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Incendio a Marigliano, un secondo principio di rogo in un’azienda vicina
L’enorme incendio scoppiato ieri sera in Via Masseriola del Bosco ha causato, per propagazione, un principio di un secondo rogo in un’azienda vicina, prontamente domato e spento.
Dagli aggiornamenti ricevuti si apprende che alle ore 1:45 della scorsa notte l’incendio era ancora in corso ma fortunatamente in fase di spegnimento, dopo più di due ore di intervento incessante da parte dei vigili del fuoco.
Stando ad una prima ricostruzione della dinamica dell’incendio, il rogo sarebbe divampato dal piazzale esterno della Covone Srl, dove c’è un deposito di casse e cassoni agricoli.
Durante le operazioni per domane le fiamme, si è innescato per propagazione un secondo principio di incendio in una vicina azienda di mezzi movimento terra, che è stato prontamente domato.
La preoccupazione collettiva era che l’incendio potesse andare ad interessare anche i capannoni siti in zona. Infatti, sono state sfiorati dalle fiamme le zone posteriori delle aziende Condor Express, 3Emme Infissi, arrivando fino alla D’Avino Macchine Agricole.
Sono stati attimi di panico ma fortunatamente sono intervenute diverse squadre tra forze dell’ordine, vigili del fuoco e protezione civile che collaborando sono riusciti a contenere l’incendio.
Intorno alle Tre del mattino la protezione civile “Salamandra” ha fatto un aggiornamento sulla sua pagina facebook, rasserenando la popolazione che erano appena iniziate le operazioni di bonifica: “AGGIORNAMENTO INCENDIO ZONA PIP
L’incendio ha interessato un piazzale adibito a deposito di casse e cassoni agricoli. Leggeri danni (non da combustione diretta) al vicino
capannone industriale.
Momenti di tensione quando la propagazione ha innescato un secondo principio di incendio in una vicina azienda di mezzi movimento terra, fortunatamente prontamente domato.
Sul posto 3 squadre di Vigili del Fuoco (Nola, Afragola e Napoli) con altrettante botti, i Carabinieri di Marigliano e Castello di Cisterna, il
Sindaco ed una squadra de La Salamandra.
Sono in corso le operazioni di bonifica.”
Si attendono nuovi aggiornamenti con la stima dei danni e con la dinamica che ha portato all’esplosione dell’incendio.
Stazioni Napoli-Cancello, Auriemma (M5S): “L’unica soluzione concreta sul tavolo è la nostra”
Riceviamo e pubblichiamo
Si è tenuto ieri, 12 giugno 2026, presso la Prefettura di Napoli il vertice istituzionale dedicato al futuro delle stazioni ferroviarie della linea storica Napoli–Cancello, con particolare riferimento all’attivazione della nuova stazione di Acerra prevista per il prossimo 6 luglio e alla dismissione degli scali esistenti.
«Siamo soddisfatti che il Ministero delle Infrastrutture si sia attivato, insieme alla Prefettura, per affrontare finalmente questa partita cruciale per i cittadini dell’area nord di Napoli» dichiara Carmela Auriemma, Vicepresidente Vicaria del Gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati e Coordinatrice M5S Provincia di Napoli. «Questo risultato non è casuale: è il frutto diretto della nostra interpellanza parlamentare, con cui abbiamo sollecitato un tavolo ministeriale esteso ai comuni interessati. Avevamo strappato la promessa al Sottosegretario Ferrante che si sarebbe occupato subito della questione, e oggi quella promessa si sta mantenendo».
Sul piano delle soluzioni concrete, tuttavia, permane una criticità politica significativa. Non solo registriamo un forte ritardo dell’amministrazione comunale su una questione cruciale che riguarda la Città ma nel corso del tavolo, il sindaco di Acerra ha respinto la proposta di collegamento tramviario avanzata dal Movimento 5 Stelle, senza però presentare alcuna proposta alternativa.
«L’unica soluzione concreta sul tavolo è la nostra – la tranvia – ed è stata rifiutata dal sindaco senza però che venisse offerta alcuna alternativa» sottolinea Auriemma. «Puoi anche dire di no ma devi indicare l’alternativa: i cittadini di Acerra, Casalnuovo e Casoria meritano risposte, non un vuoto progettuale. Il M5S continuerà a vigilare affinché gli studi di fattibilità avviati si traducano in interventi reali e tempestivi, a partire dal potenziamento del trasporto pubblico locale necessario a collegare i territori con le nuove infrastrutture ferroviarie».
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Marigliano, a fuoco un capannone nella zona industriale
Nella serata di ieri, 12 giugno, è esploso un violento incendio nella zona industriale di Marigliano con una nube nera visibile a chilometri di distanza
Ieri sera, intorno alle 23:30, a Marigliano in Via Masseriola del Bosco nei pressi dell’azienda “D’Avino Srl” si è incendiato un capannone provocando fumo nero potenzialmente tossico.
Le fiamme imponenti hanno da subito attirato l’attenzione dei residenti, provocando disagio e preoccupazione; il fumo nero si è innalzato per decine di metri arrivando ad essere visibile anche nei paesi limitrofi.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine della Stazione di Marigliano coordinate dal comandante Alessandro Piersanti e i Vigili del fuoco con diverse autobotti.
Le squadre di soccorso, in un’operazione congiunta, hanno lavorato per ore per contenere il rogo, spegnere le fiamme e valutare i danni e i rischi per i capannoni adiacenti. Non sono ancora chiare la dinamica e le cause che abbiano portato all’incendio.
Il Sindaco di Marigliano, Gaetano Bocchino, ha informato la popolazione dell’incendio tramite un post su facebook e ha fatto diverse raccomandazioni ai cittadini, tra cui quelle di chiudere le finestre, tenere gli animali domestici al chiuso, limitare gli spostamenti se non necessari e non sostare nelle zone vicine all’area interessata dal rogo.
Le autorità daranno aggiornamenti continui sullo stato dell’incendio, cercando di rasserenare e tranquillizzare i residenti preoccupati per le eventuali conseguenze che potrà portare l’accaduto.
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Pomigliano, ladri in azione davanti a un bimbo di 9 anni
A Pomigliano D’Arco alcuni ladri hanno assaltato una paninoteca durante la chiusura sotto gli occhi di un bambino di soli 9 anni.
La criminalità diffusa è un argomento caldo per la provincia di Napoli e in particolare per la città di Pomigliano D’Arco, che si trova nell’occhio del ciclone da diversi mesi per i continui episodi di furti e violenza denunciati dai cittadini.
Stavolta è finito nel mirino la paninoteca “Smashiamo – Non solo smash”, sito in Via Roma. Questo non è però il primo episodio per il locale. Infatti, pochi mesi fa è avvenuto un tentato furto dell’auto del proprietario e poi, nella notte del 26 dicembre 2025, una spaccata all’interno dell’attività.
La scorsa notte è avvenuto il terzo episodio. A chiusura della paninoteca, mentre i proprietari uscivano dal locale, hanno sorpreso un malvivente che stava tentando di rubare nuovamente la loro macchina. Poco distante, lo attendeva un complice a bordo di una Fiat Doblò blu con dettagli grafici nella fiancata.
Durante una colluttazione per evitare il furto, i ladri sono scappati effettuando una manovra in retromarcia pericolosissima a tutta velocità che avrebbe potuto causare gravi danni. Per la forte paura e lo stress accumulato la moglie del proprietario è svenuta al suolo.
La gravità della situazione non finisce qui. Infatti, tutta la scena è avvenuta sotto gli occhi esterrefatti e impauriti del figlio dei proprietari, un bimbo di soli 9 anni che è scoppiato in lacrime alla fine della vicenda.
Il proprietario del locale ha segnalato l’episodio al deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha condiviso l’accaduto sui social condannando i criminali: “Siamo davanti a uno stato di esasperazione legittimo e pericoloso. È inaccettabile che cittadini che portano avanti un’attività tra mille sacrifici, rinunciando agli affetti e al tempo da trascorrere con i propri figli, debbano subire continui danni economici e traumi psicologici.
Com’è possibile che un cittadino riesca a raccogliere informazioni e indizi sull’identita dei presunti responsabili tramite i social in pochi giorni, mentre le denunce formali si arenano per anni? Non è tollerabile che le vittime debbano fare le veci di chi dovrebbe garantire la sicurezza.
Esprimo la mia piena solidarietà alla famiglia e chiedo un intervento investigativo immediato e un pattugliamento reale e costante delle nostre strade.
Lo Stato deve dare un segnale di presenza prima che la situazione sfugga definitivamente di mano.”
Questo episodio si inserisce in un contesto sociale delicato, dove le persone oneste hanno il terrore di continuare a godersi la vita, arrivando a modificare la propria quotidianità. Si spera in un intervento dello Stato per tutelare i cittadini e donargli nuovamente un po’ di serenità.






