La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la norma che escludeva la madre non biologica nelle coppie omogenitoriali dal congedo di paternità obbligatorio. Ora anche la madre intenzionale ha diritto a 10 giorni di congedo retribuito al 100%, un passo importante verso l’uguaglianza tra famiglie etero e omogenitoriali e una maggiore tutela dei diritti dei minori.
Con la sentenza n. 115 del 21 luglio 2025, la Corte Costituzionale ha segnato una svolta storica nel riconoscimento dei diritti genitoriali nelle famiglie omogenitoriali. È stato infatti dichiarato incostituzionale l’articolo 27-bis del decreto legislativo 151 del 2001, che finora garantiva il congedo di paternità obbligatorio soltanto al padre lavoratore, escludendo la madre non biologica all’interno delle coppie di donne legalmente riconosciute come genitori.
La decisione della Corte interviene a sanare una disparità definita “manifestamente irragionevole”, sottolineando che il diritto al congedo non può essere determinato dal genere o dall’orientamento sessuale del genitore, ma dal ruolo effettivo di cura e responsabilità verso il minore. In questo modo, viene esteso anche alla madre intenzionale (non biologica) il congedo obbligatorio retribuito al 100% per un periodo di 10 giorni, finora riservato ai padri.
La Corte ha ribadito che la capacità genitoriale non dipende dal sesso né dall’orientamento sessuale, ma dalla volontà e dall’impegno nel prendersi cura dei figli. Una scelta che guarda all’interesse superiore del bambino, il cui benessere è strettamente legato alla presenza e alla continuità affettiva di entrambi i genitori.
Questa sentenza rappresenta un importante passo avanti nella tutela delle famiglie arcobaleno e nell’affermazione di un principio di uguaglianza sostanziale tra tutti i tipi di genitorialità riconosciuti dallo Stato.
Un frutto d’eccellenza come il pomodoro San Marzano DOP necessita di aggiornamenti dedicati per gli operatori del settore.
Il pomodoro San Marzano viene coltivato soprattutto nella regione Campania, fra Napoli e Salerno, il nome proviene dalla città di San Marzano sul Sarno e presenta un sapore agrodolce che lo rende indicato per il consumo crudo oppure cotto sotto forma di salsa. I semi furono importati verso il 1770 dal Perù, il frutto si presenta con una forma cilindrica allungata non uniforme, di colore rosso molto acceso; la polpa è compatta e non contiene molti semi, mentre la buccia è molto sottile e facilmente staccabile, queste caratteristiche lo rendono inconfondibile, sia allo stato fresco che trasformato. Il pomodoro San Marzano è l’unico che non si frantuma nella lavorazione e si mantiene intero anche nel barattolo: un pelato di alta qualità e sapore. Per far meglio apprezzare il frutto “d’Oro” Lunedì scorso a San Valentino Torio, in Provincia di Salerno, nei campi di Solania presso la Tenuta Don Eugenio si è svolto l’evento “Aspettando il mio San Marzano“. L’appuntamento annuale è stato promosso da Solania Srl, azienda leader nel settore della raccolta e della trasformazione del pomodoro San Marzano, in collaborazione con Perrella Network, distributore esclusivo di Solania in Campania e Molise. Il pomodoro San Marzano è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo per le sue caratteristiche, che vengono esaltate dalla trasformazione in “pelato”. Il clima mediterraneo e il suolo estremamente fertile e di ottima struttura, l’abilità e l’esperienza acquisita dagli agricoltori dell’area di produzione nel corso dei decenni ha fatto sì che nel 1996 l’Unione Europea riconoscesse il San Marzano come D.O.P. la denominazione di origine protetta è riservata al pomodoro che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dalle norme della Disciplinare di produzione e trasformazione della Denominazione di Origine Protetta “Pomodoro San Marzano dell’agro sarnese-nocerino”.
Abbiamo chiesto al patron di Solania, Giuseppe Napoletano il motivo che ha spinto un’azienda affermata e che investe tanto a promuovere dei corsi di formazione: «Noi riteniamo che i corsi di formazione sono importantissimi, non si smette mai di imparare, l’umiltà di ogni pizzaiolo, di ogni ristoratore è un bene che deve sempre perseguire, quindi per noi l’innovazione è fondamentale, noi sperimentiamo su questo pomodoro anno dopo anno anche dei miglioramenti sul seme e sul frutto nonché sulla stessa resistenza dovuta ai cambiamenti climatici quindi per noi è importante che i ristoratori e i pizzaioli di qualità possano aggiornarsi come fanno gli ingegneri, lo fanno i commercialisti, lo fanno i medici, oggi perché no, seguire dei corsi di approfondimento sull’utilizzo e come utilizzare al meglio questo frutto unico al mondo, appunto che è il pomodoro San Marzano dop».
Fa eco a Giuseppe Napoletano lo chef Paolo Gramaglia, Stella Michelin del ristorante President di Pompei, che ha proposto nel corso della kermesse la sua versione di Totani e patate : « Questo è il mio San Marzano, è l’umami napoletano – cioè il quinto sapore che percepiamo – se lo giri e osservi la forma noterai che è una scaramanzia napoletana ricordando quella di un corno portafortuna. Io sono qui per scaramanzia e perché il bellissimo pomodoro San Marzano è l’umami italiano. Il San Marzano DOP è l’unico pomodoro buono che esiste, non lo giudichiamo, basta assaggiare la pelata del Mio San Marzano, bisogna prenderla, aprirla, schiacciarla con le mani, assaporarla senza olio, senza nulla. Appoggiaci gli spaghetti butta un pò di basilico e solo alla fine un filo d’olio … ecco un grande piatto». Il San Marzano è una varietà protetta: dal 1996 beneficia della Denominazione di Origine Protetta (DOP) e il suo disciplinare definisce con rigore le caratteristiche del frutto, coltivazione e trasformazione. Il sapore è unico: agrodolce, equilibrato, poco acido ideale sia per il consumo fresco sia per trasformazioni. Terreni vulcanici e clima mediterraneo conferiscono mineralità e intensità aromatica. La lavorazione a “pelato” prevede un ciclo controllato: raccolta manuale, lavaggio, scottatura, sbollentatura, pelatura a mano, confezionamento, tutto entro rigidi parametri qualitativi. Il San Marzano è indicato per ricette come il sugo per la pizza Margherita, il ragù e la parmigiana, nonché per gli gnocchi alla sorrentina. Ricco di antiossidanti come licopene, luteina e zeaxantina, protegge il cuore, regola la pressione e può aiutare la salute della prostata. Il Pomodoro San Marzano è un tripudio di gusto, storia e salute: un perfetto ambasciatore della dieta mediterranea e della tradizione culinaria italiana.
Una giornata d’estate si è trasformata in tragedia sulla statale 17, dove un drammatico incidente ha tolto la vita a due uomini napoletani di circa 60 anni. I due viaggiavano a bordo di una Fiat Panda quando, nei pressi di Rivisondoli, l’auto è finita nella corsia opposta centrando in pieno un autobus di linea con 35 persone a bordo, diretto a Sulmona.
Le condizioni meteo non favorevoli – il fondo stradale era bagnato per via della pioggia – potrebbero aver causato lo sbandamento del veicolo. L’impatto è stato devastante: per i due occupanti dell’auto non c’è stato scampo, nonostante l’intervento tempestivo del personale sanitario.
I tre passeggeri dell’autobus rimasti feriti non sarebbero in gravi condizioni. Dopo l’accaduto, il tratto interessato è stato chiuso per diverse ore, con carabinieri, vigili del fuoco e operatori Anas al lavoro per gestire la scena e mettere in sicurezza la strada.
La Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo sull’accaduto. Nei prossimi giorni si deciderà se procedere con l’autopsia per far luce su ogni aspetto dell’incidente.
Riceviamo e pubblichiamo
Si avvia alla conclusione l’edizione 2025 dei Centri Estivi promossi dal Comune di Mariglianella, che per quattro settimane hanno coinvolto 47 bambini in un ricco programma di attività ludiche ed educative.
Un’esperienza intensa, all’insegna del divertimento, dell’apprendimento e della socializzazione, che ha visto i partecipanti impegnati in giochi all’aria aperta, laboratori creativi e momenti di crescita condivisa. Un’occasione preziosa per i più piccoli, che hanno potuto vivere l’estate in un ambiente sicuro e stimolante.
«Sono soddisfatto di tutto ciò che abbiamo realizzato insieme – spiega il sindaco Arcangelo Russo –. Abbiamo visto i nostri bambini crescere, esplorare la propria creatività e sviluppare competenze importanti, sempre accompagnati da educatori attenti e preparati».
Il sindaco sottolinea anche l’impegno dell’assessore alle politiche sociali Lina Ottaiano degli uffici comunali per l’organizzazione puntuale. Fondamentale, inoltre, il ruolo delle associazioni coinvolte, che – su indicazione dell’amministrazione – hanno scelto di dimezzare il valore del voucher, garantendo così la partecipazione gratuita di tutti i 47 bambini.
«Un gesto di grande sensibilità – spiegano Russo e Ottaiano – che dimostra come, attraverso la collaborazione e la solidarietà, sia possibile costruire opportunità concrete per le famiglie e i più giovani».
(fonte foto: rete internet)
Riceviamo e pubblichiamo
A Somma Vesuviana immersione nell’atmosfera delle Magiche Lucerne! Chi verrà troverà e vedrà un Borgo in movimento!
Il 28 – 29 – 30 luglio decorazioni e allestimenti dei vicoli e del Castello di Lucrezia D’Alagno. Il 28 inaugurazione della mostra collettiva Arteinsieme. L’1 sera il momento atteso dell’accensione di tutte le lucerne alimentate ad olio in tutti i vicoli!
Nei vicoli QR Code code narrativi, audioguide immersive e installazioni che faranno da ponte tra tradizione e futuro, laboratori di ceramica. Tutte le sere accensione delle lucerne con scene teatrali vive o scene morte, all’ingresso dei vicoletti! E’ un Borgo in movimento. Tutti coloro i quali verranno, stampa inclusa, vedranno un borgo in continuo movimento con una partecipazione corale anche negli allestimenti.
Salvatore Della Pietra – Presidente Associazione – Festa delle Lucerne: ” Una luce che racconta, che rievoca, che parla alle radici profonde di una comunità!”.
Eventi al Castello di Lucrezia D’Alagno con mostre di opere pittoriche, laboratori, il Tappeto delle Nuvole per i bambini, mentre nei vicoli letture per ragazzi, opere scultoree all’aperto e percorsi itineranti, narrazioni della tradizione culinaria territoriale e della storia della Festa delle Lucerne. Il 31 Luglio – inaugurazione della nuova forma geometrica della lucerna con la decorazione di vico Castello.
Dal 28 Luglio al 5 Agosto al Centro Storico del Casamale – Somma Vesuviana, nel napoletano!
Rosalinda Perna – Assessore agli Eventi del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “E’ proprio un Borgo che diventa Museo all’aperto con opere nei vicoli, alle quattro porte d’accesso, lucerne, parte teatrale con la magia della luce fioca della Lucerna!!”. Nei vicoli lucerne accese, alimentate ad olio fino a notte inoltrata, decorazioni opere, arte, museo, laboratori di ceramica, di carta, di legno e delle felci ma anche letture per bambini lungo le stradine. Al Castello di Lucrezia D’Alagno in contemporanea mostre, uniche, coinvolgenti, l’atmosfera magica degli spettacoli dedicati alla tradizione, esposizione di artigianato.
Dall’1 al 3 di Agosto anche il Tappeto di Nuvole per bambini al Castello!
C’è attesa per l’Edizione Giubilare delle Lucerne con l’evento Magiche Lucerne.
“È una luce che racconta, che rievoca, che parla alle radici profonde di una comunità. È la luce delle lucerne, piccole fiamme tremolanti che da secoli, nel borgo medievale del Casamale, accendono memorie contadine, simboli arcaici, spiritualità popolare. Come ogni festa che affonda le sue radici in un passato ancestrale, anche la Festa delle Lucerne ha attraversato il tempo trasformandosi, ma conservando il suo valore rituale. Nata da antiche credenze pagane, attraversata dalla religiosità popolare e nutrita dalla cultura agricola vesuviana, la Festa delle Lucerne è stata capace di dare una vera e propria identità a questa comunità. Nel tempo, le grandi feste arcaiche non sono scomparse: hanno cambiato forma, si sono adattate, si sono fatte eventi. Ma restano il segno tangibile di un bisogno immateriale che ancora oggi unisce le persone attorno a gesti condivisi, parole tramandate, simboli vivi. Le feste irrompono nel quotidiano e ne sospendono il ritmo, segnando il tempo del passaggio, della rinascita, dell’incontro!”. Lo ha affermato Salvatore Della Pietra, Presidente dell’Associazione Festa delle Lucerne.
E’ un Borgo in movimento. Tutti coloro i quali verranno, stampa inclusa, vedranno un borgo in continuo movimento con una partecipazione corale anche negli allestimenti.
“L’evento MAGICHE LUCERNE, metterà in movimento il borgo già dal 28 Luglio, raggiungendo il fulcro nelle serate che andranno dall’1 al 5 di Agosto , non è la Festa delle Lucerne nella sua forma canonica, che seguirà la sua cadenza naturale nell’Agosto 2026, ma ne è il respiro anticipato. Una sospensione poetica e collettiva. Un omaggio alla luce che guida e che conserva. Un’edizione speciale che, come nel 2000, onora l’Anno Giubilare e restituisce alla comunità la magia del “fare festa”. Il borgo storico del Casamale si accenderà di nuovo, in forma simbolica ma intensa – ha continuato Della Pietra – con sagome geometriche, QR code narrativi, audioguide immersive e installazioni che faranno da ponte tra tradizione e futuro. Un invito aperto a vivere il borgo prima della festa, nella preparazione lenta, nel lavoro collettivo, nei laboratori, le mani dei bambini, i racconti degli anziani, tutto sarà parte di un rito che si costruisce insieme, e che inizia — come sempre — molto prima dell’accensione della prima lucerna. Già da settimane il borgo si è animato con la collaborazione spontanea di chi ha ereditato questa festa e che ha tutta l’intenzione di non spegnere questa luce. Laboratori di bandierine sono stati già svolti e tuttora proseguono negli orari pomeridiani, rendendo partecipi i bambini di tutte le età. Bandierine di carta che serviranno ad allestire tutto il Borgo Antico di Somma Vesuviana e i vicoli che ne fanno parte. Questi ultimi avranno un simbolo, una figura geometrica che richiama la festa. Le sagome geometriche ovviamente saranno cole di lucerne che verranno accese alle 21:00 come di consueto, tutte le sere dall’1 Agosto. La scenetta dinanzi al vicolo sarà a libera interpretazione dei residenti. Ogni vicolo è stato arricchito con una descrizione, in italiano e in inglese, del vicolo stesso”.
Il QR Code immergerà nella magia con audio letture mentre si passeggia vedendo le scenette e le lucerne accese! In contemporanea al Castello del 1458 si potrà partecipare ad un vero laboratorio di comunità con mostre pittoriche, musiche, canti popolari, narrazioni della tradizione culinaria, eventi per bambini quali il Tappeto delle Nuvole o ancora l’esposizione di artigianato. Il 2 Agosto lavorazione di opere in ceramica e la sera accensione – illuminazione delle stesse dinanzi alla chiesa della Collegiata, la chiesa più antica!
“I QR Code permetteranno ai visitatori di addentrarsi nella magia ascoltando le audio letture riprodotte mentre si passeggia. Mentre tutto questo accadrà nei vicoli, il Castello di Lucrezia D’Alagno, risalente al 1458, sarà un vero e proprio laboratorio dove la comunità, già adesso si sta dando appuntamento tutti i pomeriggi per avviare le opere di preparazione e di realizzazione del vicolo Castello e delle quattro porte di ingresso. Il tutto sarà inaugurato il giorno 1 agosto, come da programma. Alle 19:00 del suddetto giorno infatti, l’associazione, gli autori dei progetti, e la comunità tutta si riuniranno nel giardino della Casa del Popolo per presentare gli artisti. Saranno gli artisti ad accompagnare la gente nella visione delle loro opere posizionate lungo le quattro porte di accesso al Centro Storico del Casamale. Verrà inoltre presentata l’autrice di una tesi sul borgo –ha concluso Salvatore Della Pietra – la quale, alla fine dell’incontro darà il via ad una visita guidata per scoprire il Casamale un po’ più a fondo. Il giorno seguente, il 2 agosto, il Borgo si risveglierà con laboratori di ceramica realizzati dai bambini della scuola Don Minzoni, le cui opere saranno unite a quelle dei laboratori di legno lavorate nel pomeriggio dello stesso giorno, per essere accese sulla Collegiata alle ore 21:00 insieme a tutto il borgo. Sin dalle 19:00 il Castello di Lucrezia D’Alagno sarà aperto al pubblico per consentire ai visitatori di ammirare il vernissage Artinsieme ma anche farsi coinvolgere dalle letture animate e dalle attività ricreative. Attività che si ripeteranno anche il giorno successivo. Il giorno 3 Agosto avremo, al Borgo, letture per bambini, nei vicoli. Sarà proprio un’insegnate sommese nonché bibliotecaria, a curare questo spazio in Via Botteghe. Seguirà un momento di ricreazione dove i bambini potranno fare merenda. Contestualmente nel Castello si terrà un seminario di approfondimento sulle nostre culture vesuviane, che da sempre hanno caratterizzato il territorio e lo hanno valorizzato fino a farlo diventare uno dei paesi più accattivanti sotto l’aspetto enogastronomico: Uva (Vitis vinifera) e Pomodoro (Solanum Lycopersicum). La Domenica pomeriggio, con l’accensione di squadri in ceramica illuminati da led, verrà presentata l’importante opera realizzata, nell’ambito del progetto Alternanza scuola lavoro, in collaborazione con l’Istituto Tecnico – Ettore Majorana di Somma Vesuviana. Si tratterà di “Lucerne a Led”. L’associazione coglierà l’occasione per lanciare la nuova edizione già in cantiere dell’edizione 2026 della tradizionale Festa delle Lucerne. Tutto il Borgo sarà davvero in movimento dai vicoli al Castello dove sia il Sabato che la Domenica, saranno caratterizzati da eventi musicali, con il canto popolare e non, dimostrazioni culinarie di uno chef locale che, attraverso uno Show coking, metterà a disposizione il proprio sapere sulla cucina locale. Martedì 5 agosto presso la chiesa Collegiata, alle ore 20, avremo la celebrazione della Santa Messa, seguita dalla processione della Madonna SS della Neve alle ore 21:00 che girerà per il saluto consueto davanti a tutti i vicoli del borgo”.
Un Borgo diventa Museo e sarà un Borgo in movimento dove le storie si uniranno alla sua storia! Ci saranno opere nel Centro Storico, opere scultoree. Ci saranno opere anche al Castello di Lucrezia D’Alagno e saranno opere pittoriche. Una storia secolare, anzi millenaria!
“Sarà un Borgo – Museo in movimento. Chi verrà si immergerà nella magia delle lucerne alimentate ad olio, accese di sera, ma si immergerà in tanti eventi per tutti i gusti e tutte le età sempre però incentrati sulle radici della Festa delle Lucerne. Il Centro Storico del Casamale sarà teatro, museo, luce! Tutto il Borgo con decorazioni nei cortili – ha affermato Rosalinda Perna Assessore agli Eventi del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – vicoli, piazzette e l’accensione delle lucerne al calare della sera. Il Borgo diventa tutto un Museo a cielo aperto. Vicoli nei quali troveremo scene vive e scene morte. Nel cuore della Terra Murata inizia Magiche Lucerne dal 28 Luglio. Terra Murata in quanto il Centro Storico è caratterizzato dalla Cinta Muraria Aragonese. Tutti i cortili sono antichi e di grande meraviglia. Il 28, 29 e 30 Luglio avremo l’allestimento del Borgo ma anche l’allestimento del Castello di Lucrezia. Lunedì 28 Luglio avrà inizio l’allestimento del Borgo che tutto parteciperà a Magiche Lucerne. Lunedì 28 Luglio, invece, inizierà l’allestimento del Castello di Lucrezia D’Alagno e proseguirà l’allestimento del Borgo, mentre alle ore 19 sempre al Castello si svolgerà la presentazione dell’intero evento e a seguire l’inaugurazione di Artinsieme Mostra collettiva. Giovedì 31 Luglio tutti potranno assistere all’installazione della nuova forma geometrica della lucerna, ma anche di molteplici opere realizzate. Dunque opere in più punti del Centro Storico e accensione delle lucerne la sera dell’1 Agosto. L’atmosfera magica delle luci delle lucerne riflesse sull’antichità. Uno spettacolare gioco di colori in compagnia delle opere artistiche. Tutte le sere, al calare delle luci, si accenderanno le lucerne. Nei vicoli, nei cortili e piazzette, installazione delle opere realizzate sul posto da artisti provenienti da tutta Italia! Sabato 2 Agosto, l’artista Mary Pappalardo darà vita ai laboratori di carta, di ceramica”.
L’allestimento del Centro Storico con la partecipazione dell’intera comunità!
Lunedì 28 Luglio, dalle ore 15, avrà inizio l’allestimento del Borgo con decorazione e posizionamento delle lucerne nei vicoli. Alle ore 19, al Castello di Lucrezia D’Alagno del 1458, la presentazione di Magiche Lucerne, a seguire si svolgerà – Arteinsieme – la Mostra Collettiva che metterà insieme tanti artisti.
Il sindaco di Marigliano Gaetano Bocchino aderisce all’appello “Gaza muore di fame: disertiamo il silenzio”
Il sindaco di Marigliano, Gaetano Bocchino, aderisce, insieme con l’amministrazione comunale, all’appello “Gaza muore di fame: disertiamo il silenzio”.
Un’adesione alla quale si è aggiunta quella delle comunità parrocchiali della città: domani, domenica 27 luglio, alle ore 22.00, le campane delle chiese di Marigliano risuoneranno, infatti, per lanciare un messaggio di solidarietà con la popolazione di Gaza. Nello stesso momento a piazza Municipio ci saranno le auto con le sirene ed i lampeggianti accesi della polizia locale e dei nuclei di protezione civile della città.
“La pace deve essere perseguita ad ogni latitudine, in ogni momento ed in ogni circostanza. Ciascuno di noi ha la responsabilità di invocarla, di favorirla e soprattutto di praticarla. Ecco perché è importante non restare in silenzio”, afferma il sindaco di Marigliano Gaetano Bocchino che il 24 giugno scorso, pochi minuti dopo la sua proclamazione, espose la bandiera della pace fuori la finestra del suo ufficio in municipio.
Nella notte scorsa ci sono stati spari e rapine tra Giugliano e Sant’Anastasia
A Sant’Anastasia i carabinieri sono intervenuti nel distributore di benzina Ayrton Petroli, in Via Pomigliano.
Poco prima dell’intervento due individui, in sella a uno scooter, avevano rapinato la stazione di servizio.
Nella vicenda è intervenuto un carabiniere fuori servizio che ha esploso un colpo d’arma da fuoco con la propria pistola d’ordinanza contro i due malviventi.
Uno dei due è rimasto ferito ad un piede ma sono riusciti lo stesso a scappare.
Tanta la paura nella città, date anche le vicende pericolose che ormai colpiscono sempre di più il territorio e i suoi cittadini.
A Giugliano, invece, in via G. Marconi 69, sono intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Giugliano in Campania a seguito di una tentata rapina con esplosione di un colpo d’arma da fuoco.
Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che due persone abbiano cercato di rapinare un negozio di elettronica minacciando il proprietario con una pistola.
Date le resistenze della vittima, uno dei due rapinatori ha sparato un colpo d’arma da fuoco in aria, prima di darsi alla fuga.
Non ci sono feriti. I carabinieri hanno rinvenuto un bossolo calibro 7,65 e sono in corso le indagini.
Ricostruzione di Saverio RaiaNel 1980 il compianto prof. Raffaele D’Avino così scriveva in un articolo sulla rivista Summana n°1 a proposito di Somma Perduta: …Si arriverà al grigiore assente degli altri edifici e alla freddezza inanimata delle altre costruzioni che le fanno ormai comunemente corona ed accorate ne rimpiangeranno il riflesso. Scomparirà il ricordo di un’epoca, scomparirà l’espressione di un mondo, scomparirà una forma di estrinsecazione umana. Saremo così furtivamente soppressi e cancellati dall’ incontrollato impeto di un presente incosciente ed ignorante? E’ il caso anche della Starza Regina, di cui poco rimane di artistico e di architettonicamente pregiato nella costruzione.
Nel territorio di Somma, a circa tre chilometri ad ovest del centro abitato, si erge ciò che è rimasto della Starza della Regina. Oggi il complesso si presenta agli occhi dei visitatori deturpata e manomessa. Trasformazioni varie – afferma il compianto dott. Alberto Angrisani – dirette da malfattori d’arte, facendo subire radicali trasformazioni all’edificio, hanno distrutto la primitiva architettura e tutti gli originari adornamenti [Summana n°70, 3]. Tanti reali e illustri personaggi si sono avvicendati nella sua storia, rivelando non solo un luogo di raccolta e di lavorazione dei prodotti agricoli, ma assolvendo per secoli a dimora di soggiorno e riposo. Una residenza di campagna, insomma, che ha avuto un ruolo importante con il passaggio di re e regine, prìncipi e generali.
Maria di Valois
La prima regina a risiedere fu Maria di Valois (*1309 + 6/12/1332) divenuta – dopo il matrimonio agli inizi di maggio del 1324 con il vedovo Carlo l’Illustre (*1298 +Napoli 9/11/1328), duca di Calabria – signora di Somma, dei suoi casali, starze e pertinenze tutte, in virtù proprio di un concordato omaggio che Carlo fece alla nuova moglie. Quivi – racconta il dott. Alberto Angrisani – Giovanna I d’Angiò(1326 – 1382) venne adincontrare con fastosa pompa la madre, Elisabetta di Polonia, del suo primo sposo Andrea d’Ungheria (1327 – 1345), facendosi portare la corona magna. In questa regale villa, divenuta proprietà delle regine aragonesi, soggiornò Giovanna di Trastàmara, conosciuta come Giovanna III, nata a Barcellona nel 1455 e morta a Napoli nel 1517. Sull’effettiva regina, che diede il nome alla Starza, un documento riscontrato nell’Archivio di Stato di Napoli dimostra che solo con Giovanna III quella proprietà fu detta Starza della Regina, come afferma lo storico locale Domenico Russo [ASN, Attuari diversi, Busta 500, anno 1785, cit. note A. Angrisani, Summana 70,4]. Tra le tante feste ufficiali e cerimonie che vi si tennero in questa prestigiosa residenza, si ricorda quella relativa al matrimonio di Giovanna IV (1479 – 1518), detta Giovannella con Ferrandino (Ferdinando II di Napoli, 1467 – 1496), che morì poco dopo a Napoli. Dopo la morte di Giovanna IV, la Starza, seguì le intricate vicende feudali arrivando ai de Cardona, duchi di Sessa.
Guillaume de Croy
A riguardo, dopo la morte di Giovanna IV nel 1518, Carlo V concesse nel 1519 la Terra di Somma al suo ciambellano Guglielmo de Croy (1458 – 1521), signore di Chievres, duca di Sora e di Arce, primo conte di Beaumont. Il 28 maggio del 1521 Guglielmo de Croy passò all’altra vita e Somma fu venduta ad Alfonso Sanseverino dei Principi di Salerno per 42.000 ducati, di cui 30.000 in contanti [G. Cocozza, Summana n° 40, 6]. Nell’aprile del 1528, Alfonso Sanseverino, voltando le spalle alla Spagna, consegnò il feudo di Somma al generale francese Odet de Foix (1483 – 1528), conte di Lautrec. Quattro mesi dopo, l’8 agosto del 1528, il condottiero Fabrizio Maramaldo (1494 -1552), al servizio degli Spagnoli, sconfisse la guarnigione francese e somma ritornò alla regia corte. L’ occasione di una vendetta nei confronti dei Sanseverino arrivò nel 1531, quando il Cardinale Pompeo Colonna, viceré di Napoli, dispose per 46.000 ducati la vendita di Somma con Castello e Starza per il tradimento di Alfonso. All’ epoca, a pagarne le spese, fu anche il figlio di Don Alfonso: Don Giovanni Bernardino Sanseverino. Titolato 2° duca di Somma, sposò, prima del 12 maggio del 1529, Maria Aldonza Beltrano, figlia di Alfonso conte di Mesagne e vedova di Giacomo Sanseverino (+ avvelenato 1516) dei conti di Saponara. Don Giovanni Bernardino morì in esilio il 25 maggio del 1570.
Donna Isabel de Requesens
Somma fu venduta a donna Isabella de Requesens, nobildonna spagnola e contessa di Trivento, vedova del viceré don Raimondo Folc III de Cardona – Anglesola (1467 – 1522), che la acquistò in nome del figlio Fernando de Cardona – Anglesola y de Requesens (1521 – 1571), 3° duca di Somma, che sposò Beatriz Fernandez de Cordova dei duchi di Sessa. A quest’ultimo succedé, anche nel dominio di Somma, il figlio Luis Folch de Cardona y Fernandez de Cordoba (1548 – 1574), e a Luigi, nel 1575, il minor fratello Antonio Fernandez de Cordoba y Cardona (1550 – 1606), futuro quinto duca di Sessa, che nel 1582 la vendette per 112 mila ducati a Giovanni Girolamo d’ Afflitto (*1548; +9 marzo 1591), conte di Loreto e di Trivento. Nonostante l’affrancamento dalla feudalità, la Starza, come tanti corpi feudali, rimase ai de Cardona fino alle leggi eversive, attuate tra il 1806 e il 1808. Nel Catasto Onciario del 1744 a pagina 997B viene elencato, infatti, in riferimento all’intero patrimonio dell’Ill.mo Duca di Sessa, dedotto nella Regia Camera della Sommaria presso gli atti dell’Attuario Gioacchino Mangione, si legge: Tutti gli beni di detto Patrimonio si tengono in affitto dal mag(nific)o Don Giuseppe Gianturco per la somma di annui ducati 3.761 e grana 66. Tra i beni patrimoniali – oltre ad alcuni censi, mastrodattia, passo colli jus di Bagliva, portolania, pesi di zecca e misura – vi era una masseria grande detta la Starza della Regina in dove vi è un Palazzo ed alcuni luoghi di fabbriche per usi di taverna, forno e macello.
Pianta del cartografo Luigi Marchese (ca.1801)
All’epoca della realizzazione della Pianta di Somma (1801 – 1802), conservata nel Museo di Capua, del cartografo Luigi Marchese, il Casino della Starza Regina era circondato da un territorio, in parte allagato, di circa 240 moggia di terra a nord e circa 6 moggia a sud per delicia del Duca di Sessa. Con l’eversione della feudalità, la Starza passò dapprima al Regio Demanio per poi passare, il 26 febbraio del 1812, alla Corona Imperiale di Franciain virtù di lettera di S. E. il Consigliere di Stato presidente della Commissione delle Contribuzioni dirette dè 9 febbraio 1811 Pr. n. 1072 [Catasto provvisorio francese, 1811], ratificata il primo settembre dello stesso anno a norma della dimanda fatta dal Ricevitore della registratura e de Demanj del Circondario di Portici […] Proces.(so) n.° 736. Il 9 giugno del 1815, il Congresso di Vienna sancì il ritorno dei Borbone nel Regno e la Starza con procedimento n°225 del 18 gennaio del 1817 passò nuovamente a de Cardona, duchi di Sessa, che la tennero fino al 18 dicembre dello stesso anno, quando ritornò ancora al Demanio straordinario dell’Imperatore di Francia [ASCSV, Copia del Giornale delle mutazioni del 1817].
Tenente Generale Angelo D’Ambrogio vulgo D’Ambrosio
Nel 1821 la troviamo, invece, in possesso del Tenente Generale della Fanteria Angelo D’Ambrogiovulgo D’Ambrosio (1744 – 1822), figlio di d. Bernardo fu Domenico e di Donna Vincenza Rizzi, che aveva sposato la baronessa Carolina Sutton il 4 ottobre del 1819 [Napoli, Quartiere S. Ferdinando, Atto di matrimonio n°222], da cui non ebbe figli. Un documento che attesta la proprietà della Starza è la Matrice dello stato di popolazione del Comune di Somma del 1821 – 22, conservata nell’Archivio storico municipale. Nella Matrice del 1819, il Generale non risulta ancora proprietario. Angelo D’Ambrosio – dopo aver negoziato il 20 marzo del 1821 a Capua la pace col generale austriaco conte Karl Ludwig von Ficquelmont (1777 – 1857), e questo fu l’ultimo servigio che rese al paese ed all’ esercito – si ritirò nella Starza di Somma, ove visse vita solitaria e malinconica per quel poco ancora che gli rimase della sua vita [A. Crisantino, Studii su la storia di Sicilia dalla metà del XVIII secolo al 1820, Quaderni Mediterranea, Ricerche storiche, Palermo, 2010, 571]. L’affettuosa moglie, gli amici, la lettura, quella lettura che in cui avea trovato un tempo tanto conforto, non valsero a consolarlo [ARS, Archivio Russo Somma, G. Ferrarelli, Memorie militaridel Mezzogiorno d’Italia, Tip. Editori Librai, Bari, 1911, 162]. Divenne amico di passeggiate solitarie e di saluti, che riceveva da tanti contadini. Ammalotosi di mal di cuore e di bile travasata, morì la notte del 29 luglio 1822 a Napoli in strada Santa Brigida all’età di 48 anni [Napoli, Quartiere San Ferdinando, atto di morte n° 531]. I suoi primi biografi – ci spiega il Cav. Luigi D’Ambrosio – così ce lo descrivono: … fu di giusta statura: ebbe, con occhi azzurri dolci animati, uno sguardo penetrantissimo; la faccia, e più la convessa fronte facevano aperta l’elevata sua mente.
La vedova Sutton, non si perse d’animo, convolò in seconde nozze con l’avv. d. Antonio Troysi (Troyse), presidente della Gran Corte dei Conti. Una curiosità: con atto del notaio Michele Pascarella di Napoli del 3 luglio 1839, i coniugi d. Antonio Troysi e la baronessa Sutton vendettero per la cifra di 25.600 ducati 93 moggia dei 240 moggia circa della Starza al principe di Sant’Angelo dei Lombardi, d. Trojano Marulli (1817 – 1857), sposato con la principessa di Fondi, Maria Antonia de’ Sangro [cit. D. Russo, documento pervenuto da Giorgio Mancini]. Le terre comprate – spiega il dott. Domenico Russo – erano quelle a nord della Starza, ovvero quelle situate tra la Starza e l’attuale masseria dei lupi. A sud le moggia erano sei. Il 22 gennaio del 1864, la Sutton morì a Napoli in strada Toledo e la proprietà sommese, il 7 giugno dello stesso anno, transitò in eredità ai figli Giulia, Carolina, Giacinto, Lucia, Cesare Tommaso e Teresa [cit. Domenico Russo, Catasto provvisorio, scheda 1367]. Tra gli ultimi proprietari – afferma il dott. Alberto Angrisani – vi furono i Gualtieri e i Quinto [Summana n° 70, 3]. A conferma, l’avvocato, di origine aquilana, Domenico Gualtieri sposò, l’11 gennaio del 1846, Giulia Troysi, da cui nacque l’onorevole e avv. Alberto Gualtieri, che lo troviamo presente nell’Elenco degli elettori inscritti nella Lista Elettorale Amministrativa per l’anno 1901 del Municipio di Sommaper censo, in quanto proprietario della Starza. Il 19 novembre del 1863, Giovanna Troysi, altra figlia di d. Antonio, sposò il proprietario napoletano Michele Quinto, mentre la nobildonna Carolina sposò l’avv. d. Raffaele Taiani il 17 novembre del 1861. Dopo gli ultimi signori, la Starza ha iniziato il suo lento ed inesorabile declino, versando tuttora in uno stato di abbandono e degrado, con segni evidenti di incuria e deterioramento.Chiudo quest’articolo ancora una volta con le encomiabili parole del prof. Raffaele D’Avino: Solitari, tutti, come gli annosi alberi a ridosso del vetusto fabbricato, continuano a vegetare nella perenne illusione e nella continua attesa di una età migliore, mentre su di essi il tempo accumula infiniti giorni aumentandone l’annosità e la decrepitezza, malgrado le verdi cime, sempre più, tendano ad innalzarsi verso l’azzurro inarrivabile del cielo [tratto da R. D’Avino – B. Masulli, Saluti da Somma Vesuviana, Ist. Anselmi, Marigliano, 1991,192].
Nei giorni scorsi, nell’ambito di un’intensificazione delle attività di contrasto ai traffici illeciti nell’area dei paesi vesuviani, militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli hanno scoperto un immobile, sito a San Giuseppe Vesuviano, adibito a deposito di merce contraffatta, traendo in arresto il responsabile, un 40enne di origine marocchina.
In particolare, l’attività dei finanzieri del Gruppo Pronto Impiego ha consentito di risalire la filiera della contraffazione e di individuare uno dei “grossisti” che riforniva i vari “mercati del falso” su Napoli, come quello del commercio ambulante sulla centralissima via Toledo e sul lungomare Caracciolo, perpetrato da soggetti extracomunitari.
Presso il locale le Fiamme Gialle hanno sequestrato un totale di 65 mila capi di abbigliamento contraffatti, principalmente t-shirt, felpe, tute e sneakers che, per il tipo di tessuto, foggia ed etichette, risultavano del tutto identici a quelli originali. Gli articoli, catalogati per marca e modello, rimandavano a oltre 40 “brand” dell’alta moda come Gucci, Fendi, EA7 e Louis Vuitton.
Nel corso dell’intervento, i “Baschi Verdi” hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro anche oltre mezzo chilo di hashish suddiviso in diversi panetti, con varie buste per imballaggi da spedizione e denaro contante per 130 mila euro.
Al termine delle attività, il responsabile, già gravato da precedenti, è stato tratto in arresto in flagranza di reato per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, nonché denunciato per i reati di contraffazione e ricettazione.
È stata ritrovata a Striano, una bambina sottratta dai suoi genitori ai servizi sanitari, al termine di un’operazione coordinata tra sanitari del 118 e carabinieri del comando di Torre Annunziata. La minore, secondo le prime ricostruzioni, era stata precedentemente ricoverata in una struttura sanitaria di Salerno, dove erano emersi gravissimi segnali di maltrattamenti e abusi: i familiari l’avrebbero costretta all’uso di cocaina.
Dopo la fuga dei genitori, è scattato un piano di ricerca urgente. Nelle scorse ore, il blitz risolutivo è avvenuto a Striano: fondamentale è stato il lavoro congiunto delle forze dell’ordine e del personale sanitario. Sul posto sono giunti tempestivamente l’automedica della postazione 118 di San Gennaro Vesuviano e l’ambulanza da San Giuseppe Vesuviano.
La bambina è stata presa in carico con estrema professionalità e sensibilità dagli operatori sanitari, in piena sinergia con i carabinieri. Un’immagine diffusa mostra la piccola sorridere accanto al personale del 118, visibilmente serena dopo il delicato intervento di salvataggio.
Attualmente, la minore è stata nuovamente affidata alle cure protette previste dai protocolli sanitari. L’intera vicenda è ora al centro di un’indagine della magistratura, che dovrà chiarire ogni aspetto delle responsabilità familiari e stabilire le future misure di tutela.
Il ritrovamento segna un esito positivo in una storia drammatica che richiama l’attenzione sull’importanza della tempestività nei casi di minori a rischio, e sul lavoro silenzioso ma prezioso delle reti sanitarie e investigative.
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