Pollena Trocchia, cimitero comunale: proseguono le concessioni di loculi e suoli

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Riceviamo e pubblichiamo
Oltre cento i contratti già firmati. Dell’argomento si è discusso anche in consiglio comunale
Proseguono le concessioni di loculi, ossarietti e suoli per cappelle nel cimitero comunale di Pollena Trocchia, oltre cento i contratti già firmati dai cittadini che hanno partecipato all’apposito bando per l’ampliamento del locale luogo sacro. Argomento, questo, che è ora tornato d’attualità perché affrontato anche nel corso dell’ultima riunione del consiglio comunale. L’occasione è servita all’Amministrazione municipale guidata dal sindaco Carlo Esposito per ribadire quanto già evidenziato lo scorso mese, ovvero le ragioni dei ritardi che hanno riguardato il Blocco N, i cui loculi sono già assegnati ma che saranno dati in concessione solo a seguito della loro ultimazione.
«Siamo estremamente rammaricati per questo ritardo, lo abbiamo già detto ai diretti interessati convocati per l’occasione al comune e poi a tutti, pubblicamente, e non ci stancheremo di ripeterlo, ma questo non può indurci ad assecondare proposte irricevibili, come quelle avanzate dalla minoranza, demagogiche più che funzionali alla risoluzione del problema, che in ogni caso, si sta avviando a conclusione: è notizia di queste ore che il pm ha chiesto l’archiviazione del procedimento, una buona nuova per chi è ancora in attesa» ha detto Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia.
«Il Comune – ha aggiunto la fascia tricolore – in questa fase può solo procedere con solerzia alla stipula delle concessioni possibili. Quando poi sarà sbloccata la questione del Blocco N, rallentata per il mancato deposito presso il Genio Civile dei calcoli per i gettiti per la sua realizzazione, successivamente sanato, ci faremo trovare pronti per chiudere tutte le concessioni, senza ulteriori rallentamenti. Informeremo, come abbiamo già fatto e senza bisogno di apposite commissioni trasparenza, la cittadinanza passo passo rispetto alle eventuali novità di una procedura che speriamo si chiuda il prima possibile».
Con preghiera di pubblicazione

Saiello, M5S: “parte da Nola un percorso di informazione sui fondi europei”

Riceviamo e pubblichiamo

“Parte da Nola un percorso itinerante di informazione sui fondi europei, nato per creare un collegamento diretto tra istituzioni europee, imprese, professionisti e amministratori locali del Mezzogiorno, affinché le risorse disponibili possano tradursi in opportunità concrete di sviluppo”, dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Campania Gennaro Saiello.

“Troppo spesso il problema del Sud non è la mancanza di fondi, ma la difficoltà di intercettarli per carenza di progettualità e supporto tecnico. Con questa iniziativa vogliamo invertire la rotta, portando la conoscenza dei bandi europei direttamente nei territori e accompagnando chi vuole investire in innovazione, sostenibilità e crescita. Il progetto, promosso dall’europarlamentare Pasquale Tridico, nasce proprio dall’esigenza di rendere più accessibili le opportunità messe a disposizione dall’Europa”.

“Non uno sportello burocratico, ma una serie di incontri che si svolgeranno nelle comunità in base alle esigenze dei territori e alla pubblicazione dei bandi. La prima tappa di oggi all’Interporto di Nola ha visto il confronto con imprese, esperti ed europrogettisti, con l’obiettivo di costruire un modello replicabile in Campania e nel Mezzogiorno”.

“L’iniziativa è rivolta sia al mondo produttivo, per sostenere innovazione, digitalizzazione e competitività delle imprese, sia agli enti locali, affinché non perdano opportunità utili a migliorare ed efficientare i servizi per i cittadini. L’Europa può essere una grande leva di crescita per il Sud, ma serve un accompagnamento concreto per trasformare le opportunità in risultati”, conclude Saiello.

Acerra, Consiglio dice sì: Palazzetto dello Sport nel rione Gescal

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   ACERRA. Dal Consiglio Comunale via libera al Palazzetto dello Sport e al restyling del rione Gescal. E’ quanto ha deliberato oggi l’Assise cittadina che all’unanimità ha votato il Documento di Orientamento Strategico (DOS) della Città di Acerra sui Programmi di Rigenerazione Integrata Urbana Sostenibile (PRIUS). L’amministrazione comunale, infatti, è beneficiaria di oltre 14 milioni di euro di fondi anche per aver speso bene i precedenti fondi europei destinati. L’intervento riguarda principalmente il quartiere Gescal, su tre linee di azione:
  • Palazzetto dello Sport, che verrà realizzato in via Deledda, prevede un campo da gioco progettato per consentire tre tipologie di sport: calcio a 5 per ospitare eventi della seria A nazionale, campo da basket e campo da pallavolo. Prevista anche una tribuna da 300 posti a sedere in grado di ospitare spettacoli di vario genere.
  • Rione Buozzi Green Green District(riqualificazione e infrastrutturazione delle aree pubbliche con servizi e sottoservizi, illuminazione pubblica, videosorveglianza e migliore accessibilità);
  • Riconnessione del rione al centro urbano(miglioramento dei collegamenti con il centro cittadino);
Un intervento fondamentale per il rione Gescal e per la tutta la città, di vera rigenerazione e riqualificazione urbana che dimostra l’attenzione dell’amministrazione comunale verso tutti i cittadini di Acerra” sottolinea il sindaco Tito d’Errico. “Un atto fondamentale perché dimostra che negli anni, dopo lo Spiniello, i fondi Piu Europa e Pics, il Castello, il centro storico, il rione Madonnelle, la piscina comunale, oggi il focus si sposta sul rione Bruno Buozzi. Questo intervento significa integrazione sociale, con il quartiere che sarà raggiunto da tante persone. Si concretizza la nostra visione di città, saremo sempre pronti e vigili per intercettare finanziamenti per le esigenze della città” spiega il presidente del consiglio comunale Raffaele Lettieri. “Un provvedimento che porta la riqualificazione urbana in un contesto insediativo a rischio marginalizzazione – sostiene il consigliere Paolo Rea, presidente della V Commissione, lì dove è avvenuta un’ampia discussione sull’argomento – e perciò l’obiettivo era di dare uno sviluppo duraturo sociale e inclusivo all’intero quartiere Bruno Buozzi. L’amministrazione comunale dà ancora una volta prova che sa programmare andando ad incidere sul riequilibrio sociale. Acerra viene elogiato come Comune ‘best practice’ per capacità di programmazione e di spesa Acerra”. “Finalmente realizziamo il Palazzetto dello Sport nel rione Gescal – evidenzia Antonio Laudando – ad Acerra c’è una forte cultura dello sport. Il Palazzetto è un presidio importante che darà al quartiere più sicurezza per una struttura che risponde alle esigenze della città”. “Ringrazio gli uffici dell’ente per aver lavorato bene – le parole di Cuono Lombardi – e sono contento che il Pd voti la nostra idea di città”.   All’unanimità votata anche l’approvazione degli adempimenti propedeutici alla cessione di un terreno a titolo gratuito alla Città Metropolitana di Napoli per la realizzazione della nuova sede dell’Istituto ‘Munari’. Il provvedimento, già votato ad aprile, è tornato in aula per una questione tecnica. Non cambia la sostanza, con l’indirizzo ribadito anche oggi: la nuova scuola sarà realizzata. “La volontà politica di questa amministrazione non è mai cambiata  – ha chiarito l’assessore Milena Petrella – portare ad Acerra un nuovo istituto scolastico, moderno, funzionale e adeguato alle esigenze degli studenti, delle famiglie e dell’intera comunità. Il ritorno dell’atto in Consiglio Comunale è semplicemente il corretto completamento di un percorso amministrativo che deve rispettare le forme e le procedure previste”.   Grazie ai voti della sola maggioranza, invece, non ci sarà alcun aumento della tariffa rifiuti rispetto all’anno scorso, con la riscossione prevista in quattro rate. “Una proposta che coniuga rispetto normativa e garantisce i cittadini” il commento del vicesindaco e assessore alle Finanze Gennaro Iovino.

Misure per le reti e le telecomunicazioni: la Federico II ospita il simposio internazionale IEEE MNC 2026

Dal 13 al 16 luglio l’Ateneo fridericiano accoglie l’ottava edizione del simposio internazionale promosso dall’IEEE dedicato alle misure applicate alle reti e alle telecomunicazioni, che quest’anno assume la nuova denominazione di International Symposium on Measurement in Networking and Communications (MNC 2026). La regia scientifica dell’evento porta la firma di Nicola Pasquino, docente del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Ateneo, e di Gianfranco Miele, dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, entrambi general chair del simposio. L’appuntamento riunirà ricercatori, aziende ed enti di standardizzazione da tutto il mondo attorno a una disciplina tanto specialistica quanto decisiva per il funzionamento quotidiano delle infrastrutture digitali. «Ospitare a Napoli l’ottava edizione di questo simposio conferma il ruolo che la Federico II svolge nella ricerca sulla misurazione applicata alle reti, ambito strategico per l’affidabilità delle infrastrutture digitali- spiega Pasquino- Il confronto tra accademia, industria ed enti di standardizzazione che si svolge in questi giorni contribuisce a definire gli standard su cui si baseranno le reti di nuova generazione».

 

Il tema delle misure riguarda infatti la capacità di verificare che le reti di comunicazione, dal segnale del telefono cellulare alle infrastrutture critiche, funzionino davvero come dovrebbero e con quale margine di sicurezza: un ambito che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente, mano a mano che il 5G e l’intelligenza artificiale hanno moltiplicato la quantità di dati che viaggiano nell’aria e nei cavi, e con essi la necessità di controllarne l’affidabilità. Il programma prevede anche tre keynote di respiro internazionale, tenuti da Mauro Conti dell’Università di Padova, Michele Ludovico di FiberCop e Richard Candell del National Institute of Standards and Technology statunitense, cui si affiancano sessioni tecniche, tutorial, panel e presentazioni industriali su reti di nuova generazione, sicurezza informatica, misurazioni per la sanità digitale e sostenibilità energetica delle reti. L’evento, promosso dal comitato tecnico TC-37 della IEEE Instrumentation and Measurement Society, presieduto dal Prof. Domenico Capriglione dell’Università di Cassino, si terrà al Centro Congressi della Federico II, in via Partenope, ed è aperto alla comunità accademica, a professionisti e rappresentanti del mondo industriale. Programma completo, sedi e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale mnc2026.ieee-ims.org.

 

La cerimonia di apertura si terrà alle 14.30 di lunedì 13, con i saluti del Direttore del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione della Federico II, Prof. Fabio Villone.

Somma, Forza Italia: “Nessuna collaborazione con l’amministrazione, siamo all’opposizione”

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Riceviamo una nota stampa dalla segreteria regionale di Forza Italia Campania
«A Somma Vesuviana siamo collocati all’opposizione del sindaco Svanera. La nota firmata da un sedicente referente di Forza Italia, Salvatore Di Palma, sulla collaborazione con l’amministrazione non esprime la posizione del partito. Pertanto, nel diffidare Di Palma dall’usare il simbolo del partito, ribadiamo che la nostra posizione è di opposizione. Nei prossimi giorni il segretario regionale sarà a Somma Vesuviana per organizzare il partito».
Lo afferma la segreteria regionale di Forza Italia Campania.
(Fonte foto: rete internet)

Brusciano, bombe nelle 219 usate per sventrate i bancomat

  Brusciano: Droga, bombe a mano e marmotte. Una giornata di controlli dei Carabinieri Sono stati necessari gli artificieri del comando provinciale di Napoli. Una potenza esplosiva non definita ma sicuramente ordigni di morte da un lato e sventra bancomat dall’altro. Siamo a Brusciano e i carabinieri della locale stazione stanno effettuando un servizio di monitoraggio dei quartieri popolari. Il rastrellamento ha inizio nelle aree comuni del complesso ex Legge 219/81. In un pacchetto, tra i canali di scolo, i militari trovano 200 grammi di marijuana. La scoperta però continua a poche decine di metri. All’interno di 2 buste i carabinieri rivengono una bomba a mano e un ordigno con una miccia. La bomba a mano era perfettamente funzionante mentre l’ordigno artigianale è quello comunemente chiamato “marmotta”, utilizzato per forzare gli Atm, e la sua potenza micidiaria non è stata possibile definirla. L’area è stata messa in sicurezza. Gli esplosivi sono stati sequestrati per poi fatti brillare.  

Campagna AIB 2026: il Parco Vesuvio sperimenta un innovativo sistema GIS mobile

COMUNICATO STAMPA

Campagna AIB 2026: il Parco Nazionale del Vesuvio sperimenta un innovativo sistema GIS mobile a supporto delle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi

Ottaviano, 09.07.202. Prosegue l’impegno del Parco Nazionale del Vesuvio nel rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi attraverso l’impiego di strumenti tecnologici innovativi a supporto delle attività operative sul territorio.

Nell’ambito della Campagna Antincendio Boschivo (AIB) 2026, l’Ente Parco ha infatti ideato e sviluppato, attraverso il proprio personale tecnico, un avanzato sistema GIS mobile destinato a supportare il Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio e i Reparti Carabinieri Forestali nelle attività di vigilanza, sorveglianza e controllo del territorio.

Il progetto utilizza l’applicazione QField, basata sulla piattaforma open source QGIS, integrata con un geodatabase territoriale appositamente realizzato per consentire agli operatori di consultare e interrogare direttamente sul campo informazioni geografiche e ambientali strategiche, migliorando la capacità di prevenzione, monitoraggio e risposta alle emergenze.

Attraverso dispositivi mobili è possibile geolocalizzare la propria posizione, raccogliere osservazioni georeferenziate, aggiornare i dati direttamente durante le attività operative e sincronizzare le informazioni in tempo reale o in modalità differita, garantendo così una gestione più efficace delle informazioni e una maggiore consapevolezza del contesto territoriale.

La piattaforma consente inoltre di consultare la perimetrazione del Parco Nazionale del Vesuvio con le relative aree di tutela e zonizzazione, i principali vincoli ambientali, le Zone Speciali di Conservazione (ZSC), le Zone di Protezione Speciale (ZPS), i tematismi geologici e le informazioni relative al rischio idraulico e da frana.

Particolarmente significativa è l’integrazione della Carta Topografica d’Italia dell’Istituto Geografico Militare in scala 1:25.000, arricchita da un layer dedicato alla toponomastica, dalla cartografia OpenStreetMap e dalle immagini satellitari, strumenti che consentono una lettura dettagliata del territorio, della viabilità, delle infrastrutture e delle aree boscate, facilitando la pianificazione e la gestione degli interventi.

Il sistema è attualmente in fase di sperimentazione operativa da parte del personale tecnico dell’Ente Parco e degli operatori del Reparto Carabinieri Parco, che ne stanno verificando sul campo funzionalità, affidabilità ed efficacia.

La piattaforma è stata progettata per essere scalabile e interoperabile e sarà progressivamente estesa anche ai Vigili del Fuoco, in particolare alle squadre impegnate nei presìdi AIB di Ercolano e Terzigno, contribuendo a rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte nelle attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi.

L’integrazione tra tecnologie GIS, sistemi mobili e operatività sul territorio rappresenta un ulteriore passo avanti verso una gestione sempre più moderna, condivisa e orientata all’utilizzo dei dati, confermando l’impegno del Parco Nazionale del Vesuvio nell’innovazione al servizio della tutela ambientale.

Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, dichiara:

«La prevenzione rappresenta la prima e più efficace forma di tutela del nostro patrimonio naturale. Investire in tecnologie innovative significa mettere gli operatori nelle condizioni di conoscere il territorio in maniera sempre più puntuale, migliorare il coordinamento tra le istituzioni e rendere più tempestivi ed efficaci gli interventi. Questo progetto testimonia la capacità dell’Ente Parco di sviluppare soluzioni concrete attraverso le competenze del proprio personale tecnico e di metterle a disposizione di tutti i soggetti impegnati quotidianamente nella difesa del Vesuvio. La salvaguardia del Parco passa anche dall’innovazione, dalla condivisione delle informazioni e dal lavoro di squadra tra tutte le amministrazioni coinvolte.»

PerStradaPerCaso, Tra sacro e profano: viaggio nel cuore della scaramanzia napoletana

Superstizione, tradizione e cultura si intrecciano da secoli in una città dove il confine tra sacro e profano non divide, ma unisce. Per #PerStradaPerCaso oggi il viaggio conduce nel cuore di Napoli, tra i vicoli del centro storico, alla scoperta dell’autentica anima della scaramanzia partenopea.
Il cornicello, la maschera di Pulcinella, il gobbo e l’immancabile mano a corna non sono semplici oggetti da acquistare come souvenir. Sono simboli che raccontano una storia millenaria, fatta di credenze popolari, identità e tradizioni tramandate di generazione in generazione.
Passeggiando lungo via Duomo, a pochi passi da via San Gregorio Armeno, la celebre strada dei presepi, mi sono fermato in una piccola bottega d’arte dove il tempo sembra essersi fermato. Qui ho conosciuto Sara, un’artigiana che, con pazienza e passione, dipinge statuine in terracotta, custodendo un sapere antico che continua a vivere attraverso le sue mani.
Tra un pennello e l’altro, Sara mi ha raccontato come l’arte della terracotta, intrecciandosi con la cultura popolare napoletana, abbia dato vita a simboli che ancora oggi rappresentano un modo di guardare alla vita. Il cornicello, Pulcinella, il gobbo e la mano a corna sono strumenti per esorcizzare la paura, allontanare la jettatura e affrontare con ironia e speranza le incertezze dell’esistenza.
È stata una conversazione intensa, capace di trasformare una semplice visita in un momento di autentica scoperta. Prima di salutarci, proprio sulla soglia della bottega, Sara mi ha lasciato con una frase che racchiude perfettamente lo spirito di Napoli:
«Signor Ciro, ricordi che a Napoli la scaramanzia è una forma di rispetto verso l’ignoto. Proprio come diceva il grande Eduardo De Filippo: “Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male”.»
Una battuta celebre che, tra ironia e saggezza popolare, continua ancora oggi a raccontare l’anima più autentica della città.
Per il progetto #LegatiAlFilo2026
Ciro Notaro – Autore solidale
#PerStradaPerCaso
Curiosità
‘O Curniciello affonda le sue origini nel Neolitico, quando il corno di bue era simbolo di fertilità e forza. Secondo la tradizione napoletana deve rispettare la regola delle cinque “R”: essere rosso, rigido, appuntito, spezzato sulla punta e, soprattutto, regalato.
Pulcinella, maschera simbolo della Commedia dell’Arte, incarna l’ingegno e la resilienza del popolo napoletano: ride delle difficoltà e affronta la vita con ironia.
‘O Sciò Sciò, il gobbo, è una figura della tradizione popolare legata alla buona sorte e alla protezione dal malocchio, spesso raffigurato con un braciere d’incenso.
La mano a corna, con le dita rivolte rigorosamente verso il basso, è uno dei gesti scaramantici più antichi della storia, già raffigurato negli affreschi di Pompei, e viene utilizzato per allontanare invidia e cattiva sorte.

Paura a Pomigliano d’Arco: gruppo di giovani subisce una rapina a mano armata

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Attimi di terrore a Pomigliano d’Arco, nei pressi del Palazzetto dello Sport di via San Pietro, dove nella serata di ieri un gruppo di giovani è stato vittima di una rapina a mano armata.

 

I ragazzi si trovavano nell’ampio piazzale antistante la struttura, un’area frequentemente utilizzata anche come parcheggio, quando, intorno alle 22:45, sono stati avvicinati da una moto sportiva con a bordo due uomini.

Il conducente indossava un casco integrale scuro, mentre il passeggero aveva il volto coperto da un passamontagna. Una volta scesi dal mezzo, i due hanno estratto una pistola e l’hanno puntata contro il gruppo, intimando ai presenti di consegnare tutto ciò che avevano con sé.

Alcuni ragazzi sono riusciti a fuggire e a mettersi in salvo, mentre altri, sotto la minaccia dell’arma, sono stati costretti a consegnare i propri effetti personali come portafogli e cellulari.

Nel frattempo, i giovani riusciti a scappare hanno allertato le forze dell’ordine, ma i malviventi sono riusciti a scappare e a far perdere le loro tracce.

Secondo le prime ricostruzioni, proprio in quegli stessi minuti una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo di Castello di Cisterna era già impegnata in un intervento per un’altra rapina, avvenuta poco prima a Casalnuovo e caratterizzata da modalità d’azione analoghe.

L’episodio riporta inoltre l’attenzione sulla sicurezza dell’area del Palazzetto dello Sport. Negli ultimi mesi, infatti, società sportiva Fitness Trybe che gestisce la struttura, è stata presa di mira da diversi furti.

Una situazione che ha portato gestori e cittadini a chiedere un rafforzamento dei controlli in una zona di confine tra i comuni di Pomigliano d’Arco, Sant’Anastasia e Casalnuovo.

Ambito 23, Il Tar annulla la nomina della dirigente: bocciata la scelta del comune di Nola

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Ambito N23, il Tar boccia la scelta del Comune: annullata la nomina della dirigente
Una sentenza destinata ad avere ripercussioni non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello politico. Il Tribunale amministrativo regionale della Campania ha accolto il ricorso presentato da Beatrice Punzo, annullando gli atti con cui il Comune di Nola aveva affidato le funzioni di dirigente dell’Ufficio di Piano dell’Ambito N23 alla dirigente comunale Vittoria Russo. I giudici hanno inoltre disposto che l’ente dovrà dare esecuzione agli adempimenti conseguenti, condannandolo anche al pagamento delle spese di giudizio.
La vicenda assume un rilievo che va ben oltre il contenzioso. L’Ambito N23 rappresenta infatti il punto di riferimento per la gestione dei servizi sociali di Nola e degli altri Comuni aderenti. Si tratta di attività rivolte alle fasce più fragili della popolazione, dalle famiglie in difficoltà agli anziani, dai minori alle persone con disabilità, un settore che necessita di continuità amministrativa e decisioni rapide.
La pronuncia del Tar certifica invece una fase di stallo che si trascina da tempo e che, inevitabilmente, ha inciso anche sull’organizzazione dell’Ambito. A questo si aggiunge il danno economico per il Comune, chiamato a sostenere anche le spese legali della vicenda.
Sul piano politico, la sentenza arriva in uno dei momenti più delicati dell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Ruggiero. Da mesi, infatti, una parte consistente della stessa maggioranza attribuisce al primo cittadino immobilismo amministrativo e una limitata capacità di affrontare i principali dossier dell’ente nell’interesse generale della comunità.
In questo contesto, la decisione del Tar rischia di alimentare ulteriormente il dibattito interno alla coalizione, offrendo nuovi elementi a quanti contestano il metodo seguito dall’amministrazione che trova una sintesi proprio nella gestione di una vicenda che coinvolge un settore strategico come quello delle politiche sociali. Il caso in questione, infatti, è proprio tra quelli contestati dalla maggioranza della coalizione che sostiene il sindaco: fin dalla prima ora è stata posta sul tavolo la necessità della riorganizzazione della
macchina comunale, condizione imprescindibile per dare risposte concrete alla città.
Per questo motivo la posizione contraria espressa sulla revoca di una procedura già avviata e sulla decisione di soprassedere rispetto al distacco di un dirigente presso un altro ente che di fatto rende gli uffici monchi di una figura chiave.