Dodecà, lo sciopero si allarga: in piazza anche FAILMS

Nella giornata di oggi 30 luglio, dalle ore 11 alle ore 13 si è svolto lo sciopero proclamato da UILTuCS Campania

La protesta è avvenuta davanti al punto vendita Dodecà, all’interno del centro commerciale “Le Aquile” a Sant’Anastasia, in via Provinciale Pomigliano.

Lo sciopero è stato proclamato a seguito di un licenziamento ritenuto ingiustificato e ritorsivo ai danni di una lavoratrice impegnata nella sicurezza e nei diritti sindacali.

L’iniziativa intende sensibilizzare le istituzioni e i cittadini, richiamando l’attenzione su un episodio che rischia di diventare un precedente importante nell’ambito delle relazioni industriali.

A questo sciopero hanno aderito diversi sindacati, tra cui FAILMS, sindacato che da anni denuncia comportamenti antisindacali e una gestione non consona nelle realtà lavorative.

In particolare, ha rilasciato una dichiarazione il segretario generale FAILMS, nonché coordinatore nazionale, Luigi Raiola: “ Siamo all’assurdo: licenziare una lavoratrice solo per aver denunciato una situazione di sofferenza che incideva direttamente sulla salute e sicurezza dei lavoratori è un atto gravissimo e inaccettabile.

Come FAILMS, da anni denunciamo comportamenti antisindacali e una gestione scellerata in quella realtà lavorativa. Oggi ci troviamo di fronte a un nuovo livello di criticità, con l’arrivo di una direttrice che, con atteggiamenti non consoni al proprio ruolo, alimenta tensioni, ostilità e disagio, con effetti evidenti sul clima aziendale e sulla salute psico-fisica dei dipendenti.

Chiediamo l’immediato ripristino della legalità, il reintegro della lavoratrice, il rispetto della libertà sindacale e la tutela dei diritti fondamentali sul posto di lavoro.”

Casamarciano, Festival Nazionale del Teatro: domani presentata la 15esima edizione

Riceviamo e pubblichiamo

Torna il Festival Nazionale del Teatro “Città di Casamarciano”: domani la presentazione del cartellone che animerà la quindicesima edizione di uno degli eventi culturali più attrattivi nel panorama culturale ed artistico della regione.

L’appuntamento è per le 20 nell’aula consiliare del municipio. Il sindaco Clemente Primiano illustrerà gli appuntamenti in programma dal primo al sette settembre nell’incantevole borgo di Santa Maria del Plesco.

Tante le novità e gli artisti di spicco che si alterneranno alle compagnie teatrali amatoriali provenienti da tutta l’Italia.

“Povera madre” di Gerolamo Induno: uno dei capolavori poco noti della pittura italiana dell’’800

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I fratelli Induno, Domenico (1815 – 1878) e Gerolamo (1825-1890), fecero in modo, con la loro arte, che il quadro “di genere” diventasse un quadro di storia sociale. La critica definisce “quadro di genere” il dipinto in cui si rappresentavano scene di vita quotidiana senza intenzioni di carattere politico e di natura sociale: insomma, quadri “anonimi”. Questa classificazione della critica non mi convince: il pittore sceglie la scena da rappresentare con una precisa intenzione, che l’osservatore può dedurre dai dettagli del quadro.   Riprenderemo l’analisi del tema del “quadro di genere”, perché una visione chiara e concreta del problema può aiutarci a “leggere” meglio la pittura del secondo Ottocento: la pittura italiana e, in particolare, quella napoletana. Diciamo per ora che i fratelli Induno, nati nella Lombardia ancora austriaca, frequentarono l’Accademia di Brera, furono entrambi allievi di Francesco Hayez e per molti anni svilupparono la loro arte secondo un progetto condiviso, quello di dedicare la loro attenzione a scene di vita quotidiana. In seguito Gerolamo partecipò attivamente ai moti che portarono all’unità d’Italia e diede al “Risorgimento” un posto particolare nella sua produzione artistica: è suo lo splendido “Ritratto di Garibaldi a Capua”, portato a termine nel 1861. La partecipazione alla vita politica lo indusse, già nel 1850, a interessarsi dei problemi degli “umili” e a “vedere” in che misura, nelle loro povere case, giungesse l’eco dei moti e delle battaglie per la libertà e l’unità nazionale. Nel 1855 egli dipinse il quadro “Povera madre” (cm. 57x cm.43), in cui “la composizione semplice e l’inquadratura ravvicinata accentuano il dramma della donna che posa lo sguardo desolato sul suo bambino morto, abbandonato sulle coltri. La patetica figura della donna con la spalla lasciata nuda dalla veste scivolata sotto il seno è ripresa da “Un pensiero malinconico” di Francesco Hayez: la grandezza di Gerolamo consiste nella capacità di tradurre il tono aulico e commosso di quella immagine nell’intensa disperata umanità che spira dalla scena ambientata in una povera camera imbiancata a calce.”(Silvestra Bietoletti). Nel quadro di Hayez citato dalla Bietoletti ( vedi immagine) )la signora malinconica appartiene alla classe alta, e la spalla nuda, l’espressione del volto, il gioco delle mani e i fiori ci inducono a pensare che la sua malinconia dipenda dai problemi di una storia d’amore, dall’onda di segreti pensieri che la compostezza del volto cerca di controllare, ma che si manifestano, per un gioco metaforico, nelle mobili pieghe della veste e nei toni di “raso celeste” che il pittore stesso diceva di aver scelto per creare una contrapposizione, anche di natura simbolica, con il rosso vivo dei fiori. Nel quadro di Induno il seno nudo della donna non è una nota sensuale, ma ricorda alla madre e all’osservatore che da quel seno il bambino non succhierà più la vita. La muta disperazione della donna è confermata dalle pieghe verticali della ruvida veste, “dipinta” dal pittore con brevi pennellate accuratamente sovrapposte di “terra di Siena” e di “viola scuro”: è la veste di una donna povera, che vive in una piccola stanza dalle pareti scrostate. Magistrale è la disposizione del corpo del bambino sul letto: la simmetrica corrispondenza con l’inclinazione del cuscino dice alla nostra percezione che in basso a sinistra è l’angolo di ingresso per la lettura del quadro. E la lettura si conclude, nell’angolo in basso a destra, con l’immagine della tazza rovesciata, splendido simbolo del dramma che il pittore ha descritto nel quadro. Hanno ragione Simmel e Bodei: l’arte fa in modo che gli oggetti “parlino”, e dunque diventino “cose”: quella tazza rovesciata ci parla ancora di quel “mondo rovesciato” che Induno ha deciso di rappresentare.

Lavoro, ancora un incidente: a Portici operaio colpito da palo metallico

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PORTICI.  Mattinata di paura a Portici per un grave incidente sul lavoro verificatosi in via Cellini, intorno alle ore 8. Un lavoratore edile di 58 anni, impegnato nei lavori di ristrutturazione di un edificio, è rimasto seriamente ferito dopo essere stato colpito da un palo metallico. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava utilizzando un montacarichi elettrico a palo, azionandolo tramite il telecomando, quando il dispositivo si è improvvisamente ribaltato. Il palo dell’elevatore, non adeguatamente ancorato al suolo, ha colpito violentemente l’operaio, procurandogli lesioni significative al braccio, alla mano e all’avambraccio. Subito allertati, i soccorritori del 118 sono giunti tempestivamente sul luogo dell’incidente, prestando le prime cure all’uomo e trasferendolo in codice rosso presso il reparto di chirurgia dell’Ospedale del Mare, dove si trova ora ricoverato. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Municipale di Portici, i tecnici dell’ASL competente e una squadra dei Vigili del Fuoco. Le prime verifiche tecniche hanno evidenziato che il palo dell’elevatore non risultava correttamente ancorato, elemento che sarà centrale nelle indagini in corso per chiarire eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle norme di sicurezza nei cantieri. L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, con i sindacati che da tempo sollecitano controlli più stringenti e formazione adeguata per prevenire simili tragedie.

Ottaviano, al via l’evento “Vesuvio e’Nott – Trent’anni di Parco e Cultura”

Riceviamo e pubblichiamo

In occasione del trentennale dalla nascita del Parco Nazionale del Vesuvio (5 giugno 1995 – 2025), l’APS di Guide Turistiche “I Vesuviani”, insieme a Umberto Massimiliano Saetta – già Guida del Parco,– promuove un ciclo di tre escursioni serali culturali, nel cuore del Somma-Vesuvio, tra natura, sostenibilità e conoscenza.

“Vesuvio e’Nott – Trent’anni di Parco e Cultura” è il titolo dell’iniziativa che prenderà il via sabato 2 agosto, con partenza dal Rifugio Imbò (Ercolano, via Osservatorio), fino a raggiungere il Piazzale Ottaviano a quota 1050 metri, punto panoramico d’eccellenza affacciato sulla Valle dell’Inferno.

Tre serate – 2, 10 e 16 agosto – che coniugano l’esperienza escursionistica con performance teatrali, racconti mitologici e approfondimenti scientifici, in un format collaudato che punta a valorizzare il territorio attraverso una fruizione culturale e sostenibile dei sentieri del Parco.

Guidati da esperte e sapienti Guide Vulcanologiche e Guide ufficiali del Parco, gli escursionisti esploreranno il sentiero sul fianco del Vesuvio alla scoperta della storia dei luoghi, tra piante pioniere, minerali affioranti e giovani rocce.

E per il 2 agosto, una sorpresa eccezionale: la partecipazione di Daniele Ciniglio, attore e comico noto per la sua verve e la sua simpatia, vesuviano doc ma conosciuto in tutta Italia.

«Celebrare trent’anni del Parco significa ricordare il lungo cammino che ha trasformato il Vesuvio da luogo di abbandono e degrado a scrigno di biodiversità e patrimonio ambientale protetto – spiegano gli organizzatori –. Noi c’eravamo, sulle pendici e nei sentieri, giorno e notte, in ogni stagione, e vogliamo continuare a raccontare e proteggere questa montagna che è parte viva della nostra storia e identità.»

Il programma delle serate:

 Sabato 2 Agosto A chiudere la camminata guidata, la performance dell’attore teatrale Daniele Ciniglio: un monologo originale, tra ironia e riflessione, dedicato ai vesuviani e alla loro terra. Nessuna amplificazione, solo voce e gesti sotto le stelle.

Domenica 10 Agosto In occasione della Notte di San Lorenzo, si ripropone lo storico evento nato nei primi anni 2000, tra i primi appuntamenti culturali del neonato Parco. Un momento magico, alla ricerca delle stelle cadenti nella suggestione notturna del Vesuvio.

Venerdì 16 Agosto Serata conclusiva con il professor Paolo Palma, astro-divulgatore: un viaggio tra costellazioni, miti e leggende celesti, per conoscere il cielo sopra il cratere e riscoprire il fascino dell’astronomia antica.

L’intero evento è PLASTIC FREE: è richiesto ai partecipanti di evitare bottiglie monouso e prodotti usa e getta, preferendo borracce e bicchieri personali. Ogni escursionista è invitato a portare con sé un bicchiere da casa, per poter degustare i vini vesuviani, accompagnati da taralli napoletani, offerti dagli organizzatori al termine della camminata.

Inoltre, per limitare l’impatto ambientale, i gruppi saranno a numero chiuso e l’illuminazione personale dovrà essere a bassa potenza per non disturbare la fauna.

 

Info e prenotazioni

📍Partenza: Rifugio Imbò, Via Osservatorio, Ercolano Orario: Tramonto Costo 2 Agosto: Adulti €25, minorenni €10, bambini sotto i 10 anni gratis

 Costo 10 e 16 Agosto: Adulti €20, minorenni €10, bambini sotto i 10 anni gratis Info: +39 335 584 2706

 Prenotazioni WhatsApp: 393 242 0995 – 392 175 7658 – 335 584 2706

Marigliano, tolleranza zero sulle strade: multata ditta rifiuti e tolte patenti

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  Proseguono senza sosta le attività di controllo della Polizia Locale di Marigliano, anche a ranghi ridotti. Il fine settimana è stato caratterizzato da un’intensa azione su più fronti: domenica si è registrato un intervento in via Masseria Spadella, dove è stato effettuato un sequestro di rifiuti a seguito di una segnalazione gestita congiuntamente ai Vigili del Fuoco. Parallelamente, gli agenti hanno continuato a presidiare il territorio con posti di blocco dedicati al contrasto dell’uso del cellulare alla guida. Numerose le infrazioni rilevate e diverse le patenti sospese nell’ambito di un’attività che conferma l’impegno costante nel garantire sicurezza stradale. L’azione della Polizia Locale, però, non si è limitata al solo ambito viabilistico. Nella mattinata odierna, in collaborazione con i tecnici dell’Ufficio Ambiente, è stata accertata una grave inadempienza da parte della ditta incaricata della raccolta dei rifiuti. In particolare, non è stato effettuato il ritiro di carta e cartone, con conseguente sanzione da 2.000 euro comminata dagli uffici competenti. Secondo quanto dichiarato, il comandante Nacar ha ribadito l’intenzione di procedere con fermezza contro ogni condotta omissiva o irregolare nella gestione dei rifiuti. La situazione, definita critica, riguarda non soltanto la zona di Pontecitra ma l’intero territorio comunale, dove si sta registrando un collasso del servizio. L’attenzione resta alta: la Polizia Locale continua ad agire su tutti i settori, dimostrando un presidio costante e una strategia di controllo a tutto campo per fronteggiare criticità ambientali e garantire il rispetto delle norme su strada e territorio.

Somma, autovelox non omologato: valanga di ricorsi sul Comune

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Si annuncia un periodo complicato per il bilancio del Comune di Somma Vesuviana: al centro della bufera c’è il dispositivo di rilevazione della velocità posizionato lungo la Strada Statale 268, risultato non correttamente omologato. A far scattare l’allarme è stato un post dell’ex primo cittadino di San Giuseppe Vesuviano, Antonio Agostino Ambrosio, che ha denunciato pubblicamente l’irregolarità, dando avvio a una vera e propria valanga di contestazioni. Ambrosio ha spiegato di aver ricevuto numerose sanzioni, tutte attribuite al sistema elettronico di controllo velocità operante a Somma Vesuviana. Dopo un tentativo andato a vuoto di ottenere chiarimenti dagli uffici della Polizia Municipale, ha deciso di rivolgersi all’avvocato Carlo Carillo e presentare ricorso al giudice di pace di Sant’Anastasia. Il ricorso, accolto l’11 luglio scorso, si è basato sulla mancanza di omologazione dell’autovelox, una condizione che – secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione – rende nulle le multe elevate. La pronuncia chiave in questa vicenda risale al 18 aprile 2024, quando la Suprema Corte ha ribadito, con l’ordinanza n. 10505, la distinzione tra “approvazione” e “omologazione” dei dispositivi. Secondo i giudici, solo i sistemi omologati possono essere usati per accertare infrazioni legate alla velocità. Il modello installato sulla SS268 – il T-Exspeed 2.0 – risulta privo di tale omologazione. Ciononostante, l’autovelox è rimasto in funzione fino al 5 agosto 2024, data in cui è stato rimosso dal Comune con la motivazione di un presunto “guasto tecnico causato dal caldo eccessivo”. Ma già prima, in Consiglio comunale, il consigliere di opposizione Salvatore Rianna aveva sollevato dubbi sulla legittimità dell’impianto, paventando l’ipotesi di gravi conseguenze per le casse municipali. A distanza di mesi, quella previsione sembra avverarsi. Ambrosio, dopo aver ottenuto l’annullamento delle sanzioni, annuncia ora un’azione legale contro l’ente per “indebito arricchimento”. Nel frattempo, anche altri cittadini stanno ottenendo risultati favorevoli presso i giudici di pace. Se dovesse partire una class action, per il Comune si aprirebbe uno scenario economicamente drammatico. Migliaia di multe potrebbero essere rimborsate, mettendo ulteriormente in crisi un bilancio comunale già segnato da forti squilibri.  

West Nile, muore paziente di Pomigliano dopo contagio. Dopo di lui altre due vittime

È un 73enne originario di Pomigliano d’Arco il primo paziente deceduto in Campania a causa delle complicanze legate al West Nile Virus. L’uomo, identificato come G.A., era stato trasferito d’urgenza all’Ospedale del Mare il 20 luglio per una severa emorragia gastrointestinale, indipendente dall’infezione virale. Due giorni dopo, però, è insorta una febbre improvvisa accompagnata da uno stato confusionale. Successivamente, si è aggravata la situazione clinica con un’insufficienza renale che ha complicato il quadro. A quel punto è stata effettuata una puntura lombare (rachicentesi) e l’analisi del liquor ha confermato l’infezione da virus West Nile in forma neuroinvasiva. L’uomo è spirato nella notte del 25 luglio, alle ore 4.20, ma la notizia è stata diffusa solo il giorno successivo, a seguito della conferma ufficiale arrivata nella tarda serata. Alla morte del 73enne di Pomigliano si aggiungono altri due decessi correlati al virus: un ottantenne di Maddaloni, con gravi patologie pregresse, residente nella frazione di Montedecoro e ricoverato al Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta; e Mario Tatangelo, 77enne della provincia di Latina, trapiantato di cuore, morto allo Spallanzani di Roma dopo un soggiorno a Baia Domizia. Nel frattempo, il litorale domizio e l’entroterra casertano restano sorvegliati speciali per l’alto numero di casi sospetti e accertati. Nella sola provincia di Caserta risultano attualmente 18 positività confermate, con almeno due decessi ufficiali e altri due pazienti in condizioni critiche ricoverati in rianimazione. L’area registra anche due nuovi casi a San Sebastiano al Vesuvio ed Ercolano. I presidi ospedalieri sono impegnati in una gestione capillare: Aversa conta 5 pazienti ricoverati con diversi livelli di gravità, mentre il Cotugno di Napoli ha in carico tre pazienti, uno dei quali è stato dimesso. Un caso sospetto è stato segnalato anche a Marcianise, così come a Sessa Aurunca. La Regione Campania ha rafforzato la rete di controllo istituendo un nuovo responsabile per la salute pubblica e veterinaria. Intanto sono partite disinfestazioni straordinarie e posizionamento di trappole per il monitoraggio delle zanzare, principali vettori del virus. L’infezione, che non si trasmette da uomo a uomo, è considerata sotto controllo, anche in considerazione del numero di contagi asintomatici stimati: oltre 2mila solo in Campania. A livello nazionale, i casi sono saliti oltre quota 40 con cinque vittime totali: due in Campania, due nel Lazio e una altrove. A preoccupare è la continuità del focolaio tra il basso Lazio e il casertano, mentre le province di Salerno e Benevento – colpite negli anni scorsi – risultano per ora indenni.

Licenziata dopo denuncia sulla sicurezza: protesta al Dodecà di Sant’Anastasia

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SANT’ANASTASIA – Due ore di sciopero e un presidio di protesta sono stati proclamati per mercoledì 30 luglio, dalle 11 alle 13, davanti al punto vendita Dodecà – Multinvest S.r.l. situato nel centro commerciale “Le Aquile” in via Provinciale Pomigliano, a Sant’Anastasia. A lanciare la mobilitazione è la UILTuCS Campania, che denuncia un licenziamento ritenuto “ingiustificato e ritorsivo” ai danni di una lavoratrice impegnata sul fronte della sicurezza e dei diritti sindacali.

Secondo il sindacato, il provvedimento è arrivato a poche settimane di distanza dalla segnalazione di gravi criticità in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro, inoltrata al Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPeSAL). Una tempistica sospetta, che ha acceso l’allarme tra le sigle sindacali e gli stessi colleghi.

«Siamo di fronte a un licenziamento che appare come una vera e propria rappresaglia – spiegano dalla UILTuCS – un tentativo di colpire chi ha osato denunciare pubblicamente condizioni inadeguate per i lavoratori». L’obiettivo dell’azione di protesta è duplice: sostenere la dipendente colpita e lanciare un messaggio chiaro a tutela della libertà sindacale e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Durante le due ore di sciopero, sarà organizzato un presidio pacifico all’esterno del supermercato. L’iniziativa intende coinvolgere anche la cittadinanza, richiamando l’attenzione dell’opinione pubblica su un episodio che rischia di rappresentare un precedente pericoloso nel panorama delle relazioni industriali.

La UILTuCS Campania ribadisce che continuerà a vigilare e a reagire di fronte a ogni tentativo di intimidazione o repressione della partecipazione sindacale. L’appello finale è rivolto a lavoratori, cittadini e istituzioni, invitati a sostenere la protesta e a schierarsi in difesa della dignità sul lavoro.

Sant’Anastasia, il Prefetto va dalle suore dopo la sparatoria

Nella giornata di oggi, 28 luglio, il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, è andato in visita a Sant’Anastasia dalle suore del Santa Caterina Da Siena per esprimere solidarietà a seguito dell’aggressione avvenuta ieri mattina

Infatti, nella giornata di ieri, c’è stata una tentata rapina nel complesso delle Suore Domenicane di Via Sodani di Sant’Anastasia.

Il malvivente si è introdotto in chiesa durante la celebrazione eucaristica tentando una rapina e sparando colpi d’arma da fuoco, successivamente rivelatisi a salve, prima della fuga.

Il Prefetto di Napoli si era già pronunciato ieri in merito alla vicenda definendolo un atto vile e esprimendo solidarietà e vicinanza alla comunità e ai fedeli.

Aveva anche annunciato che nella giornata di oggi, lunedì 28 luglio, sarebbe andato in visita dalle Suore e così è stato.

Operazione voluta dal Prefetto è quella di intensificare i controlli di tutte le forze dell’ordine sul territorio al fine di garantire una maggiore sicurezza e protezione per la comunità.

Il Sindaco Carmine Esposito, tramite un post su facebook, ha ringraziato il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, per la visita: “Sua Eccellenza il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha voluto essere oggi a Sant’Anastasia esprimendo solidarietà alle suore del Santa Caterina Da Siena. Trovo questo gesto profondamente umano, oltre che istituzionale, e ringrazio il Prefetto a nome della comunità anche per la volontà, manifestata e già disposta, di intensificare ulteriormente i controlli di tutte le forze dell’ordine sul territorio.”