Lancia l’hashish dal balcone, ma centra i poliziotti: arrestato a San Giuseppe Vesuviano

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San Giuseppe Vesuviano: sorpreso con la droga. La Polizia di Stato arresta un 49enne.

Nello scorso pomeriggio, gli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di un uomo a San Giuseppe Vesuviano; lo stesso, avvedutosi della loro presenza, ha lanciato dal balcone degli involucri di hashish, prontamente recuperati dai poliziotti.

Inoltre, gli operatori, all’interno dell’appartamento, hanno rinvenuto altri involucri della stessa sostanza per un peso complessivo di circa 54,5 grammi.

Pertanto, il 49enne originario di Castellammare di Stabia, con precedenti di polizia, anche specifici, è stato tratto in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

 

Stadio Maradona, Manfredi e De Laurentiis verso accordo per i lavori

Si torna a parlare della ristrutturazione dello stadio Maradona di Napoli.

Si è speculato per mesi sull’eventuale e doverosa ristrutturazione del Maradona e finalmente pare ci sia una svolta in materia. Lo stadio, viste le condizioni attuali, non potrebbe essere incluso della competizione degli Europei del 2032 e pare sia proprio questo uno dei motivi che ha portato ad un quasi accorto tra il sindaco Manfredi e il Presidente De Laurentis. L’interesse nel proiettare Napoli come la città cardine della competizione sportiva ha sicuramente motivato le parti a trovare un accordo e mettere in atto un piano che sia congruente alle esigenze di tutti, soprattutto quelle economiche.

Stando a quanto riferito da Il Mattino, ci sarebbero però ancora alcune questioni da risolvere prima di poter arrivare ad una stretta di mano: il progetto che deve definire gli aspetti tecnici e finanziari e la pista di atletica che tanto disgusta il Presidente De Laurentis al punto da indicare altre zone in cui costruirla, ad esempio il Parco dello sport di Bagnoli. In realtà l’eliminazione della pista è la condizione per essere inseriti tra gli stadi che ospiteranno gli Europei del 2032.

Ora, si sta organizzando un business plan per mettere tutto nero su bianco e risolvere la parte teorica per poi iniziare i lavori concreti, laddove il problema principale resta sempre quello economico.

 

Brusciano, omicidio del fioraio: 30 anni a Bruno Piacente

Il tribunale di Napoli ha emanato la condanna a carico del reggente del clan 

 

La prima sezione della Corte di Assise di Napoli, con una sentenza emanata il 28 febbraio scorso, ha condannato a 30 anni di reclusione Bruno Piacente, 47 anni, considerato uno degli autori dell’omicidio del fioraio Fortunato De Longis, avvenuto cinque anni fa. Ad ogni modo la Corte nella condanna ha escluso le aggravanti della premeditazione e dei motivi abietti e futili. Piacente è stato legalmente interdetto per tutta la durata della pena e interdetto in perpetuo dai pubblici uffici. Nella sentenza la Corte ha disposto la libertà vigilata per la durata di tre anni. Il tribunale comunque ha anche condannato Piacente al risarcimento dei danni, da quantificare in altra sede di giudizio, in favore delle parti civili, cioè dei parenti dell’ucciso, Armando De Longis (rappresentato e difeso dall’avvocato Pasquale Napolitano) e Angelo, Giulio e Fabio De Longis, rappresentati e difesi dall’avvocato Nicola Marino.

I fatti

Bruno Piacente, ritenuto il reggente del clan Rega-Piacente di Brusciano,  fu arrestato dai carabinieri nel 2021 a seguito di un provvedimento della DDA di Napoli. Piacente all’epoca dell’arresto fu indiziato di omicidio e porto abusivo d’ arma aggravato dal metodo mafioso insieme a quattro complici. I fatti contestati si riferiscono all’ agguato contro il pregiudicato Fortunato De Longis, avvenuto a Brusciano il 24 marzo del 2019. De Longis, ritenuto vicino al clan Palermo, fu raggiunto nel proprio esercizio di fioraio da quattro sicari a bordo di moto di grossa cilindrata, che gli esplosero contro tre colpi di pistola uccidendolo. De Longis aveva 44 anni. L’agguato – secondo quanto emerso dalle indagini dei militari di Castello di Cisterna – sarebbe stato deciso a causa di una lite avvenuta poco prima con esponenti del clan avversario al funerale di un loro affiliato, al quale De Longis avrebbe “mancato di rispetto”. I clan Rega-Piacente e Palermo – quest’ ultimo ritenuto emergente all’epoca dei fatti – operano nel rione 219 di Brusciano. Uno dei quattro partecipanti all’agguato a De Longis sarebbe stato Bruno Piacente.

Volla, nasce l’associazione “Supereroi”

Volla. La nuova associazione “Supereroi” fondata dalle mamme dei bambini e dei ragazzi speciali della città.

“Supereroi” è una nuova associazione no-profit che nasce nel territorio di Volla ad opera di un gruppo di mamme che lotta per i diritti dei propri figli con disabilità e che ha deciso di realizzare uno spazio per accogliere e dare voce ai più fragili. La sede dell’associazione si trova all’interno di Via Gabriele D’Annunzio. In particolare, una  mamma ha donato un giardino dove poter allestire lo spazio dedicato all’associazione e, con l’aiuto di tutte le altre mamme, sono iniziati i lavori per renderlo confortevole e sicuro per tutti i bambini speciali.

Le mamme di questi bambini di Volla hanno condotto già diverse battaglie che le hanno portate a protestare per la mancanza di assistenza a scuola per i loro figli e, successivamente, per non aver ricevuto per diversi mesi l’Assegno di Cura adottato come sistema di assistenza dalla Regione Campania. Ora queste mamme hanno deciso di dare vita all’associazione “Supereroi”, la quale ha come obiettivo quello di diventare un porto sicuro, un punto di riferimento per le famiglie di questi piccoli grandi guerrieri, perché come ha dichiarato una delle mamme fondatrici dell’associazione: “I veri supereroi sono i nostri figli e ogni battaglia è per loro”.

Padre ucciso dopo lite: il figlio l’ha sgozzato

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Un uomo di 47 anni, a quanto risulta con problemi psichici, ha ucciso il padre 76enne. L’omicidio ieri sera a Eboli, in provincia di Salerno.

La vittima è stata sgozzata per motivi ancora da chiarire al termine di una lite. Il 47enne è stato tratto in arresto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia allertati da alcuni residenti impauriti dalle urla provenienti dall’abitazione dell’uomo.

Somma Vesuviana, trasferito temporaneamente il Mercato di via San Sossio

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Da Sabato 9 Marzo, il tradizionale Mercato non sarà in località San Sossio ma in Viale dell’Industria, zona Stadio – Felice Nappi, in località Santa Maria del Pozzo. Si tratta di un dislocamento temporaneo, fino al 28 Febbraio del 2025.

Lo spostamento è per consentire lo svolgimento dei lavori di realizzazione del Parco Urbano con il Nuovo Mastro Mercato.

Nel link come verrà l’area Parco Urbano Somma San Sossio.pdf

Rosanna Raia – Assessore al commercio del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano : “Fino al 28 Febbraio del 2025, il Mercato del Sabato si svolgerà in Viale dell’Industria, località Santa Maria del Pozzo, nei pressi dello Stadio Comunale”.

Salvatore Di Sarno – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano : “Parco Urbano, nuovo Mastro Mercato anche in copertura, giardino vesuviano, trekking lungo l’alveo borbonico, aree per attività sportive ed eventi: così sarà la nuova zona tra Via San Sossio e Via Marigliano collegate da un ponte pedonale. Una riqualificazione funzionale e paesaggistica con fondi PNRR”.

Per questo motivo, a Somma Vesuviana, dal 9 Marzo e fino al 28 Febbraio 2025, il tradizionale mercato si svolgerà in Viale dell’Industria, zona Stadio Comunale.

“Da Sabato 9 Marzo e fino al 28 Febbraio 2025, il tradizionale Mercato del Sabato, non si terrà in località San Sossio ma in Viale dell’Industria, località Santa Maria del Pozzo, nei pressi dello Stadio Comunale. Il tutto per consentire la realizzazione del Parco Urbano con Nuovo Mastro Mercato tra Via San Sossio e Via Marigliano”. Lo ha dichiarato Rosanna Raia, Assessore al Commercio del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano.

“Parco Urbano, nuovo Mastro Mercato anche in copertura, giardino vesuviano, trekking lungo l’alveo borbonico, aree per attività sportive ed eventi: così sarà la nuova zona tra Via San Sossio e Via Marigliano collegate da un ponte pedonale. Una riqualificazione funzionale, paesaggistica e spaziale con fondi PNRR.

Dunque, da Sabato 9 Marzo, dislocheremo temporaneamente e provvisoriamente, il mercato settimanale dall’attuale area di Via San Sossio, interessata dai lavori, a Viale dell’Industria – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – con decorrenza dal 9 Marzo 2024 al 28 Febbraio 2025. Siamo dinanzi ad un progetto di riqualificazione, grazie al quale daremo vita alla valorizzazione dell’area tra Via San Sossio e Via Marigliano, senza precedenti. Avremo una nuova area mercatale, con giardino vesuviano in sopraelevata, un’area in parte coperta ma anche la valorizzazione delle briglie borboniche, dell’alveo borbonico che costeggia via Marigliano con la realizzazione di camminamenti green, ponte pedonale tra Via San Sossio e Via Roma e spazi per fare sport e aggregazione sociale all’aria aperta”.

Ottaviano, minorenne rimasto ferito in un incidente

È avvenuto un incidente stradale poco fa a Ottaviano, in via Roma, in cui è rimasto ferito un ragazzo minorenne.

Pochi minuti fa ad Ottaviano è avvenuto un incidente stradale a via Roma, fuori il supermercato Gustosissimo. Un ragazzo minorenne a bordo di un motorino è rimasto ferito agli arti inferiori. Il giovane, che indossava il casco, era seduto sull’asfalto impossibilitato a muoversi, probabilmente per la botta, ma è vigile e non in pericolo. La dinamica non è ancora chiara, non si sa se ci sia stato un impatto con altri mezzi o se il ragazzo abbia perso il controllo del motorino: al momento non sono ancora arrivati i soccorsi, né le forze dell’ordine, entrambi allertati immediatamente dai passanti.

La strada è stata momentaneamente bloccata dalla polizia municipale in quanto il ragazzo è ancora a terra.

Strisce blu a Somma “slittano” nella seduta e 3 consiglieri attaccano il presidente

Somma Vesuviana. Attacco di tre Consiglieri contro il Presidente del Consiglio Comunale in vista della seduta di domani.

Non si ferma l’ondata di polemiche contro la nuova Maggioranza dell’Amministrazione Di Sarno. Infatti, alla vigilia del Consiglio Comunale che si terrà domani alle ore 17:00, il quale si prospettava già particolarmente “bollente”, i Consiglieri Nocerino, Piscitelli e Sommese hanno rivolto mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio. Infatti, come rendono noto i tre consiglieri, ad un giorno dalla seduta il Presidente avrebbe stravolto i punti all’Ordine del Giorno, previsti e concordati nel corso di una Conferenza con i Capigruppo che si è tenuta lo scorso 1° marzo.

La polemica

In quest’ultima, erano stati posti come punti salienti della discussione di domani le interrogazioni presentate da alcuni Consiglieri Comunali e la Petizione Popolare Strisce Blu, temi importanti e particolarmente sentiti dalla Cittadinanza. Ma, quelli che dovevano essere i primi argomenti del dibattito, sono slittati, senza alcuna spiegazione, tra gli ultimi punti dello stesso Ordine del Giorno, favorendo in questo modo, secondo le dichiarazioni dei tre consiglieri, la Maggioranza. In questo modo, secondo le parole di Nocerino, Piscitelli e Sommese, il Presidente avrebbe disatteso completamente il Regolamento del Consiglio Comunale e le stesse decisioni assunte durante la Conferenza. Da qui la mozione sfiducia di sfiducia per parzialità, arbitrarietà ed illegittimità.

Le parole di Piscitelli e Nocerino

Dure le parole del Consigliere Piscitelli: “Domani in Consiglio chiederemo al Presidente di modificare la sequenza dei punti agli ordini del giorno e di rispettare il regolamento del Consiglio”. Anche il Consigliere Nocerino ha così commentato la spiacevole vicenda sulla sua pagina Facebook: “Una decisione priva di logica, che stravolge anche le intese, con tanto di verbale, stipulate in sede di preconsiglio. Una vergogna, lo voglio dire con chiarezza. Le ragioni di mille e più cittadini relegate alla fine, come si fa con le cose poco importanti. Noi non ci arrendiamo, però: ci vediamo il 6 marzo in presenza oppure on line e comunque il giorno dopo vi racconteremo tutto”.

Sgominati i clan che comandano lo spaccio, 12 arresti

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TORRE ANNUNZIATA – I militari del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 12 persone, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso nonché di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

In particolare, dalle investigazioni sarebbe emersa:
– la presunta partecipazione di due indagati, rispettivamente, alle organizzazioni camorristiche denominate “clan Gallo – Cavalieri” e “clan Gionta”, operanti sul territorio di Torre Annunziata;
– la presunta esistenza di una parallela organizzazione dedita al traffico di droga, riferibile al “clan Gallo – Cavalieri” e destinata a rifornire le piazze di spaccio di Torre Annunziata.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Incidenti Circumvesuviana, l’ipotesi della regia univoca dietro gli attentati

È da un mese che l’azienda di trasporti Eav si trova a subire un vandalismo fuori dal comune.

Nell’ultimo mese, alcuni passaggi a livello sono stati presi di mira, in particolare quello a via Crapolla a Pompei che si presenta senza barriere ma con luci e sirene. Parlare di vandalismo è, però, riduttivo: posizionare grandi elettrodomestici sui binari che vengono poi investiti dai treni in corsa (rischiando la vita dei passeggeri) è molto più che un semplice episodio di violenza, ma come si può denominarlo? È forse terrorismo come ha specificato il Presidente dell’azienda Umberto De Gregorio? È  certo che non si tratta di scherzi di ragazzini, come ipotizzato da qualcuno, ma di un modo per sabatare i piani dell’Eav che voleva chiudere alcuni passaggi a livello, tra cui anche quello di Pompei. Ma perché qualcuno dovrebbe opporsi alla decisione di sopprimere un passaggio a livello? È questo l’interrogativo delle forze dell’ordine che stanno indagando sugli episodi dopo la denuncia dell’azienda. Lo stesso interrogativo è stato posto da “Il Mattino” che ha lanciato la notizia in queste ore.

Sul passaggio a livello incriminato, hanno deciso di installare delle telecamere di sicurezza e fare presidiare la zona da una guardia giurata 24 ore su 24. Ora bisognerà attendere i nuovi sviluppi delle indagini per capire cosa stia realmente accadendo e chi sia il responsabile di questi continui attacchi. Intanto la Procura sta indagando e non si escludono sviluppi.