Volla, reati ambientali e abusivismo edilizio: controlli serrati della polizia locale
Nel 1832 Keppel Craven scrisse che a Somma, la notte, apparivano spettri e spiriti maligni
Marigliano, Attivo il canale WhatsApp ufficiale del Comune
Ispettore di polizia ucciso dal figlio della sua compagna: lite per la fuga di un pappagallo
Rifiuti a Pontecitra, task force della Polizia Locale: fioccano sanzioni
Nuovo controllo della polizia locale di Marigliano, da parte degli agenti del progetto Terra dei Fuochi, nella zona di Pontecitra.
Ancora una volta si vedono immagini raccapriccianti di cittadini che, anche a piedi, sversano di tutto; a volte con carrelli, altre con la forza delle proprie mani.
Nonostante questo sia un modo per sfuggire alla corretta identificazione, il Comando di polizia locale di Marigliano è riuscito nella piena identificazione dei soggetti ed a comminare altre sanzioni.
I controlli sono tenuti alti sotto la direzione del Sindaco Bocchino e dell’Assessore al ramo Allocca.
Il Comandante Nacar su questi fenomeni di degrado dichiara: “Non indietreggeremo mai, innalzeremo con le nuove assunzioni il grado di attenzione.”
Napoli, “Il Castello e la Capitale – Tasselli per un racconto della città”

Animali abbandonati d’estate, una piaga della nostra società
L’abbandono di animali durante la stagione estiva è un problema che aumenta sempre di più ogni anno, i numeri di luglio sono preoccupanti.
Solo a luglio sono stati più di 3000 i cani e 4300 i gatti abbandonati per strada e successivamente soccorsi da persone che li hanno portati in rifugi o dai veterinari.
Non ci sono più scuse per non portare i propri amici a 4 zampe in vacanza, dato che ormai ci sono trasporti, spiagge e alberghi pet friendly.
Giusy D’Angelo, esperta cinofila e vice presidente dell’Enpa spiega: “Quella dell’abbandono è una piaga di tutti gli anni e, anche se ci sono le video camere in giro per la città, solo parzialmente fanno da deterrente, dato che chi abbandona tende ad allontanarsi, a raggiungere luoghi sperduti”.
“C’è anche un altro aspetto da considerare per quanto riguarda l’abbandono, – continua D’Angelo – ci sono troppe pensioni casalinghe che per svariati motivi accolgono troppi animali e poi li smarriscono e finiscono nel canile, dove il proprietario li trova al ritorno delle vacanze.”
“E ancora c’è il fenomeno, – aggiunge la vice presidente- particolarmente radicato nelle campagne, tra i pastori, che fanno riprodurre il proprio cane e poi abbandonano i cuccioli provocando un incremento del randagismo.”
Infine spiega la loro campagna: “È necessaria una cultura del rispetto e del benessere dell’animale: da qui la nostra campagna ‘Non buttarlo via. Non è un rifiuto’. L’animale non è un oggetto, dice ancora lo slogan della campagna, abbandonarlo è un crimine, adottarlo è una responsabilità, l’amore non va in vacanza”.
Ornella Nuti, Naike Rivelli, Flavio Insinna e Massimo Wertmuller si sono uniti alla Leal per sostenere la campagna nazionale “Fuori il Traditore”.
Ornella Muti e Naike Rivelli hanno realizzato uno spot per Leal ad alto impatto emotivo, per mostrare lo strazio di una creatura abbandonata e ribadire con forza che questo tradimento è un crimine.
Flavio Insinna ha mostrato “Ugolina” la gattina che ha salvato da una vita randagia, ribadendo che gli animali insegnano alle persone a essere migliori e Massimo Wertmuller ha interpretato l’ululato di rabbia e dolore di tutti gli animali condannati a paura, fame e morte.
“Una società evoluta e coesa condanna i crimini, non li normalizza. Per questo abbiamo deciso di ribaltare il paradigma dell’abbandono. Desideriamo che a essere lasciati ai margini della società siano i colpevoli di queste azioni turpi, non le vittime” è il messaggio unanime di Leal e artisti, impegnati nella diffusione della campagna nazionale ad agosto, mese in cui il numero di abbandoni raggiunge il picco.
A difesa di questo fenomeno dal 1° luglio 2025 è entrata in vigore una riforma sostanziale – legge 82/2025 – che modifica il Codice penale italiano, con l’obiettivo di rafforzare la tutela degli animali riconoscendo loro lo status di esseri senzienti e dunque soggetti di diritto.
Chi lascia un animale in strada ora rischia fino a un anno di carcere e una multa che può arrivare a 10.000 euro.
E se l’abbandono avviene con un mezzo di trasporto è prevista anche la sospensione della patente per sei mesi fino a un anno.
Le conseguenze possono essere ancora più gravi se l’animale abbandonato provoca un incidente: in questi casi si rischia di essere incriminati per omicidio stradale o lesioni personali gravi, con pene che possono arrivare fino a sette anni di carcere.
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Cacciata dal comune di Bacoli perché indossa un bermuda
Nella giornata di oggi 18 agosto, la cittadina Imma Barile è stata respinta dagli uffici del comune di Bacoli perché indossava un bermuda
Sconcertante la vicenda avvenuta stamattina agli uffici del comune di Bacoli.
Recatasi lì per svolgere una commissione urgente, la donna, Imma Barile, si è vista respinta perché indossava un bermuda, capo di abbigliamento vietato negli uffici, come recita un cartello affisso proprio in quel luogo.
La cittadina ha denunciato l’accaduto, esprimendo rammarico: “È stato un pugno allo stomaco, non me lo aspettavo. Avevo la mattinata libera e ho deciso di andare al Comune a sbrigare una commissione, tra l’altro urgente. Con il caldo, lo stress accumulato per cercare parcheggio, sono arrivata negli uffici comunali e l’ultima cosa che mi aspettavo era quella di essere respinta: indossavo un bermuda fin quasi al ginocchio e mi sono sentita dire che, così vestita, in Comune non potevo entrare.”
A quanto pare si tratterebbe di un regolamento comunale. Qualcuno spiega che sarebbe una decisione del sindaco Josi Gerardo Della Ragione; qualcun altro dice che questa è una regola in vigore nel comune già dal 2025.
Poco importa dato che alla donna è stato negato l’accesso agli uffici comunali e ancora non riesce a spiegarsi il perché.
Imma continua il suo racconto spiegando che in alternativa avrebbe potuto indossare pantaloni lunghi indossati precedentemente da altre persone: “Mi hanno spiegato che avrei potuto indossare dei pantaloni lunghi che avevano lì, già indossati precedentemente da chissà chi. Mi sono rifiutata categoricamente di fare una cosa così anti-igienica.”
“Ho vissuto per 20 anni al Nord e in nessuna città mi è mai capitata una cosa del genere. Potrei capire se si trattasse di una forma di decoro per i dipendenti, ma per i cittadini, che vengono lì a risolvere un problema, è una questione ridicola. Con tutti i problemi che ci sono, è assurdo concentrarsi su una idiozia del genere” ha concluso la donna.

