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Somma Vesuviana, studente del “Torricelli” premiato al Premio Campania-Europa
Somma Vesuviana. Il 4 maggio, presso l’Aula “Giancarlo Siani” del Consiglio Regionale della Campania, si è svolta la cerimonia di premiazione della XXIII edizione del Premio Campania-Europa, iniziativa dedicata alla promozione della cittadinanza europea, alla valorizzazione dell’identità campana nel contesto europeo e alla partecipazione degli studenti.
Tra gli istituti premiati figura anche il Liceo Scientifico-Classico “E. Torricelli” di Somma Vesuviana, con l’elaborato realizzato dallo studente Maio Salvatore Giuliano, frequentante la classe V C dell’indirizzo Scienze Applicate.
Il lavoro è stato selezionato per l’approccio analitico adottato nell’affrontare tematiche di attualità legate al ruolo dell’Europa nello scenario internazionale. Nell’elaborato, lo studente ha proposto una riflessione sul possibile rafforzamento del ruolo dell’Unione Europea, con particolare riferimento ai temi della pace e della governance globale. Il testo analizza inoltre criticità e limiti delle attuali dinamiche istituzionali europee nel contesto geopolitico.
Nel corso della presentazione, lo studente ha espresso alcune considerazioni critiche sul ruolo delle organizzazioni internazionali, con riferimento all’ONU, ritenuta “meno incisiva nel contesto del diritto internazionale”, e su iniziative parallele come la cosiddetta “Board of Peace”.
Il riconoscimento rientra nelle attività di valorizzazione delle competenze degli studenti promosse dal Liceo “E. Torricelli” di Somma Vesuviana. La partecipazione al Premio Campania-Europa rappresenta per lo studente un’esperienza di approfondimento e confronto su tematiche di cittadinanza europea.
Alla cerimonia hanno preso parte la docente referente, prof.ssa Mirella Ferrara, e la prof.ssa Vincenza Cutolo, docente dello studente premiato, che hanno seguito il percorso progettuale e la partecipazione all’iniziativa.
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Casalnuovo, incendiata l’auto del comandante di Casandrino: ha operato anche a Pomigliano
CASALNUOVO DI NAPOLI – Un incendio doloso, con ogni probabilità, ha colpito l’auto del comandante della polizia municipale di Casandrino, Raffaele Andrea Dambrosio. Il fatto si è verificato nella tarda serata di ieri, proprio sotto l’abitazione dell’ufficiale, nel territorio di Casalnuovo di Napoli.
Ignoti, con modalità ancora al vaglio degli investigatori, hanno incendiato il veicolo parcheggiato in strada. Il rogo si è propagato rapidamente, rendendo inutilizzabile la vettura e provocando danni anche a un’auto vicina.
L’episodio è avvenuto mentre Dambrosio era in casa con la famiglia. La dinamica e il bersaglio scelto fanno ipotizzare un’azione intimidatoria, probabilmente collegata all’attività professionale svolta dal comandante.
Sul caso stanno lavorando le forze dell’ordine, che hanno avviato accertamenti per individuare eventuali testimoni e verificare la presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona. Al momento non si escludono collegamenti con recenti attività di controllo o operazioni sul territorio.
Dambrosio ha assunto da poco la guida della polizia municipale di Casandrino, ente attualmente amministrato da una gestione commissariale. In passato ha maturato esperienza anche nel comando di Pomigliano d’Arco.
L’accaduto riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza e della tutela degli operatori pubblici, sempre più esposti a episodi di pressione e minacce, soprattutto in contesti territoriali delicati.
Scommesse clandestine e camorra, il broker delle puntate resta in carcere
Un sistema parallelo di scommesse online, piattaforme estere e una rete diffusa sul territorio: è questo lo scenario al centro dell’inchiesta che ha portato la Corte di Cassazione a confermare il carcere per un presunto referente di un’organizzazione collegata al clan Licciardi.
La Suprema Corte ha respinto il ricorso dell’indagato, ritenendo pienamente valida la ricostruzione fatta prima dal gip e poi dal Tribunale del Riesame di Napoli. Secondo i giudici, gli elementi raccolti delineano un quadro solido di coinvolgimento in un’associazione dedita alla gestione illegale del gioco.
Le indagini, sviluppate dai Carabinieri di Castello di Cisterna, hanno fatto emergere una struttura organizzata capace di operare su più livelli: da un lato i siti di scommesse registrati all’estero, dall’altro le agenzie fisiche disseminate nella provincia napoletana.
Un vero e proprio circuito alternativo a quello legale, che avrebbe garantito introiti significativi al gruppo criminale. In questo contesto, l’indagato avrebbe svolto un ruolo chiave nella raccolta del denaro, agendo come punto di riferimento per i flussi economici destinati al clan.
Le intercettazioni hanno avuto un peso decisivo. Dalle conversazioni captate, secondo i giudici, emerge con chiarezza che le somme richieste erano riconducibili all’organizzazione e non a rapporti personali. Denaro considerato di pertinenza del clan e gestito secondo logiche interne al sistema.
La Cassazione sottolinea inoltre un principio fondamentale: nella fase cautelare non serve una prova definitiva, ma una valutazione fondata su elementi gravi e concordanti. In questo caso, il quadro indiziario è stato ritenuto sufficiente e coerente.
Con il rigetto del ricorso, per l’indagato si conferma la detenzione in carcere. A suo carico anche le spese del procedimento.
Sangue a Pomigliano, giovane accoltellato nella villa comunale
Notte di violenza a Pomigliano d’Arco, dove un giovane di 29 anni è stato ferito con diverse coltellate all’interno della villa comunale Giovanni Paolo II. L’episodio è avvenuto nelle ore notturne e ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi e delle forze dell’ordine.
Secondo le prime ricostruzioni, ancora in fase di verifica, il giovane sarebbe stato aggredito da una o più persone per motivi non ancora chiariti. L’allarme è scattato poco dopo l’accaduto, con l’arrivo sul posto dei sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure prima del trasferimento urgente in ospedale.
Il 29enne, residente proprio a Pomigliano, è stato trasportato presso l’Ospedale del Mare, dove i medici lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico per suturare le ferite riportate durante l’aggressione. Le sue condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi: non è in pericolo di vita.
Sul luogo dell’accoltellamento sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato immediatamente le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona, al fine di identificare i responsabili.
Non si esclude alcuna pista: tra le ipotesi al vaglio vi sono una lite degenerata o un’aggressione premeditata. Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore per chiarire il contesto in cui si è verificato l’episodio e per risalire agli autori del gesto.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree pubbliche cittadine, soprattutto nelle ore serali, quando parchi e ville comunali diventano spesso luoghi di ritrovo.

