Casa saccheggiata dopo la tragedia: derubato il muratore morto nell’incidente al Rione Alto
Un furto vergognoso ha colpito la memoria di Vincenzo Del Grosso, uno dei tre operai deceduti nel tragico incidente avvenuto a Napoli, in via Domenico Fontana. A poche ore dal crollo dell’elevatore, ignoti sono entrati nel monolocale dove l’uomo viveva, nel cuore del quartiere Sanità, rubando gli attrezzi da lavoro e rovistando ovunque.
Il blitz è avvenuto nel silenzio della notte, probabilmente tra venerdì e domenica. A dare l’allarme è stata la compagna della vittima, avvisata da alcuni residenti che avevano visto più persone entrare nell’abitazione. Il bottino è fatto di strumenti di lavoro: pale, bulloni, martelli, livelle, strumenti indispensabili per un muratore come Vincenzo.
I ladri sapevano di non trovare nessuno e hanno agito con rapidità. Hanno scassinato la porta d’ingresso che affaccia sulla strada e hanno messo tutto sottosopra prima di allontanarsi indisturbati.
La famiglia ha denunciato l’episodio tramite l’avvocato Zanfardino, mentre le forze dell’ordine indagano per risalire agli autori del furto.
Intanto si è celebrato l’addio a Del Grosso nella chiesa di San Giorgio Maggiore, gremita di amici e colleghi. Grande emozione per la figlia Manila, colta da un malore durante la cerimonia.
Sul fronte giudiziario, si indaga per omicidio colposo plurimo. I tre operai lavoravano senza imbracature, due erano in nero. Indagati il titolare della ditta, il noleggiatore del montacarichi, il responsabile della sicurezza e l’amministratore del condominio.



