Casamarciano, tenta di lanciarsi nel vuoto: salvato dai carabinieri

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Un giovane in crisi ha tentato il suicidio a Casamarciano, ma l’intervento risolutivo dei carabinieri ha evitato il peggio. È successo mercoledì sera, quando una madre, allarmata dalle intenzioni del figlio, ha chiesto aiuto ai militari. L’uomo, trent’anni, era salito su un’impalcatura con l’intenzione di compiere un gesto estremo. In pochi minuti, una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Nola ha raggiunto il luogo, agendo con sangue freddo e prontezza. I due carabinieri si sono arrampicati sulla struttura: uno ha avviato un dialogo con il ragazzo per tranquillizzarlo, mentre l’altro lo ha afferrato alle spalle, riuscendo a metterlo in salvo prima che si lanciasse nel vuoto. Sul posto è giunto anche il personale del 118, che ha preso in carico il giovane, visibilmente scosso. Alla base del gesto, secondo le prime informazioni, ci sarebbe una delusione affettiva. Il salvataggio ha suscitato apprezzamento all’interno dell’Arma e da parte del sindacato di riferimento, che ha chiesto un riconoscimento formale per i militari protagonisti dell’intervento. Un’azione che ha dimostrato quanto sia essenziale il presidio costante delle forze dell’ordine anche nei momenti più umanamente delicati.

Tragedia sfiorata al 118: tetto crolla sulla stanza del medico

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TORRE ANNUNZIATA – Un altro campanello d’allarme sullo stato delle strutture sanitarie in Campania. A Torre Annunziata, il tetto della postazione 118 è improvvisamente crollato, colpendo la stanza riservata al medico di turno. Solo la prontezza del professionista ha evitato il peggio: sentiti strani scricchiolii, è uscito appena in tempo. Il crollo ha sollevato un polverone sulla sicurezza degli edifici utilizzati per l’emergenza territoriale. Da tempo, infatti, operatori sanitari e associazioni denunciano la precarietà di molte postazioni del 118, spesso ospitate in strutture fatiscenti, senza interventi di manutenzione adeguati. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i tecnici comunali e le forze dell’ordine. L’edificio è stato evacuato e transennato. Le attività sanitarie sono state immediatamente trasferite per garantire continuità operativa, ma resta l’amarezza per una situazione evitabile. “È inaccettabile che chi salva vite debba rischiare la propria in condizioni simili” è il commento diffuso da vari operatori del settore. Il caso ha riacceso le polemiche, alimentate da anni di segnalazioni inascoltate. Le indagini dovranno chiarire cause e responsabilità, ma l’episodio evidenzia una necessità urgente: investire in sicurezza per tutelare chi lavora nel primo anello della catena dell’emergenza. Una tragedia sfiorata che non può cadere nel silenzio.

Somma, modifica orario di servizio della Polizia Municipale: il CSA scrive al Prefetto

Somma Vesuviana. Nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 31 luglio, al penultimo punto all’ordine del giorno si è discusso della modifica dell’orario di servizio per la Polizia Municipale (art. 28), che diventa dalle ore 6:00 alle 24:00. Il motivo addotto per questo cambiamento è stato delucidato dal sindaco Salvatore Di Sarno, il quale ha spiegato che questo nuovo orario nasce dall’esigenza di avere i vigili davanti alle scuole già dalle 7:30 del mattino, così da garantirne la sorveglianza, e anche nella fascia serale per assicurare protezione e controllo nelle ore notturne.

L’articolo 28, che regolamenta il servizio della Municipale, prevede attualmente un orario di servizio che va dalle ore 08:00 alle ore 14:00 e dalle ore 14:00 alle ore 20:00 per il periodo dal 1° novembre al 30 aprile (orario invernale). In estate, invece, il servizio è attivo dalle ore 08:00 alle ore 14:00 e dalle ore 15:00 alle ore 21:00 per il periodo dal 1° maggio al 31 ottobre .

La proposta è stata contestata dall’opposizione, in particolare dai consiglieri Rianna, Sommese e Nocerino, i quali hanno invitato la maggioranza a riflettere in merito a questa scelta, evidenziando che il Comando di Somma versa da tempo in una condizione di carenza di personale e già affronta ritmi di lavoro estenuanti.
Sulla questione è intervenuto anche il segretario provinciale del CSA di Napoli, Salvatore Massimo, che ha scritto al Prefetto di Napoli, Nicola Di Bari.

Massimo ha espresso sconcerto per la proposta, alla luce della mancanza di organico nel Corpo della Polizia Municipale: “La scrivente O.S. rende presente che allo stato attuale gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale di Somma Vesuviana, è contingentato in numero 16 unità, al cospetto di 51 unita previste dalla legge, di cui n. 1 ausiliario al traffico, n. 1 Luogotenente non idoneo al servizio esterno per gravi motivi di salute, n. 2 Luogotenenti e n. 1 Ufficiale prossimi alla quiescenza, su una popolazione censita di circa 36.000 abitanti. Questa organizzazione sindacale esprime la forte preoccupazione e protesta riguardo alla modifica ingiustificata dell’orario di servizio, art. 28 del vigente regolamento per il funzionamento del corpo di polizia municipale”.

Il Segretario del CSA ha poi continuato: “Tale decisione, senza adeguate misure di sostegno e valorizzazione dell’impegno degli operatori, che quotidianamente viene svolto in grave e cronica carenza di personale, dovuta ad una mancanza di programmazione di assunzioni nel corso degli anni, con sovraccarichi di lavoro, rischia di compromettere ulteriormente le nostre condizioni lavorative, la qualità e la continuità del servizio essenziale reso alla comunità. Di fatto la nuova articolazione oraria andrebbe a beneficio esclusivo dei privati che vedrebbe la polizia municipale utilizzata per manifestazioni privatistiche, in orari notturni, a costo zero e a carico dell’amministrazione Comunale. In tal modo la polizia Municipale verrebbe distratta dalle competenze ordinarie e istituzionali in luogo di manifestazioni meramente private. Con la nuova modifica dell’articolazione dell’orario di servizio, l’esiguo numero di unità disponibili andrebbe suddiviso su tre turni di lavoro, il che, non garantirebbe la funzionalità dei servizi, non considerando il personale assente per riposo settimanale, ferie ed eventuali malattie. Questa organizzazione sindacale considera questa delibera de quo illegittima, in quanto adottata in violazione della disciplina sindacale e con un peggioramento delle condizioni di lavoro del personale. Con l’adozione del nuovo orario, cosi articolato, viene utilizza una forbice troppo ampia degli orari di servizio, tenuto sempre conto dell’esiguo numero di unità, tale da creare seri problemi di copertura e di coordinamento degli stessi, impossibile da adottare nei giorni di sabato, domeniche e festivi in quanto il personale è ulteriormente ridotto.

Si evidenzia infine l’impatto negativo della modifica dell’orario di servizio sulla vita privata degli operatori di polizia municipale, con aumento di stress lavorativo, stante la difficoltà di conciliare lavoro e tempo libero su orari di servizio che compromettono il diritto di conoscere con congruo anticipo il turno dell’orario di lavoro che prevede un orario d’inizio e di fine, ampiamente disatteso nella delibera di che trattasi.
Per tutto quanto su menzionato, si richiede alle autorità in indirizzo di verificare la legittimità della variazione oraria adottata alle norme di leggi vigenti.
Altresì si richiede un immediato intervento per valutare l’impatto di tale provvedimento e di cercare soluzioni che tutelino il benessere e la sicurezza degli agenti, garantendo sempre la funzionalità del servizio”.

Torre del Greco, rapina una donna e le strappa la collana dal collo

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A Torre del Greco, nella mattinata di ieri, in Via Nazionale, un uomo su uno scooter ha rapinato una donna strappandole la collana dal collo, ma è intervenuta la polizia

Il pronto intervento della polizia è stato fondamentale per bloccare e arrestare il rapinatore.

Il malvivente, nella zona di Via Nazionale, a Torre del Greco, si aggirava su uno scooter e, avvicinatosi a una donna, le ha strappato con forza la collanina dal collo.

I poliziotti, durante un servizio di controllo sul territorio, nel girare nella zona che collega Via Circumvallazione a Torre Annunziata, hanno notato l’uomo che, dopo aver spinto la donna, l’ha rapinata.

Gli agenti del Commissariato di Torre del Greco sono intervenuti tempestivamente bloccando l’uomo, di 50 anni, arrestandolo e recuperando il bene prezioso, restituito successivamente alla proprietaria.

Il malvivente, di Torre Annunziata, ha anche altri precedenti, piuttosto specifici, ma non sono state fornite altre generalità. L’accusa in questione per lui è quella di rapina.

   

Casamarciano, arriva il Punto di Facilitazione Digitale

Riceviamo e pubblichiamo

Compilare una richiesta on line,  districarsi tra i link e le sezioni di una piattaforma digitale: per la generazione touch screen è tutto semplice, come tenere una penna in mano. Più difficile per chi è stato abituato alla carta, ai moduli da compilare ed alle caselle da barrare. E’ per loro che l’amministrazione comunale di Casamarciano, guidata dal sindaco Clemente Primiano, ha attivato lo sportello di facilitazione digitale, destinato soprattutto alla popolazione anziana che vive con stress tutte le azioni quotidiane che comportano conoscenze informatiche.

E’ infatti operativo negli uffici comunali in Piazza Umberto I il nuovo front office che rientra nell’ambito del progetto regionale previsto dal PNRR  di cui IFEL Campania è soggetto sub-attuatore.

Un presidio presso il quale sarà possibile ricevere assistenza gratuita, supporto e semplificazione per l’accesso ai servizi digitali.

Ieri l’inaugurazione alla presenza dell’assessore regionale Lucia Fortini.

“Semplificare la vita ai cittadini è sempre stata una priorità e soprattutto un punto fermo in ogni azione messa in campo. Grazie ed Ifel mettiamo a disposizione un punto di riferimento per chi affronta come un problema la possibilità di accedere ai servizi digitali. L’utilizzo della nuova tecnologia nella pubblica amministrazione risponde all’obiettivo di una maggiore efficienza e di una semplificazione dei rapporti con i cittadini. Quando si verifica il contrario e cioè le procedure digitali diventano una barriera noi abbiamo il dovere di intervenire”, ha sottolineato il sindaco Clemente Primiano.

“Oggi il digitale  – ha evidenziato Lucia Fortini nel corso del suo intervento – è una risorsa indispensabile, ma non tutti sanno come utilizzarlo. Il progetto “Punti di facilitazione digitale” nasce proprio per questo: offrire supporto gratuito a cittadini e cittadine che vogliono migliorare le proprie competenze digitali. Un’opportunità concreta di crescita e inclusione digitale per tutta la comunità. Un sentito grazie a  Clemente Primiano per l’impegno che ha reso possibile tutto questo”.

Giovane promessa anastasiana firma contratto con squadra professionistica

Ispirato da Vinicius Jr, il giovane attaccante continua a farsi notare sui campi dell’Italia centrale.

Francesco Barone, classe 2009, originario di Sant’Anastasia, ha da sempre il sogno di diventare una stella del calcio, si ispira a Vinicius Jr, suo idolo e punto di riferimento nel ruolo di esterno sinistro.

Ha iniziato a giocare nella scuola calcio del suo paese, dove, nell’ultima stagione, si è messo in mostra conquistando il titolo di capocannoniere regionale nella categoria Under 16.

Nonostante la giovane età, ha già giocato campi importanti come quelli di Gubbio, Arezzo, Perugia e Pianese. Proprio quest’ultima società è rimasta colpita dal suo talento, in particolare dopo un gol realizzato durante i playoff, a coronamento di una stagione straordinaria conclusa con ben 48 reti segnate.

Anche se la sua squadra è stata eliminata in quell’occasione, Francesco ha attirato l’attenzione degli osservatori della Pianese, che hanno deciso di puntare su di lui. Ha così firmato il suo primo contratto, dando ufficialmente inizio a una nuova avventura con la formazione Under 17 del club.

Terzigno, anziana raggirata con la truffa della figlia arrestata: in manette finisce il falso messaggero

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Non ha avuto il tempo di fuggire, né di godersi il bottino. È finito in manette a Terzigno un uomo di 43 anni, già noto alle forze dell’ordine, colto in flagrante mentre si allontanava da un condominio dove pochi minuti prima aveva appena messo in atto una truffa ai danni di una donna di 70 anni.

Lo schema è tristemente noto: il falso maresciallo telefona alla vittima e la getta nel panico. “Sua figlia è stata arrestata, deve pagare una cauzione per liberarla.” L’anziana, travolta dalla paura e dall’istinto materno, consegna denaro e gioielli. È quello che è accaduto anche alla donna di Terzigno, che ha visto sparire nelle mani di uno sconosciuto mille euro in contanti e diversi oggetti preziosi. Ma stavolta, grazie alla tempestiva segnalazione di alcuni cittadini insospettiti da movimenti strani, i carabinieri sono riusciti ad arrivare in tempo.

Hanno intercettato il 43enne mentre si aggirava nei pressi dello stabile, lo hanno fermato e perquisito: nelle tasche, i contanti appena ricevuti e i gioielli della vittima. È bastato poco per ricostruire i fatti e procedere all’arresto.

L’uomo, originario del Casertano, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di truffa aggravata. La refurtiva è stata restituita all’anziana. Il caso di Terzigno si inserisce in una scia di episodi analoghi che si moltiplicano in tutta la regione, con un preoccupante incremento nei mesi estivi.

Nelle stesse ore, sull’isola di Ischia, un sedicenne già noto per reati analoghi è stato arrestato dopo aver truffato un’83enne. Il ragazzo, evaso da una comunità dove era affidato per una truffa precedente a Roma, è stato fermato al porto con foto, chat compromettenti e una parte del bottino ancora in tasca.

Il bilancio aggiornato dai carabinieri del comando provinciale di Napoli parla chiaro: 71 arresti e 36 denunce per truffe agli anziani dall’inizio dell’anno. E cresce il numero dei giovanissimi coinvolti, come il 16enne arrestato a Ischia. Ma anche i volti più esperti, come quello del 43enne bloccato a Terzigno, non smettono di colpire.

Saccheggiata dai ladri la casa dell’operaio morto nella strage del Rione Alto

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Casa saccheggiata dopo la tragedia: derubato il muratore morto nell’incidente al Rione Alto Un furto vergognoso ha colpito la memoria di Vincenzo Del Grosso, uno dei tre operai deceduti nel tragico incidente avvenuto a Napoli, in via Domenico Fontana. A poche ore dal crollo dell’elevatore, ignoti sono entrati nel monolocale dove l’uomo viveva, nel cuore del quartiere Sanità, rubando gli attrezzi da lavoro e rovistando ovunque. Il blitz è avvenuto nel silenzio della notte, probabilmente tra venerdì e domenica. A dare l’allarme è stata la compagna della vittima, avvisata da alcuni residenti che avevano visto più persone entrare nell’abitazione. Il bottino è fatto di strumenti di lavoro: pale, bulloni, martelli, livelle, strumenti indispensabili per un muratore come Vincenzo. I ladri sapevano di non trovare nessuno e hanno agito con rapidità. Hanno scassinato la porta d’ingresso che affaccia sulla strada e hanno messo tutto sottosopra prima di allontanarsi indisturbati. La famiglia ha denunciato l’episodio tramite l’avvocato Zanfardino, mentre le forze dell’ordine indagano per risalire agli autori del furto. Intanto si è celebrato l’addio a Del Grosso nella chiesa di San Giorgio Maggiore, gremita di amici e colleghi. Grande emozione per la figlia Manila, colta da un malore durante la cerimonia. Sul fronte giudiziario, si indaga per omicidio colposo plurimo. I tre operai lavoravano senza imbracature, due erano in nero. Indagati il titolare della ditta, il noleggiatore del montacarichi, il responsabile della sicurezza e l’amministratore del condominio.

Somma, autovelox, in aula Rianna al comandante della PM: “Voglio le carte, non le parole”

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SOMMA VESUVIANA – Anche quello di ieri è stato un consiglio comunale fiume, durato oltre sei ore e segnato da momenti di forte tensione politica. A rendere incandescente l’avvio dei lavori è stata una lunga e dettagliata comunicazione del consigliere di opposizione Salvatore Rianna, che ha puntato il dito contro il comportamento del responsabile della P.O. 6, ovvero il comandante della polizia municipale.

Rianna ha ricostruito in aula una vicenda che va avanti da mesi: accessi agli atti chiesti e mai ottenuti, richieste inviate alla Prefettura per sollecitare risposte, documenti ritenuti fondamentali per l’attività di controllo di un consigliere comunale che, a suo dire, non solo non riceve collaborazione, ma viene addirittura bollato come consigliere dalle attività “anomale” per l’insistenza nel fare domande.

Il nodo principale è il contestato utilizzo dell’autovelox T-Exspeed, finito sotto la lente di giudici e cittadini, con le prime sentenze favorevoli agli automobilisti. Ma Rianna ha elencato molti altri casi, come la gara d’appalto per le strisce blu vinta dalla Piparking Srl, i parcometri di Rione Trieste, le forniture del vestiario per la Polizia Municipale, le somme versate all’Aisa e le relative comunicazioni con la ditta.

“Non ho mai chiesto nulla che fosse già pubblico – ha detto Rianna –. E trovo grave che le mie istanze vengano definite ‘debordanti’. Il regolamento comunale prevede che gli accessi agli atti siano evasi entro tre giorni, ma in alcuni casi sono passati tre mesi senza alcuna risposta. Non posso accettare che si voglia ridurre tutto a una chiacchierata: io chiedo documenti, non opinioni”.

Il consigliere ha quindi invitato l’Ufficio di Presidenza, il Sindaco e il Segretario comunale ad attivarsi per valutare iniziative formali nei confronti del responsabile P.O. 6: “Non è tollerabile – ha aggiunto – che un dirigente pubblico risponda con ironia o fastidio a richieste legittime. Per quanto mi riguarda, mi riservo di agire nelle sedi più opportune”.

La replica del sindaco Salvatore Di Sarno non si è fatta attendere. Pur senza entrare direttamente nel merito delle contestazioni, ha voluto chiarire la posizione dell’amministrazione: “Nessuno dei miei deve sentirsi attaccato se un consigliere fa il proprio dovere. Se tutti i consiglieri lavorassero come lei, scopriremmo più facilmente le cose che non vanno. Le sue osservazioni non sono affatto debordanti. Chiederò al comandante di chiarire e giustificare il proprio comportamento”.

Il consiglio ha poi registrato un curioso siparietto. Il consigliere di maggioranza Rancella ha raccontato di aver ricevuto una lettera da parte del collega Bianco, che avrebbe voluto leggere in aula. Peccato, però, che il documento sia rimasto “dimenticato” nello studio del consigliere. Non è chiaro a chi fosse indirizzata la missiva e quali contenuti contenga. Un piccolo mistero nel già turbolento scenario politico sommese.

In attesa che Bianco chiarisca, la questione della trasparenza amministrativa e dei rapporti tra consiglieri e dirigenti è ormai diventata centrale nel dibattito cittadino.

Marigliano sotto choc: trovato cadavere turista disperso in mare da 2 giorni

Marigliano. Il mare ha restituito oggi il corpo senza vita di Francesco Monda, il 78enne di Marigliano scomparso da martedì mattina. È stato ritrovato nel primo pomeriggio, a circa due miglia dalla costa di Torre San Giovanni, da alcuni pescatori usciti per una normale battuta di pesca. Galleggiava silenziosamente tra le onde, come se il mare, dopo giorni di lotta, avesse deciso di riportarlo a casa.   Francesco era in vacanza a Torre Pali, una delle marine più amate del Salento. Martedì, come tante altre volte, si era tuffato per una nuotata. Ma le correnti forti lo hanno trascinato via, sotto lo sguardo impotente di chi era in spiaggia. Da quel momento, è iniziata una corsa contro il tempo.   Per due giorni, la macchina dei soccorsi non si è fermata. Sommozzatori, motovedette, pattugliatori, un velivolo dell’Aeronautica: tutti hanno setacciato il tratto di mare tra Torre Pali e Leuca, spingendosi ben oltre le otto miglia dalla costa. Ma solo oggi è arrivata la risposta.   Ora il corpo di Francesco verrà restituito alla famiglia, che in queste ore ha vissuto l’angoscia più profonda. Il Salento, che per lui era terra di relax e bellezza, è diventato scenario del suo ultimo viaggio.