I Campioni d’Italia in visita dal Papa

La squadra Napoli è andata in visita dal Papa Leone XIV e De Laurentiis gli ha donato la maglia numero 10

L’incontro è iniziato con una battuta da parte di Papa Leone XIV: “La stampa dice che io sono romanista. Ma benvenuti: quello lo dice la stampa, non tutto quello che leggete nella stampa è vero”.

Papa Prevost ha accolto la squadra e i dirigenti del Napoli nella Sala Clementina: “Benvenuti! E congratulazioni per la vittoria del campionato! Una grande festa per la città di Napoli!”.

Durante la visita il presidente dell’SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha reso omaggio al Papa donandogli la maglia con il numero 10, ritirata da tempo in onore di Maradona, con la scritta “Papa Leone XIV” e autografata da tutti i giocatori.

Il Papa ha poi tenuto un discorso sull’importanza del lavoro di squadra che ha portato a questo grandioso risultato: “Vincere il campionato è un traguardo che si raggiunge al termine di un lungo percorso, dove ciò che conta di più non è l’exploit di una volta, o la prestazione straordinaria di un campione. Il campionato lo vince la squadra, e quando dico ‘squadra’ intendo sia i giocatori, sia l’allenatore con tutto il team, sia la società sportiva. Perciò, sono contento di accogliervi adesso, per mettere in risalto questo aspetto del vostro successo, che ritengo il più importante. E direi che lo è anche dal punto di vista sociale”.

“Sappiamo quanto il calcio sia popolare in Italia e nel mondo – ha sottolineato papa Prevost -. E allora, anche sotto questo profilo, mi sembra che il valore sociale di un avvenimento come questo, che supera il fatto meramente tecnico-sportivo, è l’esempio di una squadra – in senso lato – che lavora insieme, in cui i talenti dei singoli sono messi al servizio dell’insieme”.

“E c’è un’ultima cosa che mi sta a cuore dire approfittando di questa occasione – ha aggiunto il Pontefice -. Si tratta dell’aspetto educativo. Purtroppo, quando lo sport diventa business, rischia di perdere i valori che lo rendono educativo, e può diventare addirittura dis-educativo”. “Su questo bisogna vigilare, specialmente quando si ha a che fare con gli adolescenti – ha avvertito -. Faccio appello ai genitori e ai dirigenti sportivi: bisogna stare bene attenti alla qualità morale dell’esperienza sportiva a livello agonistico, perché c’è di mezzo la crescita umana dei giovani”.

Il Papa ha poi concluso l’incontro ringraziando la squadra per la visita e rinnovando i complimenti: “Penso che ci siamo capiti, e che non c’è bisogno di tante parole. Vi ringrazio per la vostra visita. Ancora complimenti! Il Signore benedica tutti voi e le vostre famiglie”.

Bocchino, prime ore da sindaco di Marigliano: “Al lavoro per tutti”

Gaetano Bocchino è il nuovo sindaco di Marigliano: ” Ora al lavoro per il bene comune” Gaetano Bocchino è stato eletto sindaco di Marigliano. Sostenuto da Pd, Azione, Impegno Civico, Per e Insieme, ha ottenuto il 55,20% dei voti, pari a quasi 10mila preferenze. Un risultato chiaro, che segna l’inizio di una nuova fase per la città, fondata sull’ascolto, sul dialogo e sulla partecipazione attiva di cittadini e associazioni. «sono commosso dall’affetto e dal sostegno ricevuto da tanti concittadini – dichiara il neo eletto sindaco – È un onore e una responsabilità che affronto con umiltà e determinazione. Il mio grazie va a tutti i cittadini di Marigliano: da oggi sarò il sindaco di tutti, senza distinzioni. La città ha bisogno di unità, di concretezza, di visione». Bocchino ha voluto inoltre rivolgere un pensiero ai suoi avversari politici: «Un sincero ringraziamento anche ai miei competitor, il pluralismo è il sale della democrazia e da ognuno ho tratto spunti e riflessioni utili per comprendere ancora meglio i bisogni della nostra comunità, Da subito saremo al lavoro per dare risposte concrete, con senso delle istituzioni, spirito di servizio e piena dedizione. Marigliano merita un’amministrazione vicina alle persone, capace di affrontare con serietà e coraggio le sfide che ci attendono. E noi proveremo ad esserci, con impegno quotidiano e passione civile».

Rapina alla festa scudetto, 2 di Ercolano presi sul lungomare

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Durante la festa del Napoli, rapinano un uomo e cercano di estorcergli del denaro. Tratti in arresto dalla Polizia di Stato. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due giovani di Ercolano, rispettivamente di 18 e 23 anni, per rapina e tentata estorsione. In particolare, nell’ambito del dispositivo di sicurezza posto in essere dalla Questura di Napoli, in occasione dei festeggiamenti della squadra partenopea per la vittoria di Campionato sul lungomare Caracciolo e zone limitrofe, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, a seguito di una nota pervenuta alla locale Sala Operativa, sono intervenuti in via Giorgio Arcoleo per la segnalazione di due soggetti, già fermati da personale del Reparto Mobile di Napoli, che avevano perpetrato una rapina ai danni di un uomo. Gli operatori, giunti immediatamente sul posto, hanno identificato i prevenuti per il 18enne ed il 23enne ed hanno accertato che i due, poco prima, si erano impossessati della collanina di un uomo dopo averlo spintonato violentemente, per poi tentare di darsi alla fuga. Gli operatori hanno, altresì, accertato che gli indagati, dopo essersi allontanati, avevano nuovamente raggiunto il malcapitato minacciandolo di dover corrispondere la somma di 400 euro per la restituzione del maltolto. L’uomo, noncurante delle minacce, ha subito allertato i poliziotti del Reparto Mobile presenti in zona, che hanno immediatamente bloccato i prevenuti. Per tal motivo, gli indagati sono stati tratti in arresto dal personale operante.

Petizione popolare contro la Circumvesuviana. Si fermano i treni, appello per le stazioni

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  La principale linea ferroviaria della Campania è di nuovo sotto accusa. La linea Napoli-Baiano resta chiusa per tre mesi e da Pomigliano viene inviata una petizione a Regione, Prefetto, Eav, la Società della Regione che governa la Circumvesuviana. Per tre mesi non ci saranno treni ma le stazioni devono restare aperte. Sono presìdi di legalità e tenerle chiuse vuol dire favorire la microcriminalità e gli atti vandalici, dicono i cittadini. Si chiede anche più vigilanza e decoro. “I sottoscritti cittadini- è scritto nel documento-premesso che è stata annunciata la sospensione totale per tre mesi del servizio ferroviario Eav sulla linea Napoli–Baiano, con interruzione completa del traffico passeggeri; tale interruzione rappresenta un grave disagio per pendolari, studenti, lavoratori e fasce fragili della popolazione che quotidianamente utilizzano il servizio; le stazioni di Pomigliano d’Arco e Pratola Ponte ( non solo ) svolgono un ruolo ben più ampio del semplice transito ferroviario: esse sono punti di riferimento sociale, culturale e intergenerazionale, in particolare per giovani e anziani, diventando spazi di aggregazione e presidio di legalità; la chiusura prolungata rischia di produrre danni irreparabili alla vita sociale e urbana del territorio, oltre a incentivare l’uso del trasporto privato con conseguente aggravamento del traffico e dell’inquinamento. I firmatari chiedono che sia evitata la chiusura totale della tratta, magari mantenendo attivo il servizio nel tratto Napoli – Pomigliano d’Arco, considerato che i lavori dovrebbero essere effettuati a Nola garantendo almeno una continuità di collegamento nelle fasce orarie principali; che vengano mantenute aperte e fruibili le stazioni anche durante l’eventuale periodo di sospensione dei treni, affinché possano continuare a essere luoghi attivi di vita e aggregazione, valutando eventuali progetti temporanei di riutilizzo sociale e culturale degli spazi; che vengano garantite comunicazioni chiare, trasparenti e tempestive alla cittadinanza riguardo ai tempi e alle modalità degli interventi previsti. Con la petizione si intende sollecitare un confronto costruttivo tra cittadini, enti locali ed Eav affinché venga tutelato l’interesse pubblico e la qualità della vita di un’intera comunità”.

Bocchino è il nuovo sindaco di Marigliano: battuto Russo

MARIGLIANO – Con un netto vantaggio già evidente dopo lo scrutinio di 14 sezioni su 24, Giuseppe Bocchino si avvia a diventare il nuovo sindaco di Marigliano. I dati parziali indicano Bocchino a quota 5.420 voti, contro i 4.275 raccolti dal suo principale avversario, Paolo Russo. Con uno scarto di oltre 1.100 voti e un trend ormai consolidato, è possibile affermare con certezza che Bocchino ha vinto le elezioni amministrative e si prepara a guidare la città.

Giàfigura di riferimento del centrosinistra locale, Giuseppe Bocchino si presenta come un volto noto della politica mariglianese. La sua candidatura ha raccolto consensi trasversali, sostenuta da una coalizione compatta e da un lavoro di radicamento sul territorio costruito negli ultimi anni. Bocchino ha incentrato la sua campagna su temi come la sicurezza, la riqualificazione urbana e il rilancio delle periferie, promettendo una gestione amministrativa “sobria e concreta”, lontana da personalismi.

Nei prossimi giorni Bocchino sarà proclamato ufficialmente sindaco e inizierà a lavorare per la formazione della nuova giunta.

Volla sul filo del rasoio: 3 divisi da una manciata di schede

Elezioni Comunali 2025 a Volla: grande incertezza, si va verso il ballottaggio ma resta il rebus sui protagonisti A Volla regna l’incertezza dopo le prime fasi dello scrutinio per le Elezioni Comunali 2025. I risultati parziali restituiscono un quadro estremamente equilibrato, con tre candidati a stretto contatto e nessuno in grado, al momento, di staccare con decisione gli avversari. Dopo lo spoglio di 4 sezioni su 20, è già chiaro che si andrà al ballottaggio, ma non è ancora possibile prevedere chi saranno i due contendenti finali. In testa provvisoriamente c’è Giuliano Di Costanzo, che guida la corsa con il 28,97% delle preferenze. A pochissima distanza si trova Pasquale Di Marzo, che incalza con il 26,83%, mentre in terza posizione figura Pasquale Donato, fermo al 25,29%. Si tratta di differenze minime, che potrebbero facilmente ribaltarsi con lo scrutinio delle restanti 16 sezioni. La situazione vollese è una delle più incerte della provincia di Napoli e rende questa tornata elettorale particolarmente tesa e imprevedibile. I candidati sono praticamente appaiati, e ogni voto può risultare decisivo. Il ballottaggio appare scontato, considerato che nessuno dei tre ha superato il 30%, ma la vera incognita riguarda i nomi dei due sfidanti che si contenderanno la fascia tricolore nel secondo turno. I prossimi aggiornamenti saranno cruciali per delineare un quadro più chiaro e comprendere chi riuscirà a consolidare il proprio vantaggio o compiere il sorpasso decisivo. Fino ad allora, regna l’equilibrio e l’attesa: Volla resta con il fiato sospeso. —

Nola, elezioni senza storia: Ruggiero vince con plebiscito

Dopo un periodo di commissariamento reso necessario dalle dimissioni dell’ex sindaco, Nola volta pagina e si prepara ad accogliere un nuovo primo cittadino: Andrea Ruggiero. Imprenditore e volto noto nel tessuto economico locale, Ruggiero si appresta a prendere le redini dell’amministrazione comunale con un ampio margine di consenso. Il quadro che emerge dalle urne è chiaro: il vantaggio accumulato su tutti gli altri candidati è netto, al punto da delineare i contorni di una vittoria schiacciante, quasi plebiscitaria. Sostenuto da una larga alleanza civica, che ha saputo attrarre energie e consensi da diversi ambiti della società, Ruggiero rappresenta la speranza di un rilancio per la città bruniana. Dopo anni complessi, segnati da instabilità politica e sfiducia crescente nei confronti delle istituzioni, la cittadinanza ha scelto di puntare su un profilo concreto e pragmatico, legato al mondo dell’impresa ma deciso a investire anche sul fronte sociale e culturale. «È il momento di rimboccarsi le maniche – ha dichiarato il neo-sindaco –. Dobbiamo restituire fiducia ai cittadini e far ripartire Nola. Le sfide sono tante, ma l’entusiasmo e la voglia di fare non mancano». I primi passi della nuova amministrazione saranno fondamentali per gettare le basi di un percorso di rinnovamento, che punta a ricucire il legame tra Palazzo di Città e la comunità. Inizia così una nuova fase per Nola, con l’auspicio di voltare davvero pagina e costruire una stagione di stabilità, sviluppo e partecipazione.

Somma, firmata la Convenzione per il Concorso Letterario Seraponte

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Il Concorso Letterario è alla sua IV Edizione e la premiazione avverrà nel corso della XIII Edizione “Serata D’Onore per Antonio Seraponte”

Firmata la convenzione per il “Concorso Letterario Antonio Seraponte: Musica – Pace – Valori – Tradizioni” Nell’ambito della ricca progettualità dell’Istituto Montessori, prende vita un’importante iniziativa educativa: la firma della convenzione per il “Concorso Letterario Antonio Seraponte: Musica – Pace – Valori – Tradizioni”. Il concorso, promosso dall’Associazione Culturale Musicale “Antonio Seraponte” APS, è rivolto agli studenti del biennio e si propone di valorizzare l’espressione creativa attraverso la poesia, il racconto o l’articolo giornalistico. La giuria, presieduta dalla Dott.ssa Simona Seraponte e composta da illustri personalità quali il Prof. Ciro Raia, il Prof. Salvatore De Stefano, il Prof. Domenico Parisi e l’Avv. Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, sarà incaricata di valutare le opere partecipanti, che dovranno trattare temi centrali come musica, pace, valori e tradizioni. Un momento culminante del concorso sarà rappresentato dalla cerimonia finale di premiazione, arricchita da esibizioni musicali ispirate alla tradizione Sommese. In questa suggestiva cornice verrà consegnata anche “La Pertica”, un autentico scrigno di tradizione e ritualità popolare vesuviana, simbolo del profondo legame tra cultura, territorio e memoria collettiva. Il Presidente dell’Associazione, Ciro Seraponte, sottolinea l’importanza di avvicinare gli studenti a questi valori fondamentali, che non solo arricchiscono la loro formazione culturale, ma contribuiscono al benessere psicofisico e alla crescita personale. Il Coordinatore delle attività educative, Prof. Antonio Auricchio, evidenzia come l’iniziativa promuova la pace in quanto contrapposizione alla violenza, intesa come violazione dei diritti umani. La pace, quindi, diventa difesa e promozione dei diritti dell’uomo e dei popoli, soprattutto di coloro che, essendo più deboli, non possono farli valere autonomamente. È un processo che richiede impegno attivo e la capacità di affrontare i conflitti generati da situazioni di ingiustizia. Per gli studenti, il concorso rappresenta un’opportunità preziosa per esprimere il proprio talento creativo, migliorare le competenze linguistiche e arricchire il proprio bagaglio culturale. Si tratta di un’iniziativa che testimonia l’impegno dell’Istituto Montessori nel fornire un insegnamento personalizzato e nel valorizzare le eccellenze in ogni forma di espressione letteraria. Il “Concorso Letterario Antonio Seraponte” non è soltanto una competizione, ma un autentico percorso formativo che stimola la creatività e l’educazione ai valori essenziali, promuovendo un ambiente scolastico inclusivo e arricchente. Questo evento celebra non solo la cultura e le tradizioni locali, ma anche il potenziale dei giovani nel contribuire alla costruzione di un futuro fondato sulla pace, la comprensione e la solidarietà umana.

La lettera del cardinale di Napoli: “Festa in una cornice di bellezza”

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Messaggio del Cardinale Arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, alla SSC Napoli e a tutti i tifosi azzurri Carissimo Presidente, carissimo Allenatore, squadra tutta del Napoli e carissimi tifosi azzurri, oggi Napoli è in festa. Lo scudetto numero quattro è realtà. E non è solo un trofeo, è un canto collettivo, una danza popolare, il cuore della città che batte all’unisono. È la dimostrazione di cosa può nascere quando si gioca insieme, quando ognuno dà il meglio di sé per qualcosa che è più grande del singolo: la squadra, il sogno, la città. Grazie. Grazie perché ci avete ricordato che le partite più belle non si vincono da soli. Che il talento è dono, ma il gioco è condivisione. Che per raggiungere un traguardo bisogna camminare insieme, rispettarsi, aiutarsi, crederci fino alla fine. Questo Napoli ha saputo unire ancora una volta i mondi divisi della nostra città: le piazze e i vicoli, i centri e le periferie, gli anziani e i bambini. Avete fatto tutto questo correndo, sudando, abbracciandovi in campo e fuori. Lo avete fatto anche per chi non c’è più, ma sognava questi giorni. E oggi che il mare del Golfo si tingerà ancora d’azzurro, che il lungomare Caracciolo sarà un fiume di gioia, vorrei solo chiedervi una cosa: non dimenticate. Non dimenticate, mentre festeggiate, che il Mediterraneo non è solo la nostra cornice di bellezza. Perché per molti il suo azzurro è sbiadito, svanito, sporcato dalle bombe e dal sangue. Amici e concittadini miei, facciamo festa per questo scudetto ma non dimentichiamo che c’è un altro campionato che dobbiamo continuare a giocare: quello della pace, della giustizia, della solidarietà. E non è un campionato solo per campioni di Serie A, ma per uomini e donne di cuore, di coraggio, che sfidano l’indifferenza dei potenti. Per tifosi che sanno impugnare, oltre alla bandiera della propria squadra, la bandiera di chi soffre: una bandiera non di vendetta ma di fraternità e di pace. Guardando il nostro mare, non possiamo infatti dimenticare Gaza. Non possiamo dimenticare i suoi bambini, le sue vittime, gli ostaggi. Non possiamo festeggiare solo noi, se altri piangono e temono ogni giorno il cielo sopra le loro teste. Domandiamo pace per Gaza, domandiamo pace per Gerusalemme. Che Napoli sia campione anche in questa richiesta collettiva, di popolo! Per questo vi invito, nel giorno della festa, a ricordare anche chi non può festeggiare. A portare tra le mani una bandiera del Napoli… e magari anche una bandiera della pace. A far sentire, accanto al grido “Forza Napoli!”, anche la voce pacifica e non violenta del cuore: “Pace per Gaza. Giustizia per i popoli. Dignità per ogni vita umana.” Vi chiedo in anticipo perdono se qualcuno potrà leggere in queste mie parole quasi un involontario tentativo di rovinare una festa. Ma ci ho pensato tutta la notte, dopo le notizie di questi giorni. E la mia coscienza, insieme alla mia fiducia in questa squadra e in questo popolo, mi ha detto che potevo osare. Perché se questo scudetto ci ha resi campioni d’Italia, un gesto pacifico di pace può renderci campioni di umanità e fraternità. Vi benedico tutti e… forza Napoli! don Mimmo Battaglia

Convegno Regionale, innovazione a scuola: la Don Minzoni tra le protagoniste del cambiamento in Campania

“Metodologie didattiche innovative e ambienti di apprendimento. Esperienze a confronto, buone pratiche e scenari futuri in Campania”. Questi i temi del Convegno Regionale che si terrà a  Bacoli il  28 maggio 2025 presso la  Sala Ostrichina. Nuovi modelli organizzativi, metodi e tecnologie per migliorare l’efficacia dei processi di apprendimento e coinvolgere alunni e studenti: questi sono i temi al centro della Seconda edizione del Convegno Regionale dal titolo “Metodologie didattiche innovative e ambienti di apprendimento. Esperienze a confronto, buone pratiche e scenari futuri in Campania”, che si terrà presso la Sala Ostrichina del Parco Borbonico del Fusaro, nel Comune di Bacoli il prossimo 28 maggio, dalle ore 9:00 alle ore 18.00. Nell’ambito dell’evento, che si avvale del patrocinio della Regione Campania, del Comune di Bacoli, dell’ANCI Campania e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, saranno offerti importanti spunti di riflessione sulle principali metodologie e sugli strumenti più efficaci e utili alla scuola, che si mette in discussione per rispondere alle istanze dell’attuale società e per garantire il più alto successo formativo ai propri alunni e studenti. Alla base dei processi di innovazione e miglioramento è la costruzione di ambienti scolastici accoglienti ed inclusivi, che possano rappresentare contesti facilitatori dello sviluppo sociale ed emotivo di tutte le alunne e gli alunni e promotori di processi di apprendimento attivi e coinvolgenti. In ragione di tale impostazione, il Convegno, che vede la direzione scientifica delle Dirigenti Scolastiche Prof.ssa Silvia Svanera del 2° Circolo didattico “Don Minzoni” di Somma Vesuviana e Prof.ssa Maria Grazia Silverii, D.S. dell’Istituto Comprensivo Afragola 1“Marconi-Rocco”, prevede una sessione antimeridiana ed una pomeridiana. In particolare, nella sessione antimeridiana si affronteranno due principali tematiche:
  • Benessere e inclusione a scuola:
  • Metodologie didattiche e strumenti nella scuola dell’innovazione:
Il Convegno vedrà la partecipazione di autorevoli relatori che si confronteranno sulle strategie più efficaci per potenziare i processi di istruzione: l’Assessore all’Istruzione della Regione Campania, Dott.ssa Lucia Fortini, il Sindaco del Comune di Bacoli, Dott. Josi Gerardo della Ragione. Interverranno alla manifestazione, che sarà moderata da Silvia Svanera e Maria Grazia Silverii: la Prof. Lidia Cangemi, D.S. del Liceo Scientifico Kennedy e cofondatore dei Modelli DADA e DADAlogica, il Dott. Paolo Greco, Direttore scientifico del Centro italiano Gestalt, la Dott.ssa Giorgia Monetti, fondatrice di HR CARE SRL Mondo Snoezelen, la Dott.ssa Alessandra De Robertis, Direttore, e la Dott.ssa Francesca Porrari, Responsabile dei servizi alla persona e alla comunità della Fondazione SINAPSI, la Dott.ssa Francesca Buccini, Università degli Studi di Napoli Federico II, il Dott. Samuele Calzone, Primo Ricercatore – INDIRE, (in collegamento online), il Dott. Francesco Messuri, Collaboratore Tecnico per gli Enti di Ricerca INDIRE, la Prof.ssa Paola Graziano, Presidente SNDI sezione Campania, la Prof.ssa Marina Imperato, Dirigente scolastico presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, la Prof.ssa Annarita Bregliozzi, Dirigente Scolastico IC Monterubbiano (FM). Tante le scuole che, nell’ambito del Convegno, presenteranno esempi pratici e buone pratiche sperimentate nel contesto dell’innovazione didattica e della costruzione di ambienti di apprendimento accoglienti, inclusivi ed efficaci. Tra questi, le idee delle Avanguardie Educative di INDIRE, come “Aule Laboratorio Disciplinari”, che prevede non spazi omologati ma aule con setting specializzati assegnati ai docenti o al Dipartimento, o il Modello DADA (Didattiche per Ambienti Di Apprendimento), fondato da Lidia Cangemi e Ottavio Fattorini nell’a.s. 2014/2015, che trae origine dalla didattica costruttivista e sta conseguendo molteplici risultati positivi in tante realtà italiane. Se Aule Laboratorio Disciplinari coinvolge circa 640 scuole in Italia, il Modello DADA ormai vede la partecipazione di più di 200 scuole in Italia e di numerosi Istituti, anche in Campania, che stanno sperimentando metodi e strategie che pongono alunni e studenti al centro del processo di apprendimento, per promuoverne lo sviluppo delle competenze di base e l’acquisizione di importanti competenze trasversali. E proprio con riferimento all’acquisizione di competenze trasversali, il convegno si aprirà agli interventi di Paolo Greco… e di Giorgia Monetti… Nel pomeriggio, docenti e operatori del settore avranno l’opportunità di frequentare laboratori incentrati su alcune delle più efficaci metodologie didattiche e strumenti innovativi, per accogliere e favorire il benessere di alunni e studenti, al fine di creare ambienti di apprendimento sereni e inclusivi, per coinvolgere attivamente alunni e studenti, per sostenerli nel far emergere attitudini e vocazioni e prepararli alla complessità della società del futuro: dal teatro al cinema, alle pratiche artistiche, alla scrittura creativa. L’interesse dimostrato da molti sponsor ha consentito la realizzazione pratica del Convegno, unitamente all’accoglienza della comunità territoriale attenta alla ricerca e alla sperimentazione didattica messa in campo dalle scuole per sostenere il successo formativo di tutti gli alunni.