell’affidamento di beni e servizi, espone l’ente a possibili e gravi conseguenze sia sul piano della legalità che dell’opportunità e legittimità amministrativa, con ripercussioni in termini di contrasto all’Anticorruzione». Premesse con le quali si chiede a sindaco e giunta comunale di «attivare ogni e qualsiasi utile ed efficace iniziativa di competenza volta a tutelare l’ente contro eventuali effetti che potrebbero derivare dall’adottata determina n 1643/2015 con particolare riferimento ad eventuale indirizzo della giunta comunale al responsabile del servizio per l’adozione tempestiva degli strumenti di autotutela riservati in tali casi dalla legge alla Pubblica Amministrazione». Il sindaco Piccolo ha annunciato che replicherà punto per punto in consiglio comunale.

Stati generali della polizia municipale: nel nome del magistrato Bisceglia

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L’appuntamento stamane, alle 9 e 15, presso l’Uci Cinema di Casoria.   Sarà dedicato al pubblico ministero della Terra dei Fuochi, Federico Bisceglia, scomparso a 45 anni nel marzo dell’anno scorso in un incidente stradale, in Calabria, il corso di aggiornamento che riunirà stamane nell’Uci Cinema di Casoria centinaia di poliziotti municipali provenienti da tutta la Campania, ma anche da altre regioni. Agli stati generali della polizia locale saranno presenti, tra gli altri, il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, e il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Tra le questioni in discussione alla plenaria della polizia locale finiranno la problematica relativa al controllo dei veicoli con targa estera e quella relativa al corretto adempimento del TSO, il trattamento sanitario obbligatorio. Ma saranno affrontati anche molti altri argomenti come la protezione civile e le problematiche ambientali. Tra i temi di dibattito ci sarà pure il trattamento salariale e professionale di questo corpo tanto importante per le municipalità locali ma spesso anche tanto bistrattato e ingiustamente sottovalutato.    

La parata dei 5 pianeti

Cinque pianeti allineati all’alba, fino a metà febbraio. Non accadeva dal 2005    

Tutti in fila. Venere, Marte, Giove, Saturno e Mercurio saranno tutti allineati tra loro, sopra l’orizzonte. Un fenomeno che non si verificava dal 2005 e che sarà possibile osservare dagli ultimi giorni di gennaio fino a metà febbraio, ma solo alle prime luci del mattino. Uno spettacolo raro e spettacolare, ma anche (molto) mattiniero, come segnala sul suo sito l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf).

Per osservare i pianeti allineati lungo un’unica linea in direzione Sud-Est, infatti, bisognerà puntare la sveglia un’ora prima dell’alba e armarsi di buone previsioni meteo, sperando che le nuvole non rovinino lo spettacolo.

In realtà, come spiega l’Inaf, è abbastanza usuale trovare Venere, Marte, Giove e Saturno allineati nel cielo delle prime ore del mattino. A rendere particolare questo spettacolo è solo lui: Mercurio, il più piccolo dei pianeti del Sistema Solare e il più vicino al nostro Sole. Nel primo periodo Mercurio sarà il più basso sull’orizzonte e anche il più pallido, poi risalirà sempre più fino ad arrivare appena sotto Venere, ai primi di febbraio.

E a chi ha difficoltà con l’astronomia, la Luna potrà fare da guida: dagli ultimi giorni del mese, il nostro satellite si sposterà infatti vicino a ogni pianeta, permettendo di individuarlo con facilità. Il 28 gennaio sarà vicina a Giove, il primo febbraio a Marte, il 4 febbraio a Saturno, per poi affiancarsi a Venere il 6. Una sottilissima falce di Luna sarà appena sotto Mercurio il 7 febbraio.

Per chi invece non vuole puntare la sveglia presto, i cinque pianeti saranno di nuovo osservabili tutti insieme il prossimo agosto, ma nel cielo notturno.

Quando uno spettacolo tira l’altro…

Musica e risate a volontà, ma anche piecè e classici d’autore! Queste le premesse di un nuovo fine settimana a teatro. Gli spettacoli in scena nella nostra regione regalano l’atmosfera giusta per vivere un weekend emozionante. Non ci resta che aprire il sipario… Iniziamo dalla provincia di Napoli. Prosegue all’Auditorium di Saviano la XII edizione della rassegna “Città di Saviano – Premio Carmine Mensorio”. A concludere la prima parte di questa kermesse ci penserà la compagnia Summa Villa guidata dalla regista Maria Acanfora. Questa domenica alle ore 18.00 infatti, gli attori porteranno in scena un classico di Eduardo Scarpetta “Miseria e nobiltà”. Stasera al Summarte di Somma Vesuviana, nuovo appuntamento con la rassegna musicale curata dal batterista Elio Coppola “Jazz&Baccalà”. Sul palcoscenico saliranno Javier Girotto, sassofonista argentino conosciuto in tutto il mondo e il Mario Nappi Trio, un gruppo giovane, ma apprezzato nel settore, composto da Mario Nappi al pianoforte, Corrado Cirillo al contrabbaso e Luca Mignano alla batteria. La kermesse, giunta alla sua seconda edizione ed organizzata in collaborazione con l’associazione Musicology, ha lo scopo di fondere la musica jazz con l’eccellenza enogastronica del territorio, grazie alla preparazione di piatti a base di baccalà cucinati dallo chef di 800 Borbonico. Ci spostiamo nella terra d’origine di Massimo Troisi. A San Giorgio a Cremano al Centro Teatro Spazio andrà in scena un testo scritto da Angela Matassa e Giovanna Castellano, diretto da Vincenzo Borrelli e interpretato da Ivan Improta ed Elena Erardi,“Festa di compleanno”. La vicenda inizia quando il protagonista, Fabrizio, è solo davanti a una torta. Si sente della madre che ripete gli auguri che gli faceva da bambino. L’uomo sorride e sistema quaranta candeline. Da qui inizia il racconto ricco di dolcezze, ricordi, tenerezze, ma anche di asti, opposizioni e dolore. Là dove sorge il museo della maschera più amata dai napoletani, Pulcinella, ci si prepara ad un weekend tutto da ridere. Al teatro Italia di Acerra arriva Biagio Izzo in “L’amico del Cuore” commedia scritta e diretta da Vincenzo Salemme. Il protagonista, Roberto Cordova deve subire un trapianto cardiaco con poche probabilità di sopravvivenza. Un’occasione di rivalsa nei riguardi dell’amico più fortunato, l’amico del cuore, Michelino, che ai suoi occhi appare un uomo di successo per di più sposato con una donna bellissima. Così Roberto chiede a Michelino, come ultimo desiderio, di andare a letto con sua moglie. Domani alla Sala Ichos di San Giovanni a Teduccio sarà in scena Lalla Esposito in “Smile. La tua via in 35 mm”, un recital dedicato alle più belle colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema. Ci spostiamo a Napoli Giunge per la prima volta in Italia “Gospodin” del drammaturgo tedesco Philipp Löhle di scena al Bellini fino a domenica. Lo spettacolo a cura del Goethe Institut e tradotto da Alessandra Griffoni vede nei panni del protagonista Claudio Santamaria con la regia di Giorgio Barberio Corsetti. Gospodin è un anti-eroe. Vive rifiutando il concetto di denaro e trascorre la vita portando a passeggio il suo lama. Un’esistenza tranquilla, insomma, fino a quando Greenpeace non gli sottrae l’animale, la sua fidanzata non lo molla e il suo migliore amico, un sedicente artista contemporaneo in cerca di materiale per creare la sua installazione, non si appropria dei suoi obsoleti elettrodomestici. Al Piccolo del Bellini invece, ritorna per il secondo anno consecutivo, Some Gil(s) di Neil LaBute. Una pièce del 2005 in cui il protagonista Guy prima di sposarsi, decide di incontrare una ad una le ex più importanti della sua vita. Così in 4 stanze d’albergo si troverà di fronte dalla fidanzatina del Liceo al suo ultimo grande amore. Fitto il cartellone dello Stabile. Cominciamo dal Mercadante dove sarà di scena sino a fine mese “La Signorina Giulia” tragedia in un atto unico scritta nel 1888 dal drammaturgo svedese August Strindberg. Questa versione vedrà sul palcoscenico un cast tutto italiano diretto dal regista Cristián Plana.Per il contenuto e il drammatico epilogo, l’opera fu oggetto di scandalo nella società puritana e conformista dell’epoca. Il testo affronta la doppia tematica dell’interazione tra classi sociali differenti e tra il genere maschile e quello femminile. Al Ridotto del Mercadante invece, sino a questa domenica sarà di scena “La Reggente” è il primo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il testo di Fortunato Calvino racconta la storia di un potere malavitoso al femminile. Nel cuore del teatro che tanto fu caro ad Eduardo, il San Ferdinando, si andrà in scena con “Dalla parte di Zeno” testo scritto da Valeria Parrella e diretto da Andrea Renzi.Un lavoro che strizza l’occhio al romanzo di Italo Svevo “La coscienza di Zeno”, ma riproponendo sul palcoscenico una chiave moderna, fresca e più attuale. All’Augusteo si consumano gli ultimi giorni della messa in scena de “Il principe abusivo” fortunatissima commedia di Alessandro Siani, che ha visto sul palcoscenico Christian De Sica. Ci spostiamo al Vomero. Il Diana propone fino a martedì “Servo per due” tradotto e adattato da Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen e Simonetta Solder. Lo spettacolo è una riflessione diversa su un classico del teatro, ossia Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni, ma che si avvicina di più all’adattamento del noto commediografo inglese Richard Bean riproposto nella versione italiana. L’Avanspettacolo era un sogno, anzi il sogno di una compagnia teatrale di uscire dai bassifondi del piccolo cabaret ed approdare ai grandi teatri. Cantanti,ballerine, musicisti e soprattutto comici con i loro bauli pieni di vestiti,parrucche,cappelli in giro per l’Italia, senza soldi, senza un lavoro ma con una grandissima voglia di far ridere, far ridere appassionatamente! Da qui l’idea di Giorgio Gori e Guglielmo Capasso di scrivere “Appassionatamente Comici” di scena al Bolivar sino a domenica. Michele Placido sarà al Cilea sino a domenica con il suo “Serata d’onore, spettacolo in cui sarà accompagnato da Gianluigi Esposito e Antonio Saturno, ospite d’eccezione Maria Nazionale. Il grande maestro del teatro e del cinema interpreterà poesie e monologhi di grandi personaggi come Dante, Neruda, Montale, D’annunzio e non mancheranno i versi dei più importanti poeti e scrittori napoletani come Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani e molti altri. Scopriamo cosa c’è in scena nel resto della nostra regione. Ad Avellino ed in particolare al Carlo Gesualdo sino a domenica si potrà assistere a “Storie di Claudia” in scena per la regia di Giampiero Solari. Ad esibirsi una splendida Claudia Gerini, affiancata da un corpo di ballo composto da 6 ballerini e musica dal vivo. Al Teatro Civico 14 di Caserta per la rassegna Sciapò la compagnia Baracca dei Buffoni, riconosciuta dal MIBACT, debutta questa sera con il nuovo spettacolo “Come una bestia!” liberamente tratto da “Sei una bestia, Viskovitz!” di Alessandro Boffa, regia di Orazio De Rosa, con Antonio Perna. La compagnia replicherà anche sabato e domenica, ma spostandosi al Teatro A’ Casarella di Arzano. Infine andiamo a Salerno e qui ci poniamo una riflessione: chi l’ha detto che c’è bisogno di un teatro per fare teatro? Il LuNa Vegana, primo risto-pub 100% vegetariano stasera propone un nuovo spettacolo musicale dal titolo “La Sindrome di Stendhal”. A salire sul palcoscenico un gruppo di sei ragazzi uniti dall’amore per la musica, che proporrà un repertorio dal blues al soul italiano, fino al rockabily. Una serata magica per rivivere i grandi successi musicali degli ultimi anni.

Licenziamenti Dema: ieri primo faccia a faccia. Esito interlocutorio

Prossimo esame congiunto il 5 febbraio. Vertice a Roma il 29 gennaio.         I sindacati hanno respinto in toto la decisione dell’azienda di licenziare e alla fine è stato concordato di prendere un po’di tempo, rinviando il faccia a faccia al prossimo 5 febbraio. Ieri all’Unione degli Industriali di Napoli si è risolto così, con la dichiarazione di una sostanziale volontà di dialogo tra le parti, il primo esame congiunto della procedura di licenziamento per 99 dei 500 dipendenti della fabbrica aeronautica Dema di Somma Vesuviana, ubicata in via San Sossio. ” Abbiamo detto all’azienda – fa sapere Vincenzo Argentato, della Fiom di Napoli – che il suo piano è irricevibile. Dal canto suo la Dema ha colto l’appello: non si può discutere di esuberi senza un piano industriale “. E’ trapelata la prospettiva di trovare margini di discussione circa il numero degli esuberi e  sul modo di tradurli in chiave non traumatica attraverso l’utilizzo di ammortizzatori sociali. Importante a questo proposito sarà la riunione romana del prossimo 29 gennaio al ministero dello Sviluppo economico, dove si discuterà degli esuberi nello stabilimento Dema di Brindisi, colpito dalla decisione della divisione di Finmeccanica  ” Agusta Westland ” di tagliare le commesse destinate all’impianto pugliese. Da qui la scelta di rinviare il prossimo esame congiunto per Somma Vesuviana alla prima settimana di febbraio. ” Questa procedura di mobilità ci preoccupa – commenta Francesco Griffo, della Fim Cisl di Napoli – perché sembra che vogliano eliminare parti intere della Dema, settori ad alto valore aggiunto e che hanno fatto di quest’azienda una delle più importanti dell’indotto di Finmeccanica. All’Unione degli industriali – specifica Griffo – abbiamo invitato l’azienda a riflettere di più al suo interno, a valutare meglio questa loro scelta. Ci aspettiamo da lei un programma più dettagliato, che manifesti l’effettiva volontà di restare sul mercato “. Domani, venerdi, le rsu dello stabilimento vesuviano terranno un’assemblea con i lavoratori. Sullo sfondo di questa vertenza pesa il più complessivo futuro del comparto aeronautico campano guidato dalla divisione di Finmeccanica “Alenia”. Alenia che sta assorbendo al suo interno attività una volta affidate all’indotto esterno. Ma questo quadro si chiarirà solo dopo che sarà finita la partita del riassetto contrattuale della nuova “one company” voluta dall’ad Mauro Moretti. L’amministratore delegato di Finmeccanica sta infatti per chiudere la vertenza sulla unificazione del contratto di secondo livello dei lavoratori nella nuova azienda che ha inglobato i vecchi gruppi aziendali, che sono stati trasformati in “divisioni”. Dopo questa fase i sindacati intendono mettere alle corde il colosso industriale allo scopo di capire le vere prospettive legate alle produzioni. Prospettive che in base ai rumors fanno pensare a una presenza più “snella” di Finmeccanica in Campania.    

Sant’Anastasia, fermi i lavori di via Arco, Alleanza per Sant’Anastasia: l’ennesimo finanziamento perso

L’assessore Stefano Prisco (Lavori Pubblici e Urbanistica): «È tutto strumentale, non abbiamo perso il finanziamento e, laddove accadesse, il Comune si prenderà la responsabilità di contrarre un mutuo e completare i lavori».
L'assessore Stefano Prisco
L’assessore Stefano Prisco
I lavori di via Arco – la risistemazione dei marciapiedi nel percorso più rappresentativo della città perché è proprio lì che sorge il Santuario Mariano – sono fermi da settimane. E con il cantiere chiuso le polemiche si sprecano, dal persistere delle barriere architettoniche per le parti in cui i lavori sono andati avanti, alla mancanza di sicurezza. Ad alzare la voce, sulla pagina facebook di Alleanza per Sant’Anastasia – lista nata in appoggio al sindaco Abete e ora spaccata in assise con la capogruppo Veruska Zucconi passata all’opposizione e il consigliere Alfonso Di Fraia che è rimasto in maggioranza – ci pensano gli ex alleati sostenendo che il Comune sia «colpevole di aver inspiegabilmente ritardato sia l’inizio dei lavori che la redazione degli atti da inviare in Regione», perdendo così il finanziamento di 800mila euro ottenuto nel 2013 dall’amministrazione precedente a guida di Carmine Esposito. La versione non coincide però con quella dell’assessore Stefano Prisco (lavori pubblici e urbanistica) che parla di «strumentalizzazione senza fondamento». «Non abbiamo perso il finanziamento, anzi la Regione ha promesso che, di fatto, coprirà le spese». Ma allora perché i lavori sono fermi e c’è chi afferma che tutto ciò sia dovuto ai ritardi di uffici e funzionari? «Il Comune ha predisposto gli atti necessari inviando tutta la documentazione – continua Prisco – anche riguardo all’anticipazione di parte della somma finanziata, è la Regione a non aver emesso il decreto di finanziamento ma ci hanno assicurato che tutto sarà risolto per il meglio». Se così non fosse, Prisco assicura: «Il Comune si assumerà la responsabilità in caso di problemi, provvedendo a contrarre un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti nonché, in parte, con fondi comunali giacché ne abbiamo la capacità». Queste le due versioni ma probabilmente la questione tornerà alla ribalta in consiglio comunale e intanto Alleanza per Sant’Anastasia incalza: «Non si parla soltanto di via Arco, visto che anche tutte le altre opere previste, programmate e finanziate nel 2013 sono incredibilmente ferme o addirittura accantonate senza alcun motivo di carattere amministrativo ma solo per l’incapacità del sindaco e l’inettitudine dell’Ufficio Lavori Pubblici». La prossima seduta di consiglio comunale è fissata per le 18, 30 di martedì prossimo e molte sono le attese per le polemiche tuttora in piedi: dal manifesto firmato con il simbolo, ma non con le firme dei consiglieri, di Sant’Anastasia in Volo – lista di maggioranza – ai danni dell’assessore alle politiche sociali, fino alla posizione che prenderà – se la prenderà – il presidente dell’assise che negli ultimi mesi è stato ampiamente critico con sindaco e giunta, passando appunto per la questione che riguarda via Arco e gli 800mila euro per completare i lavori.