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10eLotto, in piazza a Somma si fa doppia festa
10eLotto: in Campania vincite per oltre 26mila euro
Campania a segno il 10eLotto. Nelle due estrazioni di venerdì 23 e sabato 24 maggio, come riporta Agipronews, centrate vincite complessive per oltre 26mila euro: la più alta arriva da Benevento con un 7 Oro da 8mila euro in via Saverio Casselli, a Pompei centrati due 1 Oro da 6.300 euro l’uno entrambi in Strada Statale 145, mentre a Somma Vesuviana realizzato un 6 Doppio Oro da 6mila euro in Piazza S. Francesco.
L’ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito premi per 12,7 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 1,6 miliardi di euro dall’inizio del 2024.
Napoli, nuova violenza per “scarpa sporca” L’appello della famiglia: “Chi ha visto, parli”
Nella notte tra sabato e domenica, a Napoli, in Piazzetta Orientale, un ragazzo è stato picchiato per una birra caduta a terra che avrebbe “sporcato la scarpa”.
Come già accaduto in passato per Pio Maimone e Santo Romano, un ragazzo è stato aggredito per “aver sporcato la scarpa” ad un altro ragazzo. La stessa sorte ha colpito anche l’amico che, venendo in suo soccorso, è stato brutalmente colpito.
Ad aggredirlo è stato un ragazzo – secondo quanto detto dalle sorelle della vittima – accompagnato dalla fidanzata, la quale ha provocato e poi colpito il ragazzo con calci e pugni.
Il ragazzo ha riportato delle ferite nella zona perioculare che hanno richiesto l’applicazione di 4 punti di sutura.
L’amico che è intervenuto in suo soccorso, con problemi di deambulazione, una distrofia dei cingoli, ha subito una violenza tale da riportare una frattura della mandibola e la caduta di alcuni denti.
La famiglia, dopo aver sporto denuncia, ha pubblicato foto e dettagli e poi ha fatto un dolente appello: “Chiediamo giustizia. Vogliamo che le forze dell’ordine facciano luce su quanto accaduto e che i responsabili paghino per le loro azioni. Vogliamo che i nostri figli, fratelli, amici, parenti vivano senza paura, paura di riuscire a tornare a casa vivi.
Ma soprattutto vogliamo che episodi del genere non accadano più.
Per nessuno.
A chi ha visto e taciuto, chiedo di riflettere. Il silenzio protegge i colpevoli. Ma parlare, denunciare, significa proteggere tutti: le vostre famiglie, i vostri figli, il futuro della nostra città.
Non permetteremo che la violenza diventi la norma.
Chiediamo giustizia. Chiediamo che chi ha aggredito mio fratello venga individuato e punito. Ma soprattutto, chiediamo un cambiamento: culturale, sociale e umano. Perché nessuno debba più subire ciò che ha subito lui.”
È intervenuto sulla questione anche il Deputato Francesco Emilio Borrelli: “Un episodio agghiacciante, che ci riporta ancora una volta a una realtà inaccettabile: quella di ragazzi che si sentono padroni della notte, della strada, della vita degli altri. Come già accaduto a Francesco Pio Maimone e Santo Romano, la scintilla è una futilità, ma la violenza è cieca, spropositata, devastante. Si rischia la morte per un graffio a una scarpa. È inaccettabile. È ora di dire basta al culto della violenza come linguaggio dominante tra le nuove generazioni. E basta anche all’omertà: chi ha visto parli. Non si può più tacere. Il silenzio è complice della violenza.”
Il deputato ha segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine e richiede la massima attenzione da parte della Questura e della procura per risalire ai responsabili: “La sicurezza non può essere un privilegio. È un diritto. E deve valere per tutti, ovunque e a qualunque ora. A chi ha picchiato quei ragazzi dico: vi troveremo. E a chi ha assistito e tace: denunciate.
Proteggere chi è stato colpito significa proteggere anche voi stessi.”
Borrelli ha lanciato un appello anche alle istituzioni scolastiche e sociali: “Serve un investimento urgente in educazione civica, affettiva e culturale. Perché chi considera una scarpa sporcata un’offesa da punire con la violenza, ha bisogno di essere rieducato prima che sia troppo tardi.”
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Carabinieri rischiano processo per l’omicidio del sindaco dopo la revoca dell’ordinanza
La Procura di Salerno ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro persone nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, ucciso a colpi di pistola il 5 settembre 2010 nei pressi della sua abitazione ad Acciaroli. Tra gli imputati figurano due militari originari della provincia di Caserta: il colonnello Fabio Cagnazzo, nativo di Aversa, e l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, di Casagiove. I due, anni fa, avevano prestato servizio fianco a fianco presso il Reparto Territoriale dei Carabinieri di Castello di Cisterna, nel Napoletano.
Oltre a loro, la Procura ha avanzato la stessa richiesta anche per l’imprenditore Giuseppe Cipriano e per Giovanni Cafiero. A vario titolo, Cagnazzo, Cioffi e Cipriano sono accusati di concorso nell’omicidio del primo cittadino cilentano.
Dopo l’annullamento in Cassazione dell’ordinanza di custodia cautelare, il tribunale del Riesame di Salerno ha disposto la revoca delle misure per tutti e tre, con la scarcerazione di Cipriano, Cioffi e – più di recente – dello stesso Cagnazzo.
Nonostante la revoca degli arresti, l’inchiesta va avanti e ha subito un’accelerazione. La Procura intende portare gli imputati in aula per chiarire le responsabilità: l’udienza preliminare sarà fissata una volta depositate le motivazioni del Riesame.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il sindaco sarebbe stato ucciso perché intenzionato a denunciare un presunto traffico di droga attivo nella zona. Tra i soggetti coinvolti in questa rete ci sarebbero stati anche i due carabinieri casertani: Cioffi avrebbe eseguito alcuni sopralluoghi nei giorni precedenti il delitto, mentre Cagnazzo è sospettato di aver ostacolato le indagini con presunti depistaggi. Tuttavia, nessuno degli indagati è ritenuto l’autore materiale dell’omicidio.
Tutti gli imputati, finora, hanno sempre negato con fermezza ogni addebito.
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Somma, l’ Istituto Montessori celebra con un musical il benessere a tavola
Somma Vesuviana. Grande successo per il musical “Insieme a Tavola per Nutrire il Benessere” realizzato dai ragazzi e gli insegnanti dell’Istituto Montessori.
Si è tenuto venerdì 23 maggio, nell’auditorium “Biagio Auricchio” dell’Istituto Montessori di Somma Vesuviana, il musical “Insieme a Tavola per Nutrire il Benessere”, un evento che ha saputo coniugare arte e educazione in modo coinvolgente e originale. L’iniziativa ha riscosso un notevole successo, registrando una straordinaria partecipazione di genitori e familiari, colpiti dall’ entusiasmo e dall’impegno degli studenti percepibile in ogni esibizione.
Lo spettacolo ha rappresentato il momento conclusivo di un articolato progetto didattico dedicato alla corretta alimentazione e alla convivialità, che ha visto i bambini e i ragazzi delle scuole primarie e secondarie impegnarsi attivamente nella realizzazione di coreografie, canzoni e scene recitate. Un lavoro collettivo che ha trasformato concetti fondamentali come benessere, equilibrio e condivisione in emozionanti performance artistiche.
Gli studenti hanno mostrato grande coinvolgimento e senso di responsabilità, supportati da insegnanti motivati e attenti, i quali hanno saputo guidarli in un percorso educativo trasversale, capace di stimolare riflessione e creatività. Le diverse discipline artistiche sono state così messe al servizio di un tema centrale per la salute e la crescita dei più giovani.
Molto apprezzato anche il momento conclusivo dell’evento, quando gli studenti dell’IPSEOA hanno offerto una raffinata degustazione basata sui principi della dieta mediterranea. Un’occasione per gustare alimenti sani e bilanciati, in un clima di festa e interazione tra scuola, famiglie e territorio.
Parole di soddisfazione per la riuscita della manifestazione anche da parte di Antonio Auricchio, Coordinatore delle attività didattiche: “È stata una mattinata intensa e ricca di significato. Abbiamo assistito a una vera sinergia tra tutti gli attori della comunità scolastica, che hanno contribuito a dare forma a un messaggio forte e positivo sull’importanza di uno stile di vita sano.”

