Somma Vesuviana, 50esimo della chiesa nuova, Don Francesco Feola: “Una comunità viva che guarda al futuro”

Data:

Una chiesa gremita, una comunità raccolta e partecipe e un forte clima di comunione ecclesiale: così la parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli ha celebrato il cinquantesimo anniversario della sua chiesa, alla presenza del Vescovo e di numerosi fedeli.

 

“Inizio questo mio saluto- ha esordito Don Francesco- consegnando le mie scuse per la mancata cerimonia di intitolazione della strada e del piazzale ai parroci che hanno voluto ed edificato questa chiesa. Purtroppo, un errore procedurale, creato dall’incompetenza di alcuni, ha impedito questa cosa, che al momento è solo rimandata alla prima data utile”. Chiaro e inequivocabile il riferimento al comando della polizia municipale, alla commissione toponomastica, agli uffici comunali competenti. Per gli occhi particolarmente attenti,  il vuoto tra i banchi riservati alle autorità è stato molto eloquente.

«Oggi non celebriamo soltanto le mura di un edificio – ha continuato  Don Francesco  – ma celebriamo il Signore che ci accoglie in questo luogo e la comunità che in cinquant’anni è cresciuta, ha attraversato dolori e gioie e ha continuato a ritrovarsi intorno all’altare».

La celebrazione eucaristica, presieduta dal Vescovo, monsignor Francesco Marino,  ha rappresentato il cuore dell’evento, confermando il legame profondo tra la comunità parrocchiale e la Chiesa diocesana.

La partecipazione numerosa, con la presenza di famiglie, di tanti bambini, di giovani e anziani, ha restituito l’immagine concreta di una realtà viva e radicata nel territorio.

Nel suo intervento, don Francesco  Feola ha richiamato il significato più profondo della comunità cristiana: «La Chiesa è una famiglia radunata dall’amore di Cristo, una casa dove nessuno è straniero e dove ciascuno è chiamato a sentirsi responsabile dell’altro».
Un passaggio particolarmente intenso è stato il riferimento al Vangelo della risurrezione di Lazzaro, assunto come chiave di lettura del cammino parrocchiale: «La nostra comunità è stata spesso Betania: luogo di amicizia, di lacrime condivise, ma anche di consolazione e di risurrezione quotidiana».

Non è mancato il ricordo riconoscente dei parroci che si sono succeduti nel tempo, ai quali don Feola ha espresso gratitudine per il lavoro svolto: «Con lungimiranza e sacrificio hanno costruito questa chiesa non solo materialmente, ma soprattutto spiritualmente, formando generazioni e accompagnando tante famiglie».
L’anniversario è stato preparato attraverso momenti di preghiera, formazione e carità, segni concreti di una comunità in cammino. In particolare, il parroco ha sottolineato l’importanza dell’impegno verso i più fragili: «Stiamo imparando che, prima ancora dell’aiuto materiale, è necessario saper vedere e ascoltare».

Lo sguardo, tuttavia, resta rivolto al futuro. «Vogliamo continuare a essere una casa di amicizia vera, una scuola di Vangelo e un segno di comunione nella nostra città», ha concluso don Feola, affidando la comunità alla protezione di Maria e rinnovando l’impegno a vivere ogni giorno il Vangelo della misericordia.

Il cinquantesimo anniversario si conferma così non come un punto di arrivo, ma come una nuova ripartenza per una comunità che continua a crescere nella fede e nella condivisione. Concetto ribadito fortemente dal Vescovo, che ha ringraziato il Parroco Don Francesco  Feola per “la bella e ampia presentazione, ricca di spunti e di riflessioni importanti”.

Condividi notizia sut:

I più letti

Chi ha letto questo articolo ha letto
Articoli correlati

Marigliano, 300mila euro per l’assistenza ai minori

Riceviamo e  pubblichiamo   Marigliano ha ottenuto circa 300mila euro dal...

Pomigliano, un uomo di 74 anni rinvenuto in casa senza vita: l’intervento della Polizia Municipale

POMIGLIANO D’ARCO – Mattinata di intenso lavoro ed elevata...

“Fratello Universo”riprende il cammino e arriva a San Gennarello di Ottaviano

Riceviamo e pubblichiamo   La collettiva d’arte contemporanea dedicata a San...

Caro scuola, prezzi in aumento: una famiglia potrebbe spendere fino a 1300 euro a figlio

La fine dell'estate è ormai sempre più vicina e...