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Discariche interrate, emissioni inquinanti, malattie e smog: la crociata di don Peppino

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Il parroco della chiesa madre di Pomigliano parla delle passeggiate del circolo Laudato si’ nei luoghi dello scempio ambientale a Pomigliano

Don Peppino, la chiesa locale ha trovato una chiave di lettura che sembra convincere: trasformare le processioni religiose in un appuntamento popolare contro l’inquinamento… “Quello che stiamo facendo si iscrive nel programma del circolo Laudato si’ di San Felice. Si tratta di passeggiate, nell’ultimo caso per esempio nella masseria Ciccarelli Fornaro, ieri sera, che ha visto la partecipazione di tante persone . Qui ci sono numerose criticità ambientali. Da queste parti per esempio c’è una fabbrica che inquina fortemente. Sul suolo cadono quotidianamente polveri scure, sui balconi, sulle case. Gli abitanti che vivono in quella zona vivono chiusi nei loro alloggi, non fanno uscire i loro bambini. C’è un’incidenza di malattie, anche gravi, troppo elevata. Abbiamo esposto il problema al sindaco, gli abbiamo anche detto di insistere sulla proprietà affinché venga persuasa a spostare quella fabbrica in una zona industriale idonea” Ci può descrivere il vostro obiettivo principale ? “A noi interessa che i problemi della gente vengano presi in considerazione, che i cittadini siano ascoltati. Noi come cristiani sentiamo che è fondamentale impegnarci per un ambiente pulito. A noi interessa il bene della collettività. Tutti hanno diritto alla salute: lo sancisce la nostra costituzione” Ieri che tipo di sensibilizzazione avete messo in atto ? “Abbiamo parlato insieme e visto un video che punta a rendere consapevoli i cittadini a comprendere i danni provocati dall’inquinamento” Lei personalmente cosa pensa della discarica di cava Castello, realizzata dai boss della zona che poi sopra vi hanno anche costruito le loro ville ? La discarica interrata si trova proprio accanto a masseria Ciccarelli Fornaro… “Provo orrore, perché è veramente un megamostro. Non è possibile che un mostro del genere sia stato realizzato in assenza di controlli. Io denuncio chi non ha voluto vedere in quel periodo. Non è possibile che chi doveva controllare non abbia fatto nulla per impedirlo, per proteggerci. All’epoca la politica tenne gli occhi chiusi. Mi auguro che ciò non accada ancora. Io incoraggio l’attuale amministrazione da una parte a essere molto rigida e dall’altra ad evitare che nascano altre fonti di inquinamento come l’impianto di compostaggio dei rifiuti. Mi unisco al grido di disapprovazione che proprio in questi giorni il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, ha levato contro l’arrivo di impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. Le due chiese, quella di Pomigliano e quella di Acerra, si sono unite nella difesa del Creato”

Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena

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  Statua di San Gennaro al Ponte della Maddalena.  Qualche nota di storia.   La statua, voluta da Padre Rocco, ricorda che sul Ponte della Maddalena nel 1767 San Gennaro “fermò” la lava del Vesuvio che stava minacciando la città di Napoli. San Gennaro non fece il miracolo durante l’eruzione del 1872: il giornale londinese “The Graphic” dedicò un articolo e un disegno eccessivi alla “delusione” dei Napoletani. Il Ponte, l’edicola del Santo e i resti dei “Granili” possono costituire una metafora della Napoli apollinea e della Napoli dionisiaca. L’articolo è corredato con l’immagine del quadro di Oswald Achenbach “Il ponte della Maddalena”.   Il Ponte della Maddalena, che prese il nome della vicina chiesa, è stato un “luogo” fondamentale della storia di Napoli. Racconta Vittorio Gleijeses, citando il “Viaggio in Italia” del La Lande, che c’era presso il ponte un edificio in piperno, in cui venivano impiccati i condannati a morte: i cadaveri, solo quando incominciavano a putrefarsi, venivano staccati dalle forche e sepolti sulla spiaggia di Vigliena “insieme agli eretici e ai seguaci di altre religioni”. Nel 1768 sul ponte, che nel 1747 venne rifatto su disposizione di Carlo di Borbone e che nel1799 sarebbe stato teatro di aspri combattimenti tra i francesi di Championnet e le truppe filoborboniche,  il famoso frate domenicano Gregorio Maria Rocco, “più potente del re” secondo Alexandre Dumas, fece costruire un’edicola con la statua di San Gennaro e commissionò l’opera a Francesco Celebrano. Era un solenne ringraziamento per il miracolo che San Gennaro aveva compiuto nel novembre dell’anno precedente, quando la lava del Vesuvio era arrivata, dopo aver devastato villaggi e campi, poco lontano dal Ponte. I Napoletani atterriti, guidati da Padre Rocco, avevano portato “contro” la lava la statua del Patrono di Napoli, e il torrente di fuoco si era subito fermato, e la furia del vulcano si era spenta. Il miracolo venne ricordato anche con una epigrafe. Racconta Ludovico de la Ville sur Yllon che nel 1778 il papa Clemente VII fece collocare sulla base dell’edicola un’altra epigrafe in cui si comunicava che venivano concessi cento giorni di indulgenza a tutti i “fedeli” che adoravano quella statua del Santo Patrono di Napoli. Ma durante l’eruzione del 1872 accadde qualcosa di sorprendente. Il 27 aprile il Vesuvio si scatenò: si aprirono più bocche e la lava scese a valle così vasta e minacciosa che il Prefetto ordinò che gli abitanti di Resina, di Massa di Somma e di San Sebastiano abbandonassero le case e restassero nei paesi solo le squadre dei carabinieri e dei soldati per evitare l’arrivo dei saccheggiatori. Già il 24 una “vampa improvvisa” aveva colpito “con proiettili infuocati e ucciso” degli “infelici curiosi”, che ingannati dall’improvvisa tranquillità del vulcano e non tenendo in alcun conto gli avvertimenti di Luigi Palmieri, direttore dell’Osservatorio, erano saliti verso il cratere, “accompagnati da guide inesperte”. Morirono, scrisse il Palmieri, una decina di persone. Nella giornata del 28 i Napoletani si affollarono sul Ponte della Maddalena, davanti alla statua di San Gennaro, e, quando i frammenti pericolosissimi delle “bombe vulcaniche” incominciarono a piovere anche sul ponte e sulla strada che collegava Napoli alla Reggia di Portici, i “vatecari”, i carrettieri e gli scaricatori del porto incominciarono a supplicare il Patrono. Ma la “pioggia vulcanica”, invece di cessare, cresceva di intensità, tanto che alcuni scaricatori incominciarono a ingiuriare il Santo che non proteggeva più la sua città: infine, dalle ingiurie si arrivò al lancio di qualche pietra, e alcuni carrettieri, che volevano tornare a ogni costa nei loro paesi, osarono minacciare San Gennaro agitando i bastoni. Qualche giornale locale parlò, in termini assai vaghi, della “delusione” dei fedeli, ma il 1 giugno il giornale londinese “The Graphic”, che teneva a Napoli un corrispondente fisso, pubblicò la notizia dell’ “aggressione” e accompagnò l’articolo con un disegno veramente “eccessivo” di G. Durand. La statua di San Gennaro, collocata sul ponte della Maddalena, non solo ricorda il miracolo del 1767, ma indica concretamente il confine della Napoli che c’è ancora, e della Napoli che, scriveva Anna Maria Ortese, non c’è più: infatti subito dopo il ponte si notano i resti di un vasto edificio, i “Granili”, che venne costruito nel 1779 da Ferdinando Fuga e che era destinato alla conservazione e alla lavorazione del grano, e a ospitare le corderie e l’arsenale. Il ponte, l’edicola di San Gennaro e i Granili  mostravano e “mostrano” una caratteristica costitutiva di Napoli, “la irriducibile ambivalenza tra l’ordine solare (apollineo) in superficie e “disordine”  oscuro e misterioso(dionisiaco) nel sottosuolo dove la formazione geologica ha prodotto caverne, antri, vuoti di aria e di fuoco nel corpo tellurico” (Franco Mariniello, Corriere del Mezzogiorno, 4 giugno 2006).    

Somma Vesuviana, arrestato 38enne di Marigliano per tentato omicidio di un 59enne sommese

Carabinieri arrestano 38enne per tentato omicidio I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato Raffaele Toscano, 38enne di Marigliano già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura. L’uomo è ritenuto gravemente responsabile del reato di tentato omicidio di un 59enne di Somma Vesuviana. Le indagini dei Carabinieri coordinati dalla Procura di Nola hanno permesso di accertare che lo scorso 20 giugno a via Malatesta nel comune di somma vesuviana, all’interno di una rivendita all’ingrosso di frutta, Toscano abbia attinto con 3 colpi d’arma da fuoco la vittima 59enne – titolare della ditta – per un presunto credito nei suoi confronti in realtà mai riscontrato. I carabinieri hanno notificato il provvedimento a Toscano, già detenuto per il fermo effettuato nei suoi confronti il 26 giugno scorso.

Somma Vesuviana, Piscitelli e Di Pilato:”La maggioranza Di Sarno è risicata e ricattabile”

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Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali Piscitelli e Di Pilato. Ancora Dissensi in Maggioranza. Il ricatto continua. Il Sindaco Di Sarno è ancora una volta ostaggio della sua maggioranza, o meglio ostaggio del singolo Consigliere Comunale. Ancora un volta si assiste ad un dissenso con tanto di nota e comunicato stampa, rispetto ad una deliberazione della Amministrazione Comunale. Una maggioranza risicata( solo 13 consiglieri comunali) come è quella che governa la nostra Città ( lo farà fino a giugno 2022) è continuamente ricattata dal 13esimo Consigliere, che determina la maggioranza minima in Consiglio Comunale. Vedi richieste particolari, vedi atti perentori sponsorizzati da qualche Consilgiere, vedi la nomina dell’assessore mancante, vedi la difesa/nomina di un dirigente: sono tutte situazioni che determinano continui litigi/ricatti ( politico/amministrativi, ovviamente ) che fanno gola all ultimo ( ovvero 13esimo) Consigliere . Secondo NOI è sconcertante che un paese come il nostro venga governato per un altro anno da una maggioranza risicata e ricattabile ( cosa che comporta azioni e risultati che potrebbero indirizzarsi verso il bene del singolo e non quello comune). Rimanendo sempre dalla parte dove ci ha voluti il popolo, ovvero all’ opposizione di questa maggioranza, SIAMO disposti per il bene di Somma Vesuviana a votare tutti quegli atti che valuteremo opportuni ed indispensabili per il bene comune. Inviatimo pertanto il Sindaco ad essere libero nelle scelte, senza doversi preoccupare continuamente di fare i calcoli per vedere come “azzeccare”, ricercandoli di volta in volta, a destra e/o a manca, i nuneri utili per raggiungere la maggioranza in Consiglio Comunale. NOIciSIAMO I Consiglieri Comunali Lucia Di Pilato Vincenzo Piscitelli

Portici, Tenta rapina al ristorante giapponese:arrestato

Tenta rapina a ristorante giapponese ma viene bloccato dai Carabinieri. 41enne in manette I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato per minacce a scopo estorsivo e tentata rapina Luigi Sannino, 41enne del posto già noto alle ffoo. E’ entrato in un ristorante giapponese di Corso Garibaldi e minacciato di morte il titolare affinché gli consegnasse l’incasso. Gli ha poi spruzzato negli occhi dello spray disinfettante. I militari sono arrivati poco dopo, allertati da un poliziotto libero dal servizio che cenava nel ristorante. Grazie alla collaborazione dell’agente, i carabinieri hanno arrestato il 41enne che è ora ai domiciliari in attesa di giudizio.

Marigliano, pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Sequestro e denuncia

Pane ammuffito custodito vicino i pozzetti delle fogne. Oltre 200 chili di prodotti sequestrati dai Carabinieri. 1 denuncia 

I Carabinieri Della Stazione Forestale di Marigliano, insieme a quelli della locale stazione e a personale dell’ASL, hanno effettuato il controllo di un panificio/tavola calda nel centrale Corso Umberto a Marigliano. 

Durante l’ispezione, in un locale seminterrato di 50 mq, i militari hanno avvertito un cattivo odore e scoperto che provenisse da due pozzetti della fogna aperti. 

Ancora nel seminterrato, locale abusivamente destinato a deposito e alla lavorazione degli  alimenti , i carabinieri hanno trovato in un surgelatore 150 kg di alimenti in pessimo stato di conservazione (mandorle sgusciate, carne varia, prodotti di rosticceria, sfogliatelle, bignè, biscotti vongole congelate, panini napoletani, creme per dolci e piccola pasticceria). 
Trovati anche 50 kg di alimenti scaduti pronti destinati alla somministrazione ai clienti (mandorle sgusciate, carni varie, confetture per dolci, ricotte e dolci vari già preparati). 
E ancora, per produrre pane grattugiato era utilizzato pane ammuffito. 
Il titolare dell’attività è stato denunciato in stato di libertà per la cattiva conservazione degli alimenti. 
I cibi e il locale seminterrato sono stati posti sotto sequestro:  elevata una sanzione amministrativa di 3500 euro per gli alimenti scaduti. 

La visita del Prefetto di Napoli al centro Asterix di San Giovanni a Teduccio

Riceviamo e pubblichiamo.  “La sicurezza non è solo la protezione dai reati, ma è anche crescita civile e cultura. Tutte le iniziative che possono aprire degli spazi dove la comunità si incontra, dove c’è formazione e ci sono attività culturali che coinvolgono la popolazione nella crescita civile sono ben accette”. Queste le parole del Prefetto di Napoli, Marco Valentini, che ha visitato il Centro Asterix a San Giovanni a Teduccio, gestito dall’associazione Callysto, assegnataria della struttura. Presso il Centro Asterix, l’associazione Callysto sta portando avanti un progetto di riqualificazione e valorizzazione, per fare in modo che diventi un polo culturale disponibile alla partecipazione ed all’utilizzo dei cittadini e delle realtà associative del territorio. Accompagnato dal presidente di Callysto, Francesco Micera, il Prefetto ha visitato tutti i locali e il giardino esterno, anch’esso oggetto di interventi di riqualificazione. “Io spesso uso San Giovanni a Teduccio come metafora del futuro della città, perché c’è la Apple Accademy e poi c’è il quartiere: in sostanza, c’è un bivio tra questi due spazi, dove bisogna scegliere che strada percorrere. E la strada da percorrere è quella di far contaminare tutte le cose che devono migliorare dalle esperienze positive che sono dei semi, che pian piano crescono, destinati a trasformare tutta la vita del quartiere. E’ però importante che tutti i soggetti che lavorano in questo senso, e qui ce ne sono diversi e io li ho incontrati quasi tutti, si parlino tra di loro e facciano iniziative comuni”, ha proseguito il Prefetto Valentini “Siamo onorati della visita del Prefetto, sempre vicino a noi e alle nostre iniziative. Con lui e con tutte le istituzioni, il mondo associativo e la cittadinanza attiva vogliamo costruire un percorso condiviso e vogliamo farlo attraverso una riqualificazione autentica del Centro, che consenta di aprirlo alla fruizione in maniera sistemica”, dichiara il presidente di Callysto, Francesco Micera

Castel Volturno, bimbi puniti con metodi da tortura in una scuola materna:arrestati due coniugi

Un asilo degli orrori, in cui i bimbi non venivano accuditi o educati, ma puniti con metodi da tortura, come lo spezzamento delle unghie e il peperoncino negli occhi, tenuti segregati in stanze buie: lo ha scoperto a Castel Volturno (Caserta) la Polizia, che ha messo agli arresti domiciliari, su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, due coniugi ghanesi di 35 anni, che gestivano l’asilo abusivo. Sono state le piccole vittime di cinque e sei anni, prevalentemente di origine nigeriana, a tracciare il quadro dell’orrore, permettendo agli inquirenti di raccogliere elementi tali da ottenere l’arresto della coppia.

Somma Vesuviana, covid, persona positiva per strada e senza mascherina :denunciata

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana. Di Sarno (sindaco di Somma): “Persona positiva al covid andava in giro per Somma e addirittura senza mascherina! Grazie al controllo dei Vigili Urbani è stata individuata, denunciata e segnalata alla Magistratura. Purtroppo registriamo altre due vittime” “Una persona positiva al Covid, obbligata alla quarantena, girava tranquillamente per le strade del nostro paese, entrando anche in qualche negozio e addirittura senza mascherina. Abbiamo individuato questa persona, l’abbiamo denunciata alle Autorità Giudiziarie e l’abbiamo segnalata alla Magistratura che ringraziamo. Questa è la fine che faranno tutti coloro i quali non rispetteranno la quarantena.  Il tutto è stato possibile grazie al Corpo dei Vigili Urbani guidato dal Tenente Colonnello Claudio Russo e alla collaborazione dei cittadini. I controlli ci sono. Abbiamo 247 positivi attivi da controllare con pochi Vigili a disposizione.  Chiedo a tutti i negozianti di accertarsi che i clienti indossino le mascherine. Purtroppo registriamo altre due vittime e dunque siamo a 30 decessi a Somma Vesuviana. Rispettiamo tutti le norme sanitarie: obbligo di mascherina anche all’aria aperta e anche per i vaccinati, divieto di consumo al bancone e all’interno di locali e bar, rispetto del distanziamento fisico. Prosegue l’attività al Polo Vaccinale di Somma Vesuviana dove è arrivato anche il vaccino Moderna”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano

Nola, assembramenti: stop alle udienze del giudice di pace

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  Porte chiuse negli uffici del giudice di pace di Nola fino alla fine della settimana: lo ha deciso ieri mattina la presidenza del Tribunale di Nola al termine di un sopralluogo effettuato sul posto.     L’antefatto alcuni giorni fa, quando sono stati scoperti tra i lavoratori dell’ufficio due casi di positività al covid 19. E’ intervenuta a quel punto l’ASL Napoli 3 Sud che ha disposto l’isolamento fiduciario per 5 persone: subito dopo è stato chiuso per una prima volta l’ufficio, che aveva riaperto i battenti riaperto proprio ieri mattina. Alla riapertura i dirigenti del tribunale hanno effettuato un sopralluogo, che però ha dato esito negativo. “Gli spazi antistanti le aule d’udienza – si legge nel provvedimento del presidente Picardi – evidenziavano un assembramento di avvocati e di parti del processo, in totale dispregio di ogni normativa in materia di prevenzione sanitaria e di contrasto all’epidemia di Covid-19”. Più leggera invece la situazione negli uffici situati al primo piano dell’edificio, dove sono ospitate le cancellerie e dove si trova il personale amministrativo che si occupa della gestione dei fascicoli. La chiusura ha effetto da questa mattina fino a venerdì, “salvo ulteriori proroghe”.

Volla, nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Volla.

Volla, nasce la sinergia tra Gori e Amministrazione comunale per la nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama.

Si è svolto il 3 febbraio, presso la sede del Municipio di Volla, l’incontro tra alcuni responsabili di GORI e il Sindaco, Pasquale Di Marzo, finalizzato a definire alcune attività sinergiche per la realizzazione di una nuova condotta in via De Filippo e via Parco Panorama. I lavori, che inizieranno a partire da marzo 2021 e avranno una durata stimata di circa tre settimane, consentiranno di normalizzare gli allacci alla rete idrica per circa 40 famiglie residenti nel condominio “Via Verdi”. L’obiettivo, infatti, è quello di migliorare la distribuzione idrica e i livelli di pressione, riducendo anche le criticità legate alle perdite diffuse.

Oggi avviamo una proficua collaborazione con l’amministrazione comunale al fine di ottimizzare e potenziare il servizio sul territorio cittadino – sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo MaratiNell’ambito delle previsioni del Piano degli Interventi 2021, provvederemo a normalizzare la distribuzione idrica per queste famiglie attraverso la posa di una nuova condotta di circa 200 metri, in ghisa sferoidale, e cento millimetri di diametro”.

Un passo importante e un intervento molto atteso dai cittadini – dichiara il Sindaco, Pasquale Di MarzoIn sinergia con GORI sono in programma anche altre opere per il potenziamento delle infrastrutture idriche presenti sul territorio, oltre ad un progetto che prevede la riqualificazione della rete fognaria in via Montanino, via Monteoliveto, via Beato Vincenzo Romano e via Lufrano”.

Napoli Centro: Servizi di controllo del territorio dei carabinieri. Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate.

Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate. Non si fermano i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli. Strade del centro cittadino presidiate dai Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro insieme ai colleghi del reggimento Campania. Cento le persone identificate, di questi sono trentacinque i pregiudicati. I militari dell’Arma sono stati impegnati in un servizio finalizzato alla repressione dell’illegalità diffusa, al contrasto dello spaccio e dell’abuso di sostanze stupefacenti, alla verifica del rispetto delle norme sulla circolazione stradale ed al controllo del rispetto della normativa in materia di contenimento della diffusione del Covid-19. Denunciate 10 persone: 5 parcheggiatori abusivi, 2 cittadini per furto aggravato di corrente elettrica, 2 ragazzi trovati in Largo Santa Maria maggiore con 2 coltelli a serramanico in tasca, 1 cittadino straniero non regolare sul territorio italiano ed 1 uomo per non aver osservato l’obbligo del divieto di ritorno nel comune di Napoli. Sono 8 le persone sanzionate per non aver indossato la prevista mascherina mentre 5 i ragazzi segnalati alla Prefettura di Napoli quali assuntori di sostanza stupefacente. I Carabinieri del nucleo operativo hanno rinvenuto una busta contenente 60 grammi di marijuana e 16 grammi di cocaina. Controlli anche al codice della strada per un totale di 15 contravvenzioni. I servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

Ottaviano, rider rapinato, macelleria Bifulco: “Pronti ad assumerlo” . Il Sindaco: “Orgoglioso di loro”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Ottaviano. Una macelleria e braceria di Ottaviano, leader del settore, è pronta ad offrire al rider di Napoli rapinato sabato scorso un lavoro da macellaio presso la sede di via Lavinaio I tratto a Ottaviano. A darne notizia è il sindaco del Comune vesuviano, Luca Capasso, che ha avuto un’interlocuzione con Luciano Bifulco, il titolare dell’azienda. Spiega Capasso: “Quello di Bifulco è un marchio rinomato, noto per la professionalità e la serietà: sono disponibili a dare un lavoro a Gianni Lanciano, il rider vittima della rapina, che ha espresso il desiderio di tornare a fare il macellaio. Ci troviamo di fronte ad un atto di grande generosità e sensibilità, che da sindaco mi rende orgoglioso. Appena ho telefonato a Luciano ho trovato subito porte aperte”. Aggiunge Luciano Bifulco: “Siamo pronti ad assumere Gianni Lanciano e anche altri: cerchiamo professionisti del settore della macelleria e della gastronomia. Saremmo contenti di poter esaudire il desiderio di Gianni, di dargli un’opportunità di lavoro dopo il brutto periodo che ha trascorso”.

Donne delle pulizie “ripuliscono” il ristorante ma di bottiglie e cibo

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  Volla: ristorante pulito e ripulito. Carabinieri arrestano due donne     I carabinieri della stazione di Volla hanno arrestato per furto una 50enne e una 43enne, entrambe della zona e già note alle forze dell’ordine.   Volla, noto ristorante di via Sanzio. Le donne entrano ogni mattina. Hanno Le chiavi del ristorante perché fanno parte della squadra incaricata delle pulizie.   Qualcosa non convince il titolare. Bottiglie che spariscono, confezioni di cibo mancanti, scorte che diminuiscono senza una spiegazione apparente.   L’imprenditore sospetta che qualcuno stia rubando nel suo locale e decide di affidarsi ai carabinieri denunciando l’accaduto.   I militari organizzano un servizio ad hoc. Alle prime luci dell’alba sono nascosti nei pressi del ristorante. Le donne arrivano, entrano nel locale e, poco dopo, escono portando con loro una grande busta nera.   Con apparente tranquillità aprono il bagagliaio dell’auto e caricano la busta. Non sapevano di essere osservate.   I carabinieri decidono di intervenire. Bloccano le donne e scoprono che all’interno della macchina c’erano cibi e bevande per un valore di 1600 euro circa.   La merce è stata riconsegnata al titolare.   Le donne arrestate, sono ora in attesa di giudizio.

Somma al ballottaggio, Antonio Granato chiarisce: “Respingo accuse e falsità, i cittadini giudichino i fatti”

Riceviamo dal candidato sindaco Antonio Granato e pubblichiamo
In merito all’articolo apparso nella sezione “riceviamo e pubblichiamo” apparto sulla testata “Il Mediano” dal titolo “Somma Vesuviana, toni urlati e abiti fuori misura: la metamorfosi dei candidati verso il ballottaggio”, intendo precisare e smentire categoricamente le ricostruzioni ivi riportate, che appaiono palesemente distorsive della realtà.
Respingo con fermezza l’accusa di aver utilizzato toni urlati o di aver reso aggressiva la campagna elettorale.
Chi mi conosce, nella vita privata come nel percorso politico, sa bene che la ricerca del confronto civile e il rispetto dell’interlocutore sono sempre stati i capisaldi del mio agire.
La mia condotta è rimasta coerente con un’indole che non contempla la sopraffazione verbale né l’aggressività.
Al contrario, la mia unica richiesta è stata quella di un confronto pubblico con la candidata Silvia Svanera, lasciando peraltro a lei la piena libertà di definire tempi, modi e regole del dibattito, proprio a dimostrazione di una totale apertura al dialogo.
Smentisco categoricamente la realizzazione, da parte mia, di questa vignetta che sta circolando nelle ultime ore. Prendiamo le distanze da chi utilizza l’intelligenza artificiale per distorcere la realtà.
Noi non abbiamo posto nessun attacco, ma ribadisco: abbiamo chiesto solo un confronto.
Infine, riguardo alle “accuse” circa il mio ruolo nella precedente amministrazione, desidero ribadire che la mia funzione di Presidente del Consiglio è stata sempre guidata dal rigoroso rispetto del regolamento e da un’imparzialità super partes.
È opportuno ricordare che la difficile condizione in cui versa l’ente fu determinata proprio da quei consiglieri, riconducibili al Partito Democratico, e oggi già eletti nella coalizione della stessa Svanera, che, assentandosi strategicamente, decretarono la paralisi amministrativa.
Invito i cittadini di Somma Vesuviana a guardare ai fatti e ai programmi, non alla propaganda costruita per distorcere la realtà. Tutti vogliamo solo il bene del nostro territorio. Tutti continueremo a vivere questa città.

Scomparsa da Pomigliano, ansia diventa tragedia: Imma trovata morta

Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Poggioreale hanno rinvenuto il corpo senza vita di una giovane donna all’interno del Centro Direzionale di Napoli.

Dopo le verifiche e le successive operazioni di identificazione, è stato accertato che si tratta di Immacolata Panico, 22enne originaria di Pomigliano d’Arco. La giovane risultava scomparsa dalle 10 del mattino di  di ieri, domenica 31 maggio quando i familiari avevano lanciato appelli sui social per ritrovarla. L’ultimo avvistamento sarebbe stato nei pressi della Torre Ferlaino, nell’isola B8, dove nei pressi è stato ritrovato il corpo.

Circola inoltre un audio, non ancora verificato ufficialmente, in cui la ragazza si rivolge ai propri familiari con alcune frasi che fanno ipotizzare uno stato di forte disagio personale, non si esclude il gesto estremo.

Sono in corso gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.

Volla, 12enne in ospedale dopo essere stato picchiato dal branco

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  VOLLA – Non solo la violenta aggressione ai danni di un dodicenne. L’episodio avvenuto nei giorni scorsi in via Aldo Moro ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nell’area che rappresenta il principale punto di ritrovo serale della città. Negli ultimi anni la strada, situata a pochi passi dalla sede comunale e caratterizzata dalla presenza di numerose attività commerciali, è diventata il fulcro della movida locale. Nelle ore serali e durante i weekend centinaia di ragazzi affollano marciapiedi e spazi pubblici, creando un contesto spesso difficile da gestire. Secondo quanto riferito da residenti e genitori, non si tratterebbe di un caso isolato. Nella zona sarebbero sempre più frequenti episodi di bullismo, discussioni, aggressioni verbali e comportamenti pericolosi. Tra le segnalazioni ricorrenti ci sono gruppi di giovanissimi che sfrecciano in scooter senza casco, impennate e corse ad alta velocità che mettono a rischio l’incolumità di pedoni e automobilisti. L’aggressione del dodicenne, culminata con il ricovero in ospedale e la diagnosi di una frattura al perone, ha alimentato ulteriormente le preoccupazioni delle famiglie. Molti cittadini chiedono un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e controlli più frequenti nelle ore serali. A rendere ancora più delicata la situazione è il fatto che episodi simili sarebbero già avvenuti in passato. Alcuni residenti ricordano infatti altri casi di violenza che hanno coinvolto adolescenti nelle strade vicine, contribuendo a creare un clima di crescente preoccupazione. La richiesta che arriva dal territorio è chiara: garantire maggiore sicurezza in una delle aree più frequentate della città e prevenire nuovi episodi di violenza. Le indagini sull’ultimo pestaggio proseguono, mentre la comunità attende risposte concrete per evitare che luoghi di aggregazione giovanile possano trasformarsi in scenari di paura e tensione.

Torna l’allarme incendi, fiamme sul monte Somma

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Nel pomeriggio della giornata di ieri, domenica 31 maggio, sono stati segnalati diversi incendi sul Monte Somma che hanno richiesto l’intervento della Protezione Civile e di diversi volontari

Come ogni anno con i primi caldi e con l’imminente arrivo dell’estate le prime zone a risentirne sono proprio il Monte Somma e il Parco Nazionale del Vesuvio per l’emergenza incendio boschivo.

Questa volta è toccato al Monte Somma, precisamente nella zona di Somma Vesuviana. Come spiega la Protezione Civile Cobra Due, squadra intervenuta sul luogo, il primo allarme è scattato alle 16 nella giornata di ieri.

Prontamente sono arrivati sul posto i primi mezzi, coordinati dalle squadre antincendio Cobra 2, Coordinamento Vesuvius e il Corpo Volontari.

A primo impatto sembrava essere una semplice operazione per un singolo focolaio, ma appena arrivati nella zona interessata si sono subito resi conto di dove fronteggiare diversi focolai in più punti su tutto il Monte Somma, trasformandosi così in un intervento complesso.

Le operazioni per domare gli incendi sono durati oltre sei ore, con il rientro alla base solo poco dopo le 22:30 e grazie allo splendido lavoro e alla coordinazione di tutte le squadre coinvolte i fronti del fuoco sono stati circoscritti e domati.

La Protezione Civile Cobra 2 ha ringraziato chiunque sia intervenuto nell’operazione: “Un immenso ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che oggi, ancora una volta, hanno messo il loro tempo e il loro coraggio a difesa del nostro territorio e del nostro patrimonio verde.”

Somma Vesuviana. Toni urlati e abiti fuori misura: la metamorfosi dei candidati verso il ballottaggio

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Riceviamo e pubblichiamo una riflessione sulla comunicazione politica dei candidati alla carica di sindaco Gentile Direttrice, le elezioni amministrative a Somma Vesuviana ci stanno consegnando uno scenario che va ben oltre la semplice sfida numerica tra schieramenti. In una città ferita da un disavanzo di 19 milioni di euro e reduce da un commissariamento, le parole scelte dai candidati non sono solo veicoli di propaganda, ma spie rivelatrici della loro reale cultura politica. Mi preme condividere con i lettori de Il Mediano una riflessione su come la comunicazione dei tre protagonisti del primo turno stia plasmando – e in qualche caso danneggiando – il dibattito verso il ballottaggio.   La comunicazione politica viene spesso confusa con il semplice “saper parlare” o, peggio, con il marketing pubblicitario. In realtà, essa rappresenta la spina dorsale della democrazia, specialmente a livello locale. Nelle elezioni amministrative, dove il candidato sindaco è una figura di prossimità che i cittadini incrociano per strada, lo stile comunicativo ne definisce l’affidabilità e la postura istituzionale.   Comunicare in politica non significa solo lanciare slogan efficaci, ma saper interpretare il “sentiment”, l’anima profonda di una comunità. Quando un candidato sceglie un registro – sia esso moderato, aggressivo, accademico o populista – sta firmando un contratto implicito con l’elettore. Sbagliare questo registro, abusare di toni non conformi alla propria storia o sottovalutare la sensibilità culturale della piazza può trasformare una strategia elettorale in un clamoroso autogol. La forma, in politica, è quasi sempre sostanza.   Entrando nel merito della comunicazione politica che questi giorni di ballottaggio stanno evidenziando, non si può non notare un cambio di registro da parte di Antonio Granato, mentre resta coerente la linea di Silvia Svanera. Quest’ultima continua a usare il pugno di ferro in un guanto di velluto: si mostra moderata nei toni ma ferma sui punti da affrontare. L’impressione che trasmette è quella di chi fa ciò che dice. Vista così, la Svanera incarna uno slogan che sembra un ossimoro: “La forza tranquilla”. Tuttavia, va rilevato che uno dei limiti emersi con maggiore frequenza nella sua comunicazione è l’uso di termini o parole impegnative; sicuramente colte, ma che rischiano di straniare l’uditorio. Strada facendo, dovrà impegnarsi ad adeguare i discorsi alle platee che l’ascoltano, dimostrando di saper cambiare passo in corsa.   Più articolato è il discorso che riguarda Antonio Granato. Prima di affrontarlo, però, non possiamo fare a meno di soffermarci brevemente sulla comunicazione messa in campo da Peppe Nocerino durante il primo turno elettorale. In questo caso la strategia era evidente: correre da candidato sindaco per farsi eleggere consigliere comunale. Con due sole liste a sostegno e schiacciato tra i poli, non la politica ma la matematica lo aveva già relegato al rango di consigliere, con buona pace dei candidati delle sue liste civiche che non hanno visto arrivare i due leader dei poli ora al ballottaggio.   La comunicazione di Nocerino è stata prevalentemente provocatoria, quasi aggressiva, poco incline all’ascolto, sfrontata e tutta all’attacco. Ha sgomitato per farsi largo ma non è stato premiato. Ha perso perché ha sottovalutato un aspetto molto importante della piazza elettorale: Somma è una città moderata, con qualche spolverata di sinistra di tanto in tanto. È poco incline alla battaglia permanente; ama delegare e fidarsi. Negli anni scorsi ha anche mostrato di saper cambiare, ma sempre con equilibrio e sobrietà.   Nelle ultime ore, questo stile comunicativo provocatorio, urlato, incalzante e quasi aggressivo lo sta mostrando anche Antonio Granato attraverso post e inviti pubblicati sui social. Granato, in particolare, sta insistendo sul concetto di “Nuovo”, rivendicando che l’aggettivo appartenga anche a lui e alla sua compagine, e sostiene che i guasti di Somma sono da condividere anche con chi, ora, appoggia la Svanera, sua avversaria nel ballottaggio. L’invito di Granato a fare un dibattito nella sede del PD sommese sembra voler indicare chi avrebbe la responsabilità, insieme a lui, del declino della città. Ma questa è una chiamata di correità! È un messaggio politico assolutamente scadente, inefficace e addirittura controproducente. Oggi, in sostanza, Granato ammette che le responsabilità dei gravi problemi di Somma sono anche sue, confessando una sorta di complicità. Ma soprattutto lo fa usando toni che per lui sono inusuali e che meravigliano chi lo conosce, dando l’impressione di indossare un abito fuori misura, decisamente poco adatto.   Perché questo messaggio politico, e l’intera comunicazione, è scadente e inefficace? Per tre motivi: 1) Perché fino a pochi mesi fa lui era il Presidente del Consiglio comunale. In forza del suo ruolo istituzionale e di garanzia, aveva tra le mani leve politiche e procedurali molto potenti per scuotere il dormiente ambiente della maggioranza dell’ex sindaco Di Sarno. Esempi? La convocazione di consigli comunali straordinari e monotematici, aperti alla cittadinanza, sul tema specifico del disavanzo e della riscossione. Avrebbe potuto e dovuto dare un preciso indirizzo politico di controllo ispettivo continuo sulla V Commissione Consiliare Permanente (che ha competenza specifica su Bilancio, Finanze, Tributi e Programmazione Economica), che è lo strumento principale con cui i consiglieri analizzano i conti. Se Granato avesse esercitato i suoi poteri, avrebbe potuto imporre una ricognizione almeno mensile sullo stato dei debiti fuori bilancio e sull’andamento della riscossione TARI/IMU. Avrebbe dovuto evitare di assecondare i ritardi della maggioranza per garantire la sopravvivenza della consiliatura, imponendo invece la presentazione del piano di riequilibrio (il piano Salva-Comune) nei tempi corretti e non fuori tempo massimo. In buona sostanza, chi ha guidato il Consiglio Comunale negli ultimi anni avrebbe dovuto usare lo scranno istituzionale non come uno strumento di mediazione per tenere in piedi la baracca, ma come una tribuna di trasparenza, costringendo la politica a guardare in faccia il baratro finanziario molto prima del commissariamento del 2025. Paradossalmente, la candidatura ha messo ancora di più in luce le sue colpe politiche.   2) Il secondo motivo riguarda direttamente la Svanera. La candidata non ha alcuna responsabilità nella terribile e sconsiderata gestione finanziaria dell’Ente. Il Comune di Somma Vesuviana ha cominciato a perdere colpi almeno da dieci anni a questa parte, un decennio durante il quale i politici hanno preferito adottare la politica dello struzzo piuttosto che essere seri e affrontare i problemi per tempo.   3) Infine, il terzo motivo: la storia recente. Una comunicazione aggressiva, sfrontata e provocatoria ha già visto un perdente chiaro nelle urne del 24 e 25 maggio. Luigi Pone  

“Aiutateci a ritrovarla” l’appello dei genitori di Imma, Pomigliano col fiato sospeso

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Sono ore di grande preoccupazione per la comunità di Pomigliano d’Arco. Dalla mattinata di oggi si sono perse le tracce di Immacolata Panico, una ragazza di 22 anni scomparsa intorno alle ore 10.

Sui social stanno circolando numerosi appelli corredati da fotografie della giovane, nel tentativo di raccogliere informazioni utili al suo ritrovamento. Gli ultimi avvistamenti risalgono alla zona del Centro Direzionale di Napoli.

Al momento della scomparsa, Immacolata indossava un top rosa, pantaloni beige e scarpe con i tacchi. Ha una corporatura esile e lunghi capelli castani.

«Vi preghiamo di condividere questo appello il più possibile, soprattutto nelle zone di Pomigliano d’Arco, Napoli e nei comuni limitrofi. Aiutateci a ritrovarla».

I familiari, profondamente preoccupati, invitano chiunque abbia informazioni o dovesse avvistarla a contattare immediatamente il 112 oppure il numero 320 0213717.

 

Nasconde oltre un chilo di droga sotto al letto e viene arrestata

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  SAN GIORGIO A CREMANO: 1 chilo e 347 grammi circa di droga sotto il letto. Carabinieri arrestano una 49enne   I carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno arrestato per detenzione di droga a fini Flora Silvestrino, 49enne della zona, già nota alle forze dell’ordine. I carabinieri sanno che via Cupa Rubinacci, nei pressi di un appartamento, c’è un via vai sospetto. E’ tutto pronto, parte il controllo. I carabinieri bussano alla porta dell’abitazione. Ad aprirli la 49enne. Vengono passate al setaccio tutte le stanze quando, in camera da letto, la scoperta. Sotto al letto nascosti 1 chilo e 256 grammi circa di hashish suddivisa in 8 panetti e 91 grammi di cocaina suddivisa in un 2 buste sottovuoto. All’interno dell’abitazione anche materiale per il confezionamento, 30 euro e un quaderno con appunti e note relative all’attività illecita. La donna arrestata e sottoposta agli arresti domiciliari è ora in attesa di giudizio.

Da domani chiudono le stazioni di Acerra e Casalnuovo

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  Casalnuovo, chiude la stazione FS dal 1° fino al 30 giugno per lavori di implementazione rete. “Servizi sostitutivi inadeguati, avremo tantissimi problemi” protestano i pendolari con il deputato Borrelli (Avs): “Lavoratori siano tutelati, chiusure non possono penalizzare migliaia di cittadini”   Ferrovie dello Stato ha annunciato la chiusura delle stazioni ferroviarie di Casalnuovo di Napoli e Acerra, dal 1° al 30 giugno, per lavori di implementazione dell’intera tratta. Per questa ragione il deputato Francesco Emilio Borrelli si è presentato questa mattina sulla banchina per l’ultima corsa dei treni prima della chiusura. Lì ha incontrato diversi pendolari che già lamentano disservizi. “Ci saranno gli autobus sostitutivi per garantire il servizio, ma di fatto sono inesistenti, qui a Casalnuovo non arrivano proprio” afferma una ragazza presente in stazione. “Questi bus si riempiono praticamente alla partenza, pertanto l’autista non può fare ulteriori fermate e devia il percorso, quindi noi rimaniamo a piedi” le fa eco un’altra giovane. “Noi scegliamo di usare un mezzo pubblico, che ha un minore impatto sull’ambiente, che è più economico e questi sono i servizi che ci ritroviamo ad utilizzare. Così non va bene” aggiunge un altro ragazzo.   “La chiusura per un mese intero della stazione di Casalnuovo rappresenta una mazzata drammatica per la mobilità di migliaia di cittadini. Se da un lato i lavori di ammodernamento della rete sono necessari, dall’altro non è tollerabile che a pagare il prezzo più alto siano i lavoratori e i pendolari. Tutti coloro che usufruiscono quotidianamente del trasporto pubblico locale devono essere tutelati. Gli autobus sostitutivi messi in campo da Ferrovie dello Stato devono garantire un servizio reale, efficiente e proporzionato al flusso di utenza di questo territorio, altrimenti si tratta di una clamorosa e inaccettabile presa in giro. Non è ammissibile che i mezzi saltino le fermate lasciando i cittadini a piedi perché già stracolmi alla partenza. Chiediamo a FS e ai vertici dei trasporti regionali un potenziamento immediato delle corse dei bus sostitutivi e un monitoraggio costante dei flussi, introducendo se necessario navette dedicate esclusivamente alle fermate intermedie come Casalnuovo. Le chiusure per cantieri non possono e non devono trasformarsi nell’ennesima penalizzazione per chi viaggia preferendo la mobilità sostenibile”. Lo ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi – Sinistra.   Link al video: https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/865435945992504

La nascita e l’affermazione del lungometraggio

Benvenuti al diciannovesimo  appuntamento di “Riavvolgi il futuro”.  Oggi approfondiremo la transizione del cinema verso una fase di maturità industriale e artistica nei primi anni del Novecento, focalizzandoci  in particolare sulla nascita del lungometraggio, sulla nascita della figura del regista e sui profondi mutamenti nei sistemi di produzione in Europa e negli Stati Uniti. Fino a questo momento il mercato cinematografico era dominato da film di un solo rullo, della durata di circa quindici minuti. Tra il 1909 e il 1913 si assiste a una spinta decisiva verso produzioni più lunghe e ambiziose, composte da più rulli. Questa transizione viene inizialmente ostacolata dai distributori e dai membri del consorzio americano MPPC, i quali temono che i costi di produzione più elevati e le tariffe di noleggio maggiorate possano allontanare il pubblico dei nickelodeon. Tuttavia, il successo travolgente dei film storici europei a più rulli, importati negli Stati Uniti, dimostra la fattibilità commerciale del lungometraggio. Pellicole stravaganti e imponenti provenienti dall’Italia e dalla Francia provano che gli spettatori sono disposti a pagare un prezzo del biglietto più alto e a rimanere in sala per oltre un’ora, spianando la strada a una vera e propria rivoluzione strutturale del mercato globale. Parallelamente all’allungamento dei film, si assiste alla nascita del moderno star system. Nei primi anni del cinema, le case di produzione tendevano a mantenere anonimi i propri interpreti sia per evitare che questi potessero pretendere compensi più alti in virtù della propria notorietà, sia perché il pubblico identificava i film unicamente con il marchio della casa produttrice. La situazione cambia radicalmente quando gli spettatori iniziano a manifestare un forte interesse per i volti ricorrenti sullo schermo, attribuendo loro dei soprannomi legati alle compagnie per cui lavoravano. Intuendo il potenziale di marketing di questo fenomeno, i produttori indipendenti e successivamente le major iniziano a promuovere attivamente i nomi degli attori sui manifesti e sui giornali, trasformandoli in veri e propri divi e sfruttando la loro popolarità come principale strumento di attrazione e fidelizzazione del pubblico. Con l’aumento della complessità delle storie e della lunghezza delle pellicole, le case cinematografiche avvertono l’esigenza di organizzare il lavoro in modo più scientifico e industriale. La figura del regista assume un ruolo centrale e ben definito all’interno del processo produttivo, distaccandosi dalle mansioni puramente tecniche dell’operatore di macchina. Il regista diventa il coordinatore artistico incaricato di dirigere gli attori, scegliere le inquadrature e pianificare la messa in scena complessiva. Per ottimizzare i tempi e i costi, le sceneggiature iniziano a essere redatte in modo dettagliato prima dell’inizio delle riprese, consentendo una precisa divisione del lavoro tra i vari reparti, come la scenografia, i costumi e la fotografia, secondo un modello che diventerà lo standard della produzione classica hollywoodiana. L’espansione e la riorganizzazione dell’industria spingono molte compagnie americane a cercare nuove sedi per stabilire i propri studi di posa. Sebbene New York e Chicago rimangano inizialmente i centri finanziari e distributivi principali, le case di produzione indipendenti avviano una progressiva migrazione verso la costa occidentale, stabilendosi infine nell’area di Los Angeles e in particolare nel sobborgo di Hollywood. La scelta della California del Sud è motivata da precise ragioni logistiche ed economiche, tra cui la disponibilità di una luce solare intensa e costante per quasi tutto l’anno, che riduce la necessità di costosa illuminazione artificiale, e la straordinaria varietà di paesaggi naturali presenti a breve distanza, come deserti, montagne, oceano e vallate, ideali per ambientare qualsiasi genere di storia dal western al dramma storico. Bene cari cinefili/cinefile , se siete giunti fin qui vi attendo al prossimo appuntamento dove parleremo di… ops no spoiler ;^) .  A presto!!!